Articoli

Per una volta vogliamo giocare di anticipo e capire come evitare che i nostri ortaggi vengano attaccati da parassiti e funghetti vari?
Iniziamo con le leguminose, voi sapete (se seguite InOrto da un po’ di tempo) che appartengono a questa famiglia le fave, i piselli e i fagioli, ma anche ceci, lenticchie, ecc., tutti ortaggi che andremo a seminare, se non l’abbiamo già fatto, di qui a poco.

Salve
Mi chiamo Vincenzo e sono pensionato, mi occupo personalmente del mio orto -giardino. Una domanda, perché il mio rosmarino ha delle macchie dopo tre mesi dal suo trapianto?
Grazie

(Vincenzo)

Risposta

Salve a te Vincenzo!
Il Rosmarino è una pianta molto bella oltre che frugale come esigenze,
ma anche essa ha i suoi parassiti che l’attaccano.
Molto probabilmente esso è attaccato da un patogeno – un fungo cioè – che si chiama Alternaria (in basso a questo link puoi trovare una foto e una piccola descrizione di questo fungo);il suo attacco provoca sulle sue foglie degli annerimenti.
Vincenzo per caso la tua pianta di rosmarino cresce in un ambiente umido, o lo annaffi troppo? Nel caso riduci le irrigazioni perché l’eccessiva umidità stimola la produzione del fungo sulla vegetazione. Se la tua pianta è in un vaso – che puoi spostare cioè – prova a metterlo in una posizione con più luce e ricircolo d’aria;
Prova anche a curarlo con rimedi biologici come l’infuso d’equiseto.
Coraggio che la primavera è alle porte!
Buon Orto!

Ho 56 anni ed ho iniziato quest’anno per la prima volta nella mia vita, a fare l’orto.

ho trapiantato pomodori, peperoni, melanzane, peperoncini calabresi, prezzemolo e basilico.

il tempo quest’anno fa le bizze e ogni tanto arriva una pioggerellina che a mio avviso fa molto male alla pianta dei pomodori.

Volevo chiedere cosa mettere(e se devo farlo), dopo la pioggia sulla pianta dei pomodori (e non solo), per proteggerli da malattie causate da funghi o parassiti vari.

Grazie cordiali saluti

(Antonio-Reggio Calabria)

Risposta

Ciao Antonio, per proteggere i pomodori, ma in genere tutti gli ortaggi dalle malattie fungine la cosa più facile ed efficace è la poltiglia bordolese. Un paio di trattamenti nel corso del ciclo vegetativo in genere sono sufficienti, ma quando piove subito dopo l’irrorazione, il trattamento va ripetuto.

In alternativa può essere una buona soluzione trattare le piante con macerato di ortica e con decotto di equiseto (leggi i due  link con attenzione), per renderle più robuste e meno attaccabili. Come ripeto sempre: prevenire è meglio che curare!

Un saluto e tantissimi auguri di Buon Raccolto!!!

D’inverno le larve di molti parassiti, tra cui le cocciniglie, se ne stanno rimpiattate nelle screpolature della corteccia dei nostri alberi da frutto. Non se ne vanno neppure a sfrattarle ed è inutile che cerchiate di stanarle con le buone maniere. Ecco perché tra i lavori di gennaio abbiamo accennato all’utilizzo dell’olio bianco e vale la pena spendere due parole sull’argomento.

E’ un olio raffinato a cui sono stati tolte molte sostanze tossiche e per questo è consentito anche in agricoltura biologica. Va diluito in acqua, attenendosi alle istruzioni presenti sulla confezione, e utilizzato quando le piante sono in assoluto riposo vegetativo , quando non vi sono piogge o nevicate in vista e quando le temperature sono vicine allo zero, ma non sotto. Ideale è irrorarlo nelle ore tarde del mattino. Più cura e attenzione metterete in questa operazione e più le vostre piante saranno in salute.

Continua a leggere

© 2021 Bonduelle InOrto