Assenzio, macerato o decotto contro afidi, formiche e cavolaie

Abbiamo già parlato del macerato di ortica e di quello di equiseto, ma i vegetali che possono aiutare l’orto nella difesa dagli agenti patogeni sono ancora molti.

L’assenzio (artemisia absinthum) è una pianta facilmente reperibile e può essere  utile per combattere formiche e afidi. Si trova nei terreni incolti e nelle zone rocciose, dalle zone marine fino ai 2000 m di altezza.

L’assenzio è riconoscibile per il colore delle sue foglie molto chiare, vellutate e grigiastre, mentre il fiore è composto da grappoli di piccoli capolini gialli, penduli e di forma globosa. E’ un’erbacea perenne che può raggiungere anche i 2 m di altezza.

Se non ce la fate a riconoscerla con gli occhi usate il naso: emana un intenso profumo che perdura anche dopo l’essiccazione. Un profumo piuttosto acre, ma a me caro, perché ricordo delle tisane che mia nonna mi propinava per farmi aumentare l’appetito o per cacciare via i vermi. Non chiedetemi le dosi di questi rimedi, perché solo lei le conosceva e prima di darvi informazioni inesatte è meglio che vi rivolgiate a qualche bravo erborista.

Posso però dirvi come si prepara ‘la pozione’ contro i nemici dell’orto. Prima però sappiate che l’assenzio contiene resine, tannini e un olio in cui è presente il tujone, una sostanza tossica che svolge un’azione repellente nei confronti di afidi e lepidotteri.

Dosi: 3 kg di pianta fresca, che equivalgono a 300 g di pianta essicata, in 100 l di acqua. Lascio a voi il compito di fare le dovute proporzioni a seconda delle vostre necessità.

Raccolta: si utilizza l’intera pianta (foglie e fiori) e il periodo migliore per la raccolta va da giugno a settembre.

Utilizzo: Contro afidi e formiche useremo il macerato non diluito direttamente sulle piante. Se invece è la cavolaia a causarvi dei grattacapi usate il decotto non diluito direttamente sui cavoli.

Macerato? Decotto? Siccome anch’io faccio spesso confusione rileggetevi questo post che vi aiuterà a debellare qualsiasi dubbio sulla preparazione dei vari preparati vegetali.

Commenti
6 Commenti a “Assenzio, macerato o decotto contro afidi, formiche e cavolaie”
  1. Eros Pierantozzi scrive:

    AIUTO!
    fino a ieri avevo nell’orto delle magnifiche melanzane, in fase di fioritura; stamattina sono piene di formiche che ne stanno facendo scempio rosicandone tutte le parti più giovani e tenere.
    Sono insensibili a qualunque rimedio naturale: il macerato di tabacco? se lo sono fumato… il caffè? se lo sono bevuto… chiodi di garofano, pepe … tutto inutile.
    Solo l’alcool etilico le allontana per cinque minuti e poi eccole di nuovo lì. Con il ritmo che hanno preso penso che domani le mie melanzane saranno bell’e cotte…

    Qualcuno ha provato qualcosa (non chimico) che si è rivelato efficace, a parte il lanciafiamme, per averlo provato direttamente?

    P.S. preciso che non ci sono afidi con la loro melata, ma sono proprio le formiche che, appunto, rosicano le piante.

    Grazie in anticipo, Eros

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Le formiche a momenti fanno perfino simpatia, non fosse altro per i numerosi film e cartoni animati di cui sono protagoniste, ma nell’orto e in casa proprio no! Sono terribili ed è difficilissimo sbarazzarsene. Tempo fa avevo scritto un post per le formiche nel frutteto, ma quando insidiano i nostri ortaggi è ancora più complicato allontanarle.
      So per certo che l’infuso di tanaceto non diluito o il macerato di assenzio non diluito, usati direttamente sugli ortaggi sono molto efficaci contro le formiche. Sappiamo anche che le formiche non amano la menta, non sopportano la canfora e l’aceto e il peperoncino è per loro fastidioso. Ma mi sembra di capire che tu hai già provato molte ‘maniere dolci’ e che sono tutte risultate inutili. Parlando quindi di ‘maniere forti (mi sono fatta consigliare da un mio amico giardiniere non dico privo di scrupoli, ma molto carente) che ti consiglia di provare il piretro in polvere, che sembra essere efficace, o delle trappole con delle esche che loro trasportano nel nido. Che dire: a male estremi estremi rimedi!

      • Eros Pierantozzi scrive:

        …la polvere di piretro… penso proprio che ci proverò; ho trovato il PBK, in cui è associato al piperonil butossido (coformulante) anch’esso consentito in agricoltura biologica, da quanto ho trovato in internet.
        Le mie melanzane sono ormai un ricordo e le formiche hanno cominciato a rosicare (senza troppa convinzione, per ora) il basilico e intanto quello che rosica più di tutti sono io…
        Grazie mille per la risposta, ti farò sapere gli sviluppi.

        Eros

        • nara marrucci nara marrucci scrive:

          Caspita mi dispiace per le tue melanzane! Ma anche a me succedono incidenti di percorso, perché mi ostino a intervenire meno possibile. Dobbiamo pensare a prevenire: preparare bene il terreno, rialzando le parcelle, arricchendo con compost e stallatico, usando la pacciamatura il più possibile, annaffiando in modo corretto e con regolarità, ecc. Forse così forse eviteremo il peggio! Naturalmente parlo anche per me…Un saluto e massima comprensione e solidarietà…Ciao

          • donato scrive:

            Io ho avuto un problema di formiche al momento del trapianto del sedano. Ho trovato il terreno invaso da una moltitudine di formiche con relative larve bianche: un vero formicaio. Ho risolto il problema piantando assieme al sedano qualche spicchio di aglio: vi assicuro che nel giro di un giorno tutte le formiche se ne sono andate. Provare per credere! Ciao

          • nara marrucci nara marrucci scrive:

            Grazie Donato! Non sai quanto apprezzi che qualcuno abbia dei consigli utili da condividere! Inoltre le formiche sono un problema diffusissimo, non mancherò di provare il tuo suggerimento e diffonderlo nelle future risposte che andrò a dare. Ciao

Lascia un commento