Fiaba di Maggio: Come a volte il bene vien ripagato con il male

La fiaba di questo mese non ha un lieto fine, ma ogni tanto una po’ di sincera saggezza può servire ad essere più prudenti! Con questa storia impareremo che le verdure sono sempre ‘buone’, ma che possono essere usate anche in modo ‘cattivo’.

Leggiamo con attenzione questo racconto dove gli animali giocano un ruolo importante e dove il lupo per una volta è saggio, generoso e fin troppo fiducioso.

Naturalmente ringraziamo gli autori: i ragazzi della V A del Liceo Scientifico di Presezzo (BG).

Come a volte il bene vien ripagato con il male

Un giorno un grosso serpente stava strisciando per la foresta quando improvvisamente un albero gli cadde addosso.  il serpente si contorse, tirò e tirò, ma nonostante tutti i suoi tentativi non riusciva a liberarsi. Proprio in quel momento un uomo che viveva lì vicino decise di andare a far funghi. Prese il suo cestino e si inoltrò nella foresta: e qui incontrò il serpenta prigioniero dell’albero.

Il serpente lo chiamò: -mio buon amico, liberami, per piacere! Sposta l’albero che mi impedisce di proseguire il mio cammino! L’uomo rispose:- no, non sposterò l’albero perché tu, appena libero, mi divoreresti. –credimi, non lo farò- replicò il serpente. –non ti credo- disse l’uomo. Ma il serpente lo supplicò a tal punto che l’uomo ebbe pietà di lui e lo liberò dall’albero. Il serpente poiché non mangiava da un giorno intero ed aveva fame disse all’uomo:-brav’ uomo, sto morendo di fame e perciò ti mangerò. – come? Vuoi mangiarmi dopo che ti ho liberato dall’albero?- certamente. Non sai che il bene può essere ripagato con il male? –che sciocchezza!- gridò l’uomo arrabbiato e il serpente riprese:- pensi che io sbagli? –certamente! – bene –disse il serpente. –chiama tre animali e chiederemo il loro parere.

L’uomo cercò tre animali e trovò una volpe, un falco e un lupo. Li condusse al serpente che li interrogò uno alla volta: – volpe, pensi che il bene possa essere ripagato con il male? –si- rispose la volpe. –falco, pensi che il bene possa essere ripagato con il male? –si- ripose il falco. Quando l’uomo sentì le risposte dei primi due animali, cominciò a preoccuparsi. Era rimasto solo il lupo e il serpente gli si rivolse chiedendogli: -lupo, pensi che il bene possa essere ripagato con il male? E il lupo rispose: -io non so cosa sia accaduto, e perciò non posso sapere se ciò che dici è vero e se è giusto che tu divori quest’uomo. Mettiti di nuovo come stavi e poi decideremo. Gli altri animali furono d’accordo con il lupo, fecero appiattire al suolo il serpente e l’uomo gli rovesciò di nuovo il tronco addosso. il lupo disse: -ed ora, serpente, puoi restare qui. Noi ce ne andiamo.

L’uomo ringraziò il lupo e gli disse:- ora, lupo vieni a casa con me ti donerò una coppia di pollastri. –no amico. Non voglio venire a casa tua né voglio dei pollastri perché sono vegetariano. Portami dei pomodori e dei peperoni domani nella foresta.

L’uomo tornò a casa e narrò alla moglie cosa gli era accaduto. E le disse pure che aveva promesso al lupo dei pomodori e dei peperoni. Ma la donna ne fu molto seccata: -non devi dare niente a quel maledetto lupo! –moglie mia, il lupo mi ha salvato la vita e io gli ho promesso pomodori e peperoni. –ti  sto dicendo che non gli darai niente. Al posto dei pomodori e dei peperoni, metti nel sacco peperoncini piccanti e digli che sono le verdure che aveva richiesto, ma essiccate al sole. E siccome l’uomo non voleva litigare con la moglie, fece ciò che essa gli aveva detto.

Il giorno dopo mise i peperoncini nel sacco, di quelli veramente piccanti, e andò nella foresta. Quando incontrò il lupo, l’uomo gli lasciò il sacco e tornò a casa. Nel frattempo il lupo aveva cominciato a mangiare i peperoncini e la sua bocca cominciò a bruciare a tal punto che si affrettò a cercare un ruscello per  bere. Alla fine il lupo trovò il ruscello e, dopo essersi dissetato, borbottò: -aveva ragione il serpente, il bene può essere ripagato con il male!

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