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rame su pomodoriSole e pioggia si alternano senza sosta. Le temperature salgono e scendono a loro gradimento. Il tasso di umidità nell’aria è altissimo.

Con questo tempo solo i funghi proliferano, ma non solo i porcini che tanto amiamo a tavola, purtroppo anche i funghi che attaccano le nostre piante, la peronospora in primis. E poi botrite, oidio, alternaria, marciumi radicali. L’elenco è lungo, ma il rimedio spesso usato è uno solo: il rame o la poltiglia bordolese, che altro non è che solfato di rame e idrossido di calcio. Se poi mischiamo il rame allo zolfo bagnabile, in un colpo solo difenderemo gli ortaggi da quasi tutte le malattie fungine.

Ma il rame è davvero la soluzione migliore? E il suo impiego è davvero completamente indolore? Il rame, pur essendo consentito in agricoltura biologica e biodinamica, è un metallo pesante che lascia residui nocivi sul terreno se usato in dosi massicce. Per questo motivo chi adotta questo tipo di agricoltura può utilizzarlo solo in quantità modeste e controllate.

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Che diserbanti, pesticidi e insetticidi a base di sostanze chimiche velenose facciano male alla natura e di conseguenza anche a noi ormai lo sanno anche i muri! Purtroppo questo non impedisce a molti di usarli ugualmente, ma noi che abbiamo la fortuna di avere un piccolo orto da coltivare e abbiamo a cuore la nostra salute, dobbiamo trovare dei rimedi naturali quando ci troviamo a dovere affrontare dei piccoli, ma fastidiosi problemi.

Ecco allora tre semplici rimedi efficaci contro i principali problemi dell’orto: un insetticida per contrastare parassiti fastidiosi e dannosi, un essiccante per gestire le infestanti più ostinate, difficile da eliminare manualmente, e un fungicida per contenere gli attacchi delle malattie crittogamiche, derivanti dai numerosi funghi che infestano l’orto (oidio, peronospora, ecc…).

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Buon pomeriggio,
Chiedo scusa per la mia inesperienza! Questo inverno mi sono cimentata nel far germogliare una piantina di avocado dal seme in acqua.
Mi sono stupita della riuscita perché credevo fosse invece un’operazione complicata!
Mi sono tanto affezionata alla mia piantina ed ho seguito il suo sviluppo con sorpresa! All’inizio dell’estate l’ho trapiantata in vaso e stava andando tutto bene, ho continuato a tenerla in casa vicino ad una finestra perché ogni volta che provavo a metterla fuori al balcone nel giro di 30 minuti le foglie si abbassavano completamente. Purtroppo da qualche settimana la situazione sta precipitando, le foglie diventano pericolosamente marroni a macchie.
Sto cercando di innaffiarla poco perché temo che ci sia un problema idrico ma non essendo esperta non so veramente cosa fare.. piccole formazioni di muffa mi fanno sospettare che il terreno non stia respirando.. 😔
Vi chiedo aiuto! Grazie mille,
(Anna)

Risposta

Ciao Anna,
Hai visto che belle emozioni inaspettate, solo con un seme d’avocado?
Quando sposti la pianta da dentro casa a fuori è normale che lei abbassi le foglie in quanto cambiando il suo ambiente deve adattarsi a quello nuovo.
Riguardo alle macchie marroni sulle foglie invece la questione è la presenza di un fungo patogeno – Peronospora spp. Adesso potresti potare le foglie compromesse e contemporaneamente fare dei trattamenti a tutta la pianta con un antifungino biologico come la poltiglia bordolese, nel contempo prova a cambiare ambiente di coltivazione, da dentro casa a fuori, almeno fino a che non inizia il freddo autunnale.
Salute e buon orto.

A fine estate l’orto non ha una gran bell’aspetto! E’ vero che i toni del verde tornano ad essere predominanti e finalmente ci rilassiamo una volta terminata l’emergenza ‘secco’ quando tutto sembrava morire di sete! Ma a ben guardare il verde delle foglie dei nostri ortaggi non è mai del tutto verde: spesso appare velato di bianco o macchiato di ruggine. Nel primo caso abbiamo a che fare con l’oidio o il mal bianco (che attacca quasi tutte le cucurbitaceae: cetrioli, meloni, zucche, zucchine, ma anche carciofi, bietole e carote) e nel secondo caso con la peronospora (che predilige le solanaceae come pomodori, patate, melanzane ma anche la vite, le rose e i gerani).

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PompelmoUmidità stagnante, posizione troppo ombreggiata, poca ventilazione o stagione piovosa, sono spesso le condizioni che favoriscono l’insorgere di malattie fungine nell’orto, prima fra tutte la ‘maledetta’ peronospora, ma anche oidio, antracnosi, alternariosi, ruggine, ecc…Insomma una serie infinita di ‘fastidi orticoli’ :(((

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Buongiorno,
ho parecchie piante di pomodori tutte con la peronospora, ho tolto parecchie foglie, lasciato qualche ramo sano…qualche pomodoro è marcito: la pianta si puo riprendere o devo fare qualche trattamento,cresceranno altri pomodori o e troppo tardi?
Grazie saluti.
(Massimo)

Risposta

Ciao Massimo,
le piante di pomodoro sono soggette agli attacchi di peronospora, dalla quale possiamo salvarci facendo della prevenzione attraverso trattamenti con prodotti rameici – Es. Poltiglia bordolese vedi il link.
Nel caso di piante attaccate come le tue ti suggerisco di:
1 – eliminare tutte le piante colpite all’80% della chioma
2 – mondare tutte le altre dai rami e frutti attaccati
3 – eseguire trattamenti rameici regolarmente – ogni 10gg – per recuperare le piante non ancora compromesse.
La stagione è avanti adesso ma vedeiamo come reagiscono le piante…coraggio e avanti!
Salute e buon orto.

