Come produrre e conservare i semi dell’orto

E se i semi volessimo produrli da soli invece di acquistarli? Dovremo imparare ad osservare bene le piante di cui disponiamo per scegliere quella più sana e produttiva, quella che a nostro avviso rappresenta meglio la specie. Una volta selezionata la pianta, aspetteremo che i semi siano a maturazione per raccoglierli e conservarli.

Affinché il seme sia in grado di produrre, deve raggiungere il giusto grado di maturazione sulla pianta, soltanto così avverrà la formazione dell’embrione e l’accumulo delle sostanze di riserva necessarie alla germogliazione.

Raccoglieremo i semi quando il fiore sarà secco o il frutto maturo, in alcuni casi dovremo attendere che la pianta sia completamente secca. Talvolta la maturità germinativa si compie solo dopo una corretta stagionatura del seme.

I semi, una volta liberati dai loro rispettivi involucri, andranno conservati in sacchetti di carta o di tela, con tanto di etichetta con il nome dell’ortaggio e la data di raccolta. Solo a quel punto potremo riporli in un luogo, fresco, asciutto e buio, la cui temperatura ideale dovrà essere di circa 5°, ma se fino a 10° è ancora accettabile, la temperatura troppo bassa può invece danneggiare il seme. I semi che si trovano all’interno di frutti polposi andranno prima sciacquati bene e poi messi ad asciugare in un ambiente buio e ventilato.

La prima regola di una buona conservazione è la respirazione dei semi, per questo è meglio evitare l’uso di contenitori sigillati (plastica, latta…), perché bloccano la naturale traspirazione e al loro interno si potrebbe sviluppare dell’umidità, che può causare marcescenza o una germinazione anticipata.

Se ben conservati i semi dei nostri ortaggi, manterranno la loro facoltà germinativa per almeno 3 o 4 anni.

Commenti
9 Commenti a “Come produrre e conservare i semi dell’orto”
  1. Andrea ha detto:

    Salve, vedo che la temperatura ideale che lei indica va dai 5 a 10 gradi. Ma vale per tutti i semi?
    I semi che vendono in bustine nei vari negozi vengono venduti a temperatura ambiente che specie in questo periodo arriva anche oltre i 30 gradi.
    Può essere più chiara?
    Grazie.

    • nara marrucci ha detto:

      E’ vero, la temperatura ideale per i semi va dai 5 ai 10 gradi, ma per molti può essere anche più bassa intorno ai 4 gradi. Tuttavia ci sono alcuni coltivatori biodinamici che espongono i loro semi al gelo, partendo dalla considerazione che tutti i semi in natura sono esposti all’azione del gelo e spesso sono quelli che poi si dimostrano più forti e robusti. Quindi le basse temperature, anche sotto allo zero, non danneggiano il seme, cosa che invece fanno l’umidità, la luce eccessiva, le alte temperature e gli sbalzi climatici eccessivi, che possono comprometterne la fertilità.
      Riassumendo possiamo dire che esiste una temperatura ideale di conservazione, che garantisce la fertilità del seme per un periodo di tempo medio lungo, purtroppo non sempre viene rispettata, ma mentre il freddo (se privo di umidità) ne aumenta il periodo di conservazione, il caldo diminuisce il tempo di conservazione e può causarne il deterioramento. Nei negozi, dove le bustine sono esposte al sole o a temperature eccessive, ci auguriamo abbiano uno smercio tale da garantirne un ricambio continuo, se così non fosse molto probabilmente i semi potrebbero ridurre la loro fertilità e quindi occhio alla scadenza indicata sulla busta!

  2. giancarlo ha detto:

    …ottime considerazioni. Molto utili. Quindi devo aspettare che i bacelli di spinaci, cavoli, rape e ravanelli
    maturino sulla pianta e poi aprirli e conservare i semini. Ma questo procedimento arriva a conclusione per
    le semine dell’anno successivo oppure i suddetti semi che maturano, credo, alla fine di giugno potrò utilizzarli in settembre/ottobre ??
    Grazie e ciao

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Giancarlo, non so cosa tu intenda per baccelli, ma le piante che tu menzioni non producono baccelli, ma infiorescenze portatrici di semi. Nel caso dello spinacio, per esempio, le piante da seme è meglio selezionarle non durante le colture primaverili, quando le piante vanno a fiore subito senza essersi bene sviluppate, ma piuttosto in quelle autunnali. Si raccoglieranno le piante intere quando sono completamente ingiallite , ma prima della maturazione completa, perché altrimenti tutti i semi cadranno a terra. Le piante selezionate andranno raccolte in mazzi e appese in un luogo arieggiato e asciutto. I semi cadranno ad essiccazione avvenuta.
      Il mio consiglio è, se non l’hai già fatto, di iniziare a raccogliere il seme di ortaggi ‘più facili’ tipo il fagiolo o la zucca. E poi cimentarti anche con gli altri.
      In ogni caso è sempre istruttivo e divertente sperimentare, per cui la miglior cosa è passare all’azione! Da parte mia cercherò di dare altri consigli anche su questo argomento! Buon Orto!

  3. Debby ha detto:

    Buongiorno,
    scrivo per avere, se possibile, delle indicazioni riguardo la raccolta dei semi prodotti dai ravanelli.
    Ho una varietà tedesca di ravanelli giganti e vorrei ottenere i semi da piantare il prossimo anno. Sul web trovo info discordanti: aspettare che i baccelli contenenti i semi si secchino sulla pianta oppure raccoglierli quando sono ancora verdi e farli asciugare in casa.
    Secondo voi qual è la strategia migliore?
    Vi ringrazio in anticipo.
    (Debby)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Debbi,
      la cosa migliore è sempre far maturare – nel caso tuo seccare – i frutti sulla pianta e poi raccogliere i semi.
      Salute e buon orto.

  4. fabrizio ha detto:

    Ciao,
    la mia camelia sasanqua ha i frutti aperti e si vedono i semi.
    Se li prendo e semino, germogliano?
    il pungitopo e pernettya (acquistata oggi) hanno le bacche rosse, le apro e interro il seme, germoglierà?
    Come dovrei procedere. Le chiedo questo non per curiosità, ma perchè non riesco a trovare un maschio impollinatore per il pungitopo e pernettya. Quest’ultima il prossimo anno non farà le bacche senza l’impollinatore. Se riesco a far germogliare diversi semi posso sperare di ottenere un maschio.
    Grazie.
    (Fabrizio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Fabrizio,
      per la camelia raccogli adesso il seme – prima che indurisca troppo i tegumenti – e mettilo a dimora in un substrato – terriccio e sabbia – acido, tieni i vesetti a temperatura di circa 18-20c°. Ovvio che la pianta che otterrai non saprai quello che sarà e che fiorirà dopo il quarto anno.
      Per il pungitopo invece prendi i frutti belli rossi e tienili a macerare, cioè falli marcire, e ottieni cioè i semi puliti ai quali dovrai far prendere il freddo invernale – tramite frigorifero – vernalizzazione cioè; mettili quindi a dimora per avere nuove piantine in primavera.
      Tienici aggiornati.
      Salute e buon orto.

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