Quando seminare la patata e quale varietà scegliere

Il periodo di semina della patata è molto lungo, varia in base alla zona dove abitiamo e in base alla varietà colturale prescelta.

Iniziamo col dire che la patata non teme il freddo, ma il caldo e la siccità. E anche se è vero che si può coltivare ovunque, è altrettanto vero che predilige i climi freschi. Le condizioni ideali per la sua crescita si trovano nelle zone alpine, prealpine e nelle zone appenniniche. Ma allora quale è il periodo migliore per seminare le patate?

Quando seminare la patata a seconda delle zone climatiche – Per evitare i periodi troppo caldi ci adegueremo al clima della zona dove abitiamo: al Centro-Nord potremo piantarla da febbraio a giugno, mentre nelle zone più calde del Sud dovremo sfruttare i mesi più freschi e piantarla da settembre e dicembre. E mentre se abitiamo vicino al mare potremo pensare di seminare anche in febbraio, in montagna sarà inevitabile slittare di qualche mese. Insomma evitiamo che la temperatura del suolo sia inferiore ai 7° e non superi i 25°, e ricordiamo anche quanto la pacciamatura può aiutarci in questo compito.

E in caso di dubbi su come procedere per la semina, guardatevi il video dove Matteo e Giovanni, i nostri due esperti ortisti, ci mostrano come effettuare la semina della patata .

Quale varietà scegliere – L’altra variabile che ci aiuta a capire quando è meglio seminare la patata è la varietà: precoce, semi-precoce e tardiva. Questa suddivisione ci dice quanto tempo intercorre tra semina e raccolta. La precoce impiegherà circa 65 giorni, la semi-precoce dai 70 agli 80 giorni e la tardiva oltre i 90 giorni. E’ chiaro che se abbiamo una stagione vegetativa breve opteremo per la precoce, se invece da noi le condizioni ideali per la crescita di questo tubero perdurano a lungo potremo scegliere anche quella tardiva. Al momento dell’acquisto sarà utile informarci su questa caratteristica. E’ il caso di dire: a ciascuno la sua patata!

Le cultivar di patata sono ormai tantissime, ma è sempre meglio scegliere quelle che più si adattano maggiormente alla nostra zona di appartenenza. Per avere qualche maggiore informazione sulle varietà più indicate chiediamo ai consorzi agrari e ai contadini più vicini e rileggiamo l’articolo sul Consorzio della Quarantina, creato dai ‘super esperti’ della patata.

Ecco comunque un piccolo elenco delle cultivar, che pur essendo quasi tutte di origine straniera, sono facilmente reperibili in Italia:

All Blue – ha un ciclo semi precoce o tardivo; è indicata per coloro che amano qualcosa di diverso nel piatto perché ha buccia e polpa blù violetto; é adatta alla preparazione di purè; anche se non reperibile ovunque è facilmente acquistabile per corrispondenza. Facile da coltivare.

Agata – Ha un ciclo precoce. E’ la patata indicata per chi ama le novelle, perché va consumata subito ed è difficile da conservare. Ha buccia liscia e polpa gialla e soda.

Ambra – ha un ciclo medio-precoce, si adatta bene alle coltivazioni biologiche; ha pasta gialla, buccia liscia e si conserva facilmente.

Bintje – ha un ciclo semiprecoce; ha fiore bianco; ha buccia e pasta gialla; è buona per tutti i tipi di cottura, ma in particolare per patate fritte.

Désirée: ha un ciclo semitardivo; ha fiori rossi o violetti; ha buccia rossa e pasta gialla e soda; è resistente alla cottura e ottima per patate fritte. Ha buona resistenza alle malattie.

Kennebec: ha un ciclo medio-tardivo; scarsa fioritura bianca; tuberi tondi e grossi con buccia chiara e pasta bianca; è piuttosto farinosa, ma ha un buon sapore, molto adatta per il purè.

Majestic: ha un ciclo semi-tardivo; ha fiori bianchi; ha buccia gialla e pasta bianca; si presta bene a qualsiasi preparazione culinaria; è una varietà di antica coltivazione in Italia.

Monalisa: molto utilizzata ha un ciclo medio-precoce; produce grossi tuberi dalla forma allungata; ha buccia e pasta gialla; si presta a qualsiasi tipo di cottura. Si conserva con facilità.

Primura: ha un ciclo precoce; ha buccia gialla e pasta gialla. E’ un po’ più difficile da conservare.

Spunta: ha un ciclo medio-precoce; produce molti fiori bianchi; tuberi piuttosto appuntiti con buccia e pasta gialla. Abbastanza resistente alle malattie.

foto di cygnus921 e di Chiot’s Run da flickr

Commenti
74 Commenti a “Quando seminare la patata e quale varietà scegliere”
  1. franco ha detto:

    Buon Giorno

    E’ possibile ottenere patate da bucce delle stesse ?

    grazie
    (Franco – Livorno)

  2. Vincenzo ha detto:

    Buon giorno,
    abito in prov.di Cosenza, nella piana di Sibari, vorrei sapere se posso seminare in questo periodo le patate,
    cosa mi consigliate: come qualità, come lavorazione del terreno e poi, meglio seminare i mini tuberi opuure le patate tagliate a metà?
    grazie
    (Vincenzo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Vincenzo,
      che bella pianura fertile, quella in cui abiti e che coltivi.
      Per quanto riguarda la coltivazione delle patate però, adesso non è la stagione adatta alla semina – trapianto dei tuberi – che si fa in nel periodo fine invernale, come qualità potresti provare a coltivare la famosa patata della sila, un prodotto tipico della tua regione. Per la semina puoi adoperare sia i microtuberi – abbastanza costosi però – sia le patate da consumo, se decidi di tagliarle fallo qualche settimana prima della semina, lasciando asciugare le patate tagliate, prima di interrarle.
      Salute e buon orto…attendiamo tue notizie sulla coltivazione!

