Orto in città, cosa fare contro l’inquinamento?

Ma gli ortaggi coltivati in città sono veramente buoni o l’inquinamento li rende pericolosi per la salute? Il problema dell’inquinamento nelle aree urbane (e non solo) c’è ed è reale, è quindi bene sapere come comportarsi per mettersi al riparo da eventuali contaminazioni derivanti dai metalli pesanti presenti nel suolo o dalle polveri sottili dell’aria.

E’ vero che i vegetali crescendo estraggono metalli pesanti dal suolo e un normale lavaggio non può eliminarli, è quindi buona abitudine informarsi sul terreno su cui vogliamo impiantare il nostro orto: cosa c’era in precedenza e cosa c’è adesso nelle immediate vicinanze?

Una semplice analisi di laboratorio può aiutarci a capirne le componenti fondamentali del suolo, e se non siamo certi della sua ‘pulizia’, possiamo pensare alla costruzione di un orto rialzato, creando prode più alte del livello del terreno o costruendo dei cassoni, l’importante sarà riportare nuova terra su cui seminare.

Se invece il nostro orto in città si trova su un balcone, dentro a vasi o contenitori, il nostro timore saranno le polveri sottili che potrebbero depositarsi sui nostri vegetali. A questo proposito sappiate che queste polveri hanno un peso che non permette loro di alzarsi troppo e in genere tendono anche a non allontanarsi troppo dal punto di emissione, circa 50 m. E’ chiaro quindi che se abbiamo un orto a piano terra, con affaccio su strada molto trafficata, sarà meglio rinunciare o quanto meno predisporre delle barriere vegetali che perimetrino l’area e proteggere gli ortaggi con uno strato di tessuto non tessuto, che farà passare l’aria e la luce, ma non le polveri. Se poi una volta raccolte le nostre verdure provvederemo a lavarle bene (ma questo vale sempre) con dell’acqua e bicarbonato (un cucchiaino per ogni l di acqua) il rischio sarà totalmente azzerato.

Quindi coloro che hanno balconi o terrazzi ai piani alti, con affacci su cortili o comunque su zone leggermente defilate, possono dormire sonni tranquilli, perché la qualità dei loro ortaggi non sarà compromessa. Un aiuto a mantenere gli ortaggi più sicuri è aggiungere del terriccio ad ogni semina e addizionarlo con del buon compost. La prima operazione aiuterà a diluire gli eventuali agenti inquinanti presenti nel terreno, la seconda darà forza ed energia alla pianta che si manterrà più forte ed energica.

Un ortaggio coltivato con le nostre mani ha comunque il sapore migliore del mondo, anche se cresciuto in cima ad un condominio o nel mezzo al cemento!

Commenti
1 Commento a “Orto in città, cosa fare contro l’inquinamento?”
  1. ruby58 ha detto:

    La pianura padana è una delle zone più inquinate al mondo, ciò è dovuto alle condizioni climatiche.
    L’inquinamento non riguarda solo la città, ma grazie alle piogge a vaste aree.
    L’aria è inquinata, le piogge inquinate, i suoli inquinati, i cibi inquinati.
    Fortunatamente come sempre la natura ci offre delle soluzioni. Si chiamano microrganismi, sono batteri, muffe e lieviti che esistono dalla nascita del pianeta che sono in grado di nutrirsi di sostanze tossiche trasformandole in sostanze utili.
    Non tutti i microrganismi svolgono lo stesso ruolo, quelli rigenerativi sono i Microrganismi Effettivi, cioé  ceppi naturali selezionati per questo compito.
    Io li sto usando con grande soddisfazione e li puoi trovare su http://www.ecopassaparola.net/paolobuscarini  ma soprattutto consiglio di leggere il libro di Teruo Higa ” I Microrganismi Effettivi”  e il problema inquinamento rimarrà un sogno.

Lascia un commento