Il girasole, tutti i consigli su come seminarlo, coltivarlo e raccoglierlo

Sarà che come giro gli occhi vedo un girasole (dalle mie parti i campi ne sono pieni), ma mi è venuta voglia di fare un post su questo fiore simbolo dell’estate e di allegria.

Il girasole (Helianthus annuus) è una pianta annuale, il che vuole dire che ogni anno andrà seminata, appartiene alla famiglia delle Asteraceae, cresce in fretta ed è facile.

Dove si coltiva – Il girasole, manco a dirlo, ama le posizioni soleggiate e i terreni ben drenati.

Semina –  Se volete avere dei girasoli nel vostro orto, per adornarlo o perché vi piacciono i loro semi, dovete ricordare che la semina si effettua verso aprile. Potrete farla in pieno campo (ovvero direttamente nell’orto o nel giardino) o in piccoli vasetti e, una volta che la pianta avrà raggiunto i 15-20 cm di altezza, trapiantarla in terra. Se opterete per la prima versione, fate delle buche nel terreno a 15 centimetri di distanza l’una dall’altra e ponete in ciascuna buchetta 4-5 semi. Una volta cresciute le giovani piantine andranno diradate, ovvero lasciare una sola pianta per buca, naturalmente la più robusta e la più sana. Per facilitarvi il compito vi propongo questo filmato, come esemplificazione di come si fa una buona semina di girasole.

Raccomandazione – I girasoli non amano essere spostati quando sono troppo alti, quindi appena la piantina avrà raggiunto le dimensioni adeguate trapiantatela.

In balcone – Il mio consiglio è di averne almeno uno in un angolo assolato del balcone. Vi sembra troppo alto e poco gestibile? Scegliete una varietà nana, sono altrettanto belli e non superano i 50 cm! Vi prenderà poco spazio e in circa due mesi lascerà di nuovo il vaso libero. Come non provarci! Le modalità di coltivazione sono le stesse che in piena terra…

Crescita e raccolta – La crescita del girasole sembra miracolosa tanto è veloce. Questa enorme margheritona, sempre a caccia di sole, può raggiungere i due metri di altezza in poco tempo, ma annaffiatela costantemente senza mai esagerare e fate attenzione che l’acqua non ristagni mai al suo piede. Aiutatela nella crescita con un paletto di legno o con una canna se non avete un muro o un recinto a cui appoggiarla. Una volta raggiunta la fioritura, fate seccare la grande corolla e raccoglietene i semi che possono essere usati: per la semina dell’anno successivo (leggete come si conservano i semi), per farne pane o focacce, per darli in pasto agli uccellini in inverno (ne sono ghiottissimi!)

Consigli dell’esperto: Ugo e Carlos, giardinieri a Bellosguardo, ogni primavera usano i girasoli per dare delle pennellate di giallo lungo il perimetro dell’orto e del giardino. Questi sono i loro consigli:

1. La semina in vaso è più facile da gestire e da controllare ed il trapianto del girasole è estremamente facile.

2. Usare la vermiculite per la preparazione dei vasetti di semina.

3. Al momento del trapianto arricchire il terreno con una buona dose di stallatico maturo (pellettato in balcone). La crescita sarà più veloce e rigogliosa. E in due mesi avremo il nostro girasole!

La prima foto è di Marj Joly da flickr le altre sono state scattate al giardino di Bellosguardo

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