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Perché fare la fatica di produrre semi in proprio se è così semplice acquistare una bustina già pronta e confezionata?

Semplice, perché fare i semi in proprio significa selezionare piante adatte al proprio territorio e, andando ancora più nello specifico, adatte al proprio orto e giardino. Facciamo un esempio: se nel mio giardino ho poca acqua e il terreno è sabbioso, le piante che vi coltiverò produrranno semi che svilupperanno, anno dopo anno, i requisiti per meglio sopportare la siccità e il terreno povero e ovviamente li trasmetteranno alla pianta. Quindi nel tempo avrò piante in grado di sopportare meglio le avversità e le problematiche proprie del mio appezzamento di terra. In pratica, utilizzando i nostri semi, spingeremo la pianta verso un sensato e sano adattamento.

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Salve,
sono alla ricerca di sementi soprattutto di pomodoro professionali, sapreste indicarmi qualche sito che ne vende?
Complimenti per il sito, ricchissimo di consigli utili!
Grazie.
(Matteo)

Risposta

Ciao Matteo,
grazie innanzitutto per i complimenti e apprezzamento che fai al nostro lavoro…viva!
I sementi ad uso professionale sono prodotti da diverse case sementiere e per acquistarli ti suggerisco di rivolgerti ad un consorzio agrario o coperativa agricola che vende direttamente anche al dettaglio, magari in quella sede ti fai anche un’idea delle ditte esistenti per poi scegliere tu quella che preferisci.
Devi far richiesta di seme specifico per uso professionale, che ha confezioni più grandi anche, rispetto a quelle per hobbisti.
Salute e buon orto.

PomodoNon c’è ortaggio che sia amato, ammirato, mangiato più del pomodoro. Almeno in Italia! Quando arriva la buona stagione il richiamo del pomodoro diventa irresistibile e che si abbia un orto di qualche ettaro o un vaso di 25 cm di diametro, viene voglia di piantarne almeno uno per poterlo coltivare con cura e alla fine affettarlo su di un piatto e gustarlo con un filo d’olio buono e qualche chicco di sale.

Non è quindi un caso che la Mostra Nazionale del Pomodoro, arrivata quest’anno alla sua quinta edizione, stia riscuotendo un gran successo.

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Salve,
sono un giovane della provincia di Verona, appassionato di Natura in tutte le sue manifestazioni, dalla fotografia di animali alla coltivazione(da poco tempo) di qualche ortaggio, ma con tanta passione!

Nel mio piccolo orto, mai coltivato prima, ho messo a dimora ai primi di maggio, una piantina di pomodoro nero, varietà “Indigo rose”.
Sebbene sembra sia in salute, fusto forte, foglie sane, frutti parzialmente colorati e numerosi, non cresce in altezza. Lo stesso non vale per tutte le altre piante di numerose che sono ormai ben sviluppate.
L’orto è in una posizione ben soleggiata e irrigazione regolare; ho provveduto a inserire questa varietà di pomodoro tra piante di cavolo cappuccio, per ottimizzare la difesa naturale e ogni settimana passo del macerato di ortica.
Mi piacerebbe sapere se sbaglio qualcosa!
Grazie mille.
(Luca – Verona)

Risposta

Ciao Luca,
che bella la tua storia di vera passione, grazie per avercela raccontata!

La crescita in altezza di differenti tipi pomodoro è molto variabile proprio in base alla varietà e per questo non ti preoccupare se la tua varietà – Indigo Rose -non cresce tanto come le altre, specialmnete se la pianta è bella sana come si vede nella foto:

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Salute e buon orto.

CavoliL’estate è tempo di cavoli! Nell’orto ovviamente e non certo in cucina, anzi abbiamo da poco smesso di mangiarne in sazietà, tanto da non poterne più, che già dobbiamo pensare a ripiantarli per averne in abbondanza il prossimo inverno.

L’ideale è piantare i cavoli nelle parcelle lasciate libere dalle leguminose (fave, piselli e a fine estate dopo i fagiolini), perché queste piante lasciano il terreno nelle migliori condizioni di fertilità e sofficità. Il cavolo ama i terreni ricchi e  freschi. La semina dei cavoli si protrae, a seconda del luogo e della varietà, da gennaio (per i cavoli estivi) a settembre (per i cavoli invernali).

Ma spesso non facciamo in tempo a felicitarci per la riuscita delle nostre semine che “zac” la cavolaia sta già mangiandosi le prime foglie, decorando i nostri cavoli di tanti piccoli forellini.

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Salve,
ho da poco travasato la mia pianta di pomodoro in un vaso piu’ grande, danneggiando involontariamente le radici…la pianta che aveva gia’ alcuni fiori, e’ visibilmente in difficolta’..come posso salavare la pianta?
Grazie.
(Cecilia)

Risposta

Ciao Cecilia,
la pianta di pomodoro è veramente resistente e con questo ti vorrei rassicurare, avendola però trapiantata da grande subisce sempre uno stress da trapianto, ammosciando le foglie; per aiutarla proverei a potarla leggrmente e starei attenta a dargli acqua, senza affogarla e senza mai facendogliela mancare troppo. Metti il vaso al riparo dal vento e dal sole troppo diretto.
Ma vedrai che si riprenderà.
Salute e buon orto.

