Coltivare il pomodoro: semina, trapianto e concimazione

Diamo al pomodoro l’attenzione che merita! Tutti ne parlano e tutti lo coltivano,  ma non sempre con successo…magari c’è un dettaglio che abbiamo trascurato o un dubbio sulla coltivazione che ogni anno si ripresenta, quindi per una volta bando alla ‘superficialità’ e affrontiamo l’argomento pomodoro punto per punto, con la dovuta calma e cura. Se invece siete in cerca di qualcosa di più semplice leggete il post sul pomodoro in balcone, è breve e più indicato per chi è alle prime armi.

Semina e temperatura: possiamo effettuarla in semenzaio (saranno perfetti dei piccoli vasetti) tra febbraio e marzo e trapiantare le giovani piante, nel vaso definitivo o in piena terra, quando saranno alte almeno 15 cm.

La germinazione del pomodoro non avviene se la temperatura è inferiore ai 15°.  E a proposito di temperatura sappiate che una volta all’aperto il pomodoro muore con temperature vicine allo 0° e i fiori potrebbero cadere o i pomodori ustionarsi quando il termometro sale sopra i 32-35°

Preparazione del terreno e concimazioni – Il pomodoro non è molto esigente sulla tipologia del terreno (l’importante è evitare i ristagni di acqua), ma lo è in fatto di concimazione e di preparazione del terreno. Scegliamo per il pomodoro una posizione assolata ed effettuiamo una prima lavorazione del terreno a fine estate, per interrare i residui vegetali della coltivazione precedente e facciamone una seconda in autunno (25 cm circa di profondità) per interrare i concimi organici (compost o stallatico maturo) o l’eventuale coltura di sovescio. Se al sovescio aggiungiamo del letame, le dosi di quest’ultimo andranno ridotte o dimezzate e potremo interrare tutto con un’unica operazione. Infine al momento del trapianto faremo l’ultima lavorazione di finitura, per eliminare erbacce e livellare il terreno. Se non abbiamo avuto tempo e dobbiamo agire di fretta, distribuiamo del fertilizzante ricco di fosforo o della pollina compostata prima della semina.

Il pomodoro è un ortaggio che ‘a metà corsa’ (ovvero durante la crescita) potrebbe necessitare di un piccolo aiuto, quindi se vediamo che le foglie tendono ad ingiallire o a cadere, potremmo aggiungere al terreno del macerato di ortica oppure del concime organico completo e bilanciato. Esistono anche dei concimi biologici fogliari, liquidi o in polvere, a base di alghe da distribuire sulle foglie secondo la quantità e la modalità indicata sulla confezione del prodotto. Sembra che questi concimi abbiano un’ottima resa perché le sostanze nutritive vengono assimilate più velocemente.

Trapianto – Il trapianto sicuro delle giovani piante si effettua da maggio in poi (al Sud molto prima ovviamente) lasciando circa 40-60 cm tra una pianta e l’altra (dipende dalla dimensione della varietà scelta) e 70-90 cm tra le file.

Ecco come effettuare un ottimo trapianto in tre mosse:

1 –  Scavare una buca larga e profonda il doppio del pane di terra della piantina;

2 – Gettare nella buca una piccola manciata di concime organico;

3 – Adagiare la piantina di pomdoro nella buca e interrarla poco sotto la prima impalcatura di foglie, ma facendo attenzione che queste non tocchino terra. Il pomodoro può emettere radici anche lungo lo stelo per cui se questo fosse troppo lungo ed esile, non dobbiamo preoccuparci ad interrarlo un poco di più, rendendo più solida la sua posizione!

Terminato il trapianto è buona regola coprire il terreno con della pacciamatura organica (sfalcio, paglia, ecc.) per ridurre l’evaporazione dell’acqua, mantenere umido il terreno e al tempo stesso evitare che i pomodori a cespuglio entrino a contatto con il terreno, con il rischio di contrarre malattie fungine.

Può essere utile anche scavare un solco laterale alla fila da utilizzare per lo scorrimento dell’acqua delle annaffiature.

