Salve
sono impiegato, con il passatempo dell’orto, cosi’ come mio padre, adesso lui e’stanco vista l’eta’, ed io vorrei, senza presunzioni di sorta, proseguire sulla sua stessa strada, producendo, con sacrificio, fatica….., e , talvolta, con immense delusioni, il fabbisogno alimentare per i familiari, usando solo e soltanto, la natura…..
A Reggio Calabria, si è sempre detto e scritto, di essere, a livello climatico, sotto l’effetto del Mar Mediterraneo, quindi clima temperato, io non ne sono tanto convinto, comunque, a parte ciò, proseguo con la mia domanda….
“ogni anno, seminavo il pomodoro, dopo la seconda quindicina di gennaio, adesso, anzi, da qualche anno, lo semino dalla seconda quindicina di febbraio in avanti, quanto tempo passa tra la semina e il trapianto possibile in orto?”
Grazie,
(Giuseppe -Reggio – Calabria)

Risposta

Ciao Giuseppe,
il tuo progetto di tramandare la tradizione dell’autosostentamento coltivando l’orto biologico di famiglia è varamente lodevole ai nostri occhi!
Immaginiamo che la semina tu la faccia in una serra fredda, cioè non riscaldata da caldaie, giusto?
Per questo la distanza di tempo che indicativamente intercorre fra la semina e il trapianto è di circa 3 mesi, se la semina è a metà gennaio, mentre la distanza si riduce a 2 mesi, se la semina la fai a metà febbraio, immaginando che il trapianto in pieno campo lo farai dalla metà di aprile in avanti.
Salute e buon orto.

Ciao,
per favore potreste dirmi quali sono le differenze nei periodi di semina (se ce ne sono) fra aglio bianco e rosso?
La zona del mio orto è in collina fra 300 e 400 mslm in Centro Italia, Grazie.
(Antonio)

Risposta

Ciao Antonio,
parlando di aglio diciamo che esistono tre tipologie principali: Bianco – tardivo, a semina autunnale nel centro Italia. Rosa – precoce, a semina autunnale ma esclusiva o quasi, al sud, dove produce anche un mese in anticipo. Rosso di Sulmona, con caratteristiche intermedie, a semina sempre autunnale, con raccolta a Giugno, ma con l’accortezza di stare attenti a recidere lo scapo fiorale, quando lo forma, altrimenti non forma sotto terra una bella “testa”, compatta di bulbilli.
Quindi semina tutto adesso, insieme!
Salute e buon orto.

Salve,
ho 30 anni, abito in un paese che rientra tra i borghi piu belli d’italia che si chiama – Petralia Soprana – con 3450 abitanti in provincia di Palermo.
Avendo tanta terra ho deciso di coltivare le lenticchie…..vi chiedo il vostro aiuto:
devo seminare 10 tumoli di terra a lenticchie, volevo sapere che quantità ne devo acquistare e dove posso acquistarle perche è da mesi che cerco negozi all’ingrosso ma ancora non ho avuto riscontro, se voi mi sapete indirizzare anche per l’acquisto.
Grazie.
(Cinzia – Petralia Soprana – Palermo)

Risposta

Ciao Cinzia,
considerato che a Palermo un Tumolo è circa 1395 metri quadrati, tu hai a disposizione circa 1,4 ettari di terra.
La quantità di seme da distribuire sul terreno varia in base alla varietà di lenticchia – seme grande o piccolo – e anche dalla tipologia di semina – a spaglio o a righe. Comunque mediamente è necessaria una quantità di 100 kg per ettaro di terra.
Per acquistare codesta quantità di seme devi rivolgerti ad un consorzio agrario della tua zona o ad un produttore di lenticchie che magari vende grandi quantità di seme destinato alla riproduzione. Ecco un esempio di grande azienda agricola che produce legumi in Sicilia.
Salute e buon orto.

