Peperoncino: come seminarlo, trapiantarlo, coltivarlo e raccoglierlo

Oggi peperoncino (Capsicum annuum)! Non si può resistere a lungo al fascino del peperoncino: per un po’ ho pensato di non parlarne perché coltivarlo è facile e non sono necessarie troppe indicazioni, ma poi vedendo tutti i giorni i miei occhieggiare tra il verde del terrazzo con il loro rosso spavaldo, mi sono decisa. Quindi ecco per voi alcuni suggerimenti su come seminarlo, trapiantarlo, annaffiarlo e raccoglierlo.

Esigenze climatiche – Nei climi miti possiamo considerare il peperoncino una pianta perenne, ma dove il termometro scende sotto gli 8°, a meno di non ritirarlo dentro casa o in una serra durante l’inverno, dovremo coltivarlo come un annuale e riseminarlo ogni anno. Provate in ogni caso a pacciamare bene il terreno durante i mesi più freddi e magari a primavera può farvi la sorpresa di rispuntare. Non si sa mai: a me è successo più volte!

Semina e trapianto – In primavera possiamo comprare in vivaio delle piantine già pronte da trapiantare in piena terra nell’orto o nel giardino, oppure in un vaso più grande insieme ad altri ortaggi o fiori.

Nel caso vogliate seminare (i semi si possono ottenere anche dagli esemplari più belli dell’anno precedente) pensate a procurarvi un semenzaio o dei piccoli vasetti dove deporre i semi nel mese di marzo in ambiente protetto, ad una profondità di circa 1-1,5 cm. Dopo circa 15 giorni potremo vedere i germogli spuntare, ma dovremo attendere che la piantina abbia almeno 5 foglioline per diradarla e trapiantarla nel luogo dove abbiamo deciso di farla crescere.

Coltivazione e annaffiature – E’ meglio arricchire il terreno con della sostanza organica o acquistare del terriccio preventivamente concimato, prima di mettere a dimora il nostro peperoncino. Dopodiché liberiamo la sua base da erbacce infestanti e annaffiamolo con regolarità. Se lo terrete tutto il giorno al sole vedrete come le sue foglie si afflosciano durante le ore più calde! Ma non preoccupatevi basterà un po’ di acqua serale e ritornerà ‘vispo’ come prima. Questo per dirvi che ama il sole, ma che la mezz’ombra gli si addice ancora di più. E niente sottovaso perché l’acqua non deve ristagnare! Se la varietà prescelta supera i 40 cm dovete prevedere dei tutori (canne, bastoncini, ecc.) a cui appoggiare e legare le piante per aiutarle nella crescita.

Raccolta – I peperoncini si raccolgono a maturazione completa e lasciando una parte di picciolo. Si possono usare freschi o secchi, in questo caso si raccolgono a mazzetti o a ghirlanda e si mettono a seccare al sole. C’è chi li fa seccare nel forno di casa a circa 50° per non alterarne l’aroma. Una volta secchi potete frullarli e ridurli in polvere. Un’ultima possibilità è quella di metterli sott’olio per produrre un olio leggermente aromatizzato e gradevolmente piccante.

Guida alla scelta – I peperoncini in commercio sono moltissimi  e tutti estremamente ornamentali. Variano nelle forme, nel colore e nell’intensità del piccante: a lampioncino, a cornetto, rotondi, rossi, gialli, viola, poco, mediamente o altamente piccanti. Fate un giro sul sito dell’Accademia del peperoncino per farvi un’idea delle numerose varietà e nel frattempo preparerò un piccolo post su quelle a mio avviso più intriganti.

Commenti
121 Commenti a “Peperoncino: come seminarlo, trapiantarlo, coltivarlo e raccoglierlo”
  1. Francesco Sergio ha detto:

    Sono affascinato!

    • nara marrucci ha detto:

      Speriamo che oltre al peperoncino ti piaccia anche il nostro blog! Grazie!

      • Massimo ha detto:

        Salve, ho acquistato 2 piante di “Carolina Reaper” da un famoso coltivtore.
        Con una di queste volevo fare la prova di metterla nel terreno da giardino (coprendola nell’inverno con una serra).
        L’ho piantata circa 5 giorni fa, ma mi sono accorto di aver commeso un gravissimo errore.
        Tolta dal vaso, invece di squotere le radici, per liberarle dalla forma presa da questo, l’ho inserita nel terreno così com’era.
        Ora, la mia domanda è…posso rimuoverla dal terreno questa sera e ri-piantarla nuovamente? O rischio che muoia?
        PS: Per la seconda non ci sono problemi perché inserita in un vaso, misto di terriccio e arilla espansa (con radici sciolte), sul mio terrazzo chiuso da telo 😉
        Grazie per la risposta.
        (Massimo)

        • Stefano Pissi ha detto:

          Ciao Massimo,
          bell’idea quella di provare a tenere il peperoncino fuori tutto l’anno, vedrai come la pianta si adatterà al nuovo ambiente!
          Riguardo all’operazione che dici di voler fare io sono d’accordo con te, in fondo la pianta è stata travasata pochi giorni fa e non subirà un grande stress…stai bene attento a non fargli mancare l’acqua.
          Salute e buon orto.

  2. Paola ha detto:

    Non ho il pollice verde, ma quando l’anno scorso mi hanno regalato una piccola pianta di peperoncino, l’ho semplicemente rinvasato e innaffiato regolarmente. La pianta è cresciuta, ha fatto molti frutti (era una festa vederli!), che ho essiccato, messi nell’olio, regalati… E’ stata un’esperienza gratificante, che vorrei ripetere: quest’anno ho acquistato i semi e le pianite sono già nate…

    • nara marrucci ha detto:

      Evviva! Finalmente una lettera che vuole condividere solo un’esperienza positiva! Grazie Paola

    • Max ha detto:

      Salve,
      l’anno scorso ho comprato delle piante di habanero, ma mi hanno deluso perché non sono per niente piccant,i sonno sopravissuti all’inverno, ma come fare a farli diventare piccanti?
      Grazie.
      (Max)

      • Stefano Pissi ha detto:

        Ciao Max,
        innanzitutto complimenti per far sopravvivere i tuoi peperoncini durante l’inverno, non è banale!
        Riguardo alla mancata piccantezza che reclami ti dico che, se è veramente scarsa, il problema è genetico, cioè le piante che hai preso sono delle varietà di per se poco piccanti, devi cambiare varietà. Per la scelta di un buon seme di peperoncino, consulta pure il sito web che trovi nel link.
        Salute e buon orto…piccante!

  3. antonio ha detto:

    CIAO HO ACQUISTATO UNA PIANTA DI PEPERONCINO..VOLEVO SAPERE SE BISOGNA TOGLIERE I PRIMI FIORI…COME POTARLA…SE TOGLIERE I RAMETTI ALLA BASE…ECC…E POI UNA VOLTA NATO IL FRUTTO COME TOGLIERLO? QUALE PARTE TAGLIARE, IL RAMO COMPLETO ?

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Antonio, stai fermo e non ti muovere! Non farti prendere dalla frenesia del fare! Se sei alla tua prima esperienza di coltivatore limitati a guardarla crescere e ad annaffiare con attenzione. Ecco comunque alcuni consigli: se il vaso è piccolissimo mettila in un vaso leggermente più grande (non molto più grande! Oppure la coltivi in terra?); se vedi che cresce in altezza e tende a piegarsi al primo alito di vento legala ad un piccolo bastoncino oppure ad una canna, insomma aiutala con un sostegno; lascia stare i fiori e le potature, ma se vedi qualche foglia ingiallire alla base puoi toglierla tranquillamente; annaffia sempre il terreno e mai le foglie, evita di lasciare l’acqua nel sottovaso. E buona raccolta! Basteranno delle forbicine per tagliare i frutti poco sopra il loro ‘cappuccio’! E anche se dovessi fare qualche errore, non è un dramma: sbagliare per imparare! Un saluto e mi raccomando: osserva, osserva…non ci crederai ma sarà la tua pianta a dirti di cosa ha bisogno e poi, l’anno prossimo, ti sentirai preparatissimo!

