Preparati vegetali: come fare un macerato, un infuso, un decotto o un estratto

I preparati vegetali (macerato di ortica, di equiseto ecc.) sono dei grandi alleati: sono economici e combattono i nemici dell’orto in modo naturale . Tuttavia spesso si può creare confusione nel distinguere il macerato dall’estratto o l’infuso dal decotto. Vale quindi la pena spendere due parole in più su questo argomento e chiarire una volta per tutte le differenze tra questi vari preparati, ricordandovi che l’acqua piovana è il liquido migliore e la base di partenza ideale per qualsiasi rimedio si voglia ottenere (piogge acide permettendo).

Il macerato – Si ottiene mettendo una pianta, o una parte di essa, in acqua a temperatura ambiente, lasciandola poi a ‘macerare’ per più giorni, fino a quando il liquido diventerà scuro e non ci sarà più formazione di schiuma (1 o 2 settimane).

Il contenitore di fermentazione non deve essere di metallo e non vai ma chiuso ermeticamente, perché è necessario un ricambio di aria, per lo stesso motivo il liquido andrà mescolato una volta al giorno. Invece di un tappo troppo sigillante possiamo usare una rete che permette l’areazione, ma non l’entrata di insetti o corpi estranei. Per ridurre l’intenso odore emanato dalla fermentazione è consigliabile aggiungere una manciata di polvere di roccia ogni volta che andremo a girare il liquido.

L’infuso – E’ come preparare un buon té. Il metodo migliore per ottenerlo è quello di versare sulle piante prescelte l’acqua bollente e lasciare riposare il liquido per qualche minuto.

Il decotto – Una volta spezzate le erbe si mettono a bagno in acqua fredda per un giorno intero, dopodiché il tutto andrà riscaldato a fuoco lento per circa 30 minuti. In genere il decotto è molto concentrato e si tende a diluirlo al momento dell’utilizzo.

L’estratto – In questo caso le piante andranno messe a macerare in acqua per tre giorni e solo successivamente dovremo filtrare il preparato, che useremo quasi sempre così come si presenta, vale a dire senza aggiunte o diluizioni.

Adesso possiamo preparare i nostri rimedi per l’orto come se fossimo dei veri e propri alchimisti.

foto di nociveglia da flickr

Commenti
16 Commenti a “Preparati vegetali: come fare un macerato, un infuso, un decotto o un estratto”
  1. paolo ha detto:

    Ho trovato molto interessante come preparare l’infuso per combattere i nemici dell’orto per non usare prodotti chimici

    • nara marrucci ha detto:

      Felice! Felice! Felice! Sono quando so che un articolo è servito a qualcuno e a qualcosa! Ciao Paolo!

      • Maura ha detto:

        Salve,
        vorrei saper se può essere utile “spalmare ” la tritatura di aglio sulle foglie (già impidocchiate) e sul fusto delle rose con un pennellino.
        Nonostante abbia filtrato l’infuso, lo spruzzino si tappa regolarmente, allora rovescio il contenuto ottenuto dall’infusione oppure il decotto sulla pianta cercando di centrare foglie e fusto. Tutti gli avanzi di aglio tritati e non, li sotterro vicino al fusto. Grazie per gli eventuali suggerimenti.
        (Maura)

        • Stefano Pissi ha detto:

          Ciao Maura,
          gli ugelli delle pompette irroratrici sono molto fini e delicati…si inatsano regolarmente, anche con lo stesso calcare presente nell’acqua, per questo ti suggerisco ti fare manutenziore regolare pulendoli bene e magari filtrare ancora più finemente tutti i trattamenti che utilizzi utilizzando sia colini a grana fine oppue anche adoperando la stoffa di vecchi collant…trucco del mestiere. Eviterei di spalmare la pasta d’aglio sulle foglie.
          Salute e buon orto.

  2. Ela ha detto:

    Ciao! Grazie per i chiarimenti dell’articolo! Ora, sapresti indicarmi in quali casi, in orticoltura (terreno argilloso) e floricoltura (rose, tante) usare l’uno piuttosto che l’altro tipo di preparato… ?
    grazie mille!
    Eleonora

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Eleonora, si utilizza un infuso, un decotto o un estratto non in base al terreno che si ha a disposizione, ma in base alla pianta utilizzata (ortica, equiseto, tanaceto, ecc..), all’impiego che ne faremo (per combattere afidi, per fertilizzare, contro le malattie fungine, ecc..) o al tempo che abbiamo a disposizione per prepararlo (per esempio per preparare il macerato occorre molto più tempo). Per esempio se leggi alcuni articoli sui rimedi naturali vedrai, che dell’ortica si usa soprattutto il macerato e che del tanaceto di usa soprattutto l’infuso.
      Spero di essere stata chiara. Un saluto e a presto!

