La vermiculite: un aiuto per la semina

La vermiculite a vederla sembra una magica polverina dorata, ma nella cruda realtà è un ritentore idrico biologico. Un po’ magica lo è, perché trattiene l’acqua delle annaffiature per poi rilasciarla lentamente. Per questo è di grande aiuto nella coltivazione delle piante, soprattutto nel momento della semina.

Come si usa? Va distribuita sopra il terriccio dei semenzai per inibire l’evaporazione dell’acqua e ritardare il prosciugamento del terriccio. Facilita l’isolamento termico e riduce la  necessità di annaffiature frequenti.

Crea una sorta di ‘microclima’ che favorisce la germinazione dei semi e, come se non bastasse, velocizza anche la crescita dei germogli. In piccole dosi si potrebbe usare anche miscelata al terriccio.

E’ in grado di migliorare l’areazione, non deteriora, non marcisce e può proteggere i semi e le giovani piante dall’attacco di funghi, a patto di non bagnare eccessivamente il terriccio di semina. Per questo quando utilizziamo la vermiculite, è meglio umidificare i semenzai piuttosto che annaffiarli e, sempre per lo stesso motivo, è consigliato l’uso esclusivo del nebulizzatore.

La vermiculite è pulita, non è tossica ed è sterile…insomma un ‘aiuto d’oro’ per la semina!

Questo consiglio ci è stato dato da Ugo e Carlos, esperti giardinieri dell’orto-giardino di Bellosguardo.

Commenti
2 Commenti a “La vermiculite: un aiuto per la semina”
  1. sonia ha detto:

    Ho letto l’articolo sulla vermiculite.
    Cos’è ??? E dove di compera ???
    grazie

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Sonia, cos’è la vermiculite è scritto nell’articolo, apri anche il primo link, quello alla parola vermiculite. Dove si può trovare? Puoi provare ad un consorzio agrario ben fornito o acquista direttamente la vermiculite on-line. Ciao e Buon Orto!

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