  4. genny ha detto:

    Ciao,un amico mi ha regalato un pep.rosso grandicello gradevolissimo, a tal punto che ho voluto riprodurlo con i suoi semi. Non volevo attendere il periodo indicato, apr-magg, ho approfittato del clima, eccezionalmente mite di ottobre, e ho seminato con le vs tecniche. Specifico che sono alla prima prova e vivo in una localita’ posta a 1071 m s.l.m..effettivamente, dopo circa 20 giorni sono spuntati i germogli, 2 su 6, senza foglioline, ora cosa devo fare? Aggiungo che i semi sono sistemati in due bicchieri di plastica messi in una lettiera in terra in cui è nato un germoglio. Grazie, il sito é valido perché è supportato dal forum. E’ interessante e credo di seguirvi ancora. Ciao Gennaro

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Gennaro, non ho capito bene il discorso della lettiera, ma ho capito che abbiamo due germogli senza foglie, che però spero spunteranno presto! Adesso però arrivano i problemi, se tu non hai una serra o un ambiente protetto, dove fare crescere il tuoi peperoncini. Perché da te Gennaro tra poco inizia il freddo con cui i peperoncini non vanno per niente d’accordo! Quindi l’unica possibilità è aspettare che i germogli abbiano messo almeno quattro foglie e poi trapiantarli in un vasetto più grande, con del drenaggio sul fondo, da tenere però sempre al riparo (la temperatura ideale è 20 gradi, ma anche quando le piante saranno più grandicelle è meglio non farla mai scendere sotto i 10), da annaffiare all’occorrenza e fornendo loro la luce necessaria.
      Ho trovato in rete un articolo che sembra scritto per il tuo caso, ovvero su come coltivare i peperoncini in climi freddi. Leggi il link e più avanti facci sapere se i tuoi peperoncini ce l’avranno fatta ad arrivare a primavera!

  5. Raffaele ha detto:

    Buonasera,
    Ho comprato una piantina di peperoncini della specie tondeggiandi calabresi quest’estate.
    Era piena di peperoncini e con molta attenzione fino ad oggi li ho tagliati delicatamente e utilizzati.
    Ora la piantina è rimasta nuda solo i rametti.
    La innaffio ogni 3/4 gg.
    Vorrei sapere quando posso trapiantarla in altro vaso e che tipo di terriccio comprare.
    Sono anche io alle prime armi ma mi appassiona il giardinaggio fai da te….!! :))
    Grazie e buonaserata

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Raffaele, non so dove abiti ma ricorda che il peperoncino non sopporta il freddo e le temperature sotto gli 8-10° possono essere fatali! Per questo ti conviene fare svernare il peperoncino in un luogo protetto, dove la temperatura non cala troppo e dove abbia a disposizione un po’ di luce, anche se la pianta in riposo vegetativo necessita ovviamente di minore illuminazione.
      Quando trapiantarla? Il travaso puoi farlo adesso o in primavera, in ogni caso durante i mesi invernali il peperoncino se ne starà buono e tranquillo a meno che tu non abiti in Sicilia, dove anche gli inverni sono miti e assolati,
      Quando si necessita di poco terriccio, consiglio sempre quello da agrumi, in genere adatto ad accogliere tutte le piante mediterranee. E sul fondo un pochino di argilla espansa o ghiaietto per migliorare il drenaggio. A presto!

  6. Sebastiano ha detto:

    Ciao a tutti…una domanda.

    Ho travasato le mie prime piantine di peperoncino calabrese che per inesperienza avevo messo circa 50 semini in un piccolo vaso…alla fine ce ne sono solo circa 15 piantine di circa 10 cm che ho travasato in gruppi da 4 in vasi più grandi.
    Quando devo ricominciare ad annaffiare? Già sono passati le 24 ore.
    Le ho travasati perché, rispetto al peperoncino piccolo che ho seminato in contemporanea, le foglie sono giallastre!
    grazie anticipatamente.
    (Sebastiano)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Sebastiano

      Non ti preoccupare dell’inesperienza, è una bella cosa, se presa dal punto di vista giusto!
      Visto che hai travasato da poco le tue piantine direi che se bagni bene il terreno, la frequenza delle irrigazioni
      è sufficente una volta al giorno.
      Bravo Sebastiano…se vuoi mandaci le foto delle piante quando hanno i frutti!

  7. Sebastiano ha detto:

    Grazie della vostra risposta…a presto vi mando le foto a proposito come li mando ??

  8. Bot85 ha detto:

    bellissimo sito, preso dai post giorni fa, accanto al plumbaco ho infilato un peperoncino intero ed oggi..

    vi aggiornerò per avere consigli utili!!

    buona domenica!

  9. Sebastiano ha detto:

    Ciao stefano postato le foto nella pagina facebook di inorto fammi sapere qualcosa quando le vedi ciao a presto….

  10. sandra donvito ha detto:

    Ciao
    io quest’anno ho avuto sul balcone le mie prime piantine di peperoncino piccante tondo.
    Sono nati e cresciuti benissimo e questa settimana ho fatto il mio primo olio piccante.
    Volevo però sapere se dopo aver raccolto tutti i frutti la pianta muore….grazie
    (Sandra)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Sandra

      Che bella notizia, sei partita dal seme per averle?
      Il peperoncino non muore dopo la raccolta, anzi continua a fiorire e fruttificare per tutta la stagione estiva e inizio autunnale;
      ti dirò di più che alcune varietà in particolare possono essere anche perenni e se potate e riparate a dovere riescono a superare la stagione invernale,
      per rifiorire e rifruttificare l’anno successivo!!!
      Buon divertimento

  11. sandra donvito ha detto:

    Ciao, no purtroppo sono partita dalla piantina perché ero in ritardo, comunque sono alla seconda fioritura, nonostante il tempo di ‘lugliembre’ non sia il massimo. Ciao e grazie per le notizie.

    Sandra

  12. Mario ha detto:

    Ciao a tutti .

    Ho anche io cominciato la coltura del peperoncino, e li coltivo in serra, ne possiedo circa 120 piante delle più svariate specie del mondo.

    una vera esplosione di colori, bellissimi, ora però mi assale un dubbio quando è il momento giusto per la raccolta???????

    specie per il piccante tondo calabrese ne ho circa 10 piante sono belli rossi e vorrei farli ripieni.

    Grazie  

    (Mario)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Mario
      Bellissima la collezione di peperoncini…quante varietà vero?
      La raccolta dei frutti è scalare sulla pianta,il momento migliore lo vedi dal colore, quando cominicia a cambiare dal verde al rosso,
      lo raccogli quando è appena diventato completamente rosso e allo stesso tempo è sempre bello compatto il frutto, specialmente se lo devi fare ripieno!!!
      Buon orto e anche appetito!

  13. Mario ha detto:

    Ciao Stefano.

    Si sono davvero soddisfatto del risultato possiedo molte varietà di peperoncini, tra cui i tre Habanero r. o. c. b.

    Atzeco     Mechico   Tondo piccante calabrese jamaica rosso   Nagamoric     Trinidad Moruga Scorpion

    e altri 16 tipi. Se penso che tutto è partito da internet, perché mi aveva icuriosito  la cultura idroponica, così ho costruito una serra IDROPONICA  e poi sono passato pure al peperoncino coltivato in vasi

    PS…. Mia moglie dice sempre TU SEI MATTO

    Ciao Mario

  14. Davide ha detto:

    Salve
    Ho una pianta di habanero Red abbastanza grande e ultimamente ho notato che la parte finale delle stelo (la parte che va ad inserirsi nella terra) ha assunto un colore un po più  marrone, cosa  dovrei  fare?
    Grazie mille
    (Davide)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Davide
      Da quello che scrivi intuisco che non c’è niente di grave….in quello che accade alla tua pianta
      il tuo di peperoncino – pianta perenne – sta lignificando il suo tronco,
      a partire dalla parte più vecchia, giustamente direi!
      Prego…e ‘attenzione’ con i frutti piccanti!!!!

