Salve,
o a disposizione delle canne di bamboo, mi chiedevo se era possibile utilizzarlo da cippare per pacciamare l’orto.
Grazie.
(Ferruccio)

Risposta

Ciao Ferruccio,
certo che è possibile, magari per fare una bella operazione ti suggerisco di cippare preferibilmente la parte apicale della pianta – la cima cioè – che ha più foglie e rami piccoli – rispetto al tronco basale, che essendo più legnoso si decompone più difficilmente nella terra. Ovvio che è meglio cippare le canne ancora verdi.
Salute e buon orto

Salve,
è obbligatorio avere un impianto di irrigazione per gli orti pacciamati con i teli? Esistono dei teli adatti alla pacciamatura che fanno passare l’acqua se l’irrigazione avviene da sopra?
Grazie, ciao.
(Paolo – Macerata)

Risposta

Ciao Paolo,
i sistemi di pacciamatura del tereno sono diversi, volendo fare una prima suddivisione direi che esistono sistemi di pacciamatura fatta con materiali naturali oppure con materiali sintetici…ovvio che ti suggeriamo di adottare i primi in quanto la sostanza organica lascia passare al meglio, sia l’acqua d’irrigazione da sopra sia traspirare la terra. Esistono comunque diversi tipi di teli pacciamanti quali: fibra di cocco, iuta, plastica traspirante, ecc ecc. per ispirarti sulla pacciamatura organica leggi pure l’articolo nel link.
Salute e buon orto.

Salve,
Da un paio di anni mi diverto a fare un piccolo orto nel mio cortile.
Avendo una terra poco fertile vorrei provare a coltivare qualcosa anche in vaso, con il terriccio. Per piante come cavoli, pomodori, melanzane, zucchine quali misure devono avere i vasi (vorrei mettere una pianta per vaso) per farle crescere il meglio possibile; anche perchè vorrei mettere dei vasi tutti uguali per avere un migliore effetto estetico, quindi vorrei mettere una misura di vaso che vada bene per tutte quelle piante sopra indicate.
Grazie.
(Paolo)

Risposta

Ciao Paolo,
coltivare l’orto nei vasi è molto affascinante, bella idea.
La scelta dei vasi è importante, sia per dimensioni ma anche come scelta dei materiali; per questo se intendi avere una dimensione unica per tutti i tipi di ortaggi che hai elencato quello che fra questi “comanda” è il pomodoro, che ha radici belle sviluppate anche in profondità e per il quale sceglierei dei vasi con profondità di almeno cm 50, considerato che 10 dei quali se ne vanno “perduti” per il drenaggio…e poi non dimeticarti della buona terra e concime naturali.
Salute e buon orto.

Buonasera,
sono un artigiano edile in pensione, abito nell’Oltrepo’ Pavese.
Sono venuto in possesso di 2000 mq. di terra boschiva ad un altitudine di quasi 500 mt.
Cosa potrei coltivare per realizzare una modesta entrata mensile?
Grazie.
(Genioalpino – Oltrepo’Pavese – Lombardia)

Risposta

Ciao,
se il terreno è classificato bosco non si può, per legge, cambiarne la destinazione d’uso, cioè non puoi eliminare la copertura arborea per trasformare il terreno ad uso agricolo, e quindi l’unica cosa che puoi fare è mantenere il bosco, magari inserendo alcune piante da frutto come noci, ciliegi, castagni, più adatte alla vita silvana, ma senza pensare a rendite mensili di rilievo. Altrimenti se le coniszioni sono differenti scrivici ancora per descrivercele che almeno ti diamo una dritta più precisa.
Salute e buon orto.

Salve,
sono di Pomezia, con una compagna e una bimba che mi da tanto da fare…
Ho un piccolo terreno, 500 mq circa, a Pomezia, ad oggi ci sono due ulivi, due nespoli, un fico, un susino, e di giovani un pero e un albicocco…
Il terreno, come avrete intuito è poco curato… Vorrei chiedervi di darmi un consiglio per avviare un’attività da iniziare con la prospettiva anche di prendere un terreno più grande.
Mi chiedevo se posso utilizzare i 500 mq per fare un tentativo e, se dovesse andare bene, procedere in modo più importante.
Grazieeeeeeee.
(Stefano – Pomezia – Lazio)

