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Orto con pomodori e tagete -InOrto

Pomodori, tagete e scalogni

Possiamo proteggere la natura coltivando un orto? La risposta che mi sona data è sì. Il nostro orto è piccolo rispetto alla terra ma può contribuire molto alla sua salute. Pochi metri quadrati di terra possono significare molto se vengono coltivati con la dovuta attenzione e cautela, rispettando la vita nostra e altrui. Nell’orto e nel giardino possiamo produrre cibo e bellezza se saremo in grado di preservare l’equilibrio ambientale che la vita richiede.

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come costruire una scarpata con fragoleIl mio giardino è piccolo e ogni spazio è prezioso. Cerco sempre di sfruttare anche le zone più difficili, quelle che per qualità del terreno, per posizione o per struttura sembrano completamente inutilizzabili.

Una di queste è la scarpatella dove adesso c’è il piccollo fragoleto. E’ veramente una striscia di terra infausta, dove i precedenti proprietari avevano ammucchiato delle macerie, che poi hanno ricoperto di terra. Una piccola montagnola le cui pareti, come se non bastasse, sono piuttosto scoscese.

La prima cosa che ho fatto è mettere dei pali di contenimento alla base, per avere poi la possibilità di utilizzare la parte in alto per coltivare delle piante. L’unica cosa buona è che in quella zona il sole non manca ed è perfino protetta dai venti.

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Scalogni con pacciamatura

Ci siamo mai chiesti perché in natura non esiste un terreno nudo? Semplice: perché la copertura, sia essa di prato, di foglie o di sassi, è utile.

Quando noi coltiviamo, quando pratichiamo un qualsiasi tipo di agricoltura e denudiamo la terra dobbiamo interrogarci e trovare un rimedio per restituire quanto tolto. E meglio tardi che mai, da un po’ di anni a questa parte, abbiamo scoperto l’importanza della pacciamatura.

Un terreno nudo è più soggetto agli sbalzi termici e agli agenti atmosferici: irradiazione solare troppo forte e conseguente inaridimento, piogge torrenziali che comportano dilavamento e ruscellamento. Quando il terreno è scoperto l’acqua evapora subito ed è più esposto al calpestio.

Se si pensa ad un bosco e come questo si auto-protegge e si auto-fertilizza, comprenderemo subito l’importanza della pacciamatura. In un bosco il suolo è sempre ricoperto da foglie che ne proteggono la vita sottostante e decomponendosi lo fertilizzano.

La pacciamatura ha lo stesso ruolo delle foglie del sottobosco. Lo strato pacciamante promuove la salute e il vigore delle piante e della terra, che grazie ad esso non necessita di concimi di sintesi, né tantomeno di diserbanti.

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La terra nuda in natura non esiste. E’ sempre coperta da erbe, da foglie, da fronde, da piante. Una terra senza niente sopra è una terra povera. Nel nostro orto puliamo, sarchiamo o, come diceva mia madre, scerpiamo le ‘erbacce’, per lasciare maggiore spazio ai nostri ortaggi ed evitare che le malerbe entrino in competizione con essi inibendone la crescita. Ma chiariamo una cosa: non esistono ‘erbacce’, le erbe sono tutte buone e utili in natura, diciamo piuttosto che ci sono erbe infestanti che crescono nel posto sbagliato, guarda caso proprio dove noi abbiamo deciso di fare il nostro ‘orto-giardino’.

E’ dunque necessario dare un nuovo abito alla terra che spogliamo dalle erbe, una copertura affinché non senta freddo, non senta caldo, non si dilavi con le piogge, ma che anzi all’occorrenza la protegga, la nutra e al tempo stesso rallenti la crescita delle stesse infestanti.

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Quando penso a Sarah, penso al colore e al sapore della marmellata di lamponi. E non è un torto che le faccio, ma un grande complimento. La marmellata che produce con i lamponi che coltiva nell’orto, ha un colore magnifico e il sapore è quanto di più di buono si possa immaginare.

Sarah è una vera esperta di lamponi: crea nuove piante, li coltiva e li alleva con cura, ne raccoglie e ne vende i frutti e fa delle marmellate squisite per la famiglia e gli amici. Apre e chiude il ciclo produttivo.