  15. alessandro ha detto:

    Salve
    vorrei provare a coltivare dei peperoncini,
    ma volevo sapere se c’è un mese preciso per seminarli o varia a seconda dei tipi o se posso direttamente con piantine…perchè vorrei metterli subito!
    Grazie

    (Alessandro)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alessandro
      bellissima la coltivazione del peperoncino, specialmente per l’enorme varietà di piante che puoi collezionare.
      Tali piante sono soggette a una precisa stagionalità che è la seguente:

      1 – semina in serra nei mesi di febbraio-marzo
      2 – trapianto in pieno campo, nei mesi di aprile – maggio
      Quindi adesso, che siamo fuori stagione, potresti attendere il mese giusto, magari studiando le diverse varietà che vorresti coltivare.
      Che ne dici?
      Buon orto

  16. Elisa ha detto:

    Buona sera,
    abito in Pianura Padana. Proprio in questi giorni ho trapiantato dall’orto al vaso i miei peperoncini, e li ho spostati in casa, ecco le varietà: Fatali, Criolla e Trinidad.
    Un paio di settimane prima li avevo protetti con il cellophane. Ora perdono un po’ le foglie. Quando li ho comprati mi hanno detto che posso provare a farli diventare perenni, potandoli.
    C’è un problema, però, non mi ricordo a che altezza devo tagliare.
    E poi, se diventassero perenni, devo potarli tutti gli anni?
    Grazie,
    (Elisa)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Elisa,
      sei proprio affezionata alle tue piante, che le ripari d’inverno, brava!
      Nelle sue originarie zone, molti tipi di peperoncino sono perenni, nel senso che passano più stagioni anche all’esterno, lignificando il fusto e poi ributtando foglie nuove, nei luoghi in cui non le temperature esterne non scendono mai troppo.
      Puoi provare a ricoverare le tue piante, potandole leggermente, cioè eliminando su tutta la chioma 2 – 3 centimetri di rami: andrei a ricercare con le forbici le prime foglioline ancora attaccate alla pianta, o le prime gemme, ma non potare molto, mi raccomando. Spero tu abbia una bella serra luminosa e calda, dove riporre i vasi che irrigherai poco, solo veramente quando hanno bisogno. Se riescono a passare l’inverno vedrai che il fusto da verde diventa marroncino e poi in primavera ributtera fuori tutti i germogli nuovi, che poi ripoterai a fine stagione e così via.
      Salute e buon orto.

      • Elisa ha detto:

        Grazie mille, Stefano,
        oggi farò come mi hai detto. Ma non ho una serra, le ho riparate in casa. In sala ho un bow window abbastanza luminoso.
        In inverno, però, in casa non ho MAI troppo caldo, 15-18 °C massimo.
        Soprattutto se fuori c’è molto freddo, spero che come temperatura vada bene.
        Grazie ancora e buona giornata.
        (Elisa)

        • Stefano Pissi ha detto:

          Prego Elisa,
          penso proprio di si, che come temperature e luce vada bene, l’importante è che tu non affoghi le piante d’acqua, tieni conto che il loro consumo è ridotto, quando la quantità di luce e calore è ridotta.
          Toglierei i sottovasi innanzitutto e farei un bel drenaggio al vaso, adatto ai peperoncini…
          Salute e buon lavoro!

          • Elisa ha detto:

            Grazie mille,
            buona serata,tra qualche mese ti farò sapere come è andata.
            (Elisa)

          • Stefano Pissi ha detto:

            Ciao,
            molto volentieri attendo tue notizie!
            Salute.

          • Elisa ha detto:

            Salve,
            è passato molto tempo da quando ti volevo dare gli aggiornamenti.
            Purtroppo, le mie piantine, non hanno superato l’inverno!
            Grazie
            (Elisa)

          • Stefano Pissi ha detto:

            Ciao Elisa,
            ci dispiace, è vero che ci affezioniamo molto alle nostre piante che a volte ci parliamo, ma non ti dispiacere troppo..vedrai che il prossimo anno fara meglio tutto!
            Davvero stai bene e buon orto!

  17. mirco ha detto:

    Ciao,
    complimenti per il sito.
    Volevo chiederti se è possibile seminare il peperoncino a inizio-metà febbraio
    Grazie
    (Micro)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve,
      grazie per i tuoi apprezzamenti al sito, ci sostengono!
      Per la semina dei peperoncini, che immagino farai in serra, puoi eseguirla a iniziare dalla seconda metà di febbraio;
      per eseguire codesta operazione ti consiglio di allestire la semina dei peperoncini come vedi scritto in questo articolo che ti spedisco in questo link.
      Salute e buona semina.

  18. Domenico ha detto:

    Ciao a tutti,
    mi presento sono Domenico, da un anno circa ho scoperto di avere il pollice verde, praticamente mi è nato tutto quello che ho seminato e quindi ho deciso di continuare questa esperienza gratificante e molto rilassante, tra le cose che ho piantato anche quest’anno c’è il peperoncino varietà Trinidad scorpion giallo, nato con i semi di quelli dell’anno scorso, dopo averli fatti nascere in casa li ho trapiantati dopo un mesetto dalla germinazione, a casa tutto ok ora però nell’orto si è arrestata la crescita, non sta morendo o almeno non mi pare perché ha sempre le gemme verdi ma non crescono, avete dei consigli su come farla riprendere sempre se c’è una speranza?

    Cordialmente

    (Domenico M.)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Domenico,
      grazie per la tua presentazione, benvenuto a in-orto…E complimenti per la tua nuova passione, d’eve essere stat una bella scoperta per te!
      Capisco benissimo, quello che sta accadendo ai tuoi peperoncini è una cosa normalissima che si chiama stress da trapianto…la piantina nata da seme passa cioè da un ambiente bello confortevole della serra verso il pieno campo dove ci sono meno protezioni; se tu riservi per le tue piante cure colturali attente come irrigazioni e leggere sarchiature alla crosta della terra vedrai che la crisi verrà superata e le piante faranno un bel getto di foglie verdi e fiori bianchi a seguire!
      Salute e buon orto.

      • Domenico Munzi ha detto:

        Ciao Stefano,
        grazie mille per il consiglio, lo metterò subito in atto, vi aggiornerò sugli sviluppi,
        grazie ancora e buon proseguimento.
        (Domenico)

  19. Ivan ha detto:

    Salve,
    ho cominciato a coltivare il peperoncino un anno fa, a fine raccolto ho messo il vaso in un posto e li l’ho dimenticato con la pianta ancora viva dentro. Ora, ad aprile, sono uscite di nuovo foglie poi fiori e la pianta è nuovamente piena di peperoncini! Volevo sapere se questo fatto si ripeterà ancora negli anni oppure no!! Grazie e buon lavoro!

    (Ivan – Roma)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Ivan,
      pianta affascinate quella del peperoncino vero? E generosa anche!
      Per il tuo peperoncino che coltivi in vaso però ti suggerisco da ora in avanti di non dimenticarlo ancora una volta, anzi, curalo: irrigazioni, concimazioni e potature leggere dopo la raccolta; quando viene freddo ricovera il vaso in casa, vicino a una finestra, e vedrai che alla primavera successiva il “miracolo” riaccadrà!
      Salute e buon lavoro a te.

  20. Marco ha detto:

    Salve,
    tre giorni fa ho comprato una pianta di Habanero chocolate di altezza 30 cm circa, l’ho presa e trapiantata nel giardino, ma sinceramente sto vedendo il suo decadimento giorno dopo giorno (le foglie sono sempre appassite). Il mio pensiero é stato non e che non va bene annaffiarla tutti i giorni nonostante sia x gran parte della giornata sotto il sole?….grazie per il consiglio.
    (Marco)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Marco,
      è probabile che la pianta, trapiantata adesso in estate e in pieno campo, stia subendo una bella crisi di trapianto che nonstante l’acqua che tu dai non riesce subito a superare, lei deve adattarsi al suo nuovo ambiente e per questo le servono dei giorni. Prova anche a proteggerla dal sole forte – con un telo ombreggiante – oltra che a dargli acqua, vedrai che fra un pò di tempo si riprenderà!
      Salute e buon orto.

