Asparagi, come coltivarli e quando raccoglierli

AparagoCon l’asparago ci vuole pazienza! Come abbiamo capito dal precedente post su come eseguire l’impianto dell’asparago! Infatti per i primi due anni non avremo raccolto, perché i turioni prodotti dalla pianta andranno lasciati sul posto per dare loro modo di crescere e irrobustirsi. Ma guardiamo come si sviluppa un’asparagiaia e come dovremo coltivarla per riuscire a portare in tavola gli asparagi di nostra produzione.

Sviluppo dell’asparagiaia:

Il primo anno giù le mani dagli asparagi! I turioni non vanno assolutamente toccati, ma li lasceremo allungare e ramificare fino alla formazione dei fiori e dei frutti.

Il secondo anno potremo procedere, se proprio non resistiamo, ad una raccolta limitata, 4 o 5 turioni per ogni pianta, lasciando sul posto quelli più deboli e sostituendo le ‘zampe’ che potrebbero non avere attecchito.Asparagi

Il terzo anno finalmente potremo raccogliere i nostri sospirati asparagi! Però con attenzione e scalarmente a mano a mano che sono pronti, perché lasciandoli troppo sul posto potrebbero diventare troppo fibrosi. I turioni verranno raccolti per circa quattro settimane tra aprile e giugno,  quando avranno raggiunto la lunghezza di almeno 15 cm al di sopra della superficie del terreno, staccandoli a circa cinque centimetri di profondità con l’apposito attrezzo o un coltellino ben affilato.

Dal quarto anno in poi la produzione aumenterà gradualmente per poi iniziare nuovamente a scendere dopo il 10 anno di vita. Ma ogni asparagiaia ha la sua storia, che può dipendere dal terreno, dal clima e dalla manutenzione!

Cure colturali dell’asparagiaia:

A proposito di manutenzione sappiate che per i primi due anni questa consisterà soprattutto nel concimare, annaffiare, arieggiare il suolo e pacciamare. Naturalmente eccovi qualche dettaglio in più sulle tecniche colturali che dovremo eseguire perché tutto vada per il meglio!

La pulizia del terreno – Purtroppo questa operazione andrà fatta per tutta la durata dell’impianto e per evitare di stare sempre con la zappetta in mano a togliere le erbacce, è meglio decidersi subito per una buona pacciamatura a base di paglia, teli o meglio ancora con del compost.

Annaffiature – Abbastanza costanti nella fase di radicamento e limitate a mantenere il terreno fresco in seguito.

aparagiaia autunnoTutori – Le nostre bellissime piante di asparagi potranno raggiungere anche altezze considerevoli (circa 2 metri, ma ricadenti per fortuna!) per questo potrebbe essere utile sistemare al loro fianco dei tutori di sostegno (canne, bastoni, ecc.) in caso di vento.

Taglio autunnale – Ogni autunno, dopo che avremo iniziato a raccogliere, dovremo provvedere a pulire la nostra asparagiaia e a tagliare i rami vecchi all’altezza del suolo.

Concimazione – Ogni anno in primavera non sarebbe male arieggiare la base delle piante e pacciamare con del compost per concimare il terreno e garantire una maggiore umidità.  Un’altra concimazione a base di letame maturo misto a terra sarà inoltre utile in  novembre quando, dopo il terzo anno, le piante che avranno prodotto, andranno tagliate al suolo.

Rincalzatura – Sempre dopo il terzo anno, quando avremo iniziato a raccogliere i turioni, sarà utile anche una buona rincalzatura della pianta, con l’aggiunta di nuova terra e compost alla base delle piante, che può essere fatta insieme alla concimazione.

Tunnel di plastica – Se amiamo le primizie coprendo le file di asparagi con un tunnel di plastica a fìne inverno i turioni matureranno con un anticipo di due settimane!

Commenti
12 Commenti a “Asparagi, come coltivarli e quando raccoglierli”
  1. serapeo ha detto:

    Ciao
    bell’articolo, completo, quello sull’asparago selvatico,
    però io preferisco andarli a raccogliere in natura,
    anche per non togliere spazio al mio orto…..

    (Carlo)

    • nara marrucci ha detto:

      Carlo
      Grazie che ci inviti tutti a frequentare di più i nostri magnifici boschi e ambienti naturali che,senza bisogno di essere coltivati, ci donano i loro prodotti…asparagi, funghi, fiori ecc.
      Buona scampagnata allora!

