Salve,
abito a Ponte d’Avorio – Perugia, sono un pensionato con la passione dell’orto, del giardino e del frutteto.
Molte felicitazioni per il vostro bel sito. La mia domanda è come posso acidificare l’acqua e poi, la sabbia per l’orticoltura è diversa da quella ad uso edile?
Grazie.
(Carlo – Ponte d’Avorio – Umbria)

Risposta

Ciao Carlo,
grazie per i complimenti che fai al sito in – orto, siamo felici anche noi del nostro bel lavoro!
Per quale scopo hai necessità di acidificare l’acqua? Solitamente per alcune colture che si avvantaggiano di terreni a reazione più acida si utilizzano terreni-terricci appositi e se l’acqua d’irrigazione è particolarmente calcarea allora si può correggere l’acidità mettendo del solfato di ferro, un sale che sciolto nel terreno lo acidifica.
Riguardo alla sabbia ti suggerisco di utilizzare quella proveniente da sedimenti d’acqua dolce – fiume o lago – che puoi acquistare anche dai rivenditori di materiali edili.
Salute e buon orto.

Salve,
cosa mangiano i pesci in coltivazione acquaponica?
Grazie.
(Francesco)

Risposta

Ciao Francesco,
l’acquaponia è un sistema di misto che prevede l’unione di due attività agricole quali: acquacoltura – allevamento di pesci – e coltivazione idroponica.
I pesci quindi vivvono e si riproducono nelle vasce di acqua dove regnano anche le radici delle piante coltivate in idroponica; le piante si avvantaggiano delle concimazioni organiche fatte dai pesci – deiezioni – i pesci godono invece della ripulitura dell’acqua fatta ad opera delle radici delle piante, ma i pesci devono comunque venire nutriti normalmente ad opera dell’uomo, anche se possono nutrirsi in più dei residui vegetali che normalmente le piante rilasciano nelle vasche.
Salute e buon orto.

Salve,
sono una settantenne, ho due figlie e tre nipoti.
A marzo un amico dalla Valcamonica ci ha portato una radice di rafano e mia figlia l’ha messa in un vaso. Speriamo di aiutare la pianta ad arrivare ai due anni per utilizzare la radice. Mio marito era del Trevigiano e ricordo il cren conservato sotto aceto dalla sua Mamma.
La pianta è nata, aveva messo anche le foglioline dentellata al centro, ma sono seccate.
Ora ha le foglie grandi e al centro sta crescendo una foglia simile a quelle grandi. Vorrei mettere la pianta in terra perchè mi sembra costretta nel vaso oramai, ma non so se in questa stagione va bene, all’isola d’Elba, dove abito, è caldo e piove poco; quindi quale momento dell’anno è migliore per trapiantare il cren?
In più è stata attaccata da tante formiche che ho cacciato soffiandoci sopra e forse per liberarla da loro dovrei estrarla dal vaso.
Grazie.
(Elyangela – isola d’Elba – Toscana)

Risposta

Ciao Olga,
la pianta del cren è veramente rustica – leggio pure l’articolo che trovi nel link – quindi vedrai che riuscirai a farla ariivare ai due anni e ancora di più.
Per trapiantarla dal vaso alla piana terra ti suggerisco di aspettare la stagione autunnale, ottobre-novembre. Intanto adesso potresti pensare a trovare un bel posto nell’orto e scavare per la pianta un’ampia buca. Per quanto riguarda l’attacco di formiche non temere che non sono dannose alla pianta.
Salute e buon orto.

