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Quali sono le piante autoctone? Pino Baggiani, esperto appassionato, ci parla di piante che da secoli fanno parte della nostra storia agreste e ci dice perché utilizzarle se non vogliamo perderne la memoria

Orto con pomodori e tagete -InOrto

Pomodori, tagete e scalogni

Possiamo proteggere la natura coltivando un orto? La risposta che mi sona data è sì. Il nostro orto è piccolo rispetto alla terra ma può contribuire molto alla sua salute. Pochi metri quadrati di terra possono significare molto se vengono coltivati con la dovuta attenzione e cautela, rispettando la vita nostra e altrui. Nell’orto e nel giardino possiamo produrre cibo e bellezza se saremo in grado di preservare l’equilibrio ambientale che la vita richiede.

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Ortica

 

Ortica (Urtica dioica), erbaccia infestante, pozione magica per aiutare l’orto o ottimo ripieno per ravioli fatti in casa? Le tre cose insieme sono il giusto ritratto di questa erba incredibile. Sebbene talvolta risulti invadente, quando la vedo tra le aiuole del mio ‘orto-giardino’ sono comunque felice. Per quanto possa pungere e respingere, la giudico una piccola benedizione, che non può che fare del bene a me e alle mie piante. E per dimostrale la mia amicizia spesso la raccolgo senza guanti, per pentirmene amaramente pochi attimi dopo.

Se l’ortica è poca e sparsa qua e là, la tagliuzzo sul momento con le cesoie e lascio che si decomponga tra le aiuole. Se invece voglio preparare del macerato o utilizzarla in cucina, allora devo attrezzarmi e andare dove so che posso trovarne in abbondanza per raccoglierne la quantità necessaria. Questa volta però con i guanti! 🙂

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Si avvicina il Natale e scatta l’indicazione di InOrto sul libro da regalare e regalarsi…

Consigliare oggi di leggere Stefano Mancuso è un po’ come consigliare Edmondo De Amicis. Mancuso, scienziato di fama mondiale e direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale, è diventato così noto che raccomandarne la lettura può sembrare davvero scontato. Eppure credo che il suo messaggio sia ancora inascoltato, altrimenti ogni anno non sparirebbero dalla faccia terrestre così tante foreste.

E chi si occupa di orti o di giardini, chi cura e ama le piante, non può non capirne fino in fondo la loro vitale importanza. Conoscere il loro modo di pensare (ebbene sì anche le piante pensano) e il loro comportamento ci apre la mente e lo sguardo verso ciò che non avevamo mai neppure immaginato.

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Buongiorno!
Ho scoperto per caso il vostro sito, che intendo visitare con maggiore
attenzione, nei prossimi giorni.
Vi scrivo con l’augurio che possiate confermare, che i funghetti spuntati
nel mio piccolo orto, non siano dannosi per le piantine, che cominciano a
dare i primi frutti.
A metà maggio, ho costruito un piccolo orto, utilizzando un vecchio
pancale di legno, e vi ho piantato pomodori di varie specie, carote e insalata.
Nelle ultime settimane, è piovuto moltissimo, e credo sia questo il motivo
della nascita dei funghetti.

Vi ringrazio dell’attenzione, in attesa di una risposta,
che sarebbe molto gradita.

Buona giornata!
Cordialmente,
(Paola)

Risposta

Ciao Paola,
ci fa molto piacere che ci stai piano piano conoscendo, sei la benvenuta.
Riguardo alla questione che ci sottoponi ti rassicuro che i funghi sviluppatesi nel tuo orto in pancale non sono patogeni delle piante ma vivono a spese della sostanza organica, il tuo terriccio.
Dalla foto infatti si vede in particolare che il terriccio che usi non è ben compostato e quindi maggiormente i funghi vi trovano ancora del nutrimento per crescervi su, inoltre, vedo anche che il telo in nylon che hai messo per trattenere l’acqua d’irrigazione stimola ristagni idrici nel terreno e quindi il proliferare di funghi. Questi due elementi in finale possono essere maggiormente migliorati, utilizzando terricci più maturi e adottando sistemi di drenaggio che permettono infine lo scorrimento dell’acqua piuttosto che il ristagno.
Nel frattempo elimina pure manualmente i funghi che ti si formano nell’orto.
Salute e buon orto.

Sia mai che InOrto lasci indietro qualche tecnica agronomica che possa aiutare il nostro orto! Tuttavia riconosco di avere aspettato molto per parlare di micorrize, funghi utilissimi alla salute delle nostre piante, siano esse da orto che da giardino.

