Coltiviamo la Luffa in vaso o nell’orto per avere spugne naturali, gratuite e non inquinanti

Luffa seccaL’autunno è tempo di zucche di ogni forma colore e potremmo dire anche di utilizzo, perché fra queste ce n’è una veramente particolare: la Luffa cylindrica conosciuta anche come Loofah, che non si mangia ma si usa come spugna per la pulizia della casa e della persona. Sono certa che anche se non vi è mai capitato di coltivarla sicuramente avete avuto l’occasione di utilizzarla sotto la doccia o al lavello della cucina per pulire le stoviglie.

La Luffa appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, come le zucche appunto, ma anche i cetrioli, l’anguria e il melone. Viene considerata una zucchina, ma a mio avviso è del tutto simile ad un cetriolo e come esso si coltiva sia in piena terra nell’orto che nel vaso. Ebbene sì, la Luffa può essere tranquillamente coltivata anche in un bel vaso sul balcone, basterà prevedere per il suo sviluppo un bel sostegno su cui potersi arrampicare, oltretutto è anche molto decorativa: ha delle ampie foglie, fiori gialli e infine tanti bei cetrioli, che una volta seccati potremo trasformare facilmente in tante comode spugne vegetali: naturali, gratuite e non inquinanti.

Allora guardiamo insieme quali sono le tappe per coltivare il cetriolo (o la Luffa) in vaso!

Contenitore – iniziamo col scegliere un contenitore abbastanza capiente: 30 cm di larghezza e altrettanti di profondità. Copriamo i fori di drenaggio con dei piccoli cocci e, prima di riempire il vaso di terriccio, poniamo sul fondo uno strato di argilla espansa, per fare in modo che l’acqua fluisca via velocemente dai fori e la terra risulti sempre ben drenata, perché di questo ha bisogno la nostra pianta!Luffa

Posizione – Il cetriolo necessita di caldo e umidità costante, quindi posizioniamolo in un bell’angolo soleggiato, lontano dalle correnti d’aria fredda, dove sia possibile prevedere un sostegno per la sua ‘arrampicata’, andrà benissimo una griglia fissata al muro, una ringhiera oppure una pergola da dove i frutti potranno penzolare.

Periodo di semina – purtroppo dovremo aspettare la prossima primavera perché questa pianta  richiede temperature costanti e comunque superiori ai 10°. Poniamo nel vaso 3 o 4 semi ad una profondità di circa 2 cm e quando le giovani piante avranno almeno due foglie dovremo diradarle, ovvero scegliere quella che ci appare più robusta e ben sviluppata e togliere le altre, per dare alla futura pianta lo spazio che necessita per svilupparsi.

Se non sapete dove trovare i semi vicino a casa, potrete acquistarli on-line senza difficoltà!

Se decidete di comprare una piccola pianta in vivaio, trapiantatela nel vostro orto o sul vostro balcone in aprile-maggio, quando la temperatura saranno quelle ideali!

Concimazioni e annaffiature – I cetrioli, come tutte le cucurbitacee, chiedono acqua, acqua e ancora acqua per potere sviluppare bene. Quindi dovremo cercare di mantenere il terreno quasi costantemente umido, per fare questo potremo aiutarci con la consueta pacciamatura a base di paglia, corteccia o qualsiasi altro materiale organico. Quando i tralci inizieranno a espandersi potrebbe essere necessario un poco di nutrimento supplementare, basterà del concime biologico bilanciato o dell’humus di lombrico  da spargere attorno alla pianta.

Se il cetriolo ha un nemico è l’oidio o il mal bianco, date uno sguardo al post linkato se volete sapere come prevenire questo fungo.

Fiori luffaRaccolta – Quando si parla di raccolta il discorso tra cetriolo e Luffa si diversifica, perché i frutti di quest’ultima, pur essendo del tutto simili a grandi cetrioli, dovranno essere lasciati sulla pianta a lungo senza raccoglierli, in modo che possano compiere la loro naturale maturazione e diventare duri e fibrosi. Per la pelatura della Luffa procederemo con il distacco della buccia (la parte più esterna del frutto) una volta che si sarà completamente essiccata. In genere questo avverrà dopo circa cinque mesi dalla semina, quando i frutti da verdi diverranno marroni. Una volta staccata la parte esterna, procederemo con il ripulire la parte interna schiacciandola ripetutamente per fare uscire i residui di polpa e i semi, che raccoglieremo e utilizzeremo per la semina dell’anno successivo. Se questa operazione dovesse rivelarsi difficoltosa potremo aiutarci immergendo la nostra Luffa nell’acqua per farla ammorbidire. Una volta mondata e pulita sarà pronta all’uso. Se desideriamo spugne ancora più chiare mettiamole in ammollo in percarbonato di sodio per qualche minuto.

A questo punto non ci resta che tagliare la nostra spugna vegetale delle dimensioni che vogliamo e mettere dei nastri o dei cordini per appenderla. Sarà fantastica per frizionare la nostra pelle e lucidare piatti e pentole!

foto di devopstom e di farkomer da flickr

 

Commenti
6 Commenti a “Coltiviamo la Luffa in vaso o nell’orto per avere spugne naturali, gratuite e non inquinanti”
  1. lucas ha detto:

    Salve,
    chiara spiegazione nell’articolo dove dite pero’che non si mangia, ma in Cina, la loffa, si chiama Sigua e viene mangiata prima che fiorisca e l’interno diventi appunto spugna.
    (Lucas)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Lucas,
      grazie per la tua precisazione che andrà ad arricchire la nostra cultura sulla Luffa…fino in Cina!
      Salute e buon orto.

  2. cosimo ha detto:

    Salve,
    la luffa necessita di essere cimata quando la pianta e piccola…..?  
    Vedo che ha troppo fogliame e pochi frutti.
    Grazie.
    (Cosimo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Cosimo,
      lascierei crescere la pianta fino a che vedi che ha fatto dei frutti, di modo che potrai cimare leggermente i tralci che hanno già qualche frutto in maturazione, se la cimi prima la stimoli a vegetare e basta, rischiando di non farla fiorire per niente.
      Salute e buon orto.

  3. lally ha detto:

    Ciao,

    vorrei sapere il clima per la coltivazione della luffa. Grazie.

    (Lally)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Lally,
      La Luffa, spugna vegetale, è una pianta della famiglia delle cucurbitacee,
      In Italia la sua stagione di vegetazione ottimale è la primavera/estate.
      Pianta in primavera inoltrata, raccogli a fine estate.
      Salute e buon orto.

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