  21. Vincent ha detto:

    Salve a tutti.
    Ho una piantina di California Reaper, cresciuta fino ad oggi, partendo da un piccolo seme.
    Ora la sua altezza è di circa 40cm, ma il tronco è spoglio e solo qualche foglia è presente in superficie. Inoltre molte delle foglie, nonostante sembrassero sane prima di cadere, sono abitate da piccoli pidocchi di colore verde ed altri bianchi. Grazie al Blog ed a voi tutti.
    (Vincent)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Vincent,
      che forma del frutto particolare quella del peperoncino “Mietitore”…il nome forse riferito alle vittime che fa con la sua piccantezza!
      Da come ci descrivi la tua pianta sembra che sia cresciuta un pò all’ombra, per l’assenza di foglie in basso e per la presenza di afidi, può essere?
      Comunque per confinare il problema degli afidi potresti provare a irrorare un prodotto biologico per afidi, che vedi spiegato nell’articolo che hai nel link.
      Salute e buon ortopiccante!

  22. Giancarlo ha detto:

    Ciao,
    io amo il peperoncino e dopo tanto che ne ho provati di tutti i tipi, tenendo semi di ogni tipo che ho mangiato, mi sono deciso a piantarli.
    Beh i semi li ho messi in abbondanza da ignorante in materia e mi sono ritrovato un centinaio di germogli in un vaso da 6o.
    La posizione e’ ottima, al sole la mattina e penombra nel pomeriggio, e sono cresciuti giorno su giorno con visibilità’dei progressi.
    Oggi li ho trapiantati e mi veniva da piangere, con suggerimenti del suocero, che lui per farmi contento se ne e’ messi una decina nel suo orto…..ho praticamente eliminato 3/4 delle piantine tenendone 12 io e 12 il suocero….sono preso male quando ho dovuto buttarne un altro centinaio.
    A parte i sentimentalismi che a vederle crescere le sentivo le mie piccole, quelle che mi sono riportato a casa erano flosce e temevo che morissero…. e invece parlandogli e dandogli da bere…si sono riprese già in serata, ora io non so che tipo di peperoncini cresceranno ma leggendo, so che in inverno le posso portare in mansarda con luce e calore sufficienti.
    con la crescita vi aggiornerò e magari mandando anche una qualche foto 🙂

    (Giancarlo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giancarlo,
      si hai proprio ragione, le piante che curiamo diventano proprio dei familiari d’accudire con acqua, cibo e parole, grazie per il tuo bell’esempio che ci dai!
      E’ vero anche che i peperoncini – alcuni almeno – sono perenni e se accuditi a dovere riescono a sorpassare l’inverno per riprendere a crescere poi in primavera.
      Aspettiamo con gioia tutte le foto e racconti che vorrai spedirci.
      Salute e buon orto!

  23. Andrea ha detto:

    Salve,
    ho scoperto da pochissimo il vostro sito, che ritengo utilissimo soprattutto per un principiante come me.
    L’anno scorso mi hanno regalato una piantina di peperoncino (tipo piccolo e rosso, credo sia calabrese) e da circa 3 settimane ha dato 6 frutti, che hanno iniziato da verdi e sono diventati sempre piu’scuri fino a quasi neri, e questo mi preoccupa un po’ perche’ dovrebbero diventare rossi. O cambiano colore piu’ avanti?
    Vivo a Malta (quindi qua il caldo ed il sole non mancano) la pianta la bagno in media ogni 2 giorni e la lascio sempre all’aperto, ma non esposta direttamente alla luce del sole (suggerimento di mia moglie che dice che sarebbe troppo forte).
    Sbaglio in qualcosa, o devo solo pazientare per ottenere i peperoncini rossi ?
    Grazie in anticipo per la risposta,
    Buona serata 🙂
    (Andrea – Malta)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Andrea,
      assolutamente stai sereno che non sbagli niente!
      I tuoi peproncini sono sani e rigogliosi, alcune varietà come la tua però ha la caratteristica di avere i frutti neri prima di virare al rosso, quindi è solo una questione di attesa.
      Salute e buon orto.

  24. claudio ha detto:

    Ciao,
    abito a Napoli ho 2 piantine di peperoncino, come devo comportarmi nel periodo invernale, è indicato tenerle nel balcone riparate dalla veranda e poi vorrei sapere ma le piante anche tenendole in casa vivono come tutte le altre piante ho hanno breve vita, ciao e grazie!
    (Claudio – Napoli)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Caludio,
      il peperoncino è una pianta naturalmente perenne nei suoi luoghi d’origine, dove l’inverno non è segnato da temperature rigide come nel nostro clima mediterraneo, aggiungo anche che non tutti i peperoncini sono ugualmente perenni, cioè alcune varietà hanno una più spiccata capacità di formare legno sui rami e per questo superare l’inverno. La veranda che dici tu – se ben riparata e comunque arieggiata – è il luogo ottimale per svernare, quindi provaci, pota leggeremente le tue piantine a fine estate e abbi fiducia.
      Salute e buon orto!

  25. valentino ha detto:

    Ciao a tutti,
    molto bello il forum e le risposte esaurienti ed interessanti, ne ho una anch’io, mi hanno regalato una piantina di peperoncino in primavera, oggi i peperoncini sono maturi li ho assaggiati ma non sono assolutamente piccanti, che fare?
    Grazie
    (Valentino)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Valentino,
      grazie per i tuoi complimenti che fai a tutto lo staff di in-orto!
      La questione che ci poni è interessante, sarebbe utile intanto conoscere la varietà dei peperoncini cha hai – puoi inviarci una foto? – e da li capire meglio la questione. Facciamo un primo passo, ok?
      Salute e buon orto.

  26. MARIA ROSA ha detto:

    SAlve,
    ho diverse piante di peperoncini – varietà lungo di calabria – ma i frutti non hanno nessun sapore come mai?
    Grazie.
    (MariaRosa)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao MariaRosa,
      il sapore di ogni verdura e frutto che coltiviamo è derivante dalle sostanze – sali minerali principalmente – presenti nel terreno che la pianta assorbe tramite il flusso di linfa grezza che dalle radici va in tutta la pianta; probabile quindi che l’assenza o riduzione del sapore dei tuoi peperoncini sia causato da una scarsa concimazione del terreno, oppure da una concimazione esclusivamente di tipo chimico in luogo di una fertilizzazione fatta con concimi organici come lo stallatico, che da più sapore alle verdure che coltiviamo.
      La piccantezza invece è conferita dalla concentrazione di una sostanza – Capsaicina – un alcaloide che viene sintetizzato da delle ghiandole presenti nel frutto, tale sintesi è stimolata dalla quantità di luce e calore che la pianta riceve; forse le tue piante vegetano un pò all’ombra? Altro motivo potrebbe risiedere nella genetica, ovvero il seme di partenza non è così di qualità come dovrebbe, causa ibridazioni non volute ecc ecc.
      Vediamo se insieme riusciamo a sviscerare la questione…sono curioso!
      Salute e buon orto.

  27. Alessandro_Alex ha detto:

    Salve.
    Io, due anni fa, ho comprato una pianta di peperoncino di Trinidad Scorpion (l’ho comprata in una floricoltura) ma dopo un pò di giorni che faceva i fiori mi si appassivano e cadevano; quella pianta la tenevo in casa sopra il marmo, sopra un calorifero. Circa un mese dopo l’ho portata di fuori e il problema è sparito. Come mai mi si appassivano i fiori? (era fine maggio)

    L’anno scorso per l’inverno ho portato le mie piante di peperoncini dentro in casa ma dopo un pò di tempo mi si appassivano le foglie per colpa di una parassita biancastro. Quindi ho potato le foglie e alcuni rametti, l’ho disinfettata con uno spray disinfestante a bomboletta ma questa volta le ho portate nella serra di fuori ; dopo un lasso di tempo mi si sono ammuffite.
    Vorrei cortesemente sapere che malattia hanno preso e se c’è qualche rimedio biologico.

