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Il muro in pietra rappresenta per l’orto un abbraccio naturale. E’ il limite perfetto che ne delinea il confine. Oppure è l’elemento, grazie al quale, non sarebbe stato possibile coltivare ad orto un pendio troppo scosceso. Ma un muro in pietra, a guardare bene, è esso stesso un orto. Un piccolo orto in miniatura, nei cui interstizi, crescono piante commestibili, spesso spontanee, di cui trascuriamo l’importanza.

Ci sono due libri che parlano proprio di questo. Il primo “Pietra su pietra – costruire, mantenere, recuperare i muri in pietra a secco” di Donatella Murtas, parla di tutti i muri in pietra a secco che disegnano, da migliaia di anni, il paesaggio in ogni angolo di mondo e in Italia non c’è regione che non se ne fregi. Delle vere e proprie opere d’arte e, non a caso, sono stati nominati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

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Carissimo,
da due anni sono in pensione.
Ho un terreno di 500 mq, a balze, che vorrei coltivare durante il mio tempo libero.
Finora ho coltivato alcuni ortaggi, non sempre con grande resa. Per concimare uso lo stallatico; non uso antiparassitari. Quello che produco è poco, ma “bio”.
Sia nel campo che nella parte dove c’è l’erba, mi cresce in abbondanza il vilucchio e il convolvolo.
Non riesco a “distoglierlo”, anche se quando vango cerco di togliere tutta la radice. Anche nel prato lo strappo cercando di scavare a fondo per eliminare tutto il fittone, è però una lotta impari: subito dopo ricresce.
Ho chiesto a vari giardinieri cosa posso fare. Mi hanno risposto di continuare, come faccio ora, a strappare fino all’ultimo pezzettino il fittone, oppure di usare il diserbante.
Quest’ultima soluzione non mi piace per niente e non la voglio praticare!
Tu hai un consiglio? Te ne sarei infinitamente grato.
Carissimi saluti.
(Alfio)

Risposta

Ciao Alfio,
immaginiamo molto bello il tuo campo coltivato a balze, come dici tu, “balze-bio”, potrebbe essere il suo nome!
Parlando di erbe spontanee-infestanti certo non ti suggerisco di utilizzare i diserbanti…avveleneresti tutto il tuo bell’ambiente biologico; a mio parare invece, nel caso di erbe spontntanee da contenere dovresti agire in due modi differenti:
1 – nelle aiuole di coltivazione del tuo orto non hai altre strade che eradicarle manualmente, andando a strappare la radice, e cercare poi, con la coltivazione deglio ortaggi di rubare loro spazio vitale.
2 – negli altri spazi limitrofi invece, come camminamenti o aree di sosta mi dedicherei al taglio della sola parte aerea verde della pianta, andando a creare di conseguenza un vero e proprio prato rigoglioso…puoi utilizzare decespugliatori o rasa erba anche elettrici.
Volendo rimanere nel biologico non vedo altre soluzioni…la lotta come la vedi tu potrebbe mutare in convivenza pacifica e magari anche redditizia se pensi che molte di queste erbe spontanee è molto buona da mangiare!
Salute e buon orto.

14372329_725384997602212_5029282611051207660_oEccoci arrivati alla seconda edizione della manifestazione ‘Erbacce & dintorni’ che si terrà il 1 e il 2 ottobre a Bracciano, la bella cittadina locata sulle rive dell’omonimo lago. Questo evento, nato grazie alla volontà dell’Associazione Semilune, è interamente dedicato all’importanza delle piante selvatiche, all’importanza di un nuovo modello di vita più sostenibile e rispettoso della natura.

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il-giardino-medicinale-13-C’è un museo dove si imparano le erbe. Si trova a Sansepolcro, una magnifica cittadina in provincia di Arezzo che domina la valle del Tevere, la cui lunga storia è documentata da monumenti, strade e palazzi, ma tra tutti è il Palazzo Bourbon del Monte ad ospitare l’Aboca Museum dedicato all’uso delle erbe medicinali nei secoli.

