Melanzana in vaso: trapianto, annaffiatura, concimazione, cimatura, raccolta

La melanzana ha bisogno di caldo per prosperare e dare il meglio di sé, per questo, specie se abitiamo al Nord, è meglio aspettare il mese di maggio prima di metterla sul balcone, quando sarà svanito il pericolo ‘sbalzi climatici’.

Le melanzane, specie le più comuni a goccia e di colore viola intenso, si sviluppano notevolmente, per cui coltiviamole soltanto se disponiamo di molto spazio. Tuttavia ci sono in commercio molte varietà di melanzana di dimensioni più piccole adatte a ogni tipo di balcone.

Dimensioni del vaso – Il vaso non dovrà essere inferiore ai 20 cm di lunghezza e di larghezza e avere una profondità di almeno 40 cm.

Trapianto – Deponiamo nel nostro vaso la piantina acquistata con tutto il suo pane di terra, avendo cura di non danneggiare le radici e annaffiando abbondantemente.  Effettuiamo il trapianto poco prima del tramonto e ombreggiamo con del tessuto non tessuto almeno i primi giorni, se vediamo che l’insolazione è troppo forte e prolungata, ma rimuoviamo la copertura prima di sera.

Annaffiature – La melanzana richiede temperature costanti e abbondanti, da effettuare almeno ogni due giorni. Evitiamo acqua troppo fredda perché, come abbiamo detto, questo ortaggio è molto sensibile agli sbalzi di temperatura e per reazione al freddo potrebbe indebolirsi e fare cadere i fiori. Questo fenomeno, che si chiama ‘cascola dei fori’, potrebbe verificarsi anche per ragioni opposte, vale a dire per caldo eccessivi o per scarsa irrigazione. Annaffiamo quindi con regolarità, ma sempre il terreno e mai le foglie, perché così limiteremo il propagarsi di malattie fungine.

Concimazioni – Come il pomodoro, anche la melanzana è un ortaggio ‘ghiotto’ e potrebbe richiedere concimazioni di sostegno a ‘metà strada’, ovvero appena iniziano a formarsi i frutti. Per soddisfare questo ‘appetito’ somministriamo del concime organico bilanciato (dove bilanciati sono i suoi componenti: azoto, fosforo e potassio). Un’ottima alternativa potrebbe essere il macerato di ortica.

Sostegno – Per aiutare la melanzana nella crescita sarà utile predisporre dei tutori in ferro o legno alti almeno 50 cm a cui fissare con cura il fusto principale.

Cimatura – Quando le piante di melanzana avranno raggiunto i 30 cm è importante iniziare la cimatura (per avere un’idea su cosa significhi questo termine date un’occhiata al post sulla cimatura del pomodoro). Questa operazione permetterà alla pianta di svilupparsi anche in larghezza e produrre frutti più grossi anche se in minor numero. Si procede così: inizialmente recidere le punte al di sopra della quarta o quinta foglia, in modo da favorire le ramificazioni laterali (che produrranno nuovi fiori) che a loro volta andranno cimati dopo la comparsa della quarta foglia (se avete dubbi scrivete).

Rincalzatura – Se vedete che con le annaffiature le radici tendono a scoprirsi rincalzate la pianta, aggiungendo nuova terra alla base.

Raccolta – Potremo raccogliere i frutti circa due mesi dopo il trapianto, tagliando il picciolo con le forbici, quando il frutto sarà sodo e la superficie liscia e brillante. Se utilizzeremo le melanzane subito, vedremo che non ci sarà bisogno di infliggere loro la ‘tortura del sale’ prima di cucinarle!

Commenti
33 Commenti a “Melanzana in vaso: trapianto, annaffiatura, concimazione, cimatura, raccolta”
  1. roberto ha detto:

    Buona sera interessantissime queste pagine, ma se il tutto fosse in video si capirebbe di più. Per esempio è difficile capire la cimatura del melone e se in seguito lo farete in video sarò lietissimo di seguirvi.

    • nara marrucci ha detto:

      Grazie Roberto per i complimenti, trovo che le tue osservazioni siano giuste, perché alcune tecniche sono veramente difficili da spiegare senza poterle mostrare visivamente. Chissà, forse presto arriveranno anche i primi video!