Risposta

Ciao Stefano,
grazie per raccontarci della tua vita, dei tuoi sogni per il futuro.
Certo che puoi utilizzare il tuo terreno come base di partenza, come una palestra anche, per fare esperienza sulle diverse colture agrarie che hai già presenti – olivi e frutti in varietà – e le altre vorrai mettere a dimora, per esempio colture ortive come: pomodori, insalate, zucchine ecc ecc. Infatti il consiglio che ti diamo è quello di pensare ad avviare un’attività agricola a regime agevolato per la produzione di ortaggi e frutta da destinarsi alla vendita diretta e per adesso potresti sfruttare proprio il tuo terreno per coltivare serenamente la frutta e verdura biologica, almeno inizialmente per te e la tua famiglia. Tienici aggiornati sui futuri sviluppi.
Salute e buon orto.

Salve,
ho un giardino in Sardegna di cui mi sono appassionata quando sono andata in pensione. Il giardino si trova in una zona discretamente ventosa, a 200 metri in linea d’aria dal mare e purtroppo con una cronica scarsità di acqua.
In esso esistono, fra l’altro, una siepe di pitospori, una grossa quercia da sughero, un enorme leccio, un muretto a secco letteralmente rivestito di gerani, una lunga siepe di oleandri e gerani a farfalla e 20 ulivi.
In questo paradiso io ho piantato di tutto dalle rose, alle ortensie ai tageti, rampicanti di ogni tipo, ecc.
Mio marito ha piantato una siepe di lamponi molto produttiva e ogni anno pianta dei pomodori.
Avendo letto dell’orto senz’acqua, dal prossimo anno sostituiremo il telo nero dell’orto con la pacciamatura, come voi suggerite.
Ecco le mie domande:
1) posso usare le foglie cadute di pitospori, quercia, oleandri per i fiori?
2 )le ramaglie devono essere secche? Non basta che siano triturate? Qui secca tutto in un baleno, ma se le stendo col vento volano ovunque.
In attesa di una vostra cortese risposta, porgo cordiali saluti.
(Maria Grazia Grassi – Sardegna)

Risposta

Ciao Maria Grazia,
che bel posto ci stai descrivendo, con dovizia di particolari, grazie!
Ottima anche l’idea di sostituire materiali sintetici – telo nero – con quelli naturali, per la pacciamatura che stai facendo nel tuo paradiso Sardo. In generale lo scopo della pacciamatura è quello di ridurre le evapotraspirazioni di acqua dal terreno, ridurre la colonizzazione di erbe spontanee e selvatiche, ridurre il compattamento del terreno ad opera dell’azione dell’acqua d’irrigazione e infine arricchire il terreno medesimo di sostanza organica – quella pacciamante appunto – che gradualmente viene integrata nella terra, ammorbidendola. Per questo ti dico che puoi utilizzare certo tutto il materiale vegetale che hai a disposizione sapendo che però alcune tipologie magari tendono ad acidificare il terreno rispetto ad altre – materiale legnoso o anche le foglie del pittosporo e olendro, rispetto alla paglia di cereali che sarebbe da preferire. Ti suggerisco per questo motivo di mischiare e differenziare al massimo il materiale pacciamante – foglie e rami di varia natura – che magari puoi triturare fresco per posarlo poi sotto le aiuole, dopo che si è seccato leggermente. Ho visto che ci avevi spedito una foto ma che non riusciamo ad aprire…ci riprovi?
Salute e buon orto.

Buongiorno,
ho 26 anni e sono di Saronno ho un’attività che si occupa di impiantistica.
Mia madre ha ereditato un fazzoletto di terra di superficie, 2000mq, a Solaro, in provincia di Milano, il terreno è fortemente argilloso, volevo sapere se ci fosse un modo per tranne del ricavo economico.
Grazie.
(Alex – Saronno – Lombardia)

Risposta

Ciao Alex,
ereditare della terra, anche se argillosa, è sempre una cosa interessante.
Non so a che tipo di ricavi tu aspiravi ma, comunque, a nostro giudizio una delle migliori destinazioni di codesto terreno potrebbe essere quella dell’orto-frutteto familiare, ovvero destinare tutta la superficie alla coltivazione di frutta e verdura per voi, altrimenti potresti pensare di avviare anche una monocoltura di un ortaggio tipico del Varesotto, quale l’Asparago Bianco di Cantello…ovviamente il terreno argilloso andrà lavorato molto bene e reso più soffice per la coltivazione del suscritto ortaggio. Le idee che ti forniamo vanno sempre confrontate con la realtà del luogo, sia dal punto di vista agronomico della terra che dal punto di vista del mercato con il quale dovrai confrontarti per vendere il prodotto, in questo caso l’asparago – consulta il likn.
Salute e buon orto.