Perché le erbe vanno conosciute per saperle apprezzare. Perché sull’erba si gioca, si corre, ci si sdraia a guardare le nuvole, ma ogni erba ha anche un nome, un profumo, un colore e ogni erba ha delle proprietà curative.

Quando si va a fare una passeggiata in giardino, nell’orto o in campagna, ci scordiamo che oltre a guardare un bellissimo spettacolo, stiamo guardando anche la prima farmacia che l’uomo abbia mai conosciuto!

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copertinaPensare al nostro cibo significa prendersi cura di noi e di chi ci sta vicino, perché come sostiene Libereso Guglielmi: “Una corretta alimentazione permette non solo di mantenersi in salute, ma anche di prevenire e curare alcune malattie”. E allora perché non iniziare procurandoci un libro di ricette che prevede l’utilizzo in cucina di erbe e fiori. “Ricette per ogni stagione – con le Erbe ed i Fiori delle Alpi del Mare” di Libereso Guglielmi è pieno zeppo di piatti che prevedono l’utilizzo di erbe e fiori selvatici, ma anche di semplici ortaggi o frutta. Una cucina semplice dove non mancano mai spezie ed erbe aromatiche, che arricchiscono il cibo di sapori e profumi inediti, nonché di proprietà organolettiche importanti.

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Salve,
sono una pediatra che abita in campagna presso Milano e coltiva un orto rialzato – misura mal di schiena!
Malauguratamente ho seminato, in grosse fioriere di plastica dove avevo coltivato porri e cipolle, una bella fila di semi di girasole nano acquistati in bustina in vivaio. Già pregustavo una fila di fiori gialli sullo sfondo del mio orticello!

Ebbene, dopo tre mesi le fioriere sono state invase da piante che hanno l’aspetto di un’erba selvatica che qui troviamo lungo i fossi. Non è secondo me un’infestazione, perché le mal’erbe sono disposte in file ordinate proprio come le avevo seminate io.
Che la bustina contenesse una semente aliena? Dopo tre mesi di vana attesa di girasoli, sto cominciando ad eliminare le piante che sono ahimè robustissime e ben radicate. Come è possibile che sia accaduto tutto questo?
Allego una foto dei girasoli marziani!

MARIAGIOVANNA - SPINACIO SELVATICO

Grazie.
(Mariagiovanna – Milano)

Salve MariaGiovanna,
interessante il tuo orto rialzato a misura anti-maldischiena, sarebbe interessante avere delle belle foto da pubblicare!
Le piante che sono nate nei tuoi vasi sembrano essere degli spinaci selvatici – Chenopodium album – ma non ne sono cero al 100%
Riguardo la tua semina – malaugurata come dici tu – sono probabili due cose secondo me:
1 – i semi dei girasoli erano vani, cioè ormai non più vitali e allora sono spuntate nel tempo le piante infestanti che dici tu
2 – nella tua bustina sono stati messi per sbaglio semi delle piante che sono poi nate belle sane nei tuoi vasi
Comunque poco male, adesso preoccupati di eradicare le piante indesiderate prima che fioriscono e facciano altri semi!
Salute e buon orto

Ciao!
Sono di Casina, Pisa, da poco mi sto dedicando a l’orto di mia zia dato che lei ha ormai 86 anni è non è piu in grado di mandarlo avanti da se, e per questo mi chiede una mano, per fortuna mi sto appassionando molto.

Date un occhio al terreno che ho, secondo voi cosa potrei fare? Secondo me è troppo argilloso, infatti tende a fare ristagni e poi l’ erba che c’è in torno?
Una volta coltrato e ripulito dalle radici basta???