  3. Vincenzo ha detto:

    Grazie Stefano mi sei sempre di ottimo aiuto,
    usando le patate da consumo e possibile che trovi qualche cosa di ibrido e poi rischio di perdere il raccolto?
    Oppure l’ibrido sulle patate non comporta danni alla coltura?
    Per questo motivo ho citato i minituberi!
    Grazie
    (Vincenzo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Vincenzo,
      grazie a te per quello che scrivi, per la coltivazione delle patate nell’orto puoi utilizzare sia il tubero seme che acquisti nei consorzi agrari, sia i minituberi che però costano di più. Io utilizzerei i primi, evitando però di usare le patate da consumo che certe volte sono trattate per scongiurare la germinazione mentre sono in dispensa.
      Personalmente durante la raccolta dell’anno, seleziono già i tuberi di dimensioni adatte per la semina dell’anno successivo, unisco l’utile al dilettevole.
      Buon orto a te!

  4. rossella ha detto:

    Buonasera, abito a Trieste e coltivo un terreno a 400m sul livello del mare.
    Ora a qua ci sono circa 8 gradi centigradi, di media giornaliera, è troppo freddo per piantare ora patate a buccia rossa, con dei butti davvero grandi?
    Grazie
    (Rossella)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Rossella,
      finalmente è arrivato l’inverno, anche a Trieste!
      Per la semina delle patate, ti consiglio però di aspettare febbraio/marzo, così che i nuovi getti che fuoriescono vanno incontro ad una stagione più temperata, se le metti giù adesso è troppo presto.
      Intanto potresti però preparare la terra, ovvero tirare i solchi dove le pianterai e togliere i getti che si sono formati sui tuoi tuberi, altrimenti si esauriscono prima della semina.
      Salute e buon orto!

  5. Efisio ha detto:

    Salve,
    abito ad Oristano, Sardegna, nella mia zona il clima è mite, in che periodo posso seminare le patate nel mio orto?
    Grazie
    (Efisio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve a te Efisio,
      sei vicino al mare e la sua influenza; direi che potresti seminare i tuberi nel mese di gennaio/febbraio,
      se il terreno te lo permette potresti aprire i solchi già adesso, ti troverai meglio.
      Buon orto!

  6. paola ha detto:

    Salve,
    abito in una località della provincia della Spezia tra il golfo dei Poeti e la Versilia, vorrei provare a seminare le patate e vorrei sapere quando è il periodo migliore, cosa dovrei fare per preparare il terreno e quale cultivar più si adatta alla coltivazione nella mia zona.
    Ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
    (Paola)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Paola,
      è molto affascinante la zona che abiti, perchè coltiverai su terreni collinari o montani ma comunque con l’influenza dell’aria marina…interessante.
      La coltivazione delle patate è di grande soddisfazione, abbastanza facile e molto bello il momento della raccolta del prodotto; per coltivarla ti consiglio di svolgere le seguenti operazioni:
      1 – nella stagione autunno invernale allestisci sul terreno dei solchi, sufficentemente profondi – 20 cm almeno – distanti fra loro almenno 65/70 cm
      2 – concimali sul fondo con del letame ben maturo interrandolo alla base del solco
      3 – in febbraio/marzo procedi pure con il trapianto dei tuberi – es le varietà “bianca genovese” o “longarine di Pontremoli”, sono le due varietà locali tipiche della tua regione
      Per le pratiche di coltivazione della patata ti lascio qui un video che spiega molto bene come fare!
      Se ci tieni informata su come procede la tua esperienza ci fai piacere, a presto.
      Salute e buona coltivazione

  7. Patrizia ha detto:

    Ciao,
    abito in Toscana, provincia di Siena, in che periodo si possono piantare le patate nella mia zona? Che tipo di patata mi consigli di piantare e dove le posso trovare?
    Grazie infinite
    (Patrizia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Patrizia,
      seminare le patate è una bella operazione da fare nell’orto, ma ancora di più affascinante è quando vai ad effettuare il raccolto, a me sembra sempre di trovare un tesoro nascosto…
      Nella zona dove abiti tu la semina del tubero seme si può effettuare nei mesi di febbraio e marzo, la raccolta poi la farai nell’estate, dopo un numero indicativo di giorni variabile anche in base alla varietà che hai utilizzato; riguardo alle varietà da scegliere invece, ti dico che in commercio ce ne sono diverse che variano in base sia al tipo di “pasta” che può essere bianca o gialla e al tempo di raccolta dalla semina, che può essere precoce, semiprecoce e tardiva, io ti consiglio di scegliere una varietà precoce di modo che tu potrai raccogliere in tempi brevi da non lasciare occupato per tanto tempo lo spazio nell’orto e anche per avere una primizia da consumare a inizio estate, in base a quanto ti suggerisco puoi chiedere al tuo consorzio agrario di riferimento per l’acquisto del materiale, circa la varietà di tubero seme che lui ha a disposizione. Se sei appassionata di patate ti consiglio di consultare questo sito specializzato: Consorzio della Quarantina
      Salute e buon orto!