    Anche quest’anno vorrei piantare le piante di peperoncini, ma questa volta vorrei seminare io stesso: mi potete dare qualche consiglio sul periodo che dovrei incominciare a seminare e a che punto le possa trapiantare nel mio orto di casa? Io abito in provincia di Milano.
    Grazie.
    (Alessandro – Milano)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alessandro,
      che bellezza la pianta di peperoncino!
      La caduta dei fiori è dovuta probabilmente all’eccesso di calore atmosferico che avevi in casa – sopra il calorifero! Quando la pianta, in Maggio, l’hai messa fuori si è ripresa naturalmente.
      Il parassita bianco che avevi sulle foglie sarà stato probailmente un insetto – afide o cocciniglia – che spesso sono anche vettori di malattie fungine, che ti hanno fatto ammalare la pianta. Il rimedio biologico per la lotta agli afidi è anche l’olio di neem, un insetticida biologico – leggi pure l’articolo che trovi nel link. Le malattie fungine invece le puoi prevenire biologicamente con la Poltiglia bordolese – ecco un bel video per capire meglio.
      La semina dei peperoncini si fa in serra dall’inizio di marzo, le piantine nate poi le potrai mettere a dimora, in orto aperto, dall’inizio di maggio: ovvio che le date sono indicative e bisogna sempre osservare prima il meteo, giornalmente.
      Bravo Alessandro, continua così, con la passione che hai!
      Salute e buon orto.

  28. vincenzo ha detto:

    Ciao,
    circa 20 giorni fa ho messo dei semi di habanero di varietà: chocolate e red, in un germinbox (contenitore con carta assorbente, adatto alla gerinazione dei semi),ho innaffiato correttamente ad una temperatura di 26 gradi costante, dopo 8 giorni arrivano i germogli del chocolate, ma della varietà red ancora nulla, come mai visto che il procedimento e uguale? Chi sa dirmi qualcosa in merito?
    Ringrazio anticipatamente.
    (Vincenzo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Vincenzo,
      bella storia la semina in proprio dei peperoncini!!!
      Le ragioni possono essere diverse:
      1 – la varietà red ha una tempistica di germinazione più lunga, in fondo anche se red e chocolate sono “cugini” stretti ma sono sempre due esseri viventi differenti geneticamente
      2 – la partita dei semi di red è vana, cioè i semi non germineranno mai, perchè dentro non c’è un embrione valido alla nascita per tanti motivi.
      Tisuggerisco di provare a seminare un’altra partita di semi red e confrontare, nel frattempo aspetta che forse i primi red potrebbero iniziare a nascere.
      Siamo pazienti e fiduciosi….
      Salute e buon orto!

  29. Dario ha detto:

    Ciao,
    io ho trapiantato in vaso da un paio di settimane due piantine di peperoncino che mi ha regalato un mio amico.
    Sono ancora piccole, circa 3cm di altezza, e le vedo abbastanza mosce. Possono già stare alla luce del sole diretta (evitando le ore più calde) o conviene aspettare che siano un po’più grandicelle?
    Grazie,
    (Dario)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Dario,
      è bellissimo allevare peperoncini in vaso, un concentrato di bellezza e salute in quelle piantine!
      Adesso è troppo freddo per tenerle fuori all’aria, falle crescere un pò ancora in casa-serra e dagli acqua, ma non troppa, vedrai che si riprenderanno quando la stagione sarà più avanti e avranno anche passato la crisi del trapianto. Tienile pure alla luce diretta!
      Salute e buon orto.

  30. Paolo ha detto:

    Salve,
    io ho piantato dei peperoncini calabresi, premetto che ho preso direttamente le piantine, li annaffio regolarmente ma vedo che la piantina si sta ammosciando. È una cosa normale o devo fare qualcosa per rimediare?
    (Paolo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Paolo,
      la cosa non è gradita capisco, è probabile che le piante inizialmente si affloscino data una crisi di trapianto – normale – che prevede un adattamento della piantina che dal vaso passa alla piena terra. Ti sugeriamo di non insistere molto con l’acqua, ma di aspettare che la pianta inizi autonomamente a raddrizzare le foglie…ovvio che le radici devono essere sempre ben bagnate…ma non affogate.
      Salute e buon orto

  31. nicola ha detto:

    Ciao, comincio complimentandomi x il sito!
    Volevo un’informazione data la mia prima semina di peperoncini..in dei vasetti ho messo i semini di 2 pacchetti di habanero e cayenne, circa 1 mesetto fa, ed ora mi sono cresciute circa 80 piantine.. ahah tra quanto posso diradarle e trapiantarle?
    Iniziano ad’accalcarsi l’una a l’altra!
    Grazie.
    (Nicola)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Nicola,
      che bellezza la tua semina riuscita, i complimenti sono per te!
      Se sono cresciute veramente fitte ti suggerisco di farlo adesso, di modo che diradandole potrai allevarle quasi tutte e farle fiorire-fruttificare poi.
      Salute e buon orto.

  32. Linda ha detto:

    Buongiorno,
    quest’anno ho seminato i miei primi peperoncini, sono cresciuti abbastanza bene, siamo a 4 foglioline, ma ho notato che certi hanno iniziato a seccarsi nel punto dove inizia la terra, ovvero prima delle radici, mi saprebbe dire qual’e il motivo? Stanno al sole e vengono anaffiate regolarmente, sbaglio qualcosa?
    (Linda)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Linda,
      è probabile che le tue piccole piantine siano attaccate da un patogeno fungino che fa marcire la zona del colletto, ovvero fra fadice e fusto.
      Il patogeno si chiama phytophtora capsici – cancrena pedale. Spesso il patogeno si trova direttamente nel terreno, o anche sul seme. Per evitare tale inconveniente, sulle prossime semine ti suggeriamo di: 1 – prendere terreni sani – quelli che prendi nei consorzi agrari specifici per la semina d’ortaggi. 2 – prendere del seme anch’esso sano, nel senso di trattato per la prevenzione di tali patogeni. 3 – riduci le irrigazioni se vedi che la pianta è sempre “affogata” nell’acqua. 4 – appena nate le piantine fai loro un trattamento con prodotti a base di rame – la poltiglia bordolese è un ottimo rimedio -vedi il video nel link.
      Non disperare Lina e ritenta la tua semina.
      Salute e buon orto.

  33. Monica ha detto:

    L’ideale sarebbe coltivarlo e poi conservarlo nell’olio. In questo modo si avrà dell’ottimo olio <a href=”http://www.prodottodelgiorno.it/articolo-sapori-della-sibaritide-4294008894.htm”>piccante </a> adatto per molte ricette.

  34. Linda ha detto:

    Ciao Stefano,
    ho comperato la terra, quella sterile, per quanto riguarda i semi, prima di seminarli li ho messi nella camomilla ( mi e stato consigiato di farlo appunto per eliminare possibili funhi) puo essere per la troppa acqua, sarà che non ho avuto fortuna, comunque grazie 😀 riproverò sicuramente, per quanto riguarda le piantine sane, hanno circa 2 mesetti, poco meno, con che cosa si puo aiutarle a crescere?
    (Linda)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Linda,
      hai fatto bene a comprare la terra nuova, di sicuro andrà bene vedrai. Riguardo all’ammollo dei semi nell’infuso di camomilla sinceramente non ne sapevo niente, ma tentare non nuoce. Spesso l’insorgere dei funghi è proprio perchè si fornisce troppa acqua, che le piante non riescono a consumare, e allora ristagnando si sviluppano i funghi….ma la “sfortuna” non c’entra niente…non esiste direi, tu riprova e vedrai che bei risultati otterrai. Per le nuove piantine serve solo acqua – giusta quantità – luce e attenzione a come reagiscono alle tue cure.
      Salute e buon orto.