Salve,
ho da poco travasato la mia pianta di pomodoro in un vaso piu’ grande, danneggiando involontariamente le radici…la pianta che aveva gia’ alcuni fiori, e’ visibilmente in difficolta’..come posso salavare la pianta?
Grazie.
(Cecilia)

Risposta

Ciao Cecilia,
la pianta di pomodoro è veramente resistente e con questo ti vorrei rassicurare, avendola però trapiantata da grande subisce sempre uno stress da trapianto, ammosciando le foglie; per aiutarla proverei a potarla leggrmente e starei attenta a dargli acqua, senza affogarla e senza mai facendogliela mancare troppo. Metti il vaso al riparo dal vento e dal sole troppo diretto.
Ma vedrai che si riprenderà.
Salute e buon orto.

Salve,
vorrei iniziare a piantare degli agli in vaso,
lo posso anche fare nel mese di Maggio?
Grazie.
(Ugo)

Risposta

Ciao Ugo,
la semina dell’aglio – vedi l’articolo nel link – in vaso è un’ottima soluzione, però devo ammettere che maggio sia un pò tardi,
solitamente l’aglio si semina da ottobre fino a febbraio/marzo – dipende dalla posizione dell’orto – per raccoglierlo nell’estate a seguire. Ovvio che con quanto ti dico non voglio stimolarti a non farlo, anzi, ti sprono a provare anche solo per vedere come reagisce la pianta e se ci tieni aggiornati ci fa piacere.
Salute e buon orto!

Salve,
ho iniziato a coltivare l’orto per caso e adesso mi cimento con le piante rare e allora eccomi qua a riscrivervi per avere dei consigli!
Ho acquistato i seguenti semi di piante rare:
1 – Fagiolo degli Indiani Arikara (rischio estinzione)
2 – Pomodoro Precolombiano dei Sioux (Degli Indios del Messico)
3 – Lattuga dei Minatori (Spinacio degli Indiani D’America)
4 – Pomodoro Cherokee Viola
5 – Pomodoro Great White
6 – Cetriolino dei maya – anguria del topolino- seme precolombiano.
Ho deciso di seminarli nei dischetti di torba, ora però mi è venuto un dubbio, ma devo bagnare i dischetti anche dopo la messa a dimora dei semi o soltanto prima per farli gonfiare un po’?
Grazie della risposta.
(Dario)

Risposta

Ciao Dario,
lo sai che la tua collezione di semi rari è proprio golosa per chi coltiva e ama le piante, grazie per arricchirci di tutte codeste varietà!
Riguardo all’utilizzo corretto dei dischetti di torba – guarda l’articolo nel link – ti suggerisco di bagnarli prima per fare arrivare il vasetto alla dimensione giusta e poi dopo la semina continuare a tenere umido – senza ristagnio d’acqua – per favorire sia la germinazione che la la crescita del semensale. Tienici aggiornati sulle tue piante rare e preziose.
Salute e buon orto!

Buonasera,
ho trovato il contatto e-mail sul vostro sito web.
Vorrei sapere se piantando i semi di una pianta di melo cotogno nascerà una pianta che farà
frutti commestibili oppure è necessario innestarla.
Inoltre avevo piantato semi di mela fuji che una volta germinati e spuntate
le prime foglie marcivano alla radice; quale soluzione mi consigliate?
Cordiali saluti

(Dario)

Risposta

Ciao Dario,
grazie per averci contattato.
Il seme contiene dentro un embrione che sarà sempre il prodotto incrociato di geni differenti, quindi, la pianta che verrà fuori non è detto che sia identica a quella di partenza – frutti compresi – almeno che tu non controlli il polline di origine; e’ probabile che poi tu debba ricorrere all’innesto che è una via di propagazione vegetativa, cioè che ti permette di riavere esattamente la pianta di partenza.
Per quanto riguarda il semensale di melo fuji è probabile che sia stato attaccato al colletto, da una patologia fungina sviluppatasi nel vaso dalla terra, perchè probabilmente irrigata troppo…può darsi? Ti suggerisco di seminare in terricci appositamente preparati e ben drenati, che almeno l’acqua in eccesso non rimane a soffocare le radici.
Dario, non perderti d’animo e vai avanti!
Salute e buon orto.