  8. Gioacchino ha detto:

    Salve,
    abito a Cassano Magnago (Varese), vorrei seminare delle patate, quale sono più adatte per la mia zona?
    (Gioacchino – Varese)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Gioacchino,
      per la zona che abiti ci sono diverse varietà di patate da consumo che tu puoi seminare, la scelta la farai anche in base alle preferenze di tubero che vorrai ottenere: a pasta gialla, a pasta bianca ecc. ecc.Di varietà di patate ce ne sono un’infinità ma ti lascio di seguito un elenco di quelle più commercialmente comuni: Var. Spunta – pasta gialla -, var. Desiree – pasta gialla – var. Kennebec – pasta bianca. Una varietà tipica della tua regione Lombardia è la “Campodolcino” tipica della montagna di Sondrio. Potrai scegliere anche in base alle disponibilità di varietà di patate da seme che i tuoi rivenditori di fiducia avranno a disposizione per vendere.
      Salute e buone patate!

  9. francesco ha detto:

    Salve,
    sono della provincia di Pescara, a una 15 di km dal mare, in una zona collinare.
    Vorrei sapere quando posso seminare le patate e che varietà scegliere, questo periodo dell’anno è adatto? Che fase lunare devo considerare?
    Grazie per l’aiuto, a presto.
    (Fancesco)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesco,
      per mettere a dimora le patate nella zona in cui hai il tuo orto sei nella stagione esatta…un po’ al limite inferiore direi.
      Per questo ti suggerisco di scegliere delle varietà a ciclo breve – 90 giorni circa -, riguardo alla scelta della varietà ti elenco quelle più comunemente utilizzate e che troverai più facilmente sul mercato: var.Primura, var.Monalisa e var.Favorita; comunque per la scelta finale dovrai affidarti alle varietà che ha disponibili il tuo rivenditore agrario di fiducia. La fase lunare ottimale è quella calante.
      Salute e buon orto!

  10. Antonio ha detto:

    Ciao,
    abito nella zona del Veneto orientale, precisamente a Fossalta di Portogruaro. Fino ad oggi non ho mai coltivato patate, ho un piccolo orto dove coltivo un po’ di altre verdure. Volevo chiederti qual’è il periodo migliore per coltivare le patate e se era possibile seminare delle varietà precoci a febbraio? Così a metà fine aprile lavorerei di nuovo il terreno per mettere pomodori zucchine etc.. e fattibile? O mi conviene seminarle a settembre insieme alle cime di rape?
    Grazie per la risposta.
    (Antonio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Antonio,
      coltivare le patate è una bella esperienza specialmente quando si scava per raccoglierle..un’emozione come quando si scopre un tesoro nascosto.
      Nella zona in cui ti trovi il periodo migliore per la semina va da metà febbraio a tutto marzo – indicativamente – ma, anche utilizzando specie precoci, non credo tu possa raccoglierle in tempo per ripartire con le specie estive: pomodori, zucchine ecc. ecc. visto che adesso siamo a fine marzo. Però, considerato che stai facendo una prima esperienza ti suggerisco di fare comunque una prova su di una parte di terreno, lasciandoti lo spazio necessario per le altre colture…e vedi come procede. Riguardo alla semina autunnale non credo possa funzionare, visto che la coltivazione in atto si troverà presto sotto i freddi invernali prima di maturare.
      Salute e buon orto!

  11. alessandro maino ha detto:

    Salve,
    chiedo cortesemente di rispondermi su questi quesiti:
    Ho un terreno a Calvene,(Vicenza)in zona prealpina alluvionale, lo strato superiore di 40 cm è di terra mista a piccoli ciottoli,sotto ghiaia. Desidererei provare a coltivare patate. Per quest’anno, su 1000 metri quadrati circa, dei 20.000 del fondo. Il prossimo anno potrei coltivarli tutti. Qual’è la resa e il costo approssimativo?  Per la semina mi servirei di un conoscente che ha l’attrezzatura necessaria per la semina e il raccolto.
    Grazie per la cortese replica.

    (Alessandro Maino – Vicenza)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Alessandro,
      se sei alle prime armi con la coltivazione delle patate ti consiglio intanto di consultare l’articolo che trovi nel link.
      Per quanto riguarda i costi d’impianto ti elenco qui sotto le operazioni colturali da fare e materiali da impiegare:
      1 – Lavorazione del terreno: aratura e fresatura, con trattore, che hai indotazione dal tuo vicino.
      2 – concimazione di fondo – con il letame maturo – 30 quintali / 1000 metri quadri..per il costo del concime, consulta pure il consorzio agrario delle tua zona.
      3 – semina: Quantità di seme, 2-3 quintali/1000mq – per il costo del seme mi rivolgerei sempre al tuo consorzio agrario di riferimento.
      4 – cure colturali: irrigazioni – se non piove con regolarità – e rincalzamento delle piante alla base.
      Per quanto riguarda la resa è molto variabile in base al terreno – fertilità – e dal tipo di patata che impieghi, per quest’anno farei un test sui 1000 metri, magari con due o tre varietà differenti di seme così che potrai renderti conto che produzione potrai ottenere.
      Salute e buon orto!