Ultima raccomandazione: se le notti fossero ancora fresche preoccupiamoci di coprire le piantine durante la notte e di scoprirle durante il giorno. Se al contrario durante il giorno il sole fosse troppo forte, potremmo provare ad ombreggiare le piantine nelle ore centrali, ma solo per i primi giorni, quando le giovani piante sono più deboli e sensibili agli eccessivi sbalzi climatici. Una volta che i pomodori avranno raggiunto i 20-30 cm di altezza e saranno diventati vigorosi sarà giunto il momento di prevedere un tutore o un sostegno, o comunque qualsiasi cosa sia in grado di sorreggere la pianta e accompagnarla nella crescita. Ma questo lo vedremo nel prossimo post…avvicendamento, consociazione, annaffiatura e potatura del pomodoro.

foto di mrmole di Marj Joly di cygnus921 e di samenstelling

Commenti
47 Commenti a “Coltivare il pomodoro: semina, trapianto e concimazione”
  1. boris ha detto:

    Grazie per alcune notizie, descritte con semplicità, penso saranno utili. Solo un consiglio che non ho trovato, la fase lunare influisce nelle semine, come comportarsi? Grazie Boris

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Boris, sulla luna mi sono espressa a suo favore più volte, più per tradizione familiare che altro, ma ho letto commenti di persone che dicono che hanno provato semine seguendo la la luna e semine non seguendola, senza tuttavia registrare cambiamenti significativi. Per cui il mio consiglio è di seminare i pomodori con la luna crescente e certo non sbaglierai! Un saluto e Buon Orto!

  2. Claudio ha detto:

    Salve,
    si puo seminare il pomodoro direttamente sul terreno?
    Grazie.
    (Claudio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Claudio,
      certo che si può fare la semina in pieno campo, come avviene per le colture “industriali” di pomodoro.
      Se decidi di seminare direttamente allora, la stagione migliore è proprio questa. Prepara bene il terreno con terriccio e anche un pò di sabbia – se è molto argilloso – e semina seguendo una fila. Poi dovrai diradare le piantine fino a far si che la distanza finale sia quella giusta – 35 – 50 cm fra le piante.
      Se hai piacere spedisci pure le foto della tua bella coltura di pomodori.
      Salute e buon orto!

  3. Alessandro M ha detto:

    Buongiorno.  
    Ho trapiantato le piantine di pomodoro la settimana scorsa.
    Troppo presto?  
    Io abito a Massa Carrara.
    (Alessandro – Massa Carrara – Toscana)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alessandro,
      si, adesso ti dico che le temperature atmosferiche sono ancora un pò basse, specialmente la notte; ma potresti rimediare proteggendo le tue piantine allestendo una copertura provvisoria con il tessuto non tessuto, di notte, e scoprendo le piante di giorno, se è bel tempo.
      Ma non ti preoccupare, vedrai che le piante si adattano e verranno bellissime ugualmente.
      Salute e buon orto!

  4. Remo Albini ha detto:

    Buon Giorno,  
    le mie piantine di pomodoro in vasetti di cartone sono alte circa 10 cm è stanno ingiallendo. Come posso concimare.  Ho la possibilita’ di trapiantare in serra. Sarebbe opportuno?
    Grazie per la risposta,
    (Remo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Remo,
      è probabile che i tuoi pomodori abbiano “fame” di nuova terra e quindi il trapianto potrebbe essere la soluzione, magari li stai bagnando troppo adesso che sono in vaso, forse per quello sono gialli anche?
      Ora li metteri a dimora che siamo alle porte delle bella stagione…forza Remo, attendiamo tue nuove notizie!
      Salute e buon orto.

  5. Bernardo ha detto:

    Salve,
    l’estate scorsa ho avuto un problema riguardo le piante di pomodoro, praticamente per un mesetto, da giugno a luglio ho ottenuto moltissimi pomodori, tutti insieme in un breve periodo ed ho riempito moltissimi cesti, ma da luglio in avanti si sono ingialliti tutti fino a seccarsi e non hanno prodotto più niente, a fine luglio avevo già le piante secche, quale potrebbe essere la causa?
    Ho paura che si ripeta anche quest’anno e vorrei prevenire.
    Comunque l’estate scorsa è stata torrida e con poche precipitazioni,attendo consigli! 🙂
    (Bernardo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Bernardo,
      da come descrivi l’accaduto mi sembra che non c’è niente di strano ne patologico, le tue piante hanno svolto il loro dovere di produrre frutti in abbondanza e poi, come accade ai pomodori a fine carriera, nel periodo caldo dell’estate, si seccano.
      Per avere una produzione prolungata per tutto l’anno, fino a settembre/ottobre, potresti piantare altre piante, scalarmente, anche nel mese di giugno per esempio.
      Prova questa tecnica e tienici aggiornati.
      Salute e buon orto.