  35. Lilli ha detto:

    Salve!
    Mi hanno regalato una piantina di peperoncino, germinata in un bicchiere d’acqua, quindi senza il pane terra.. l’ho piantata ma mi si è afflosciata. Come mai?
    Devo dedurre che morirà?
    Spero di no e grazie dell’eventuale risposta.
    (Lilli)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Lilli,
      la tua piantina è nata da seme in un ambiente particolare che è l’acqua – idroponia si chiama tecnicamente. Il travaso che gli hai fatto ha previsto per lei un cambio di ambiente al quale deve avere il tempo di adattarsi. L’afflosciamento delle foglie è il sintomo evidente di quanto ti ho scritto; ti suggerisco di tenere la piantina al riparo del sole diretto e del vento, dalle acqua ma senza affogarla, vedrai che ritirerà su tutte le sue foglie….se non lo farà ne prenderai un altra bella nuova!
      Salute e buon orto.

  36. Mauro ha detto:

    Ciao a tutti,
    complimenti per il sito, vorrei piantare semi di peperoncino, in questi giorni, in un vaso da tenere sul balcone.
    Per il germogliamento lo posso fare in vaso senza trapianto? Magari in fase di germogliamento, per accelerare la crescita, la notte potrei mettere la piantina dentro casa? Aspetto risposte, grazie.
    (Mauro)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Mauro,
      per accelerare i tempi ti suggerisco di fare un pregermogliamento in una mini serra casalinga – contenitrore di plastica trasparente – dove metti a pregerminare i semi nell’ovatta e acqua e poi trapianti i semensali appena nati in vaso, dove potranno svilupparsi a dovere. Se la notte è ancora “freddo” – temperature inferiori ai 18 gradi centigradi – allora metti pure il vaso in casa.
      Salute e buon orto.

  37. Mauro ha detto:

    Ciao Stefano,
    potresti spiegarmi nel dettaglio la tecnica di pregermogliazione nell’ovatta?
    Grazie
    (Mauro)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Mauro,
      prendi un contenitore di vetro o plastica trasparente – es vaschetta o vasetto – e disponi sul fondo dell’ovatta, uno strato, e poi disponi i semi di peperoncino, con ancora a coprire un altro strato di ovatta, bangna con acqua e disponi il tutto vicino ad una finestra e vedrai che i semi inizieranno in breve tempo a germinare, a quel punto potrai trapiantare i giovani semnsali direttamente nei vasetti.
      Salute e buon orto!

  38. Luca ha detto:

    Buonasera,
    ho diverse specie di peperoncino ed una piantina di Habanero rosso, che prima era piena di fiori e li sta facendo diventare tutti gialli e poi li fa cadere. Inoltre una pianta di Carolina Reaper, che un mese fa ha fatto cadere tutti i fiori che aveva, continua a crescere ma non da più segni di voler fruttificare. Qualche consiglio?
    (Luca)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Luca,
      la cascola dei fiori nelle piante, che ne producono tanti, è cosa normale – fisiologica – in quanto la pianta ne fa cadere una minima parte perchè sarebbe per lei uno stress enorme portare a maturazione tutti i frutti per ogni fiore prodotto. Il tuo caso però è una cascola di tipo fisiologico, perchè troppo intensa, sembra quasi che sia di tipo patologico: un fungo che ha attaccato la pianta, oppure di tipo nutrizionale, cioè mancanza di alcuni elementi chimici nel terreno – micro elementi – che provocano la caduta dei fiori prima dell’allegagione dei frutti.
      Quindi potresti provare a risolvere il tuo problema su due fronti: trattare le piante con un antifungino biologico quale la poltiglia bordolese – vedi il video qui linkato – e anche fornire degli integratori alimentari per la pianta, se la cusa fosse la carenza di microelementi – trovi i prodotti in un consorzio agrario ben fornito.
      Tienici aggiornati su come si svolge la situazione!
      Salute e buon orto.

  39. Mario ha detto:

    Salve, sono Mario..
    la mia prima esperienza della semina dei peperoncini posso dire che è stata totalmente fallimentare.. 🙁 comuque misi dei semi a cavallo tra maggio e giugno nella fioriera fuori al balcone e qualcuno in un vaso ma, sono cresciuti solo i primi germogli, e cosi sono rimasti ormai da piu di un mese, comprai una pianta già in stato avanzato ma sta seccando anche quella, la mia domanda è: in cosa ho sbagliato?!
    Può dipendere dall’esposizione del sole? (Praticamente ci batte tutto il giorno il sole.)
    E poi.. cosa posso fare ora? Ho appena letto che preferisce la penombra, posso salvare almeno quella nel vaso? (Tanto per farvi fare due risate, mio nipote quattordicenne mi copiò l’idea, e abbiamo fatto lo stesso percorso iniziale, lui nemmeno le considerava le piante ma ora sono più alte di me, riuscirò a vincere la sfida?! mha..)
    Grazie.
    (Mario)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Mario,
      innanzitutto inizierei a cambiare i termini e cioè “sbaglio” lo muterei in “esperienza”, se riesci a farne virtù..un suggerimento personale che mi sento di dare anche me, tutte le volte che mi sento demoralizzato dei risultati non ottenuti come credevo.
      Filosofie a parte ti suggerisco di:
      1 – seminare in vasetti piccoli i peperoncini a fine inverno – inizio primavera: da metà marzo in poi
      2 – allevare piantine forti nei vasetti piccoli e trapiantare poi le stesse nelle fioriere da metà aprile in poi, quando fa abbastanza caldo, anche di notte
      3 – provare e riprovare sempre fino a che non correggi gli “sbagli” che certe volte non si notano nenache ma speriscono semplicemente maturando esperienze su esperienze, la natura e la vita personalmente la percepisco così.
      4 – per il peperoncino io proverei il pieno sole come esposizione.
      Tuo nipote probabilmente riesce meglio nella sua coltivazione proprio perchè non la vive come sfida, ma semplicemente in maniera leggera, ma non superficiale…prova anche tu, magari evidenziando i successi più che gli sbagli.
      A proposito di esperienze e sbagli vorrei citare la “TERRA-PIA”
      Salute e buon orto.

  40. Bruno ha detto:

    Salve,
    bellissimo il sito, bravi veramente… 🙂
    Volevo farvi una domanda spero possiate darmi una riposta..volevo sapere, una volta estratti i semi del peperoncino..qualsiasi essi siano..prima di seminarli nel terriccio..bisogna lasciarli essicare al sole, o si possono seminare subito cosi come sono? Grazie aspetto una vostra risposta.
    (Bruno)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Bruno,
      grazie davvero per i tuoi apprezzamenti che fai al nostro lavoro!
      Una volta che hai estratto i semi dai tuoi peperoncini belli maturi e di bella fattezza, lasciali asciugare bene, anche al sole non diretto, l’importante è che perdono bene la loro umidità in maniera tale che si possono conservare fino al prossimo anno – febbraio almeno – momento nel quale andranno riseminati.
      Salute e buon orto.

  41. Ely ha detto:

    Salve,
    per la prima volta in primavera ho seminato il peperoncino, lunga attesa e poi, quando stavo per eliminare tutto ecco le prime piantine. Ora sono alte circa 60 cm e ci sono già alcuni peperoncini verdi, dovrebbero diventare rossi, sono a dimora in vasetti di 15 cm di diametro fin dall’inizio, mi domando se si possano mettere tutte le piantine, sono 8 , in un unico vaso di diametro più grande ovviamente. E’ un momento giusto per il rinvaso visto che ci sono già i frutti? Non so che fare… Grazie:-)
    (Ely)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Ely,
      bravissima che hai prodotto le tue prime piantine di peperoncini, complimenti da in-orto!
      Adesso non sarebbe però il momento migliore per il travaso…a meno che tu non lo faccia veramente in un vaso grosso da non sconvolgere per niente la terra delle singole 8 piantine…cioè senza scombinare le radici ma semplicemente adagiandole nel nuovo vaso con la nuova terra.
      Salute e buon orto.