  12. stefano ha detto:

    Ciao
    possiedo un terreno che si trova a circa, 600-630 m sul livello del mare, sui Monti Sicani.
    Vorrei sapere sapere quando si possono coltivare le patate nella mia zona e sopratutto che varietà scegliere.
    (Stefano)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Stefano,
      per la semina delle patate in codesta zona di mezza montagna il periodo migliore va da metà febbraio ad aprile, riguardo alla scelta della varietà di patate ne esistono diverse – come vedi dal sito che ti ho spedito nel link. Per la scelta affidati anche alle varietà locali che puoi trovare in vendita nei consorzi agrari della tua zona.
      Salute e buon orto!

  13. paolo ha detto:

    Salve,
    vorrei sapere se posso piantare adesso una parte delle patate che ho appena ottenuto dalla semina che ho fatto a febbraio.
    Grazie.
    (Paolo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Paolo,
      le patate hanno cicli di produzione abbastanza lunghi, se le metti a dimora adesso di sicuro nasceranno ma poi la pianta si troverà ad affrontare la stagione autunno invernale che difficilmente ti permetterà di fare un raccolto soddisfacente. Nel frattempo cerca di mantenere il seme fino alla prossima piantagione, in un luogo fresco e asciutto, come la cantina o un ripostiglio e attendi il momento giusto. Per altri consigli sulla coltivazione delle patate, leggi questo bell’articolo che trovi nel link.
      Salute e buon orto!

  14. Tore ha detto:

    Ciao,
    vorrei sapere se si possono seminare le patate in mezzo all’uliveto.
    Grazie.
    (Tore)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Tore,
      certo che si, tanto più si consociano coltivazioni di piante fra loro e tanto meno scopreto lasciamo il terreno meglio è, secondo me!
      Magari fai attenzione che l’ingombro delle piante di patata sotto quelle di olivo non ti siano d’intralcio per le cure colturali che vorrai riservare all’oliveta.
      Salute e buon orto!

  15. Guido ha detto:

    Ciao volevo sapere dove trovare una patata per friggere, ho un locale zona Castelli Romani, ho letto che la desire e la migliore?
    Sapete voi consigliarmi e dove trovarla.
    Grazie.
    (Guido – Lazio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Guido,
      ma tu intendi dove acquistare il prodotto pronto per la cottura immagino, non per piantare nell’orto!
      Comunque la patata var.desiré è medio tadiva di maturazione, olandese di provenienza, a buccia rossa e pasta giallo chiara…credo ottima per la frittura e molto comune come varietà, per questo credo che al mercato generale di frutta e verdura della tua zona la si possa trovare; per tua cultura ulteriore sulle patate consulta questo sito specializzato sulla patata che trovi nel link.
      Salute e buon orto!

  16. raffaele ha detto:

    Ciao,
    volevo sapere come mai, nella campagna agricola scorsa, le mie patate a pasta gialla – var.Agria – avevano la buccia ruvida? E avevano poi delle patate piccole attaccate a quelle grandi.
    Grazie.
    (Raffaele)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Raffaele,
      la patata ha una discreta quantità di avversità che la riguardano!
      Pur non avendo immagini delle tue patate che descrivi, sono quasi certo che:
      1 – La ruvidità della buccia sia la conseguenza di una patologia chiamata – Scabbia Comune – provocata dal patogeno: Actinomices scabies. Non sono previsti trattamenti biologici diretti per questo tipo di avversità, basta praticare le giuste rotazioni di coltivazione su quela aiuola, evitando di seminare le patate per più anni consecutivi, comprese altre solanacee, come pomodori, peperoni ecc. ecc.
      2 – “Tuberomania” o Patate a Rosario invece è il nome che si da al fenomeno di produzione di piccoli tuberi in seguito alla formazione del principale, la causa di tutto questo non è di tipo patologico ma è semplicemente dovuta ad un arresto delle crescita del tubero principale – siccità per esempio – e successiva ripresa che prevede la formazione di quei piccoli tuberi che vedi formati attaccati al principale da stoloni; in questo caso il rimedio è far crescere omogeneamente la patata per tutto il suo sviluppo…anche irrigando se serve.
      Salute e buon orto!

  17. Vincenzo ha detto:

    Buonasera,
    complimenti per il sito, davvero molto interessante!
    Ho un piccolo orto in Campania, Napoli, zona collinare in pieno centro Fuorigrotta.
    Da un anno ho ripreso a coltivere il vecchio terreno dei nonni contadini con l’aiuto dei miei zii (di vecchia generazione).
    Ad agosto hanno seminato delle patate, su suggerimento di un vicino contadino della zona.
    A raccolto effettuato, in queste ultime due settimane, complice l’assenza di pioggie, dei 20 kg piantati, ne abbiamo raccolte a stento 10kg.
    Ho notato qualche errore, la terra non è stata zappata e concimata a dovere. In passato nei ricordi, ogni pianta faceva almeno 2-3 kg di patate, ma sinceramente non so cosa piantavano i nonni.
    Non hanno tagliato le patate, ma le hanno interrate direttamente.
    Il consorzio di fiducia mi consiglia, sacco da 20kg (14 euro) a scelta tra queste varietà: cerrera, spunta o jaerla.
    Ho guardato un po’ in giro nel web, la carrera sembra essere una patata che nel nostro territorio si adatta bene.
    Tu cosa mi suggerisci?
    Adesso zapperò per bene un fazzoletto di terra che è stato dedicato ai friarielli, cospargerò della cenere di castagno e agrumi, e se riesco prenderò un po’ di concime decente.

