Riccia o liscia? Di indivia ce n’è per tutti i gusti: riccia a foglie increspate o scarola con foglie più dritte e lisce. E moltissime sono le varietà sia della riccia (Bianca Riccia, Pancalieri, Riccia d’inverno, ecc,) che della scarola (Casco d’oro, Cuore Pieno, Jeti, ecc,)

Pur essendo del tutto simili, quanto a terreno, coltivazione e raccolta, l’indivia riccia è meno resistente al freddo. Alcune varietà possono essere raccolte durante l’autunno e l’inverno a patto di proteggerle, perché le brinate precoci e le gelate invernali potrebbero danneggiarle. Per un consumo tardivo è meglio quindi scegliere varietà resistenti al freddo e prevedere delle piccole coperture se il termometro dovesse scendere di troppo sotto lo zero.

Terreno e rotazione – Leggero, ben drenato e arricchito di sostanza organica. Se seguite i criteri della rotazione degli ortaggi le indivie possono essere piantate sul terreno lasciato libero dalle patate.

Consociazioni – Mettiamo l’indivia in compagnia di cicoria e porri, mentre è meglio tenerla lontana dai cavoli e finocchi.

Semina – La semina dell’indivia si effettua in pieno campo da luglio a fine settembre a seconda di quando vorremo raccoglierla, considerando che l’indivia sarà pronta in 3-4 mesi.

Luna e trapianto – Per chi ha seminato in semenzaio o per chi compra piccole piantine ricordiamo che il trapianto, secondo il calendario lunare, va effettuato nella prima settimana di luna crescente.

Coltivazione – Su di una fila di 3 m si possono coltivare 9-10 piante. Teniamo lontane le infestanti con scerbature frequenti o con pacciamature.

Imbianchimento – Prima della raccolta per rendere le foglie dell’indivia più tenere, croccanti  e meno amare, possiamo procedere con limbianchimento, Ecco come effettuarlo:

1. Scegliamo una giornata di sole o di vento, perché le foglie siano ben asciutte e leghiamole con uno spago non troppo strette.

2. Copriamo il cespo con un vaso di terracotta capovolto e tappare il foro di drenaggio con del cartone o con un pezzo di mattone.

3. Dopo 1 settimana o 10 giorni, se l’operazione viene fatta all’inizio dell’autunno, oppure dopo tre settimane se viene fatta  in inverno, i cuori delle indivie saranno bianchi e pronti per la tavola.

Una volta raccolta è consigliabile consumare subito l’indivia, perché le foglie tendono subito ad indurirsi.

foto di mirko-caserta da flickr

4 commenti
  1. Chiara
    Chiara dice:

    Buongiorno,

    grazie per l’articolo. Non mi è chiaro se il trapianto va fatto in luna crescente oppure calante. L’articolo dice trapianto nella prima settimana di luna crescente, ma poi aggiunge subito dopo la luna piena. Da qui il dubbio

    grazie ancora

    Chiara

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    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Hai ben ragione Chiara, ho verificato ulteriormente: l’indivia va comunque trapiantata in luna crescente! Adesso ho modificato l’articolo e spero sia più chiaro. Grazie 😀

      Rispondi
  2. Simona aragno
    Simona aragno dice:

    Ciao,
    ho piantato l’indivia in vaso da un mese circa, quando debbo fare iniziare l’imbiancamento delle piantine?
    Grazie.
    (Simone)

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    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Simone,
      l’imbiancamento delle piante si fa quando vedi che il loro accrescimento inizia ad essere tale che, chiudendo le foglie esterne, l’interno sia sufficientemente cresciuto da fornirti un cespo di insalata di modeste dimensioni.
      Non c’è un momento preciso da poterlo stabilire prima.
      Salute e buon orto.

      Rispondi

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