Lavorare il terreno in profondità
Se non lo avessimo potuto fare a febbraio, a marzo dovremmo poter trovare un buon momento in cui lavorare il terreno, dissodandolo in profondità e affinandolo. In pratica significa preparalo alle imminenti semine. La lavorazione principale si esegue con una vanga o una forca-vanga, o, come suggerito per febbraio, anche con la comoda forca a doppio manico anche detta grelinette. Dopodiché si zappa e si rastrella per livellare la superficie. Naturalmente, possiamo cogliere l’occasione per eliminare un bel po’ di sassi, se presenti.
Per preparare le aiuole alle semine di primavera, il terreno non dovrebbe essere troppo bagnato e neppure troppo asciutto, in modo che possa essere lavorato con facilità. Se la terra non è stata concimata in autunno potremmo aggiungere adesso della sostanza organica, sotto forma di stallatico pellettato, compost maturo e ben setacciato o humus di lombrico.
Formare le aiuole rialzate
La lavorazione primaverile del terreno può anche diventare l’occasione di creare ex novo, o di risistemare, le aiuole rialzate, soprattutto se la nostra terra è argillosa e tende a infangarsi quando piove. Tracciamo quindi le delimitazioni grazie a cordicelle fissate alle estremità da paletti in legno e col badile scaviamo i vialetti, buttando la terra sulle aiuole, che assumeranno così un’altezza maggiore. L’acqua delle piogge abbondanti potrà drenare facilmente nei vialetti evitandoci i pericolosi marciumi radicali.
Distribuire il compost
Il compost eventualmente già pronto a marzo potrà essere distribuito sulle aiuole lavo
rate, meglio se prima setacciato bene, in modo da togliere le impurità o gli scarti ancora indecomposti.
Il compost non dovrebbe essere interrato a fondo ma miscelato negli strati superficiali del suolo, a tutto beneficio dei microrganismi aerobici, i nostri preziosi alleati per la fertilità.
Prepararsi alle lumache
Forse marzo è un po’ presto per temere gli attacchi delle lumache, ma non facciamoci trovare impreparati: accanto alle prime insalatine trapiantate, mettiamo della cenere di legna o della farina di alghe (litotamnio), ad effetto deterrente.
Altro trucco è quello della cattura delle lumache poggiando delle tavole di legno sul terreno, in modo che di giorno vi si vadano ad attaccare. In questo modo si possono allontanare le lumache dall’orto portandole altrove.
Altri trattamenti bio
A marzo risulta molto utile praticare alcuni trattamenti protettivi nell’orto ma anche sulle piante da frutto:
Contro la mosca della cipolla – La Delia antiqua o mosca della cipolla è un insetto dannoso per tutta la famiglia delle Liliacee (aglio, narciso, porro…). E’ un insetto che si nutre del cuore del bulbo provocando gravi danni e marciumi. Una buona pratica preventiva è quella di trattare i bulbi prima del trapianto cospargendoli di farina di roccia. Eliminiamo invece le piante già colpite.
Contro i marciumi del colletto e delle radici – Le spore di queste forme fungine si propagano facilmente in questo periodo attaccando le giovani piante e i germogli. Lo sviluppo dell’infezione è favorito dai terreni compatti e molto umidi e la difesa si basa su tecniche agronomiche adatte a evitare i ristagni dell’acqua eccessiva. Per questo le aiuole rialzate sono un’ottima tecnica preventiva. Altri buoni accorgimenti sono l’attenta disinfezione dei semenzai e la distribuzione di funghi micorrizici nel terreno, soprattutto nei punti in cui si erano verificate più malattie.
Contro i funghi degli alberi da frutto – (bolla del pesco, cancro rameale, ticchiolatura, ecc…) Quando gli alberi da frutto sono giunti al termine del riposo vegetativo e le gemme tendono a gonfiarsi (stadio di gemme gonfie) è il momento adatto per effettuare i primi trattamenti rameici. Sia sulle rosacee che sulle drupacee si possono dare i trattamenti a base di ossicloruro di rame e poltiglia bordolese, consentiti in agricoltura biologica, sempre leggendo attentamente le etichette dei prodotti e adottando alla lettera tutto ciò che vi troviamo indicato.
Concimare e pulire la carciofaia
Se si ha una carciofaia che si prepara alla produzione primaverile, marzo è cruciale per tenerla pulita dall’erba, togliere le foglie ingiallite e distribuire un po’ di stallatico attorno alla base delle piante, previa zappettatura per arieggiare il terreno.

Errori da evitare
Come a febbraio, anche a marzo è importante ricordare alcune accortezze, in modo da evitare degli errori:
- Farsi ingannare dalle giornate calde: siamo pur sempre a marzo, quindi evitiamo di mettere all’aperto troppo presto le piantine di pomodoro, zucchina ecc;
- Tenere troppo chiuse le serre: a marzo ha senso iniziare ad arieggiare molto più spesso e a lungo gli spazi protetti come serre, tunnel e semenzai;
- Trattare in giornate ventose: i trattamenti con i prodotti a base di rame descritti sopra andrebbero fatti sempre in giornate di aria abbastanza ferma e calma.