    Grazie e a presto,

    (Vincenzo – Fuorigrotta – Napoli)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Vincenzo,
      ci piace molto la tua storia di “ritorno alle origini”, noi di in – orto crediamo molto che questo aspetto non sia semplicemente nostalgia ma una vera e propria esigenza – atavica direi – che ogni essere umano, uomo o donna che sia, ha dentro di se!
      Da come descrivi la tua sitiuazione credo che l’unico “errore” che hai commesso nella coltivazione delle tue patate sia stata l’epoca di semina; agosto è decisamente anticipata per la tua zona, praticamente hai fatto vegetare le tue piante nella stagione autunno invernale, quella di riposo vegetativo, comn meno luce e calore di tutto l’anno! Le patate in Campania si seminano almeno dal mese di dicembre-gennaio, prova a chiedere ai contadini della zona e facci sapere cosa dicono.
      Ottimo hce ti preoccupi di scegliere varietà locali!
      Per avere ulteriori informazioni sulla coltivazione amatoriale delle patate ti suggerisco la lettura dell’articolo che trovi in questo link.
      Salute e buon orto!

      • Mariano ha detto:

        Salve a tutti,
        abito in centrosardegna, ho un orto a 600 mt s.l.m e ho acquistato per la semina la varietà penelope; può andar bene oppure ho sbagliato tutto? Preciso che il terreno è di origine vulcanica del tipo basalto, e in caso di siccità potrei irrigare!
        Grazie in anticipo a chi mi risponderà.
        (Mariano – Sardegna)

  18. Raffaele ha detto:

    Buongiorno.
    Gradirei conoscere quando piantare la qualità della patata “monnalisa” in una zona che si trova sul livello del mare di 120mt
    Grazie per la sua disponibilità.
    (Raffaele -Camcelliera – Castelli Romani)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Raffaele,
      se sei all’altitudine di 120 m.s.l.m. potresti mettere a dimora il tubero seme già dalla metà di Febbraio in poi.
      Salute e buon orto!

  19. Fabrizio ha detto:

    Ciao Stefano,
    mi chiamo Fabrizio e vivo in Puglia, ho 4 ettari di terreno che vorrei coltivare, considerando che la terra è praticamente da 10 anni coltivata a grano ma non mi frutta tanto. Vorrei coltivare 3 ettari di patate, non ora perché a quanto vedo il periodo migliore è Febbraio/Marzo. Mi trovo nel Tavoliere in provincia di Foggia. Che varietà mi consigli? Ho un mezzo mio e qualche aratro ma non ho un piantapatate, potrei ovviare in qualche modo oppure ci vuole per forza il macchinario adatto? Spero che mi rispondi, un saluto.
    (Fabrizio – Tavoliere – Puglia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Fabrizio,
      cambiare coltura è sempre positivo, sia per il terreno che per il mercato agrario.
      Per la scelta della varietà di patata adatta al tuo terreno ti suggerisco di consultare questo sito specializzato nella coltivazione dellle patate . clicca sul link. Dove potrai trovare tutti i tipi di patate che desideri.
      Riguardo all’attrezzatura ti suggerisco vivamente di meccanizzare ogni cura colturale che dovrai svolgere, pianta patate compreso…3 ha non sono una passeggiata.
      Salute e buon orto.

  20. beppe moro ha detto:

    Ciao Stefano,
    mi chiamo Beppe e vivo in Lombardia. Per la prima volta quest’anno ad inizio marzo ho provato a seminare nel mio orto alcune aiuole a patate. Nonostante dalla semina il tempo non sia stato bellissimo, ho delle piante che stanno fiorendo ora ed a parer mio sono uno spettacolo. Ieri però, un anziano mio vicino di orto mi ha detto che se esternamente ora sono così belle di patate ne vedrò poche e di scarsa qualità perchè la pianta si sta sviluppando troppo fuori terra. Devo credergli? E se fosse vero quel che mi dice cosa posso fare?
    Un ringraziamento ed un saluto
    (Beppe – Lombardia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Beppe,
      la vegetazione verde – fuori terra cioè – delle patate è sempre rigogliosa e abbondante, proprio perchè tutte quelle foglie e fusti alla pianta servono per fare tanta fotosintesi necessaria a formare poi i tuberi sotto la terra; questo avviene ovviamente nella prima fase di sviluppo della pianta – primavera – ma poi in estate la vegetazione sopr dovrà ridurre il suo sviluppo proprio per favorire il mentenimento delle patate sotto; direi perciò tutto regolare fino ad ora…per questo sarai tu adesso a tranquillizzare l’anziano signore!
      Salute e buon orto!

  21. Emma ha detto:

    Ciao Stefano, sono del Perù, abito vicino a Milano e volevo seminare le patate gialle nell’orto ma non so come e nemmeno quando, sto parlando della patata gialla che cresce nel mio paese!
    Grazie per l’informazione.
    (Emma – Milano)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Emma,
      chissà che verietà di patata particolare hai dal Perù, che è una nazione vastissima con un clima variabile ed un territorio che va dal livello del mare all’alta montagna. Se però il tuo orto è a Milano ti suggerisco di fare una prima prova di semina nel mese di febbraio e poi un’altra semina nel mese di marzo, per vedere come la specie si adatta meglio al clima italiano. Se hai passione per la pianta delle patate ti suggerisco di visitare il sito che trovi nel link.
      Salute e buon orto.