Salve,
sono nato in Belgio da genitori italiani (papà viterbese, mamma calabrese) poi alla tenera età di 11 mesi ci siamo trasferiti a Parigi dove ho vissuto i miei primi 20 anni. Poi ci siamo trasferitesi tutti a Roma.
Attualmente sono dipendente pubblico.
Mio padre ci ha lasciato un terreno collinare di 1 ettaro in provincia di Viterbo, con vari ulivi esistenti da credo una 50ina d’anni, c’è anche un casale abitabile con acqua di pozzo, corrente, ecc. Siccome il tutto è abbandonato in parte (andiamo 3/4 volte l’anno a fare una visitina), mi chiedevo se uno volesse trasferirsi ad abitarci, cosa si potrebbe coltivare o altro, per “camparci” serenamente; il terreno sta a 50 km da Roma nord.
Grazie.
(Aldo – Viterbo – Lazio)

Risposta

Ciao Aldo,
grazie per il racconto che fai della tua vita, è una bella fortuna avera una sistemazione in campagna come scrivi e fai bene a pensare di sfruttarla.
Le possibili colture che puoi mettere in atto sono molteplici, quasi tutte diciamo per il clima e la terra immagino favorevoli che hai a dispsizione. Per questo mi sento di suggerirti di allestire oltre all’oliveto esistente – per la produzione di olio d’oliva biologico – un bel frutteto familiare e orto, affinchè non vi manchi mai frutta e verdura in quantità per la vostra famiglia, per la progettazione di un orto, consulta pure l’erticolo che trovi nel link, ma comunque ti suggerisco sempre la consulenza diretta in campo di un tecnico agronomo specializzato, poi una volta ben avviato allora potrai anche condurlo da solo.

Salve,
cosa posso piantare, nel periodo autunnale, in Olanda?
Grazie.
(Bruno – Olanda)

Risposta

Ciao Bruno,
non sapendo in che zona – latitudine e distanza dalla costa marina – dell’olanda tu abiti, mi viene in mente di suggerirti di piantare ortaggi e fiori partendo dal seme o bulbo, che rimangono protetti sotto terra durante il periodo invernale e che progressivamente al cambiare della stagione possono germinare dall’inizio primavera in avanti, per esempio: leguminose come Fave e Piselli, liliacee come agli, cipolle, tulipani, narcisi ecc ecc. Se hai piacere spedisci pure le foto del tuo orto Olandese!
Salute e buon orto.

Salve,
mi chiamo Lorenzo, ho 44 anni, sono sposato con figli. Insieme a mia moglie, da qualche anno, stiamo cercando di avviare una azienda agricola, con non poche difficoltà.
Prima abbiamo ristrutturato una vecchia stalla, poi abbiamo piantato delle serre con piccoli frutti e un pò di ortaggi a celo aperto.
La mia azienda si trova in veneto a 1250 m.s.l.m., in provincia di Verona, non dispongo di acqua a parte quella piovana.
Come potrei utilizzare circa 1,5 ettari di terreno con una pendenza di circa 50-60 % per rendelo redditizio per me e la via famiglia? (da dicembre a marzo nevica), attualmente c’è pascolo-prato.
Grazie per ogni suggerimento.
(Lorenzo – Verona)

Risposta

Ciao Lorenzo,
grazie per averci raccontato la tua storia, vediamo come possiamo aiutarti.
Da quello che ci descrivi deduciamo che il tuo terreno risulta attualmente difficilmente coltivabile, sopratutto per questioni di pendenza eccessiva, che ne impedisce le lavorazioni meccanizzate – fondamentali per gestire l’estensione di 1,5 ha. Quindi considerato che attualmente hai a disposizione un bel pascolo ed una stalla appena restaurata la nostra idea per la tua azienda agricola sarebbe quella di destinare tale terreno al pascolo di specie caprine per la produzione di formaggi tipici della tua zona, ovviamente dovrai pensare a realizzare una recinzione per contenere gli animali. Che ne dici?
Salute e buon orto.

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