  6. Danny ha detto:

    Buona giornata ragazzi!!
    Sono ancora in tempo per seminare pomodori in vasetti per poi trapiantarli successivamente?? Abito nel Verbano Cusio Ossola… le temperature sbalzano parecchio ancora,  quest anno mi sono dedicato alle patate principalmente, ma volevo provare l’ebrezza della semina del pomodoro visto che sono piu di 6 anni che coltivo con ottimi risultati in tutto ma mi mancava il pomodoro fatto da me 😉 cosa ne dite? Sono ancora in tempo? Di logica quanto ci mette crescere una piantina prima di poterla interrare in campo aperto?
    Grazie mille, buona vangata!
    (Danny – Verbano Cusio Ossola – Piemonte)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno a te Danny!
      Che bell’entusiasmo, bravo!!!
      Per la semina provaci sicuramente, se fai tutto in serra – dietro una finestra di casa, o mini serra magari anche con letto riscaldato – vedrai che con le temperature adatte non ci mettono molto a crescere – 20 giorni circa. Così avrai i pomodori pronti per un trapianto a metà maggio – circa – e sarà perfetto per avere pomodori scalari tutta l’estate/autunno.
      Salute e buon orto.

  7. Damiano ha detto:

    Salve,
    quest’anno ho voluto seminare per la prima volta alcune antiche varietà di pomodoro.
    Ho seguito le istruzioni del venditore: seminato a fine marzo e dopo 8-10 giorni sono germinate quasi tutte.
    Ora però le piantine sembrano stentare e ahimè filare. Abito a Siena. La stagione è stata buona ma purtroppo un po’ventosa e quando le ho messe in terrazza si sono o piegate o spezzate. Ho una veranda ma è esposta a Nord-Ovest e non sempre li posso tenere davanti alla porta finestra esposta a Sud. Io temo che o non cresceranno mai o che cresceranno così sbilenche da non poter essere trapiantate. A Denny avete scritto che seminando oggi potrebbe trapiantare a metà Maggio. Secondo questo calcolo io dovrei poter trapiantare le mie fra circa 15 giorni. Mi pare un miraggio. Che ne pensate? Consigli?
    Grazie.
    (Damiano)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Damiano,
      la tua missione di coltivatore custode di varietà antiche di pomodoro è veramente lodevole.
      Il consiglio nostro è quello di intraprendere due strade: 1 – semina altre piante di pomodoro di antiche varietà, e vediamo quando saranno pronte per essere trapiantate, ma credo che riuscirai a coltivarle senza difficoltà.
      2 – prendi delle nuove piantine da vivaio, ben coltivate, per trapiantarle direttamente sul balcone che almeno sei sicuro che qualche pomodoro lo mangerai.
      Importante ricordarsi però che tutte le piantine di pomodoro, specialmente se cresciute filate, hanno bisogno di essere tutorate nella loro crescita, il fusto cioè deve essere legato per tutta la sua lunghezza, ad un supporto che le mantenga dritte, questo è importante, specie se il luogo è ventoso.
      Salute e buon orto!

  8. charles ha detto:

    BUONGIORNO,
    SONO RAGAZZO NIGERIANO CON UN PO’ DIFFICOLTÀ DI LINGUA, SPERO CHE LEI MI CAPISCA.
    HO INTENZIONE DI ANDARE GIÙ IN PAESE A COLTIVARE POMODORI, PER MANCANZA DI LAVORO IN ITALIA, MA, HO POCA ESPERIENZA IN ORTO.