  22. Francesco ha detto:

    Ciao Stefano,
    vivo a Brindisi e vorrei coltivare patate su un terreno di 3 ettari, a 500 metri dal mare, usato fino a poco tempo fa a coltivazione di grano.
    Cosa ne pensi e cosa mi consigli??
    Grazie
    Saluti
    (Francesco – Brindisi – Puglia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesco,
      tre ettari di superficie coltivati a solo patate mi sembra un pò tanto, ti suggerirei di suddividere la superficie totale in due o tre parti da coltivarsi con altre specie vegetali per esempio le leguminose sia da granella secca – ceci, cicerchie, ecc – o fresca come – fave, piselli, ecc ecc – per dare modo anche al terreno di potresi rigenerare dalla mono coltura di grano e patate a seguire. Per le informazioni dettagliate sulla coltura della patata ti suggerisco di visitare il sito che trovi nel link.
      Salute e buon orto.

  23. gianni ha detto:

    Salve,
    sono di Bari, mi sono appena iscritto, spero di condividere con altri la passione dell’orto,amatoriale.
    (Gianni – Bari)

  24. Marcello ha detto:

    Salve,
    io vorrei seminare 1 ettaro a patate, mi trovo in Sardegna provincia Medio Campidano a 200 m sul livello del mare, il terreno di trova tra la pianura e collina..vorrei sapere che lavorazioni devo fare, la qualità da scegliere e le precauzioni da usare per avere un buon raccolto grazie.
    (Marcello – Medio Campidano – Sardegna)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Marcello,
      adesso è il momento migliore per preparare il terreno alla messa a dimora delle patate, potresti vangarlo o anche arare, con una trattrice agricola ovviamente e poi a ridosso della messa a dimora del tubero seme, fresare la terra.
      La qualità delle patate – consulta pure il link al sito – sceglila direttamente cercando nei consorzi agrai della tua zona, che avranno di certo varietà locali o comunque adatte alla tua zona climatica.
      Per avere un esempio reale di produzione e vendita delle patate in Sardegna consulta pure il link al sito.
      Salute e buon orto.

  25. lucido agus ha detto:

    Salve abito in Olanda mi sono appena iscritto, spero di condividere la mia passione d’ortolano amatoriale!
    (Lucido -Olanda)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao,
      benvenuto a in orto, addirittura dall’Olanda, chissà quante novità ci potrai dire da quella regione produttrice di fiori!
      Salute e buon orto.

  26. Gianfranco ha detto:

    Ciao Stefano,
    io abito a Cosenza, mi trovo ad un altezza 400 m.s.l.m. ….è una zona un po collinare volevo sapere in che mese posso seminare le patate ….e che tipo di qualità mi consigli?
    Grazie anticipatamente.
    (Giancarlo – Cosenza)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Gianfranco,
      considerando sia latitudine e altitudine della tua terra ti suggerisco di seminare le patate dalla fine di febbraio – inizio di marzo…almeno che le piante inizino a vegetare quando sono finiti i periodi di gelate notturne…si spera almeno.
      Riguardo ad una ottima varietà di patata calabra potresti provare a seinare il tubero seme della “Patata della Sila” – consulta pure il link al sito.
      Salute e buon orto.

  27. monte antonio ha detto:

    Salve,
    le cosiddette patate da seme possono essere utilizzate anche per l’alimentazione o hanno subito qualche trattamento (visto che i venditori sono scettici e non te lo dicono)?
    grazie in anticipo.
    (Antonio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Antonio,
      la pianta della patata, in particolare il tubero, è soggetta a diverse patologie – specielmente virus – e per questo la produzione di un tubero seme, cioè destinato alla riproduzione di belle piante produttive è soggetto ad un preciso disciplinare che ne permette la conservazione sana fino al momento della piantagione; per questo motivo ti suggerisco di evitare l’utilizzo del tubero-seme di patata per la tua alimentazione. Se ti avanza dalla tua semina prova a cercare qualche compagno Ortista, per condividere e scambiare il prodotto con altri semi.
      Salute e buon orto.

  28. Federico ha detto:

    Ciao Stefano,
    ho da poco acquistato una casa a Mezzaselva di Roana e avendo a disposizione un orto di circa 600mq (lungo 30, largo 20) vorrei provare per la mia prima esperienza di “contadino da tastiera” a piantare le patate di Rotzo; alcune domande (porta pazienza):

    1) mi consigli di procurarmi da qualche consorzio delle patate da seme o prendere patate da consumo e tagliarle in più pezzi (se questa seconda opzione, devo tagliare pezzi da 2 germogli? le patate devono essere vecchie di un anno? ritieni le posso trovare in consorzio pure queste o dove? le posso usare subito o devo metterle sotto un pò di acqua sale come ho letto?)

    2) ho letto che alternare una fila di patate con una di fagioli potrebbe preservarle da problemi, me lo consigli?

    3) la rincalzatura devo farla dopo quanti cm di altezza della pianta verde?

    Perdona la mia ignoranza, grazie!!
    (Federico – Mezzaselva di Roana – Veneto)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Federico,
      sei il benvenuto…contadino di tastiera ci piace molto!!!