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Salve,
sono Paolo e ho passione per le piante di mirtillo.
Ho messo in piena terra 5 piantine di mirtillo americano, anziche’ mettere del
pacciame ho messo un telo nero, quello che si usa normalmente nell’orto e giusta
questa mia scelta?
Abito in Piemonte a 1000mt.
Grazie.
(Paolo – Piemonte)

Risposta

Ciao Paolo,
certamente il telo plastico, nero, svolgerà un’ottima funzione pacciamante ma, rispetto ai metodi biologici in commercio ha diversi inconvenienti:
1 – la plastica riduce fortemente lo scambio di aria (e assunzione di acqua piovana) fra atmosfera e apparato radicale
2 – il colore nero attrae molto il sole e quindi in estate scalda molto la terra
3 – la plastica non è un materiale biologico e quindi non reciclabile all’interno dei sistemi naturali
In futuro potresti pensare di utilizzare altri tipi di materiali pacciamanti naturali, alternativi alla plastica come: teli di juta o anche fibra di cocco oppure della paglia o foglie del giardino ecc, tutti materiali naturali che s’integrano bene nella terra, concimandola anche.
Salute e buon orto.

Le fragole hanno un fascino incredibile per ogni orticoltore. Mio marito, pur essendo alle prime armi, è la prima coltivazione con cui ha voluto confrontarsi. Ha costruito un’aiuola rialzata e se l’è curata e irrigata per tutta la stagione. I risultati sono stati medi, perché ha impianto in primavera stoloni che non avevano ben radicato.

Mentre mia sorella, che le coltiva da sempre in dei vasi posizionati sul bordo dell’orto, ha avuto fragole buone e dolcissime per tutta l’estate, avendo comprato piantine ben radicate e di buona varietà. E poi le fragole in vaso crescono benissimo: non soffrono la competizione delle malerbe, hanno un drenaggio perfetto e la terra che utilizziamo per riempire i vasi è solitamente ben sciolta, areata e ricca di sostanza organica.

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Buongiorno,
sono un impiegato FF.SS.,con la passione dell’orto ereditatami dal mio genitore.
Vorrei visualizzare e apprendere, le tecniche particolari e non, di inserimento telo pacciamato per le colture da trapiantare in piena terra, senza dover, dopo un periodo dal trapianto, ritornare a zappare la piantina, vicino al piede, allo scopo di eliminare le erbacce infestanti.
Grazie.
Saluti cordiali,
(Giuseppe)

Salve Giuseppe,
grazie per raccontarci la tua storia…arricchisce tutti gli ortisti.
La pacciamatura nell’orto – come puoi leggere nell’articolo che trovi nel link – è una delle pratiche più intelligenti da fare e ancora poco utilizzata; ha in effetti diversi vantaggi, fra i quali mantenere sempre morbida la terra.
Se intendi pacciamare con l’utilizzo dei teli la tecnica consigliata è quella di: lavorare bene la terra, predisporre il tubo per l’irrigazione a goccia, tendere a terra il telo pacciamante – tenuto fermo a terra con anche l’utilizzo dei picchetti – e infine trapiantare le piante.
Salute e buon orto.

Ciao,
ho delle piante di carciofo e volevo sapere se per non fare venire le erbacce posso mettere il cippato intorno o se gli crea qualche problema.
Grazie.
(Dario)

Risposta

Ciao Dario,
certamente che si può utilizzare il cippato di legno per l’orto anche se devi stare attento alla natura del legname d’origine, e cioè che sia biologica e che non sia eccessivamente resinosa – derivante da piante tipo conifere – in quanto recherebbe qualche problema alle colture stesse, impoverendo la terra.
Riguardo all’utilizzo del cippato di legno come materiale pacciamante ti suggerisco di leggere l’articolo che trovi qui linkato.
Salute e buon orto.

Orto giugnoCi sono tre operazioni che non possiamo fare a meno di compiere nell’orto di giugno: sarchiare, rincalzare e pacciamare. Tre verbi che all’orecchio di una persona comune potrebbero risultare incomprensibili, ma che ogni orticoltore dovrebbe conoscere e compiere con facilità. Sono parole antiche che i contadini di una volta usavano frequentemente: mia madre le pronunciava spesso quando si preparava ad andare nel campo, ma ancora oggi risultano utili e attuali. Finalmente c’è qualcosa che non passa di moda!

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