Salve,
mesi fa ho seminato i broccoletti o cime di rapa. Purtroppo le piantine sono passate rapidamente alla fase del fiore (giallo) e così ne ho potuto raccogliere solo una minima parte.
Ma si possono mangiare i fiori? Cosa posso fare per evitare questo inconveniente, la prossima volta?
Grazie come sempre , una caro saluto
(Antonio)

Risposta

Ciao Antonio,
il “broccoletto” o “cima di rapa” è un ortaggio a consumo autunno invernale, che si semina a fine estate, quando il caldo diminuisce e aumenta la probabilità di pioggia. In questo modo la pianta ha modo di svilupparsi bene, facendo la sua vegetazione e poi progressivamente iniziare a fiorire di modo che noi possiamo raccogliere le cime, prima che sbocci il fiore.
I fiori si possono mangiare certo, magari la pianta – visto la sua fase di fioritura piena – sarà più dura e con meno proprietà nutritive, per questo si consumano più volentieri le “cime”…altrimenti si sarebbero comunemente chiamate…”fiori di rapa”.
La precoce fioritura di una pianta può essere indotta da diversi fattori:
1 – climatici: stress da carenza di acqua o nutrienti, clima troppo caldo
2 – astronomici: semina in fase lunare sbagliata.
3 – stagionali: semina tardiva, in questo caso invece che fine estate, per esempio, fine inverno.
4 – colturali: semina troppo fitta.
In quale di queste cause ti ritrovi meglio?
Riprovaci la prossima estate che vedrai ci riuscirai meglio!
Salute e buon orto.

Buongiorno,
ho una richiesta da porvi, ho comprato al consorzio le patate da semina, pasta gialla e ho notato che ogni piccola patata porta molte gemme. se le metto a dimora quando nascono quanti germogli devo lasciare fuori terra, per non far soffrire la pianta e’ meglio lasciare un solo germoglio o piu’ di uno?
Grazie.
(Luigi)

Risposta

Ciao Luigi,
certo che ti riconosciamo, sei un nostro affezionato lettore!
Per la coltivazione delle patate – leggi pure l’articolo che trovi qui linkato – e quindi in primo luogo nella semina, i tuberi devono essere ben interrati nel solco, cioè nessuna gemma deve rimanere all’aria.
Salute e buon orto.

Salve,
sono un giovane informatico veronese appassionato d’orto, la mia domanda è: L’osservazione dei cicli lunari è valida in fase di semina o trapianto?
Cioè, ad esempio, se rispetto la semina in fase crescente, poi per il trapianto in terra devo rispettare anche la stessa fase lunare?
Grazie in anticipo.
(Matteo – Verona)

Risposta

Ciao Matteo,
la tua domanda non è per niente banale, anzi interessante e impegnativa!
Siamo tutti d’accordo che la luna -satellite delle terra -influenza la nascita e crescita delle piante in quanto influenza semplicemente il flusso delle linfe – grezze ed elaborate – che scorrono all’interno della pianta medesima; allo stesso modo come influenza le maree.
Per quanto riguarda lo studio basilare dei cicli lunari ti suggerisco la lettura di questo articolo che trovi nel link.
In generale quindi ti dico che la luna influenza sia le fasi di nascita delle piante – e quindi la semina – sia le fasi di crescita e cioè quello che potrebbe venire dopo la germinazione del seme ovvero anche dopo un trapianto eventuale.
Anche se non è una scienza esatta ti dico che è importante osservare le giuste fasi lunari nelle fasi di semina – e cioè nascita delle piante – sia come nelle fasi di crescita ovvero eventuali trapianti o rinvasi che devi effettuare dopo la nascita.
Riguardo la corretta osservazione delle fasi lunari ti suggerisco la lettura dell’articolo che trovi nel link.
Salute e buon orto!

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