    CHIEDO PER CORTESIA, SE POTETE SPIEGARMI 2 O 3 COSE RIGUARDO:  
    1) ACIDITA’ DEL TERRENO
    2) UMIDITA’  
    3) PREVENIRE LA MARATTIE DEI POMODORI
    GRAZIE DI CUORE
    (CHARLES – NIGERIA)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Charles,
      ti leggiamo perfettamente, sei il benvenuto!
      La pianta del pomodoro è fra le ortive una delle più rustiche e adattabili, ti scrivo di seguito le informazioni che mi chiedi:
      1 – La reazione del terreno deve essere tendenzialmente neutra, leggermente acida: PH 6/7. Ti suggerisco poi di valutare la quantità di calcio disponibile per le piante, in quanto l’indisponibilità di tale elemento provoca malformazioni dei frutti, tipiche.
      2 – Umidità: il pomodoro ha un’apparato radicale profondo e per questo non ha elevate esigenze idriche, anzi, terreni troppo umidi non sono graditi.
      3 – per quanto riguarda le malattie tipiche della pianta sono: la peronospora – phytophthora infestans – un fungo che colpisce la parte aerea della pianta. Per tale malattia ti consiglio di fare un calendario di trattamenti biologici a base di poltiglia bordolese – vedi il video nel link.
      Quello che ti ho scritto è valido principalmente per la coltivazione hobbistica, se invece tu hai intenzione di farlo in maniera intensiva è necessario che tu coinvolga nelle tue scelte e progetti un agronomo che faccia tutte le dovute considerazioni direttamente sul terreno e ambiente.
      Coraggio Charles.
      Salute e buon orto.
      2 –

      • charles ha detto:

        LE RINGRAZIO MILLE STEFANO’ MI VIENE A PIANGERE CHE MI HAI RISPOSTO.

        LE DICO UNA COSA; STO STUDIANDO A CASA MIA ADESSO, SU DUE COSE, ANGURIA E POMODORI E LE PROMETTO CHE QUANDO COMINCERÒ A COLTIVARE LA TERRA IN PAESE MIA, LE INVIERÒ LA FOTO DI MIO ORTO.

        GRAZIE DI NUOVO DI CUORE,

         

        • Stefano Pissi ha detto:

          Ciao Charles,
          attendo volentieri le foto del tuo orto.
          Un sincero augurio da tutto lo staff di in – orto!
          Salute e buon orto.

  9. Eleonora ha detto:

    Buongiorno!
    I miei bambini di 10 e 7 anni vorrebbero intraprendere una piccola coltivazione di pomodori nel campo dietro casa.
    È troppo tardi per piantare le piantine acquistate al vivaio e vederne i frutti? Grazie!
    (Eleonora)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Eleonora,
      che bellezza le nuove passioni dei bambini…l’orto!
      Certo che siamo sempre in tempo, fai loro coltivare quello che desiderano, i frutti arriveranno di certo.
      Salute e buon orto.

  10. nicola ha detto:

    Salve,
    scrivo dalla bassa Campania… prov di Salerno… Abbiamo temperature elevatissime…gia da maggio superavano i 28 gradi, la notte un pò freddina vivo in aperta campagna per non parlare dei parassiti.
    Un ottimo pomodoro da conserva ottimo anche per l insalata resistente agli agenti esterni è il tipo Rio grande, 90 grammi di peso, forma ovale. Ho avuto un raccolto medio di 4 – 5 kg x pianta…. La migliore come il tipo incas ma più bassa.
    (Nicola – Salerno)