  2. Anna ha detto:

    Salve
    quest’anno ho piantato 4 piantine di melanzana.
    Praticamente ho trapiantato le piantine i primi di aprile, ho utilizzato terra universale bio e concime naturale e poi i primi di maggio ho messo altro concime naturale e ho aggiunto un altro pochino di terra, annaffio le piante ogni due giorni circa.
    Il problema è che le piantine sono cresciute tutte solo 12 centimetri circa. Stanno bene e le foglie sono grandi e rigogliose e ce ne sono tante piccoline e il fusto è piuttosto robusto. Vorrei sapere perchè non cresce ulteriormente in altezza, da cosa può dipendere questo?
    Grazie e saluti
    (Anna Maria)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Anna Maria
      Bello l’orto sul balcone, brava!
      Non ti preoccupare, da come hai descritto hai fatto tutto nel migliore dei modi,
      le melanzane, come anche i peperoni, sono lenti nella crescita, almeno quella iniziale, a differenza dei pomodori.
      Quindi continua con le tue cure e abbi pazienza… che l’orto ne richiede tanta.
      Buon orto!!!

  3. Anna ha detto:

    Ho dimenticato di dire che ho piantato le piantine di melanzane in vaso sul balcone.

  4. giuseppe ha detto:

    Ma nel vaso devo mettere le stecche di legno?

     

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Giuseppe, se vuoi aiutare le tue melanzane a stare dritte e solide quando crescono, magari può essere utile mettere un bastoncino di legno o una canna nel vaso a cui legare con delicatezza (senza stringere troppo) il fusto delle piante, soprattutto se si trovano in una posizione ventosa! Un saluto!

  5. Marcello ha detto:

    Salve,
    ho piantato le mie 5 piantine di melanzana, alte circa 10 15 cm, in un vaso di dimensioni cm 60-30-30.
    Ho messo l’argilla in fondo e riempito di terreno, annaffiato, ma leggendo questo articolo ho capito che il vaso potrebbe essere piccolo? Ossia 5 piantine in un vaso così non trovano spazio per crescere? Il supporto è necessario?
    Grazie mille in anticipo!
    (Marcello)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Marcello,
      in generale le piante che vegetano a distanza troppo ravvicinata producono meno e rimangono più piccole per la troppa concorrenza che si instaura fra di loro.
      La distanza fra le piantine di melanzana, coltivate in vaso, si consiglia che debba essere almeno di 20 cm, l’una dall’altra; per questo se hai modo allestirei un altro vaso per dividere il numero di melanzane su una superficie più grande!
      Salute e buon orto.

  6. Lorena ha detto:

    Buonasera,
    ieri ho deciso di prelevare le due piante innestate (una di melanzana e una di peperoni), che avevo trapiantato in campagna questa primavera, per portarle in città a Genova dove il clima è più mite, il peperone sembra non abbia sofferto il travaso mentre la melanzana ha tutte le foglie giù, cosa posso fare?
    (Lorena – Genova)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Lorena,
      è proprio bello il tuo gesto di trasporto delle piante, per farle stare meglio, a noi di in-orto piace molto!
      Per la tua melanzana la cosa migliore è tenerla al riparo dal vento e dal sole diretto, dai a lei l’acqua che non manchi ma non troppa ovviamente e poi prova a potarle alcune foglie – 3/4 circa – quelle più in basso, che immagino siamo le più grandi di dimensioni, quelle più vecchie cioè; in questo modo l’aiuti a riprendersi dallo stress da trapianto.
      Salute e buon orto!

  7. alessandro russo ha detto:

    Salve,
    per la prima volta ho piantato in vaso: pomodori, melenzane e prezzemolo, devo dire con successo, ma ora cominciano i dubbi, il prezzemolo che non è di grandi misure e che ho usato diverse volte l’ho tagliato in cima prendendo le foglioline in alto e ho lasciato lo stelo, è giusto così, e come si rinfoltisce?

    Le melanzane sono in un vaso (suppongo) piccolo e sono cresciute tre piante di cui una ha fatto il fiore, cosa devo fare, la cimatura e come? trapiantare le piante in altro vaso? elminarne due?

    I pomodori ne sono cresciuti per tutta la superfice del vaso, e sono cresciuti in fretta, ma arrivati a circa7/10 cm. si sono fermati, li ho trapiantati dividendoli a piccoli gruppetti, cosa devo fare per vedere i frutti e quanto tempo passa?

