La piantagione delle patate

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6 Commenti a “La piantagione delle patate”
  1. Daniele ha detto:

    Buongiorno,
    avrei bisogno di sapere su come comportarmi per ottenere una buona produzione di patate, avendo a disposizione un orto che dista, in linea d’aria, ad un centinaio di metri dal mare. In passato ho utilizzato la varietà “spunta”, seminandola a 40 cm. sulla fila e 80 cm. tra le file, interrando sotto il tubero da seme, un piccolo quantitativo di letame bovino ben stagionato. Durante il ciclo produttivo ho effettuato trattamenti con ossicloruro di rame ed innaffiature e rincalzature all’occorrenza ottenendo da 5 kg. di seme un raccolto, dopo circa 4 mesi, di una cinquantina di Kg. di prodotto.
    Ho seminato le patate nel terreno l’ultima volta a febbraio 2013 e da allora non ho fatto seguire altre solanacee. Posso ripiantarle a febbraio 2015? Grazie per i consigli che vorrete darmi.
    (Daniele)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Daniele,
      da quello che scrivi ci sembra che tu svolga tutte le operazioni necesserie alla semina della patata.
      Se hai possibilità di alternare l’aiuola di coltivazione, sarebbe la cosa migliore, specialmente per una coltura come quella della patata, a questo scopo
      potrebbe essere utile piantare almeno per un anno, delle colture ortive da rinnovo come: fave o piselli; altrimenti, se non hai modo di fare le rotazioni del terreno, ti consiglio di rinnovare la fertilità con una buona letamazione del tuo terreno, prima della semina, vedi l’esempio che ti lascio in questo video, a questo punto puoi procedere con la semina, sempre in febbraio.
      Salute e buon orto!

      • debora ha detto:

        Ciao.
        Ho un campo incolto da 2 estati. Ora ancora non ho più piantato nulla. Cosa mi consigliate di fare per partire? Concimare con cosa?
        E poi cosa pianto a giugno.
        Zona ravenna.
        Il terreno è sabbioso!
        (Debora-Ravenna)

        • Stefano Pissi ha detto:

          Ciao Debora,
          per riattivare un orto sul tuo terreno incolto da due anni ti suggerisco di eseguire queste operazioni:
          1-decespugliare tutta l’area, per eliminare almeno la parte esterna di tutte le erbe spontanee che nel frattempo saranno nate sopra.
          2 -lavorazione del terreno: considerato che la struttura è di tipo sabbioso potresti fare una fresatura solamente, senza rivoltare la terra.
          3 -riguardo alle concimazioni, visto sempre la struttura sabbiosa, aggiungerei alla terreno di coltura delle aiuole del terriccio e stallatico maturo, per aumentare alla terra la sua capacità di trattenimento dell’acqua e nutrienti, visto la scarsità di argilla.
          4 – come piantagioni da fare entro al fine del mese di giugno dierei che sei ancora in tempo per mettere a dimora tutti gli ortaggi estivi: pomodori, peperoni, melanzane, insalate, zucchine, zucche ecc ecc. da luglio in avanti invece potrai dedicare del terreno per la piantagione degli ortaggi a consumo autunno invernale quali: porri, cavoli ecc.ecc..
          Salute e buon orto.

  2. lucascorz ha detto:

    Ciao sono Luca,
    vorrei porvi due domande che mi premono in particolare:
    la prima domanda è che ho strappato dalla terra le piante delle fave, posso tritarle e mischiarle al terreno o no?
    La seconda domanda è questa:mi si sono liberati due striscie di terra vi posso piantare ancora le patate o no??
    In una striscia avevo coltivato cavoli e finocchi nel secondo pezzo le fave, la zona è luguria e precisamente alture di Genova.
    Grazie anticipatamente.
    (Luca Alture di Genova)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Luca,
      certo che puoi interrare le tue piante di fave nel terreno, anche se a mio giudizio sarebbe sempre meglio inserirle nel ciclo del compostaggio, per rimettere in circolo direttamente il compost nel terreno.
      Riguardo alla semina delle patate invece ti dico che adesso – fine maggio – è troppo tardi per farlo, tieniti pronto per l’anno prossimo!
      Salute e buon orto.

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