  42. Ely ha detto:

    Ciao Stefano,
    alla fine ho optato per il travaso senza scombinare il tutto, quello dove erano cresciute era davvero troppo piccolo 🙂 Si sono ambientate bene e … ne ho già utilizzati alcuni, sono parecchio piccanti ma deliziosi.  
    Quando sono maturi vanno staccati e fatti essiccare immagino, o si seccano sulla pianta? Per ora è ancora caldo e sono in terrazza, col freddo le metterò in serra
    (io vivo a Padova), sopravviveranno?
    Speriamo di si, mi farebbe piacere godermele ancora. Grazie dei consigli preziosi. Ciao!
    (Ely – Padova)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Ely,
      bene che hai trovato la soluzione che ti rende più felice…si sente!
      Io faccio maturare i peperoncini…come altra frutta…sulla pianta, ma non stramaturare, nel senso che quando la pianta li ha cresciuti e fatti colorare totalmente li stacco che comunque il frutto attaccato costituisce un “peso” per la pianta.
      Poi potresti anche farne delle corone con il filo, per appenderle successivamente anche in cucina o in una stanza di casa ariosa e soleggiata, per portarli ad essiccazione. Prima dell’arrivo dell’inverno che io e la Natura tutta ci auguriamo venga verace, metterei la pianta in casa, vicino ad una finestra, per farla così sopravvivere fino in primavera, quando la riporrai fuori, per fare nuovi fiori e frutti.
      Salute e buon orto.

      • Ely ha detto:

        Grazie ancora Stefano per gli ulteriori consigli!

        Un saluto e… alla prossima coltivazione 🙂

        (Ely)

        • Stefano Pissi ha detto:

          Ciao Ely,
          grazie a te per i complimenti che ci fai, alla prossima!
          Salute e buon orto.

          • Ely ha detto:

            Ciao Stefano,
            rieccomi per dirti che le mie due piante di peperoncini (credo siano i diavolicchi calabresi) hanno passato l’inverno acculturandosi…. le ho tenute in studio davanti a una vetrata e pare stiano benone:-)
            Sono cresciute e stanno fiorendo, ho messo dei pali in bambù per sostenerle (sono alte circa 1 metro). Ora vorrei sapere come comportarmi, perchè durante il giorno fa caldo, ma di notte la temperatura è molto variabile (io vivo a Padova).
            Potrei portarle fuori di giorno, ho una bella terrazza soleggiata, e ricoverarle la notte, ma fino a quando? Che temperatura possono sopportare senza subire danni? Mi dispiacerebbe rovinare tutto proprio ora!
            Aspetto il tuo consiglio… grazie Ciao
            (Ely – Padova)

          • Stefano Pissi ha detto:

            Ciao Ely…ben tornata!
            Ottima idea quella di traslocare le piante da dentro a fuori e viceversa di notte, tenerle dentro, almeno fino a che anche di notte le temperature non scendono sotto i 10°C.
            Bella la tua visione del peperoncino che si “Accultura” nel tuo studio…ascoltando “l’ostinato sussurrio dei libri”, citato da Stefano Benni.
            Ti aspettiamo anche con delle foto…appena sono in fiore/frutto!!!
            Salute e buon orto.

  43. Andrea ha detto:

    Salve a tutti e con l’occasione buon anno.

    Vi chiedo info in merito alle mie piante di peperoncino.

    Viste le temperature alquanto gelide, ho messo i relativi vasi all’interno vicino ad una vetrata visto che amano la luce.

    Per quanto riguarda i frutti, devo toglierli oppure li posso lasciare? (Premetto che sono maturi e quindi belli rossi).

    Non vorrei che gli stessi vadino a togliere “forza” alla pianta; le foglie sono ormai tutte cadute.
    Grazie.
    (Andrea)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Andrea,
      adesso si che l’inverno è arrivato e i tuoi peperoncini hanno risposto alle basse temperature perdendo tutte le foglie, ma vedrai che in primavera riprenderanno al meglio!
      Hai fatto bene intanto a ricoverarli e la tua idea di staccare i frutti maturi è proprio giusta in quanto un frutto maturo attaccato alla pianta ne rallenta comunque lo sviluppo affaticando la pianta.
      Salute e buon orto.

  44. Nicola ha detto:

    Buongiorno, come prima cosa complimenti per il blog

    Sono molto molto inesperto… Mia nonna mi ha dato dei semi di peperoncino rotondo, i semi presentevano qualcosa che sembrava muffa quindi credevo che non sarebbe mai nato niente da quei semi..
    ma mia nonna insisteva perchè li seminassi… io non avendo molta voglia li ho messi tutti insieme in una larga fioriera, tutti insieme qualche settimana fa…
    Con mio immenso stupore i semi son germogliati tuttiiiiii -_- ma le minuscole piantine son troppo vicine…
    ho rovinato tutto o appena sono piu grandicelle posso travasarle?
    Vivo nel sud della Sicilia e il clima adesso è gia mite…
    Grazie in anticipo per la risposta…
    (Nicola – Sicilia – Sud)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Nicola,
      bellissima la tua storia…grande Nonna per la sua esperienza e fiducia che ti ha dato!
      Quella muffa era probabilmente solo superficiale e quindi anche utile per la germinazione del seme, proprio perchè derivante dalla fermentazione del residuo di polpa dei peperoncini.
      Per adesso lasciali crescere ancora un po’ e poi, quando saranno abbastanza grandi da essere presi agevolmente con le dita, separali delicatamente, bagnando prima bene la terra del vaso affinchè le radici si potranno dividere bene e travasandoli poi in singoli vasetti, non hai rovinato niente!
      Salute e buon orto.

  45. FAROPA ha detto:

    Salve,
    sono riuscito a portare dentro casa 4 piante di peperoncino 2 “Habanero Chocolate”, 1 “Scorpion Giallo” e 1 “Naga Morich Chocolate”, messe in due vasi rettangoalri da 50 cm l’uno, per tutto il periodo hanno continuato a fare sia i fiori che i frutti.
    Desideravo sapere quando li posso travasare in vasi singoli rotondi, che terra usare, se usare concime e se si quale.
    Grazie.
    (Faropa)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao,
      complimenti per la riuscita nella coltivazione invernale dei tuoi peperoncini!
      Direi che il momento migliore per il travaso sia la primavera affermata….seconda metà d’aprile e per quanti riguarda la tipologia di terra e concime potresti utilizzare terriccio da orto mischiato a stallatico maturo.
      Salute e buon orto.

  46. FAROPA ha detto:

    Buongiorno,
    controllando i miei peperoncini mi sono accorto che sono presenti dei parassiti di colore bianco che fino a qualche giorno fa non c’erano.
    Ho provvato ad irrorare le foglie con acqua nella quale ho fatto macerare dei peperoncini freschi e in polvere ma non se ne sono andati, cosa posso fare per debellare questi parassiti, dopo tutto l’amore che gli ho dedicato nei mesi invernali mi dispioacerebbe dover buttare via tutte le piante, grazie.
    (Faropa)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao,
      da come descrivi i parassiti credo che siano degli insetti fitomizi…afidi o cocciniglia; il loro attacco non è così grave per la pianta, se sono solo alcuni individui che puoi togliere con le mani, in caso opposto invece puoi trattare le piante con un prodotto specifico per la lotta agli afidi – leggi l’articolo che trovi nel link.
      Salute e buon orto.

  47. Ottima guida sul trapianto del peperoncini piccante

  48. Gilberto Randi ha detto:

    Buona sera,
    ho provato ha far germogliare più semi di peperoncino che avevo in casa ma non ci sono riuscito..