      1 – Visto che utilizzi, giustamente, varietà di patate locali ti suggerisco di acquistare quelle specifiche per la semina nei consorzi della zona, che magari sono di diemsioni adatte a non doverle tagliare, che si preferisce per evitare l’ingresso di patogeni, proprio dalla superficie del taglio; comunque se nel caso tu le debba tagliare ti suggerisco di lasciarle asciugare almeno una settimana, senza acqua e sale, prima di interrarle.

      2- la consociazione delle patate con i fagioli è consigliata, lascia quindi spazio fra le file di patate….che tu ci possa lavorare bene per le cure colturali di entrambe le specie.

      3 – la rincalzatura falla quando vedi la pianta cresiuta almeno 20-25 cm, che ci puoi lavorare bene senza rovinarla, accostandogli la terra al fusto.

      Salute e buon orto.

  29. Federico ha detto:

    Ciao Stefano,

    ho cominciato a “trattare” il mio nuovo orto (per ragioni pratici l’ho ridotto a 250 metri quadrati, 25×10, ed è ancora troppo vasta la mia inesperienza ma vabbè); mi sono orientato a seminare fagioli….ma essendo entrato in possesso della terra solo 1 mese fa circa mi trovo con qualche dubbio…l’orto presentava numerose erbacce ed è incolto da diversi anni.

    Nella mia ignoranza mi sono messo come prima cosa a fare un giro di motozappa…bellissimo il risultato, se non fosse che dopo 2 settimane piovose mi sono ritrovato con più erbacce di prima; ho dato un altro giro di motozappa, rastrellato un pò di materiale, ma ho la sensazione che fra una settimana (io ci vado nel week-end in questa casa) mi troverò con lo stesso disastro di erbacce ricresciute…leggendo vari post su internet ho la sensazione di aver “risvegliato” semi sepolti.

    La domanda che mi sorge spontanea per evitare di fare lo “scemo” che passa con la motozappa ogni settimana è se devo procedere a diserbare (con i diserbanti che poi ti permettono di seminare lo stesso) o se devo arrendermi all’idea che devo levare le erbacce settimanalmente a mano e sarà un lavoro da fare SEMPRE?? Chiedo questo perchè poi ragiono su chi ha campi dove seminano “professionalmente”, è chiaramente inimmaginabile un trattamento a mano, come fanno? Io ho solo 250 mq ma tenerlo curato prendendo erbaccia per erbaccia mi sembra una pazzia. C’è qualche metodo che posso utilizzare? e soprattutto, le erbe ricresceranno sempre??

    Grazie mille!!

    (Federico)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Federico,
      l’inesperienza è tipica dell’inizio di ogni esperienza e quindi, a parere mio, è sempre una fase delicata da viversi con la giusta velocità.
      Filosofie a parte il suggerimento che ti diamo è innanzitutto quello di dividere il tuo orto in aiuole di coltivazione e camminamenti…una progettazione – leggi questo interessante articolo che trovi qui linkato – cioè degli spazi in maniera tale che potrai concentrarti sul diserbo – MANUALE E NON CHIMICO, Il NOSTRO SUGGERIMENTO – solo sulle aiuole deidcate alla coltivazione; poi certo è che continuando a mettere sempre specie vegetali ortive in tali aiuole le erbe infestanti piano piano diminuiscono la loro forza e tu diserberai sempre meno, ma per ottenere questo necessita costanza nel coltivare un pezzo di terra.
      Precisazione importante: l’azione svolta dalla motozzappa è quella di affinare la terra…sbriciolandola…ma così facendo tutte le specie vegetali che incontra vengono rotte in tante parti… e ognuna di queste parti vegetali ha comunque la sua capacità di rigenerarsi e quindi l’effetto finale è, proprio come dici te, una vera e propria semina d’infestanti.
      L’operazione del diserbo manuale invece si fa proprio eradicando tutta la pianta dalla terra…foglie e radici…con le mani, l’effetto finale è decisamente diverso.
      Quello che vediamo nei campi coltivati è l’effetto di coltivazioni professionali e ripetute…spesso anche con l’utilizzo di diserbanti chimici…quindi inutile confrontarsi con tali realtà….chi lavora nel proprio orto è tutt’altro che scemo!
      Salute e buon orto.

  30. Leo ha detto:

    Ciao.
    Io abito nella parte bassa dell’Emilia Romagna praticamente a Cesena e non capisco perché in questa zona non si pratica la semina autunnale delle patate, qui non fa molto freddo.
    Non si può seminare a luglio-agosto una varietà precoce che va raccolta prima che arrivino le gelate? O il periodo di semina è molto caldo? Si puo provare o non vale la pena?
    Nel caso di si, l’altro problema è che non si trovano patate da seme perché i rivenditori le dispongono solo per la semina primaverile. Le patate da consumo in supermercato possono andare bene se germogliate, o possono avere problemi perché non sono trattate per la semina? In questo caso, bisogna disinfettarle, e come? Grazie mille per i vostri suggerimenti e consigli. Vi saluto.
    (Leo – EmiliaRomagana)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Leo,
      la semina delle patate, nei nostri climi mediterranei, necessita di essere fatta alla fine dell’inverno, in quanto la pianta trova inizialmente un periodo freddo – quando la pianta “lavora” sotto terra, poi un periodo fresco quando la pianta spunta sopra terra e poi un periodo caldo, quando la pianta sviluppa i fiori e i tuberi sotto e in fine un periodo molto caldo quando siamo pronti per la raccolta.
      Nella semina autunnale non potrebbe accadere la stessa cosa. Puoi sperimentare comunque una semina estiva, per vedere cosa accade…prendi pure delle patate bio al supermercato, che quelle non sono trattate e usa quelle come seme.
      Salute e buon orto.