Per darvi informazioni chiare e esatte, userò l’articolo scritto dal mio amico Antonio Di Giovanni, agronomo espertissimo in fatto di funghi, sul libro “Getta un seme”, di cui vi avevo parlato tempo fa, che potete scaricare gratuitamente dal link inserito.

Ma torniamo ai nostri benefici funghi. “Le micorrize sono il frutto dell’unione tra due regni distinti, – spiega Antonio nel suo scritto – quello dei funghi e quello delle piante. L’unione viene definita simbiotica, ovvero che a trarne beneficio non è solo il fungo o la pianta, ma entrambi”.

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Tra le colline di Pisa c’è un laboratorio a cielo aperto. Paolo Gullino e Sofia Cerrano hanno scelto una piccola vallata, in questo territorio, per portare avanti la loro ricerca sulle ‘piante innovative’.

Le loro piante, in verità, di innovativo hanno ben poco, sono sulla terra da molto più tempo di noi, ma le abbiamo dimenticate. A Paolo e Sofia va il merito di riscoprirle, di riproporcele, di darci le indicazioni di come utilizzarle al meglio. Sono tutte piante commestibili o, come dicono loro, “piante edibili, piante incredibili”.

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Buongiorno,
sono gia’ intervenuto varie volte nel vostro sito, che spiega i segreti della lavorazione della terra, delle verdure e frutta.
Io passo parecchio tempo nel mio piccolo orto che definisco il paradiso del pensionato pollice verde, e guardando i miei prodotti: vedo che le mie zucchine hanno foglie gigantesche ma pochi fiori e poche zucchine.
Sbaglio a fare qualcosa? troppo concime? troppa acqua? datemi una dritta. ringrazio e vi saluto.
(Luigi Paris)

Ciao Luigi,
certo che ci ricordiamo di te…era tanto che non ti vedevamo presente, sicuramente eri nel tuo paradiso!
Riguardo alle tue piante ti dico che sicuramente ancora hanno voglia di crescere tanto, prima di fare zucchini, proprio in virtù del fatto che gli stai dando acqua e concime in abbondanza…vedrai che appena inizi a ridurre un pò le piante inizieranno a produrre i primi fiori e frutti.
Salute e buon orto.

Buongiorno,
da qualche giorno c’è un tempo “muffo”, cioè niente sole, pioggia e cielo coperto,
aria pesante…. Ho innaffiato pochissimo le mie piante ed oggi mi sono accorto che
alcune di loro (in un paio di vasi fioriti) i fiori sono “flosci” e sulla terra sono
spuntati dei funghi che probabilmente stanno uccidendo le piante. – vedi la foto:

Come posso intervenire?? Immagino siano da togliere immediatamente e smuovere un po
la terra per farla respirare però non so se devo trattare le piante o direttamente
la terra con un antifungino… Posso avere un aiuto/consiglio a riguardo?
Grazie infinite
(Rino)

Risposta

Ciao Rino,
per capire bene bisogna separare gli eventi:
1 – dalla foto si vede che le tue piante nel vaso stanno bene, semplicemente hai gli steli fiorali ammosciati perchè la pianta ha bisogno di acqua, anche se piove ed è umido può darsi che nel vaso il terriccio sia comunque secco.
2 – I funghi che si sono sviluppati nel vaso non sono patogeni della pianta ma semplicemente sono li perchè si nutrono a spese del tuo terriccio…cioè la sostanza organica vegetale indecomposta – legno – che lo compone…rimuovili quindi a mano semplicemente e non trattare con veleni la tua terra!
Salute e buon orto.

Fagiolo esperimentoLe piante sono in grado di sentire e percepire il mondo esterno e interagiscono con esso in modo costante, sensibile e intelligente. Questo è quello che sostiene Stefano Mancuso, scienziato di fama internazionale fondatore della neurobiologia vegetale. Se avete avuto la fortuna di leggere un suo libro o di ascoltare uno dei suoi brillanti interventi, sicuramente sarete rimasti sorpresi e affascinati dalle sue parole e avrete iniziato a guardare le piante con occhi diversi.

Già ogni ortolano ha con i propri ortaggi una relazione di reciproco scambio: “io mi prendo cura di te e tu in cambio mi nutrirai” e quindi l’ortolano rispetta la pianta, cerca di capirla, comprenderla e soddisfare le sue esigenze. Ma qui si va oltre: le piante avvertono le emozioni e hanno con noi un rapporto ben più profondo di quanto possiamo immaginare.

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