  2. tamilk ha detto:

    Salve,

    complimenti per l’articolo, è davvero molto interessante!

    Ho piantato anch’io l’asparago (credo però che non sia quello selvatico) la scorsa primavera (2014): questo significa che fino a quando non comincerò a raccogliere (quindi primavera 2016, giusto?) non devo eseguire il taglio autunnale? Posso lasciarle crescere tranquillamente?

    Grazie!
    (Tamilk)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao, grazie per il tuo apprezzamento!
      Tu lascia crescere la pianta, ma poi, in autunno
      prima che arriva il freddo, a ridurre la parte aerea della pianta, ti consiglio di tagliarla e proteggere il taglio
      con della paglia e rincalzando la terra!
      Buon lavoro!

  3. tamilk ha detto:

    Quindi già da quest’anno devo procedere al taglio, pur non essendo nemmeno 1 anno che li ho piantati?

    Grazie!

    • Stefano Pissi ha detto:

      Si, le piante si rinforzano sempre dopo le potature, e poi la parte aerea comunque in inverno si riduce a zero…
      mi raccomando proteggi il taglio che farai con della paglia e terra, come ti dicievo già!
      Buon lavoro!

  4. tamilk ha detto:

    Ok, grazie! Ma…giusto per non sbagliare, quanto ne deve rimanere dopo il taglio? Cioè, deve essere proprio un taglio radicale, tipo da lasciare solo 5 cm, o di più?

    E poi potrebbe essere già il momento per tagliare, oppure conviene che aspetto ancora un po’?

    Scusate le 3000 domande ma sono parecchio inesperta!

    Grazie!

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao

      Taglia eliminando tutto il fusto, ma prima che arrivi il freddo, adesso puoi ancora lasciare vegetare la pianta per un pò di tempo.
      Nessun problema per le tue 3000 e più una domande!!!

  5. luciano ha detto:

    Ciao, io di solito li lascio essiccare e poi li taglio. Col secco tagliato ricopro il terreno e in primavera, quando vedo che comincia ad alzarsi la temperatura e si vedono le puntine degli asparagi, sposto tutto il secco in modo da lasciare libero il terreno. Personalmente li concimo con  humus di lombrico, sia prima del’inverno che ad inizio della primavera. La mia asparagiaia ha piu di 10 anni ed e’ lunga 22 metri e larga 1, quando l’ho fatta ho scavato la terra per mezzo metro di profondita’ ed ho messo delle fascine di rami secchi, poi sopra le radici degli asparagi e sopra la terra. Quello che vorrei saper se si possono raccogliere fino al 13 giugno (Sant’Antonio) o fino al 29 di giugno (santi Pietro e Paolo). Grazie di tutto.

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Luciano sei così esperto di asparagi, che potresti tenere lezioni sulla coltivazione dell’asparago. Quindi grazie mille di tutti i tuoi consigli. Quanto alla raccolta sono convinta che tu ne sappia più di tutti quanti noi! Generalmente si raccolgano fino a quando sono ancora abbastanza teneri e commestibili, senza porsi il problema di scadenze fisse, anche perché in Italia tra Nord e Sud c’è una bella differenza anche nella raccolta! Forse a Padova preferiscono Sant’Antonio e a Roma i Santi Pietro e Paolo? 🙂 sto scherzando! Comunque la tua domanda mi ha incuriosito e chiederò a Giovanni (l’ortololano dei video di InOrto per intendersi) che è sicuramente il più ferrato di noi su argomenti legati alle tradizione! Un saluto e Buon Orto!

  6. Alessandro ha detto:

    Ciao,
    come mai i miei asparagi fanno ancora, dopo 3 anni, solo steli di 1.5 metri ma non producono il “trionfo” cioè l’asparago?
    Grazie.
    (Alessandro)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alessandro,
      le colture erbacee perenni, come asparagi e carciofi, entrano in produzione a pieno regime dopo 2-3 anni dall’impianto, se tenuto bene ovviamente.
      Considera anche che quegli steli di 1,5 metri che hai in campo, altro non sono che lo sviluppo dei giovani asparagi da raccogliere freschi in fine inverno, quindi da ora in avanti fai bene attenzione che non ci siano asparagi in arrivo!!!
      Salute e buon orto.

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