    Abito vicino Catania e il sole non manca, grazie anticipatamente.

    (Sandro – Catania)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Sandro,
      che bellezza sentire che è nato un nuovo orto a Catania…..Viva!
      Ti aiuto subito:
      1- Prezzemolo, taglialo alla base, steli compresi, vedrai che risorgerà sempre rigoglioso
      2 – Melanzane, non cimarle assolutamente, diradale se nono troppo fitte, e dai loro un vaso per ognuna.
      3 – Pomodori, non ti crescono bene perchè sono troppo fitti, li devi prima diradare e poi farli crescere separatamente in vao, a distanza di 30 cm l’uno dall’altro, i frutti arriveranno dopo che la pianta è cresciuta abbastanza per fare fiori. Dai Sandro che sei sulla buona strada.
      Salute e buon orto!

  8. alessandro russo ha detto:

    Ciao Stefano,
    ho diradato le melenzane e ho lasciato la più grande nel vaso originale, ma nel contemplarla solo ora mi sono accorto che le piante sono 2, la più piccola è melanzana come le altre che faticano a salire, mentre nella più rigogliosa le foglie sono leggermente diverse meno arrotondate, e hanno una fioritura continua di piccoli gruppi di piccoli fiori bianchi, non avendo esperienza non mi sono accorto subito perché i gruppi prima di fiorire assomigliano a minuscole melanzane rotonde, sono andato su internet per vedere e con stupore, ho visto che i fiori di melanzana sono grossi e viola, (non lo sapevo e mi sono sentito un’imbranato ).
    Cosa può essere la pianta in questione? Eppure faceva parte degli stessi semi.
    Grazie, un saluto.

    (Sandro-Catania)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Sandro,
      la pianta misteriosa che si è intromessa fra le melanzane è probabilmente una parente delle stesse, una solanacea dal nome: Solanum nigrum – vedi la foto linkata – ho interpretato giusto?
      Salute e buon orto.

  9. alessandro russo ha detto:

    RETTIFICO,
    guardando con più attenzione ho visto che le minuscole melenzane, ammesso che lo siano, sono cresciute dopo che il fiore cade, quindi ci sono quttro gruppi che crescono e altrettanti gruppi e più che fioriscono, mi domando se fossero melenzane il peso per la pianta sarebbe enorme.
    Saluti e ancora grazie.
    (Sandro-Catania)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Sandro,
      non sono melanzane mignon, ma sono i frutti del Solanum nigrum – Morella comune – che è pianta infestante e anche un pò tossica, consiglio di eradicarla dalle tue care melanzane…oppure di allevarla sapendo che poi te la ritroverai spesso nell’orto, a te la scelta.
      Salute e buon orto.

  10. alessandro russo ha detto:

    Ciao Stefano,
    sono uscito dal periodo di lutto per la “finta” melanzana, le altre vanno avanti MOLTO lentamente, è normale?
    Ho una felce che ho trapiantato circa 15 anni fa, ed è bellissima, qualche giorno fa ho aggiunto un po’ di terra, e mi sono accorto che la parte superiore non ha terra ma è piena della parti secche o radici,  è in vaso alto circa 70/80 cm., mi è venuta l’idea di togliere una piccola parte e trapiantarla per darle un po’ di respiro, che ne pensi? Premetto che è sempre verde, pienissima e super rigogliosa tutto l’anno, non vorrei comprometterla, cosa fare?
    Grazie, saluti.
    (Sandro)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Sandro,
      melanzane e peperoni sono le solanacee più lente dell’orto, poi recuperano in autunno, quando si avvantaggiano del calore del terreno, più che atmosferico.
      Riguardo alla felce hai fatto un’ottima operazione che si chiama riproduzione per divisione del cespo, adesso mantieni sempre alta l’umidità dlla pianta e vedrai che bel risultato otterrai.
      Salute e buon orto.

