Coltiviamo la bella e commestibile viola anche nell’orto

ViolPerché parlare di viole in un blog dedicato all’orto? Perché sono belle, profumate, romantiche, delicate, affascinanti, ma la cosa che forse più interessa agli ortisti è che sono anche commestibili. Certo non potremo farci delle grosse scorpacciate di viole ‘mammole’, ma potremo utilizzarle per arricchire di profumo e di sapore le insalate e le macedonie, per guarnire risotti, ma anche per fare delle buonissime frittelle, per non parlare poi dei dolci: biscotti, torte, creme, gelati e naturalmente viole candite che si sposano a meraviglia con il cioccolato.

La viola ha un sapore delicato e leggermente ‘mentolato’, è ricca di vitamina C ed ha proprietà emollienti e depurative. Anche le sue foglie sono ricche di vitamine C e anch’esse possono essere mangiate crude o cotte al vapore. Insomma immaginatevi il piacere di mettere in tavolta prima, e in bocca poi, un’insalata colorata di viola e profumata di mammola!

Dedichiamo allora a questo fiore uno spicchio di terra semi ombreggiata, dove già da febbraio la sua leggera presenza preannuncerà la fine dell’inverno. Nel piatto

Anche se ne esistono di molte varietà, la più usata in cucina è la Viola odorata, la classica ‘mammola’ appunto, quella che incontriamo camminando nei prati più fertili, in alcune radure boschive o tra i sassi dei dirupi più freschi. Perché la Viola odorata è una pianta che cresce spontanea nel nostro paese,  ma che possiamo tranquillamente coltivare con facilità nel nostro orto-giardino o in un semplice vaso. E’ dalla Viola odorata che derivano tutte le varietà a fiore semplice, ovvero quelle più rustiche che temono meno il freddo.

Clima e posizione – L e viole mammole amano il fresco e l’ombra leggera, mentre temono il caldo e il ristagno eccessivo. Se abitiamo in luoghi dove il clima è molto caldo, dobbiamo avere l’accortezza di coltivarle ad est, dove prenderanno solo il sole del mattino.

Terreno – Deve essere fresco, ben drenato, fertile e se possibile leggermente calcareo.

Coltivazione in vaso – Per coltivare le viole in vaso avremo bisogno di un vaso abbastanza largo, ma non necessariamente profondo. Il contenitore ideale sono le ciotole rotonde che hanno un diametro di 40 cm e una profondità di 20 cm. Le viole stanno benissimo anche alla base di altre piante, perché ne ombreggiano le radici con un bellissimo cuscino compatto.

In compagniaConcimazioni e irrigazioni – Concimiamo con del concime organico biologico prima della messa a dimora e ogni anno arricchiamo la terra con dell’humus di lombrico o con del compost. Se le coltiviamo in vaso usiamo il pellettato organico a lenta cessione un paio di volte nell’anno.

Quanto alle irrigazioni devono essere frequenti ma non troppo abbondanti, in modo che il terreno resti sempre fresco ma non troppo bagnato.

Propagazione – Le viole mammole si propagano facilmente per divisione dei cespi o per stolone, anche se quelle a fiore semplice si riproducono bene anche da seme: anzi spesso si disseminano da sole con facilità.

Il sistema più facile per produrre nuove piante è dividere i cespi. Considerato che le viole fioriscono meglio sulla vegetazione nuova, è buona regola ogni due anni dividere il vecchio cespo in due o più piante, facendo attenzione ad eliminare le parti più vecchie. Il periodo migliore per effettuare questa operazione è da dopo la fioritura fino a settembre.

Sempre entro settembre potremo separare gli stoloni dalla pianta madre, trasferendo ciascun stolone in un apposito vasetto per ottener nuove piante. Esattamente come facciamo per gli stoloni delle fragolePrato

A questo punto non ci resta che ‘finire il post’ con un ‘consiglio di fine pasto’ (concedetemi il gioco di parole): usate le Viole per preparare un liquore dall’aroma inebriante e dal colore entusiasmante con cui chiudere le cenette più prelibate. Per fare il ‘liquore di violette’ occorrono molte corolle, quindi sarà meglio coltivarle e produrle in proprio e se alla fine avremo ottenuto anche soltanto una piccola bottiglia, ne sarà valsa la pena!

Foto di liz westAlan HochbergAmy, da flickr

Commenti
2 Commenti a “Coltiviamo la bella e commestibile viola anche nell’orto”
  1. Stefania scrive:

    Buongiorno,

    ho comprato di recente, in una agricola, una bustina di semi di viola mammola proprio con l’intenzione di utilizzare i fiori in cucina.
    Mi chiedo però se siano la stessa cosa e se siano ugualmente commestibili.
    Vi ringrazio in anticipo per la risposta.
    (Stefania)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Stefania,
      di specie di viola ce ne sono diverse, ma, per sapere se il tipo di viola che hai comprato sia giusta per il tuo utilizzo sulla busta deve esserci scritto – Viola odorata. La riprova finale poi l’avrai quando potrai annusare i fiori…che fra le diverse specie di viola sono gli unici che profumano tanto.
      Salute e buon orto.

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