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Curare le piante con altre piante non solo è possibile, ma anche auspicabile se vogliamo un orto bio che rispetta la natura. Le piante più utili a questo scopo sono l’ortica, l’equiseto e la felce aquilina, ma anche la lavanda e altre aromatiche.

I macerati, i decotti e gli infusi ottenuti con queste piante tengono lontani i funghi e i parassiti dagli ortaggi e dalle piante ornamentali e le nutrono in modo equilibrato, stimolandone la crescita e rinforzandone le difese immunitarie.

Sono facili da reperire nei campi e nei boschi, oppure da coltivare in giardino o su un balcone di città se le vogliamo tenere a portata di mano per preparare rimedi a bassissimo impatto ambientale ma dalla forte azione benefica.

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Come coltivare gli zucchini ad alberelloCaldo e afa non vanno d’accordo con i lavori dell’orto. Le ore migliori per raccogliere, pulire, legare, rincalzare, seminare o trapiantare, sono quelle della mattina presto, presto. In un attimo arrivano le 11 e al sole non si resiste più.

Invece per annaffiare è meglio la sera tardi, tardi. Peccato che arriva subito il buio. L’altra sera per poco non mi davano per dispersa in famiglia! Dovrò comprarmi il caschetto da minatori con la luce sopra.

Se il caldo ci lascia ancora qualche residuo di energia ecco quello che dovremmo ancora fare questo mese…

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Come coltivare il cetrioloUsciremo da questo giugno con più funghi che ortaggi. Proprio quando occorreva sole è scesa acqua a catenelle e quando non pioveva c’era così tanta umidità nell’aria da fare sembrare tutto costantemente bagnato.

La mattina per andare a cogliere gli zucchini occorrevano gli stivali di gomma. Niente male per essere a giugno! Risultato? I pomodori sono carichi di frutti verdi, ma anche di peronospora, quindi non prevedo buone cose. I datterini hanno tuttavia sopportato meglio l’umidità, rispetto ai canestrini, e forse qualcosa riusciremo a portare a casa.

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Se siete di Firenze Francesca la conoscete anche senza sapere di conoscerla, anche se non avete mai scambiato una parola con lei. Perché se amate le piante sarete passati tra i banchi dei fiori sotto i portici di via Pellicceria un giovedì mattina. O sarete andati a spasso per la Firerucola la terza domenica del mese in piazza Santo Spirito. Oppure avrete frequentato la mostra mercato dei fiori che si tiene ogni anno in primavera e in autunno ai Giardini dell’Orticultura.

Lei è sempre là tra le sue piante profumate e ordinate. Anche se piove o tira vento. Non ricordo una volta che sono andata e non l’ho vista! La sua presenza è una garanzia, così come le sue piante.

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Quest’anno ho dovuto rivedere la terrazza dell’aromatiche, perché non tutte le essenze che avevo piantato si sono comportate come avrebbero dovuto o forse, è meglio dire, come io avrei voluto. Hanno seguito la loro indole e si sono insediate, come meglio credevano, nel luogo che avevo loro assegnato. Ma praticare giardinaggio sostenibile in fondo è proprio questo: osservazione, comprensione e adattamento. Occorre assecondare le esigenze delle piante e correggere ‘il tiro’ per mantenere almeno un po’ il disegno che abbiamo in mente.

Per esempio avevo pensato di raccogliere nella prima terrazza cinque diverse varietà di menta. Una di fianco all’altra. Non va bene!

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Aromatiche 3Abbiamo tutti un debole per le aromatiche, perché chiedono e si ammalano poco, decorano e profumano l’orto e il giardino e danno un tocco in più nella preparazione di qualsiasi piatto. Che si prediliga il classico prezzemolo o l’esotico coriandolo ecco qualche consiglio da tenere sempre presente per la loro corretta coltivazione.

1) Tutte le aromatiche necessitano di terreno drenante. Per evitare qualsiasi forma di ristagno idrico è sempre utile mettere sul fondo del vaso o nella buca di trapianto del materiale drenante, lapillo vulcanico, argilla espansa, ghiaino o sassetti.

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Quando dobbiamo organizzare le parcelle dell’orto, abbinare i vari ortaggi è sempre un ‘rompicapo’. Ci sono tuttavia degli accostamenti che dovremmo sempre ricordare perché sono facili ed efficaci. Alcuni ortaggi se associati ad altri li proteggono dall’attacco dei parassiti, fungono da ‘parafulmini’ per alcuni insetti, attraendo su di loro quelli in circolazione. Altri invece hanno un effetto repellente sui parassiti stessi. Le aromatiche per esempio, con i loro intensi profumi, hanno spesso questo potere.

Ecco qualche esempio da tenere sempre presente.

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Salve,
sono una neolaureata in tecniche erboristiche e vorrei sfruttare un piccolo terreno (300mq circa) per avviare una piccola produzione di piante officinali/aromatiche.
Cosa potrei coltivare in un piccolo terreno di circa 300 mq?
Mi piacerebbe rimanere nel campo delle officinali/aromatiche, eventualemente pensando a una piccola trasformazione del prodotto.
(Angela – Nocera – Campania)

Risposta

Ciao Angela,
la tua idea di mettere in pratica i tuoi studi è molto interessante perchè, a nostro avviso, potresti sfruttare il terreno che hai per allestire un Orto-Collezione di molte specie aromatiche che hai studiato e che potrai anche continuare ad osservare in natura, faccio degli esempi: lavanda, rosmarino, salvia, timo, elicriso, lippia,ecc ecc.tutto in varietà che riesci a reperire. Un modo per conoscerle e capire quali ti pacciono di più ed eventualmente continuare a riprodurle su altri spazi…quelli del tuo futuro.
Salute e buon orto.

LavandulaLe aromatiche sono una grande risorsa sia in cucina che nell’orto, perché sono ricche di oli essenziali, sali minerali e vitamine.  Fanno bene a noi quando le usiamo per cucinare e per preparare tisane salutari, ma fanno bene anche all’orto, perché molte di loro tengono lontani gli insetti nocivi, attirano api e farfalle e aiutano gli ortaggi a crescere meglio e più saporiti. Quindi va bene progettare un angolo destinato alle sole aromatiche dove poterle coltivare e raccogliere facilmente, ma va molto bene anche consociarle ai vari ortaggi. Ecco allora un piccolo elenco dei vantaggi che offrono in modo da potere trovare loro la migliore collocazione nell’orto.

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Tra tutte le aromatiche il dragoncello (Artemisia dracunculus) non è certo il più conosciuto, eppure ha molte virtù terapeutiche: stimola l’appetito, aiuta la digestione e allieva i disturbi di aerofagia e meteorismo. Il suo sapore intenso e piccante viene usato in cucina per insaporire arrosti, pesce e insalate oppure viene aggiunto ai ripieni di carne e verdure o per aromatizzare le salse.

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