  11. alessandro russo ha detto:

    Ciao Stefano,
    ho seminato i cavolfiori e piantato le patate in vasetto, e mi accingo con l’aglio, devono stare all’ombra o al sole, possono stare vicini?
    Ho fatto il pesto con la salvia ed è una delizia.
    Saluti e grazie.
    (Alessandro)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alessandro,
      riguardo all’esposizione ti suggerisco il pieno sole…non l’ombra piena, al massimo la mezza ombra.
      Riguardo alla consociazione ti sconsiglio aglio e cavolo…anche se per l’aglio mi sembra che tu sia fuori stagione, che sarebbe quella autunnale, per la semina in pieno campo, e per le patate ugualmente, le metterei in terra verso fine inverno.
      Il pesto di salvia sarà buonissimo di certo…e sano anche!
      Salute e buon orto.

  12. alessandro russo ha detto:

    Caro Stefano,
    scusa ma il messaggio precedente è mio, ho dimenticato di firmarlo, stasera mi sono accorto  che 2 piante di pomodoro hanno fatto i primi fiori, ti lascio immaginare il mio stupore, mi sono chiesto se devo fare la cimatura che non ho mai fatto ne per i pomodori, ne per le melanzane che la più grande ha già 10 foglie, e se devo farla mi spieghi ELENTARMENTE per favore come fare. ( mi pare di aver capito per le melanzane devo tagliare la foglia che cresce in testa, così è come se fermo la crescita in altezza, è esatto?)
    Grazie di cuore.
    (Sandro)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Sandro,
      ci credo si del tuo stupore…essere ortisti è sempre uno stupore!
      Riguardo alle cimature che dici ti dico che personalmente non eseguo mai quella sulla melanzana, pianta che ha uno sviluppo vegetativo modesto.
      Ivece per quanto riguarda il pomodoro si pratica la sfemminellatura, la spiegazione della quale la puoi trovare nell’articolo qui linkato.
      Grazie a te di Cuore…di Bue!
      Salute e buon orto.

  13. alessandro russo ha detto:

    Ciao Stefano,

    1) la mia prima pianta di melenzana dopo avermi dato la gioia di fare 9 fiori, e dopo che ha “partorito” la prima melenzana ed è tuttora all’ingrasso, tutti gli altri fiori dopo la fioritura, puntuali sono caduti, ne sono rimasti solo 2 di cui 1 è in fase di aprirsi con il frutto e mi aspetto che cadranno anche loro: cosa può essere, ho provato a mettere meno acqua, più acqua,quando è arrivata a 9 fiori per evitare che si caricasse troppo ho cimato tutte le foglioline che crescevano adiacente il fiore, ho potato le foglie sottostanti più grandi, non so più che fare. Tutto questo in diversi periodi. Accettasi miracoli e consigli.

    2) è arrivato il momento della seconda pianta che finalmente è fiorita, in 1 solo grappolo ci sono ben 7 fiori, in un altro 2 e adiacente ad essi un fiore DOPPIO che tra l’altro è all’insù perché 1 foglia lo tiene con la faccia verso l’alto. Tutto bello! Ti chiedo se è normale o se devo aspettarmi altra ecatombe.

    invece devo dirti che ho avuto successo con le patate, ho 6 piante e le ho fatte con le bucce.

    Sempre grazie per la disponibilità.

    (Sandro)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Sandro,
      l’immagine della Melanzana che partorisce è molto materna, grazie!
      Rigquardo al da farsi ti dico che quello che si stà verificando mi pare normale, le tue piante crescono e facendo tanti fiori alcuni, spesso tanti, sono costretti a cadere. Non devi poter niente, a mio giudizio, anzi lascia crescere in “pace” le tue piante e vedrai che raccoglierai buoni frutti.
      Complimenti per le patate!
      Salute e buon orto.

  14. alessandro russo ha detto:

    Ciao Stefano,
    la pianta di melanzana che ti accennavo l’ultima volta, ha 2 frutti, quella nata prima è rimasta piccola, mentre l’altra è cresciuta ,ma ha un colore viola-verde. cosa può essere, che fare?

    La prima melanzana che ho raccolto era bellissima grandezza e colore ma il sapore era amara, cosa fare?

    Di contro nell’altro vaso ne ho raccolta una e l’altra è quasi pronta, ma una piccola che cresceva al tatto mi sono accorto che è marcita, cosa è accaduto, consiglio per non farlo succedere la prossima volta?