Buongiorno,
ho parecchie piante di pomodori tutte con la peronospora, ho tolto parecchie foglie, lasciato qualche ramo sano…qualche pomodoro è marcito: la pianta si puo riprendere o devo fare qualche trattamento,cresceranno altri pomodori o e troppo tardi?
Grazie saluti.
(Massimo)

Risposta

Ciao Massimo,
le piante di pomodoro sono soggette agli attacchi di peronospora, dalla quale possiamo salvarci facendo della prevenzione attraverso trattamenti con prodotti rameici – Es. Poltiglia bordolese vedi il link.
Nel caso di piante attaccate come le tue ti suggerisco di:
1 – eliminare tutte le piante colpite all’80% della chioma
2 – mondare tutte le altre dai rami e frutti attaccati
3 – eseguire trattamenti rameici regolarmente – ogni 10gg – per recuperare le piante non ancora compromesse.
La stagione è avanti adesso ma vedeiamo come reagiscono le piante…coraggio e avanti!
Salute e buon orto.

Salve,
vivo a La Maddalena (Sardegna), sono pensionato e mi piace fare l’orto.
Nella stessa terra in cui coltivo con buoni risultati: melanzane, peperoni ecc mentre tutte le varietà di pomodori che ho piantato nel corso degli anni, vengono con la buccia dura. Come mai?
Per concime uso stallatico e adotto le cure colturali previste per la pianta.
Grazie.
(Mauro – La Maddalena – Sardegna)

Risposta

Ciao Mauro,
che terra bellissima quella che abiti e coltivi!
Le ragioni per le quali la pianta di pomodoro cresce dando bacche con la buccia dura possono essere diverse:

1 – Genetiche, nel senso che la varietà che coltivi ha quella caratteristica di base. Lo sono per esempio le varietà di pomodoro da conservazione fresca – quelli che si conservano lasciandoli appesi in cantina e che rimangono tutto l’anno freschi; in questo caso la buccia dura aiuta il mantenimento.

2 – Ambientali, nel senso che le piante ed anche i frutti quindi possono risultare con i tessuti più duri se le condizioni ambientali dove risiede il tuo orto sono particolarmente difficili – tanto sole, vento, terra dura ecc

3 – Trattamenti rameici: il rame che si fornisce alle piante come prevenzione alle malattie fungine ha la caratteristica naturale di indurire i tessuti vegetali della pianta trattata. Forse esegui troppi trattamenti.

Ecco un po’ di cause probabili.
Ti suggerisco di proporre questo interessante argomento nella sezione forum di in orto.

Salute e buon orto!

Salve,
adesso che sono in pensione vorrei dedicarmi ad un orto naturale per trovare i sapori di una volta.
Vivo in provincia di Vercelli, ma in estate è¨ molto caldo e secco, crescono bene i pomodori e mi piacerebbe provare alcune varietà: Ciettaicale e Principe borghese.
Grazie per la vostra attenzione.
(Rebecca – Vercelli)

Risposta

Ciao Rebecca,
l’orto, con l’arrivo della pensione, è proprio la ciliegina sulla torta…che bellezza!
Visto che sei appassionata di pomodori gustati questo sito specializzato che trovi nel link, dove potrai trovare tutte le informazioni sui pomodori che desideri coltivare. Riguardo al pomodoro var.Ciettaicale invece ti segnalo quest’altro sito che trovi nel link.
Tienici aggiornati sul tuo orto nascente, anche con delle belle foto!
Salute e buon orto

Buongiorno Signori!
Sono un giovane agricoltore in erba, che ha ereditato un fazzolettino di terra dal nonno, composto di due minuscoli poderini e che, cocciutamente, non vuol svendere al mercato e resiste sulle barricate agricole della Pianura Padana.
Sto cercando di passare al biologico, o a metodi naturali, che per il momento sto usando nell’ orto.
Vorrei sapere se l’estratto di pomodoro, per combattere la cavolaia , si può conservare anche per i mesi a venire, quando le piante del pomodoro non ci saranno più, ma le cavolaie si. Mi consigliate pure di mettere la rete sopra i cavoli, crauti, verze, et cet.., con gli archetti? Attendo lumi! Grazie.
(Agricoltore in Erba – Pianura Padana)

Risposta

Ciao,
grazie per raccontarci la tua storia, che ci affascina molto…le barricate agricole evocano belle immagini!
Fai bene ad iniziare nell’orto, che si coltiva per il piacere personale e dei propri cari.
L’estratto di pomodoro – vedi articolo nel link – è un macerato verde in acqua, quindi lo si può certo conservare nel tempo congelandolo adesso per scongelarlo poi all’occorrenza.
Comunque volendo utilizzare un prodotto biologico per la lotta alla cavolaia potresti provare il Bacillus Thuringiensis – un rimedio biologico specifico per i soli lepidotteri che non danneggia gli insetti impollinatori come bombi e api; in questo modo puoi anche ritenerti libero da ingombranti e inestetiche reti protettive. W i cavoli liberi e le barricate agricole!
Salute e buon orto!

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