  11. Eleonora ha detto:

    Buonasera, grazie Stefano della risposta!
    I miei bambini hanno piantato 15 piantine di pomodori e i risultati si sono già visti: hanno raccolto con entusiasmo più di 20 pomodorini e ne hanno contati altri 45 non ancora maturi sulle piantine. Evviva!
    Avrei una domanda: loro tendono ad innaffiarle abbondantemente una volta al giorno (la sera), di quanta acqua necessitano le piante di pomodorini, vista la stagione estiva e le alte temperature del centro-sud Italia?
    Inoltre: il terreno è sabbioso, dovrei concimare? Per ora sto aggiungendo solo scarti alimentari come concime (bucce di frutta e verdura e fondi di caffè).
    Cari saluti!
    (Eleonora e bimbi)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Eleonora,
      prego…grazie a voi di scriverci gli aggiornamenti!
      Per capire quanta acqua necessita una pianta l’unica maniera è osservarla bene, però, se il terreno è sabbioso e considerato le temperature alte di questa estate merita innaffiare anche un giorno si e uno no, abbondantemente, alla sera.
      Riguardo alla concimazione io lascierei in pace le piante, ma in stagione autunno invernale, quando toglierai le piante a fine carriera aggiungerei al terreno del terriccio e dello stallatico maturo, per dare sostanza ed arricchire il terreno sabbioso. Importante! Gli scarti di cucina – vegetali, gusci di uova ecc ecc – ti suggerisco di non disperderli nel terreno come fai ma di allestire un piccolo sito di compostaggio familiare – consulta il link -, per produrre un buon terriccio che userai poi direttamente nel terreno.
      Salute e buon orto.

  12. yuri ha detto:

    buonasera.
    sono un neofita e scusate se non uso tanto termini tecnici (sono un pò ignorante).

    Ho iniziato da 2 o 3 anni a seminare i pomodori da solo ma con scarsi risultati.

    Scrivo dalla Lombardia, ho comprato una miniserra riscaldata a corrente online, per seminare dei pomodori.

    Questa serra mantiene 25° massimi che possono essere influenzati dalla temperatura esterna,
    e in questa miniserra ho seminato delle piantine di pomodoro, cosi ho fatto anche con una cassetta “fredda” di legno che ho messo in parte alla miniserra, entrambe vicino a una finestra ben inluminata rivolta a sud.

    Ho buttato via le piantine della miniserra perchè si sono allungate, invece i pomodori della cassetta sono cresciuti normalmente, capisco che si siano allungate in cerca di luce, ma la mia domanda è la temperatura influisce sull’allungamento degli steli?

    Se si come potrei controllare la temperatura della miniserra usando un timer x l’interruzione della corrente mantenendo 25° all’interno della miniserra per 15 minuti ogni 15 minuti o sarebbe troppo lo sbalzo di temperatura?

    Ultima domanda ma durante il giorno devo spegnere la miniserra?

    NB: adesso ore 17:00 in casa ci sono 17°

    Cosa mi consigliate di fare per non far allungare nuovamente gli steli, se potreste rispondermi ve ne sarei grato,
    Cordiali saluti!
    (Yuri – Lombardia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Yuri,
      non importa che ti scusi sulla tua eventuale inesperienza…importante è – per noi di in-orto – è che tu abbia voglia di sperimentarti e crescere insieme, proprio come i tuoi pomodori.
      I fattori che influenzano la crescita di una pianta sono sostanzialmente luce, acqua e temperatura; per questo credo che i fattori che ahnno influenzato la crescita “filata” delle tue piantine possano essere state: o una semina troppo fitta nella mini serra riscaldata, oppure una crescita troppo veloce…accelerata dalla temperatura ma in un periodo dell’anno come questo – inverno – con scarsa illuminazione…poca luce rispetto alla temperatura, tant’è che le piantine della cassetta sono cresciute più regolarmente.
      Ti suggerisco quindi di riprovare una semina nella miniserra riscaldata dalla seconda metà di marzo, tenendo la serra accesa solo durante la notte però.
      Salute e buon orto.

  13. Annalisa ha detto:

    Ciao,
    ho seminato i miei semini dell’anno scorso in vasetto per la prima volta e sono cresciute diverse germogli,
    ora devo selezionare e togliere alcuni oppure lascio che crescano?
    Grazie per l’aiuto.
    (Annalisa)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Annalisa,
      direi che via migliore sia quella di farli crescere fino a quando non si sono sviluppati per 3-5 cm e poi puoi procedere al diradamento.
      Salute e buon orto.