Orto-arato-rape

Grazie

(Tommaso – Pisa)

Risposta

Ciao Tommaso
bene che ti stai appassionando, il primo passo nella direzione giusta lo hai già fatto!
Dalle foto che ci spedisci ti dico che il terreno, ben pianeggiante, anche se argilloso, mi sembra ben strutturato, di un colore marrone scuro e cioè ricco di humus, hai un buon terreno quindi.
Vedo anche che lo hai ben ripulito dalle erbe infestanti  – gramigna sostanzialmente – che ha fatto un bel tappeto uniforme, e poi lo hai anche lavorato – con una fresa, immagino.
Sei a buon punto di partenza adesso, e avrai assaporato anche quanta fatica ci vuole e ripristinare terreni invasi da erbe infestanti e non lavorati da tempo. Quindi da ora in poi, per non ritornare nell’incolto di prima e avere begli ortaggi devi investire nei lavori di piantagione e manutenzione dell’aiuola che hai ripristinato, tenendola pulita dalle erbe infestanti, settimanalmente direi, che prontamente vorranno riprendere il loro spazio.
Questo è il consiglio che ti scrivo con chiarezza; magari puoi pensare di allestire intorno alle tue aiuole una cornice di legno, da interrare per qualche centimetro, che impedisca – almeno nei primi tempi – la rimonta della gramigna, regina strisciante di tutte le infestanti, per esempio pratico dai sguardo a questo orto che ho realizzato in nord Italia.DSCN3384

Come vedi anche qui il terreno tappezzato di erba, ma sistemando così le diverse aiuole si rallenta di molto il processo di infestazione, ti lasco anche una foto di un particolare.DSCN3136

I miei complimenti Tommaso, è bellissimo il passaggio del testimone che sta facendo con te la tua Zia!
Buon orto

Quando parliamo di piante ‘anti-zanzare’ ciascuno ha la sua preferita da raccomandare, su quanto poi siano realmente efficaci è invece cosa da provare e sperimentare. Nella mia casa di campagna ho praticamente tutte le piante dell’elenco sottostante, non perché ci siano molte zanzare, ma perché sono tutte belle e profumate e, aldilà delle loro qualità repellenti, avrei comunque deciso di averle.

In vaso o in terra, una in qua e una in là, le ho messe dove mi piacevano senza pensare a creare uno ‘scudo’ anti-zanzara. E sono convinta che se nei paraggi ci sono poche zanzare non è solo perché ho queste piante, ma perché nel mio piccolo ho cercato di mantenere inalterato l’ambiente dove vivo, non usando niente di chimico e lasciando a ciascuno il proprio spazio, intervenendo solo in caso di estrema necessità: questo permette l’instaurarsi di un equilibrio importante dove nessuno prevarica l’altro.

Detto questo ecco un piccolo elenco delle piante il cui aroma disturba e allontana le zanzare. Proviamole: tentare non nuoce!

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Chiamarlo orto è veramente riduttivo, ma questo progetto è talmente affascinante che è un piacere poterne parlare e farlo conoscere a chi è appassionato di piante e di orti.

Pflegerhof è un maso, si trova in Alto Adige nella meravigliosa cornice di San Osvaldo (comune di Castelrotto) sui suoi campi si coltiva una vastissima collezione di erbe biologiche, attualmente sono circa 80 le specie che vengono poi trasformate in prodotti per la persona e per la cucina: dalle tisane ai condimenti, dai cosmetici agli sciroppi. Ogni preparato è a base di erbe, cura e passione. Ed è questo che negli anni ha fatto la differenza ed ha portato al successo questa piccola impresa, che oggi sembra ignorare la crisi.

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Devo ammetterlo: ho un debole per le piante ‘selvatiche’. Perché fanno parte dei miei ricordi. Perché per crescere non hanno bisogno di niente. Perchè offrono tanto (verde, cibo, biodiversità…) senza chiedere niente in cambio (concimi, annaffiature, cure…). E, come se non bastasse, sono buonissime.

Le piante spontanee sono una grande risorsa nutrizionale e culturale. Tutte, dalle più sconosciute alle più comuni, possono essere impiegate per la preparazione di piatti deliziosi e pregiati, ricchi di sostanze nutritive e di aromi utilissimi per la salute.

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© 2021 Bonduelle InOrto