Lavorare e concimare il terreno
Portiamo avanti e completiamo il lavoro avviato ad ottobre: lavoriamo il terreno smuovendolo profondamente con un forcone, idealmente anche dopo aver usato la fresa. La fresa infatti affina il suolo in superficie, ma è importante che il suolo resti soffice anche sotto lo strato lavorato col motocoltivatore o motozappa.
A novembre si svuotano altri spazi: quelli da cui terminiamo la raccolta dei finocchi e di molti cavoli e insalate. Man mano che si creano nuove aiuole, conviene portarsi avanti: mettendo paglia o fieno sopra le aiuole lavorate e concimate, a fine inverno ci troveremo davvero avvantaggiati.
Il “latte di calce” per le piante da frutto
Durante l’autunno le piante da frutto traggono un gran beneficio dal “latte di calce”, un ottimo preparato che si spennella sui tronchi e sulle branche per eliminare patogeni e parassiti annidati nelle cortecce. Si tratta di sciogliere della calce spenta in acqua, per arrivare ad una consistenza liquida ma densa, spennellabile facilmente.
Trattamenti rameici “sul bruno”
Le piante da frutto spoglie di solito vengono trattate con prodotti a base di rame, allo scopo di bloccare le forme svernanti dei patogeni, che insieme al latte di calce descritto sopra rappresenta un’ulteriore misura preventiva importate
Le prime potature
Di solito è consigliato potare le piante da frutto a fine inverno invece che in autunno, perché le piogge autunno-invernali possono causare marciumi e infezioni nelle ferite da taglio. Purtroppo però capitano periodi piovosi molto prolungati nella fine dell’inverno, e non è possibile intervenire. Le piante quindi fioriscono prima che si abbia avuto la possibilità di potarle. Portarsi avanti potando qualcosa in autunno quindi può avere senso, almeno su quelle piante cresciute ormai selvaggiamente e che devono essere indirizzate meglio e contenute. Dopo la potatura avremo cura di somministrare un bel trattamento a base di rame e propoli.