  31. tea ha detto:

    Buongiorno, volevo chiedere un consiglio.
    Ho raccolto le patate e messo da parte quelle verdi, che so non essere adatte al consumo.
    Posso tenerle per seminarle l’hanno prossimo o è meglio compostarle?
    Grazie, un saluto e buona giornata!
    (Tea)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Tea,
      le patate con la buccia verde non sono adatte al consumo perchè, essendo state esposte alla luce, hanno sviluppato troppa solanina.
      Se tu le conservi adesso fino al tempo della semina, al buio e al fresco, vedrai che saranno ottime per la riproduzione.
      Salute e buon orto.

  32. Fabio ha detto:

    Buonasera,
    ho un terreno sabbioso tra mare e lago in provincia di Napoli, vorrei sapere quale qualità migliore seminare per patate fritte.
    Inoltre vorrei sapere approfittando della vostra esperienza e gentilezza, per ricavare 50 q.li di prodotto quante patate bisogna seminare?
    Saluti.
    (Fabio – Napoli)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Fabio,
      le migliori patate per friggere sono quelle a pasta gialla (per esempio la varietà quarantina gialla – Giana Riunda); di varietà comunque ne puoi trovare tante e da poter scegliere anche in questo sito specializzato per la coltura delle patate – ecco il link.
      Per quanto riguarda la produttività media della coltura è di circa 25 quintali di tubero seme per ettaro per ottenere un raccolto di circa 150 quintali per ettaro.
      Salute e buon orto.

  33. Valentina ha detto:

    Salve, un consiglio cortesemente..
    abito in provincia di Frosinone, vorrei coltivare patate col metodo di Emilia Hazelip, in che periodo mi consigliate di piantare.? ..e quale varietà..?
    ..e grazie.
    (Valentina)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Valentina,
      per la zona in cui hai l’orto, centro-sud Italia, il periodo migliore per il trapianto del tubero seme di patata è la fine dell’inverno, febbraio/marzo, da scegliere anche in base all’andamento stagionale.
      Riguardo alla verietà da scegliere dipende anche dall’utilizzo in cucina prevalente che ne farai…patate fritte o impasti per gnocchi o tortelli? e Quindi pasta gialla o pasta bianca? Per scegliere la tua varietà di patate ti invito a visitare il sito che trovi nel link.
      Salute e buon orto.

  34. Concetta ha detto:

    Buonasera,
    vorrei provare a coltivare patate.
    Abito a quasi 900 m di altitudine in provincia di.Av.
    Quali scegliere?
    Grazie per I vostri preziosi consigli.
    (Concetta – Avellino)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Concetta,
      la coltivazione delle patate, specialmente in montagna, ti darà grandi soddisfazioni!
      Per quanto riguarda la scelta ti suggerisco di iniziare a farla iniziando a cercare fra le varietà disponibili che troverai nei consorzi agrari, quelli locali…vicini proprio al tuo orto, che sapranno darti tutte le indicazioni delle varietà prettamente locali.
      Se invece vuoi fare una ricerca approfondita e personale sul “prezioso Tubero”, ti suggerisco di fare una visita al sito specializzato in patate che trovi nel link.
      Salute e buon orto.
      Salute e buon orto.

  35. Giulio ha detto:

    Salve,
    ho un terreno a circa 18 km da Palermo, dista circa 1 km dal mare, vorrei coltivare delle patate in una zona del terreno mai lavorata, che consigli mi date?
    Quale qualità mettere?
    Leggo che il periodo migliore per il sud è tra settembre e dicembre, adesso qui abbiamo ancora 25 gradi circa, aspetto fine settembre per la semina?
    Grazie in anticipo.
    (Giulio – Palermo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Giulio,
      da come descrivi il tuo appezzamento di terra, la localizzazione cioè, ci fa intendere che le temperature invernali non scendono per troppo tempo sotto lo zero termico, quindi la coltivazione della patata può essere fatta anche a semina fine estiva per avere la produzione novella anche a inizio primavera.
      Se il terreno è a riposo da tanto tempo merita fare almeno una volta una lavorazione profonda – vangatura – per poi successivamente fresare il tutto creando poi i solchi per la semina, che farei però a novembre/dicembre, almeno sei sicuro di avere fuori terra la pianta verdeggiante nel periodo non troppo freddo.
      Riguardo alla scelta del tipo di patata mi affiderei a questo sito specializzato sulle patate, dove poter scegliere le varietà magari anche locali di Sicilia, in base anche alle tue esigenze…precocità di raccolta, tipo di pasta: gialla, bianca, rossa ecc..ecc.
      Salute e buon orto.

  36. carlo ha detto:

    Ciao,
    posso piantare patate in associazione alle fave a inizio novembre ?
    Sono di Cosenza a 500 mt slm.
    (Carlo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Carlo,
      potresti farlo per la tipologia di piante che intendi abbinare ma credo che piantare patate in novembre sia troppo presto come stagione, visto che siamo ancora in autunno.
      Salute e buon orto.

Lascia un commento