    Avevo seminato 11 cavolfiori in ottima salute, trapiantati nel terreno hanno mangiato tutte le foglie, ho messo 1 pianta di salvia vicina ho LETTO CHE TENEVA LONTANO I PREDATORI, ma non ha funzionato, è possibile che possono essere stai i topi di campagna, perché il mio limitrofo ne ha tanti, li vorrei riseminare…

    grazie per i consigli

    (Sandro)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alessandro,
      può darsi che la prima pianta di melanzana che descrivi sia stata trapiantata in un terreno duro, poco coltivato, o comunque giovane e per questo motivo la pianta reagisce nel modo in cui dici…frutti piccoli e poco maturi.
      Il sapore amaro delle melanzane invece è un dato di fatto, è l’alta concentrazione della solanina che si concentra ancora di più se la pianta cresce in terreni tosti e magari con stress idrici, comunque quell’amaro lo puoi e dovresti spurgare in fase di pre cottura, mettendo sotto sale le melanzane affettate, facendo così spurgare l’acqua e sostanze amare insieme.

      Riguardo ai cavoli invece è molto probabile che il responsabile della loro predazione sia la cavolaia – leggi pure il link all’articolo – un lepidottero che nella fase di bruco mangia tutti i tipi di cavoli.
      La salvia come tante aromatiche contribuisce in maniera delicata a tenere alla larga alcuni insetti predatori delle nostre piante è vero, come il tagete ecc ecc. Ma con un ecosistema come quello attuale abbastanza in disequilibrio è difficile correre ai ripari solo con le piante a fare la guardia.
      Salute e buon orto.

  15. Maria ha detto:

    Salve sig. Stefano
    Complimenti per il sito in primis!
    Finalmente ho casa con giardino e orticello, e nell’orto mi è stata lasciata una piccola serra, adesso ho comprato delle piantine di pomodoro (che pensavo di mettere fuori dalla serra) e delle piantine di peperoni e melenzane (sulle quali sono indecisa se piantarle all’interno della serra).
    Ecco io abito in provincia di Novara…
    Attendo fiduciosa un suo consiglio grazie mille!
    (Maria – Novara)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Maria,
      che bellezza i suoi complimenti che condivido sempre con tutto lo staff di in orto…grazie!
      Riguardo alle sue piantine di peperoni e melanzane invece ti suggerisco di trapiantarle fuori, appena vedi che il freddo notturno è definitivamente svanito.
      Salute e buon orto.

  16. Michele ha detto:

    Ciao Stefano complimenti per il sito, leggendo le tue risposte ho acquisito informazioni importanti per il mio orto urbano. Ho dei semi di finocchio, melone e ravanelli sono ancora in tempo per seminare? Nel caso dossi ancora in tempo mi consigli il modo migliore di farli terminare? Premetto che coltivi in vaso ed ho un terrazzo abbastanza grande e molto soleggiato.
    Ti ringrazio in anticipo.
    Cari saluti.
    (Michele)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Michele,
      grazie per i complimenti, che sempre condivido con tutto lo staff di in orto!
      Per le tue semine diciamo che sei in ritardo per il melone e quindi conserva i semi per le coltivazioni primaverili estive del prossimo anno; per il ravanello sei in stagione piena quindi semina pure – raccomandazione a non stare troppo fitto nella distribuzione del seme, semina a spaglio ovviamente.
      Per i finocchi sei anche in tempo, semina in file non troppo fitti, e poi quando le piantine sono nate dovrai stare attento a diradarle comunque, lasciando una distanza finale di almeno 10-15 cm l’una dall’altra.
      Salute e buon orto.

  17. Sergio ha detto:

    Salve,
    la scorsa primavera ho piantato una pianta di melanzane, una di pomodori e una di peperoni, tutte all’interno di un vaso rettangolare di circa un metro per 30cm.
    Ho raccolto diversi frutti, anche se, forse, le piante erano troppo vicine tra di loro. Ora, non so che fare.
    Devo conservare, le piante durante l’inverno oppure no?
    Grazie per la risposta.
    (Sergio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Sergio,
      bene che hai raccolto i tuoi frutti!
      Adesso però ti suggeriamo di toglierere le piante dal tuo orto in quanto sono tutte annuali e quindi non riescono a passare l’inverno – nel nostro clima mediterraneo.
      Adesso puoi però seminare delle specie di ortaggi a consumo primaverile quali: fave e agli!
      Salute e buon orto.

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