    Ho provato a prendere dei peperoncini che avevo lasciato essicare, e al loro intero i semi “nuotavano” poichè l’interno era secco e i semi non erano incollati alle pareti, li ho presi e li ho messi in un contenitore.
    Dopo un paio di giorni ho tentato la semina ma dopo circa 20 giorni, nessuno segnale..

    Avevo anche provato a prendere dei semi da un peperoncino maturo situato su una vecchia pianta, ho prelevato i semi, li ho fatti asciugare per circa 1 settimana e ne ho seminati un paio.
    Dopo 1 mese o più nessun germoglio….

    Non so quale possa essere le causa e non so come risolvere questo problema…sono ben accetti i vostri preziosi consigli!

    Ps: c’è da aggiungere che avevo seminato 1 solo seme al centro di un vaso e forse avrei dovuto/dovrei piantarne almeno 3 per vaso….quanti peperoncini posso piantare in un vaso rotondo di circa 22cm?
    Grazie ancora!
    (Gilberto)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Gilberto,
      la germinabilità del seme di peperoncino è abbastanza alta, nel senso che non da tanti problemi come ci descrivi tu in questo caso; per questo credo che le cause possano essere: 1 – Seme “vano”, cioè hai del seme che non germinerà mai, per varie ragioni o 2 – seme troppo essiccato che assorbe difficilmente l’acqua che gli dai. Prova quindi a fare una semina con un seme ufficialmente sano e germinante – che puoi acquistare da un qualsiasi garden della tua zona. Per il seme che tu autoproduci prova, prima di metterlo nei vasi, a fare una pregerminazione tenendolo nell’ovatta bagnata e appena vedi che radica seminalo pure nei vasetti.
      Salute e buon orto.

  49. ely ha detto:

    Ciao Stefano,
    volevo aggiornarti sulle mie piantine di peperoncino che sono diventate delle belle piante 🙂
    Una, quella che sembrava ritardataria ha fatto un bel recupero superando l’altra e regalandomi una bella quantità di frutti; l’altra , dopo il primo frutto ha rallentato la crescita e le foglie si sono un po’ sbiadite, credo a causa di microinsetti bianchi che sono riuscita ad eliminare con delle nebulizzazioni a base di acqua e limone. Ora sta benone, ha un ricco fogliame verde e ha iniziato a darmi le prime soddisfazioni 🙂
    Volevo inviarti le foto, credevo bastasse allegarle , ma non me lo fa fare, ho provato in diversi modi ma…. niente da fare. Se vuoi aiutarmi anche in questo … bene,  altrimenti dovrai immaginartele e sappi che sono deliziosi alla vista e al gusto.
    Un caro saluto e grazie dei preziosi consigli che….hanno dato “buoni frutti”
    (Ely)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Ely,
      non sai quanto ci fa piacere ricevere i resoconti delle nostre consulenze on line….compreso quelle non andate a buon fine…figuriamoci quelle belle come la tua esperienza….GRAZIE!
      Per le foto che ricevo con molto piacere ti suggeisco di utilizzare o il nostro indirizzo e-mail o il Forum.
      Salute e buon orto.

  50. Massimiliano ha detto:

    Informazioni interessantissime!
    Ma avevo una domanda da porvi. Premetto che ho 5 piantine: habanero yellow, habanero orange, habanero red, naga morich e cayambe.
    Volevo produrre qualche salsina, un buon olio super hot oppure perché no ridurli semplicemente in polvere.
    Ho grandi idee, ma essendo ancora un po’ inesperto in materia (mi sono appassionato recentemente) volevo qualche informazione in più riguardo il rischio botulino, che so che è sempre dietro l’angolo.
    Sto facendo seccare i peperoncini maturi al sole: il rischio così è azzerato?
    Una volta secchi (magari non li userò tutti subito) posso conservare quelli che avanzano per riusarli successivamente in un semplice barattolo di vetro senza troppe particolari attenzioni, oppure devo sterilizzare barattoli, ecc ecc?. Grazie e complimenti per il sito!
    (Massimiliano)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Massimiliano,
      i tuoi peperoncini sono molto forti e quindi davvero maneggiali stando attento poi a non sfregarti gli occhi con le dita, in particolare se decidi di farne polvere – secondo noi la soluzione migliore in quanto coinvolgi anche tutto il seme, che è la risorsa maggiore della capseicina – davvero stai attento alle polveri che produci nell’aria, irritante!!!
      Diciamo che sicuramente, con la seccagione, stai di certo tranquillo che non devi sterilizzare niente. Per pratiche invece di produzione di conserve fresche ecc ti suggerisco di affidarti a siti specializzati in codesto tema.
      Salute e buon orto.

  51. ely ha detto:

    Ciao Stefano,
    alla fine poi non sono riuscita ad inviarti alcuna foto dei miei peperoncini, ma sappi che si sono sviluppati moltissimo in altezza e sono ancora carichi di verdi frutti. Aspetto che diventino rossi poi li taglio e li raccolgo (possono seccarsi anche semplicemente per i fatti loro infilati a mo’ di collane o li devo mettere in forno visto che il sole comincia a scarseggiare?)
    La mia domanda comunque è un’altra e cioè….posso potare i lunghi rami dopo aver tolto i peperoncini? Sono alti circa un paio di metri, e siccome mi appresto a risistemarli in casa per l’inverno, li vorrei rendere meno ingombranti e magari anche favorirne un futuro “rimpolpamento”.
    Nel caso di quanto li posso accorciare? 
    Tenendoli in casa durante l’inverno, le innaffiature vanno diradate? Grazie in anticipo per il tuo sostegno. Ciao.
    (Ely)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Ely,
      grazie del tuo resoconto sui tui peperoncini!
      Se fai seccare i frutti all’aria è meglio – oppure in un apposito essiccatore – va bene anche il forno ma, attenzione a non cuocerli, mettili dentro a forno spento, preriscaldalo prima cioè.
      Certo che fai bene a potare per “rimpolparli” – termine giusto! Riduci la chioma quindi tagliando circa un terzo e lasciando alla fine un bel getto verde e nuovo, non lasciare cioè pezzi di ramo senza foglie, le irrigazioni si riducono certamente, valuta te in base all’umidità del terriccio.
      Salute e buon orto.

  52. Alessandro ha detto:

    Ciao,
    In che periodo posso interrare nell orto le piantine di peperoncino piccante .
    Ora è il periodo giusto?
    (Alessandro)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alessandro,
      fra le piante da orto estive, il peperone è una fra le più amanti del caldo, quindi farei il trapianto che dici, da metà Aprile in avanti, o almeno quando vedi che nella tua regione il clima è definitivamente caldo abbastanza – cioè non ci sono ritorni di freddo.
      Salute e buon orto.

  53. Matteo ha detto:

    Salve,
    complimenti x il sito!
    Quest’anno ho voluto farmi del male ed ho comprato 2 piante (una x un amico) di Carolina Reaper, ed una di Naga Morich Salmone. Volevo sapere un paio di cose: 1) Da qualche giorno il Carolina ha su 14/15 frutti. Quanto tempo ci vuole perché si colorino? L’anno scorso i Naga Morich rosso ci mettevano 3 GG a colorarsi. 2). Nonostante sia ad entrambe le piante il concime granulare ogni 15 GG circa, il Carolina e cresciuto in altezza, ma il Naga Morich Salmone da quando l’ho trapiantato in un vaso più grande, ha sempre la stessa altezza… É normale? Grazie mille.
    (Matteo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Matteo,
      grazie per i complimenti!
      La maturazione dei frutti avviene sempre in tempi differenti, sostanzialmente in base alle condizioni microclimatiche che interessano la pianta…non avere fretta e vedrai che le piante matureranno bene.
      Per quanto riguarda lo sviluppo in altezza e vegetativo in genere, chiaramente sarà differente nel tuo caso perchè hai due piante di varietà disuguali…anche se continui a nutrirle allo stesso modo.
      Salute e buon orto.

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