  3. Cristian (Lockpick) ha detto:

    Ciao Nara e complimenti per il tuo sito!
    ho provato a fare il macerato di aglio da dare alle mie piantine … speriamo bene!
    Ho tritato una testa di aglio (circa 50gr) e l’ho lasciata dentro una caraffa di plastica contenente circa 1/2 litro di acqua. La caraffa l’ho chiusa solo con un foglio di carta argentata per il necessario apporto di aria. Dopo circa una settimana ho travasato il tutto dentro uno spruzzino che ora è li pronto per nebulizzare … Certo l’odore non è dei migliori anzi è da sentirsi male !
    Non riesco a togliere l’odore dalla caraffa (l’ho lasciata tutta una notte con il detersivo dei piatti al limone ma niente da fare…)
    Volevo chiederti: posso utilizzare questo macerato sia per le piantine del mio orto (sul balcone) che per i fiori?
    Il macerato ha una scadenza? Ogni quanto va buttato e rifatto?
    La ricetta ad essere sincero non l’ho presa dal tuo sito anche se ho visto che a grandi linee è simile …
    Ti ringrazio anticipatamente per la tue risposte 🙂
    Cristian

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Cristian, il macerato d’aglio di una settimana deve avere un odore veramente terribile!!! Ho appena risposto a Giuseppe sullo stesso argomento secondo me un prodotto già pronto, da non diluire, puoi conservarlo in un posto fresco per circa una settimana, se riesci a tenerlo in frigo magari può durare anche più a lungo. Devi però prima filtrarlo, ovvero togliere i la polpa dell’aglio, primo perché così non intasi il nebulizzatore e poi perché arresti la fermentazione.
      Puoi assolutamente usarlo anche sui fiori, pensa che nel terreno alla base delle rose si usava (ma si usa ancora) piantare dei bulbi d’aglio proprio per tenere lontani i pidocchietti. Aglio a tutta forza!
      Ah! Cosa importantissima: grazie per i complimenti!!!

      • Cristian (Lockpick) ha detto:

        Ciao Nara, i complimenti te li meriti tutti 😀
        quindi secondo te dopo una settimana andrebbe rifatto giusto? Mia moglie ha detto che mi caccia di casa se le lascio il macerato in frigo … 😀
        Cmq è ancora li nello spruzzino …. dopo 20 giorni … magari una filtrata glie la do e continuo ad usarlo…al massimo avra’ perso il potere disinfettante … non credo che un eccesso di macerazione possa farlo diventare velenoso…no?

        • nara marrucci ha detto:

          Buone notizie Cristian! Velenoso non lo è di sicuro. Normalmente quando mi avanzava, lo conservavo per qualche mese in bottiglie chiuse ermeticamente e in un luogo ombreggiato. Ma la cosa migliore è stata suggerita l’altro giorno da Tommaso, che ha scritto: “Il macerato si può conservare per un anno solo che bisogna far cessare la fermentazione mettendo un 3 % di aceto!!” Quindi vai con l’aceto e dopo in contenitori ben chiusi e al fresco! Ecco la soluzione! Così tua moglie (che ha ben ragione) può stare tranquilla!!

  4. mate ha detto:

    Carissima Nara,

    l’ho scoperta da poco,e il suo blog  e’ molto interessante.
    Da qualche settimana sono alle prese con vari macerati, recuperando bottiglie vuote x il travaso e scrivendo in queste il nome del macerato (Ortica,Equiseto,Artemisia etc.)
    Amo la natura, l’orto in primis mi porta via tanto tempo; il giardino pure.
    Mi piace scoprire quante persone fanno giardinaggio, non sono la sola, forse sono troppo esagerata nel mio lavoro di “contadina”!
    Un saluto a lei e a tutti coloro che sono amanti del verde, dei macerati e del loro…odore!

    (Mate)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Carissima te, Mate
      Grazie che porti avanti la tua missione di orto – giardiniera,
      è importante che tu ami la natura, e vedrai che il tempo passato lì non è mai perso!

      Viva i macerati e….Buona natura!

  5. neros ha detto:

    Buongiorno 
    mi potresti aiutare?
    Ho spruzzato il macerato di aglio  e di ortica…  di pomodoro di cipolla e peperoncino li ho tutti pronti, non so la quantita per ogni litro di macerato quanto acqua devo mettere perchè ho provato a spruzzare e mi brucia le fogli,e se mi potesti aiutare grazie e buona domenica
    (Gregorio)

  6. Lorenzo ha detto:

    Ciao!
    Per me questo è il primo anno da orticoltore, sto coltivando due piccole parcelle nell’orto e diversi ortaggi in terrazza. Ho preparato i macerati di aglio e ortica (l’equiseto sarà il prossimo). Il mio problema è che il macrato di ortica puzza troppo per poterlo utilizzare in terrazza senza ricevere minacce di morte ☺ volevo sapere se a livello di efficacia il decotto sia paragonabile.
    Saluti
    (Lorenzo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Lorenzo,
      benvenuto nel mondo di in-orto allora, ci fa piacere anche che hai iniziato subito con il piede giusto, cioe “piede biologico” direi, sarebbe interessante far comprendere ai tuoi vicini di casa che l’odore dei tuoi macerati anche se forti sono segnale di vita e non il contrario.
      Il decotto di ortica rispetto al macerato ha potenza inferiore perchè tante proprietà della pianta svaniscono con le temperature alte della bollitura, per questo una soluzione alternativa sarebbe quella di fare più trattamenti rispetto al macerato e vedere l’effetto che hanno sulle tue piante.
      Salute e buon orto

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