Salve sono un pensionato di 60 anni e residente a Siracusa.
Sono proprietario di un terreno di circa 30 ettari sito nel territorio Melilli-Sortino (prov. Sr),
in una zona collinare, privo attualmente di luce elettrica e un impianto idrico autonomo.
Al presente il fondo è stato concesso per uso a terzi che lo coltivano a frumento e, in parte, a foraggio per animali da stalla.
Per il futuro ho intenzione di gestire il suddetto terreno in maniera autonoma.
Oggi sarebbe conveniente per me continuare nella medesima coltivazione a grano o, considerati i costi, dovrei orientarmi su altre tipologie di colture?
Voglio precisare che non ho esperienze in tale settore e ignoro i costi di produzione per la coltivazione e la raccolta.
Grazie in anticipo per la risposta.
(Sebastiano – Melilli/Sortino – Siracusa)

Risposta

Salve Sebastiano,
la locazione geografica del tuo terreno, compresa la notevole estensione, ti permette di poter differnziare ampiamente diversi tipi di colture fra le quali: cereali, legumi, vite, olivo, fruttiferi, foraggi ecc ecc. Magari, visto la mancanza di acqua, eviterei di pensare alla coltivazione di ortaggi, che richiede comunque irrigazioni regolari.
Visto che attualmente il terreno ha per te – credo e spero – una rendita agraria data dalla riscossione dei canoni d’affitto da parte dei coltivatori terzisti potresti pensare di iniziare progressivamente a coltivare porzioni di terra, dedicandoci una coltura che potrebbe essere anche quella di un legume, adatta anche al rinnovo/rotazione della terra, sfruttata dalla presenza dei cereali; per avere un’idea riguardo alla coltivazione dei legumi in Sicilia, ti suggerisco di visitare il sito che trovi nel link. Inoltre considerata l’entità degli investimenti che farai ti suggeriamo prima di fare qualsiasi passo di rivolgerti sempre prima alla associazioni di categoria della tua regione per es: C.I.A. e Coldiretti, per avere consigli a riguardo. Tienici aggiornati sugli sviluppi futuri!
Salute e buon orto.

Salve,
sono un neo pensionato della Pubblica amministrazione con la passione per l’agricoltura, sono abruzzese della provincia di Chieti.
Vorrei un consiglio su come utilizzare, circa 6000 mq di terreno leggermente scosceso, lasciato incolto per oltre 50 anni , dove per la verita crescono solo rovi, spinaci selvatici e rosmarino sempre selvatico. il terreno di origine sabbiosa e pietrisco, cosa posso farne? Si ringrazia anticipatamente per la risposta.
(Franco – Chieti – Abruzzo)

Risposta

Ciao Franco,
il terreno che ci descrivi sembra abbastanza rustico e difficile da coltivare; non so quali sono i tuoi scopi e se hai acqua a disposizione per irrigarlo.
Personalmente a me il tuo terreno ispira la coltivazione di specie arboree: Frutteto antico – consulta pure l’articolo nel link, vigneto per la produzione di vino bianco, passito; oppure specie erbacee perenni quali il carciofo, magari associato ad arbustive perenni aromatiche come lavanda, rosmarino – che già viene bene li – salvia ecc ecc. Ti abbiamo stimolato la fantasia?
Salute e buon orto.

Buongiorno,
ho un vasetto di alluminio con semini di rosa nera e un pugnetto di vermiculite.
Le istruzioni non sono chiare e non so come piantarli; devo aggiungere terriccio o parto solo con i semi e la vermiculite?
Grazie per l’aiuto
(Fulvia)

Risposta

 

Buongiorno Fulvia,
la vermiculite – leggi attentamente l’articolo che trovi nel link – è un materiale che se ben usato coaudiuva realmente le operazioni di semina in vaso in quanto è un naturale ritentore idrico cioè assorbe l’acqua d’irrigazione e la rilascia poi gradualmente alla pianta; inoltre funziona anche come materiale drenante dei terricci per la semina, per questo motivo ti suggerisco di utilizzarla come scritto qua sotto:
1- mischia la vermiculite – una minima parte – con il terriccio, allo scopo di alleggerirlo e renderlo così più drenante
2 – una volta riempito il vaso ed eseguita la semina distribuisci uno strato puro di vermiculite sulla superficie del vaso, tale copertura sevirà a proteggere il terreno dalle evapotraspirazioni favorendo così la germinazione dei semi.
Salute e buon orto!