  14. Dario ha detto:

    Ciao!
    Faccio il mio orto in giardino da alcuni anni, da autodidatta, con ricordi di bambino di quando osservavo mio nonno o mio padre fare l’orto.
    I risultati sono altalenanti…putroppo la zona che dedico ad orto non è molto soleggiata…ti chiedo qualche consiglio sull’interramento delle piantine, in particolare se meglio osservare una fase lunare e se c’è una varietà più selezionata per minore insolazione…a mia moglie piace molto il cuore di bue!
    Grazie.
    (Dario)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Dario,
      le esperienze anche solo vissute vedendo fare l’orto da piccoli, rimangono impresse sempre positivamente.
      Per quanto riguarda il trapianto delle piantine certo è che bisognerebbe osservare le fasi lunari, per i pomodori meglio fasi lunari crescenti, per la semina dei ravanelli invece fase lunare calante. In situazioni di insolazioni scarse meglio dedicare l’orto alla produzione di ortaggi da foglia: cavoli, bietole, radicchi ecc ecc, dove non è richiesta la maturazione di frutti.
      Salute e buon orto.

  15. Alessia ha detto:

    Ciao Stefano,
    Articolo molto interessante, grazie!  🙂
    Spero tu possa consigliarmi.
    Premetto che è la prima volta che provo a piantare pomodorini e penso di aver fatto un grosso errore. :O
    Ho seminato a Febbraio semi di pomodorino direttamente nel vaso in terrazza.

    Ho tenuto i vasi in casa nelle giornate più fredde o in terrazza al sole nelle giornate più calde e i semi sono riusciti lentamente a germogliare.

    Ora ho delle piccolissime piantine di 2-3 cm con 2-3 foglioline di colore verde scuro/violaceo.

    Ho paura che non riuscirò ad avere nessun pomodorino per quest’estate o ancor peggio che le mie piantine si secchino! 🙁

    Mi sa dire se posso fare qualcosa per “accellerare” la crescita e per rimediare all’errore di non avere seminato prima in serra o in piccoli vasetti?

    Grazie in anticipo per la risposta! 🙂
    (Alessia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alessia,
      grazie a te per i complimenti all’articolo, scritto da Nara!
      Il tuo errore non è grave…nel senso che adesso, nete le piantine, vedrai che recupereranno velocemente la loro crescita, specialmente se deciderai di rimettere le piccole piantine in vasetti separati per favorirne l’accrescimento; se gli dai l’acqua non seccheranno.
      L’operazione che prevede il trapianto dei piccoli semensali di pomodoro si chiama RIPICCHETTAMENTO – leggi bene l’articolo che trovi nel link, e abbi fiducia che non sei in ritardo.
      Salute e buon orto.

  16. Veronica ha detto:

    Buongiorno.
    Vorrei trapiantare le piantine di pomodoro ma non so quando è meglio, questo mese o il prossimo? Mi può aiutare?
    Grazie.
    (veronica)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Veronica,
      non sapendo dove hai il tuo orto, in Italia immagino, diciamo che il periodo sicuro potrebbe genericamente essere dalla seconda metà di Aprile in avanti.
      Salute e buon orto.

  17. luca ha detto:

    Ciao,
    intendo seminare, ad inizio maggio cioè la prossima settimana, alcune varietà di semi antichi di pomodoro.
    Va bene se semino in campo aperto (siamo a maggio, zona collinare nord Italia)? Quanto tempo passa mediamente dalla semina alla raccolta del frutto?
    Grazie.
    (Luca)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Luca,
      al di la del fattore termico, la piantina di pomodoro ha bisogno di essere seminata comunque in semensaio e poi, dopo l’operazione di ripicchettatura – vedi l’articolo al link, la puoi trapiantare inn pieno campo, quando la piantina ha delle dimensioni minime da crescere bene anche all’aperto.
      Se semini a maggio secondo me raccogli a settembre.
      Salute e buon orto.

  18. vincenzo vitale ha detto:

    ciao,
    ho a disposizione c.ca mezzo ettaro di terra (sabbiosa) in sicilia e quest’anno ho deciso di sperimentare una coltura, in pieno campo, di pomodoro (principalmente) e ortaggi estivi vari; nei mesi scorsi ho provveduto a far preparare il terreno, fermo da anni, e la scorsa settimana ho ultimato la pacciamatura con telo in polietilene; quindi ho piantato le prime 2000 piantine di pomodoro, ma purtroppo il clima di questi giorni non mi sta aiutando (temperature superiori ai 25c di massima), e molte stanno morendo…mi rendo conto che il grosso errore è stato trapiantare con il telo pacciamante nero cosí in ritardo, ma avendo ormai il terreno pronto (con tanto di impianto di irrigazione a goccia sotto il telo), vi chiedo se secondo voi vale la pena continuare (ed eventualmente ripiantare le piantine, magari la sera) o se sarebbe meglio lasciar perdere, considerato che le temperature non accennano a diminuire.
    Grazie.
    (Vincenzo – Sicilia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Vincenzo,
      che bella coltivazione professionale stai facendo.
      Ma aiutami a capire, secondo te i pomodori stanno morendo a causa delle alte temperature amplificate dal tipo di telo…palstico e nero…perchè essendo piccole e vicino alla terra risentono tanto del calore….sto ragionando a voce alta.
      Non so in che percentuale le tue piantine stiano morendo ma, essendo il pomodoro pianta rustica, credo che tu possa…magari irrigando tanto per stemperare la temperatura alta della terra…aiutarle a superare lo stress da trapianto…e certamente sostituire quelle morte.
      Un suggerimento per il futuro potrebbe essere quello di cambiare la tipologia di telo pacciamante….hai mai pensato ad utilizzare teli in fibre vegetali, tipo la fibra di cocco?
      Salute e buon orto.

  19. antonino ha detto:

    Ciao,
    a fine aprile ho trapiantato le piantine di pomodori, piena vegetazione ma pochi fiori, perche?
    Grazie.
    (Antonino)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Antonino,
      quando una pianta cresce bene e sviluppa tante foglie e rami, ritarda la sua fioritura e fruttificazione, per questo ti suggerisco di attendere ancora, magari non esagerare con le irrigazioni e concimazioni ai pomodori che così smettono di crescere per iniziare a fare i fiori.
      Salute e buon orto.

  20. angelo ha detto:

    Buon giorno,
    che concime mi consigliate di comprare per ottenere un ottima resa e per far diventare i pomodori abbastanza grandi
    grazie,
    aspetto vostre notizie.
    (Angelo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Angelo,
      per avere una produzione costante – e quindi ottima – di pomodori, gustosi, più che di grandi dimensioni – magari gonfi d’acqua e basta – ti suggeriamo di concimare il tuo orto con dello stallatico, un concime ammendante che rende fertile e morbida la terra nel tempo, ma che devi mischiare in inverno, prima di piantare le piante. A questo punto dell’anno meglio inserire del concime organico più adatto come il guano o la pollina.
      Salute e buon orto.

  21. angelo ha detto:

    Grazie mille per il suggerimento!
    (Angelo)

  22. Adriano ha detto:

    Ciao,
    cortesemente mi potreste dire quando posso piantare le piantine di pomodori in serra x avere anche fino a novembre?
    Grazie.
    (Adriano)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Adriano,
      se la tua serra è apribile ti suggerisco di piantarli in agosto – serra aperta – e poi richiuderla ai primi freddi,
      altrimenti anche a settembre…ma poi tutto dipende anche dall’andamento climatico.
      Salute e buon orto

  23. Francesco ha detto:

    Salve a tutti,
    mi complimento per la passione che mettete in questo blog e per i preziosi consigli.
    Cortesemente vi chiedo, visto la stagione di quest’anno e le anomale temperature (almeno nel nord emilia), sarebbe un errore piantare delle piantine di pomodoro in campo aperto e magari coprirle con della paglia? Oppure cosa mi consigliate?
    Vorrei piantare i pomodori “scaglionati” in mesi diversi fino a meta giugno.
    Poi un amico mi ha detto di trattarle solo con un pò di leonardite dopo l’interramento e con un poco di verderame quando saranno cresciute. È giusto?
    (Francesco – Emilia del Nord)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Francesco,
      che bellezza i tuoi apprezzamenti al nostro lavoro…Grazie!
      Per la tua questione pomodori ti suggerisco di aspettare a piantare adesso in campo aperto…pericolo di ritorni di freddo, anche brevi ma intensi.
      Magari adesso potresti preparare la terra e quindi lavorarla, mischiando certamente la leonardite ora, meglio che farlo “in copertura” quando rischi di disturbare le piantine.
      Ottima l’idea del trattamento rameico.
      Salute e buon orto.

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