Coltivare le tisane nell’orto: la melissa e il karkadé

Avete mai provato a farvi una tisana con delle foglie di melissa appena colte? E’ ottima. L’avevo sempre acquistata in bustine e usata come bevanda della ‘buonanotte’ perché rilassante, ma poi ho scoperto che consumata fresca è buona a tutte le ore e ha proprietà dissetanti e digestive. La si può anche usare per insaporire macedonie di frutta, insalate, frittate, carne e pesce. Insomma un’aromatica ‘pronta a tutto’.

L’ho scoperta meglio frequentando l’orto di Bellosguardo, dove una parte è riservata alle colture da ’tisana’. Lì lo spazio non manca e un’intera aiuola accoglie la melissa, un’altra la menta e una piccola area l’Hibiscus karkadé, pianta appartenente alla famiglia delle malvacee, usata contro l’ipertensione, ma anche come antinfiammatorio e diuretico, regala una tisana rossa buona e salutare.

Ecco qualche consiglio sulla loro coltivazione…

La melissa (Melissa officinalis) – La cosa che amo di più della melissa, oltre al sapore, è la sua forma compatta. E’ un vero cuscino verde, che quando fiorisce diventa una nuvola bianca, che starà benissimo anche sul vostro balcone. La Melissa, soprattutto la romana, cresce spontanea in molte zone della nostra penisola, lungo sentieri e fossati.

Semina e propagazione – E’ facile da coltivare si può seminare direttamente in piena terra in aprile o riprodurre attraverso la divisione di un vecchio cespo e creare nuove piantine.

Coltivazione – E’ molto rustica e sopporta bene anche i freddi del Nord. Tra le aromatiche è quella che forse più necessita di un terreno fresco e profondo e di annaffiature regolari, specialmente durante l’estate.

Conservazione – A fine estate quando sarete stanchi di consumarla fresca e vorrete farne provvista per l’inverno, la taglierete alla base e la metterete subito ad essiccare in un luogo ombroso e ventilato.

L’Hibiscus karkadé – E’ come tutti gli hibiscus molto ornamentale. I suoi fiori appariscenti inizialmente sono giallo chiaro, ma successivamente sviluppano delle capsule circondate da calici carnosi rosso scuro, che vengono usati per fare una tisana del medesimo colore.

Semina – E’ una pianta che cresce spontanea in alcune zone dell’Africa e dell’Asia, non sopravvive alle basse temperature, per cui da noi viene spesso coltivata come annuale, quindi riseminata ogni anno, ma non preoccupatevi i suoi semi germogliano facilmente e li troveremo all’interno della capsula che si sviluppa al termine del ciclo vegetativo!

Coltivazione – Le piante possono arrivare all’altezza di 2-3 m, non soffrono il caldo, necessitano di poca acqua e sono poco soggette a malattie e parassiti.

Raccolta: Il calice si raccoglie al momento della maturazione della capsula. A quel punto faremo essiccare i suoi petali carnosi e li useremo nella preparazione di tisane acidule, ma gradevoli e preziosissime.

foto di laurent jung da flickr

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