Salve sono Antonello,
ed ho un terreno di 1 ettaro situato nell’appenino occidentale abruzzese a 1.100 mt.s.lm. circa, vorrei dei consigli e idee per renderlo un minimo redditizio.
grazie e buon lavoro a tutti
(Antonello – Chieti – Abruzzo)

Risposta

Ciao Antonello,
la descrizione del tuo terreno ci stimola molto la fantasia e per questo potresti pensare di avviare questi tipi di coltivazioni quali:
1 – Piccoli Frutti: Lamponi, mirtilli, ribes, more ecc ecc. Che in montagna vengono bene
2 – Patate, varietà di montagna ovviamente – per ispirarti consulta pure il sito che trovi nel link – Consorzio della Quarantina.
3 – Zafferano – vedi il sito linkato – tipico della tua regione nella Piana di Navelli.
Tutte queste opsioni devono essere valutate bene, prima di essere intraprese, tramite analisi agronomiche e di mercato da svolgersi direttamente nella zona interessata.
Salute e buon orto.

Di nuovo salve,
mesi fa avevo chiesto informazioni riguardo alla talea di edera; devo dire che la pianta si è sviluppata molto bene, ma avevo una domanda ulteriore da farvi ovvero:
Ora che la pianta può essere posta in un vaso più grande, cosa succede se non la faccio appoggiare ne al muro ma nemmeno ad un bastone, ma la faccio crescere come una qualsiasi altra pianta? (la varietà è quella classica), grazie.
(Lorenzo)

Risposta

Ben ritrovato Lorenzo,
ci fa piacere che la tua edera abbia ben attecchito, e fai bene a travasarla in un vaso più grande, in autunno quando sarà il momento giusto.
Riguardo al mancato appoggio per rampicare non ti preoccupare a riguardo, la pianta svilupperà in alto i suoi rami fino a che poi li farà ricadere, andando a formare così una bellissima vegetazione – “parrucca verde” – rigogliosissima.
Attendiamo una foto della tua pianta!
Salute e buon orto.

Salve!
Vivo al centro Sardegna, a circa 500 m sul livello del mare. Sto per dare avvio ad una società agricola: alcuni Ha di terreno sono già coltivati, vorrei sapere cosa poter ancora seminare o piantare (sia frutta che verdura) che mi possa garantire una resa sia economica che quantitativa cercando di rimanere (al meno inizialmente) con costi ridotti grazie!!
(Nicola – Sardegna)

Risposta

Ciao Nicola,
la tua terra deve essere molto bella e fertile; pur non sapendo cosa stai coltivando negli altri ha di terra ne quanti ancora vorrai coltivare mi viene in mente che potresti allestire una coltivazione consociata di due specie vegetali tipiche della Sardegna quali: il Carciofo Spinoso Sardo D.O.P. – consulta pure il sito nel link – e il Fico. Essendo colture poliannuali i costi d’impianto sono ammortizzabili nei futuri anni di coltivazione, le due specie poi sono rustiche e poco inclini a malattie, inoltre la produzione dei fichi come dei carciofi è vendibile sia fresca ma anche come trasformato: carciofi sott’olio e fichi secchi, una bella entrata economica direi. Tienici aggiornati sul futuro della tua azienda.
Salute e buon orto!

Salve,
sono una appassionata dell’orto, vivo a Letino nel Parco del Matese a 1050 m.s.l.m.
Coltivo l’orto e ho anche a disposizione una serra fredda in policarbonato.
Quali piante posso far germinare nella serra da trapiantare poi successivamente in pieno campo?
Grazie!
(Maria – Letino – Campania)

Risposta

Cara Maria,
la tua serra anche se non riscaldata ti sarà utilissima specialmente a te che hai la terra in montagna, all’interno quindi potrai iniziare a seminare ortaggi da trapiantare in primavera iniziando da fine inverno e dentro la serra potranno rimanere belli protetti. Esempio: i pomodori e le zucchine, cetrioli, zucche potranno essere seminati in febbraio, i peperoni in marzo. Per le semine ti suggerisco di utilizzare dei terricci specifici, che compri in vivaio, belli drenanti e leggeri, adatti alla germinazione dei semi. Non ti preoccupare degli eventuali insuccessi, è una cosa più che normale in agricoltura.
Salute e buon orto.

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