Salve,
vivo in Friuli e sono un pediatra, ma da tempo coltivo un piccolo orto, oltre che curare il giardino, con molti rosai.

L’anno scorso ho perso precocemente le piante di pomodori per la comparsa di macchie rotonde marroni sulle foglie, che successivamente portavano a ingiallimento e infine all’essiccamento dell’intera foglia. Dapprima sono state colpite le foglie più basse, ma poi il problema si è trasferito alle foglie via via più alte fino a seccare l’intera pianta, con arresto delle crescita dei frutti.
Quest’anno si sta verificando lo stesso processo. Vorrei sapere di che patologia si tratta e come fare per curarle e – in futuro – prevenirla. Allego una foto di una foglia colpita e non ancora completamente essiccata.
iginio - peronospora
Grazie
(Iginio – Friuli)

Risposta

Ciao Iginio,
la descrizione che fai del tuo orto giardino sai che ci fa viaggiare con la fantasia…sarà bellissimo coltivare ortaggi fra le rose.
Riguardo ai tuoi pomodori invece ti dico che la patologia che li colpisce è la peronospora, un fungo eliminabile solo attraverso trattamenti preventivi con prodotti a base di sali di rame, fino da quando la pianta è ancora piccola. Adesso l’unica cosa che puoi fare è quella di estirpare le piante morte e morienti, allontanandole dall’orto per evitare il contagio con altre piante-rose comprese. Poi potresti comunque iniziare già da adesso a trattare le piante rimanenti nell’orto con un prodotto efficace per la cura della peronospora che è la poltiglia bordolese – vedi il video nel link.
Se hai voglia perchè non spedisci le foto del tuo bell’ortogiardino, che le pubblichiamo? Grazie.
Salute e buon ortofiorito!

Salve,
abito a Cervignano d’Adda, sono coordinatore dipendenti al 118 di Milano ….l’orto e’ il mio yoga….ma anche qui trovo purtroppo malattie….è una persecuzione :))))) da due anni faccio l’orto e tutte le volte i pomodori subiscono ciò…aiuto :(.
Inizia con le foglie, poi la punteggiatura si diffonde ai gambi ed in fine al frutto che ingiallisce e marcisce ….
Sono partito con piante alte e rigogliose, piene di pomodori….ora i frutti stanno marcendo e le foglie si presentano tutte come da foto…Vi prego sapete dirmi cosa sia e se ci sia eventuale cura?
ANDREA - PERONOSPORA
Vi ringrazio anticipatamente per il cortese aiuto.
(Andrea – Lodi)

Risposta

Ciao Andrea,
le tue piante di pomodoro subiscono sempre l’attacco di una malattia fungina che si chiama Peronospora – ecco un articolo interessante per te – una vera garanzia per tante piante sensibili ad essa come la vite per esempio.
Quando ormai le piante e i frutti sono così compromessi è impossibile recuperare la situazione, la cosa migliore è sempre prevenire con dei trattamenti specifici per esempio la Poltiglia bordolese – vedi il video linkato – da aspergersi sulle piante già da quando sono piccole fino alla fruttificazione avvenuta evitando la fase della fioritura. Intanto ti suggerisco di togliere dall’orto le piante compromesse e smaltirle, evitando di infettare così le rimanenti che tratterai con i sali di rame.
In questo modo dovresti risolvere il tuo problema – annoso – e riconquistare così il dovuto Karma!
Salute e buon Yoga nell’orto.

Salve,
ho delle piante di nespolo del Giappone di media grandezza nella zona meridionale della Puglia, ogni anno puntualmente i primi frutti vengono attaccaie da questa malattia detta PERONOSPORA, come potrei risolvere una volta per tutte questo problema?
Grazie
(Nicolas – Puglia)

Risposta

Ciao Nicolas,
che bontà le nespole giapponesi, per me uno di frutti più dissetanti e rinfrescanti che ci sono!
Contro le patologie fungine, peronospora compresa, l’unico rimedio – ovviamente non “una volta per tutte” – è sempre la prevenzione che si fa sia tramite trattamenti con sostanze che fanno la lotta diretta, sia tramite necessarie cure colturali alla pianta per scongiurare la proliferazione del fungo. Come cure colturali preventive alla pianta – oltre alle concimazioni e lavorazioni del terreno – ti consiglio di fare regolari potature che permettono di ottenere una chioma più arieggiata, considerato che la pianta è sempre verde e che produce tanta vegetazione; la potatura si effettua a fine estate dopo la raccolta dei frutti, in quanto il nespolo fiorisce all’inizio dell’inverno; condizioni di chioma più arieggiata scongiurano maggiormente lo sviluppo di funghi patogeni in generale. Riguardo i trattamenti con sostanze chimiche – consentite in agricoltura biologica – ti suggerisco di trattare la pianta con prodotti a base di rame per esempio la poltiglia bordolese – vedi il video nel link – da dare alla pianta nei periodi dopo la potatura, prima della fioritura e poi in presenza dei frutti allegati.
Salute e buone nespole!

Salve,
ho 53 anni, sono un libero professionista, abito una casa nuova da due anni,con un piccolo orto – giardino pensile, l’anno scorso ho cresciuto dei pomodori che hanno preso la “malattia”, come la chiamano in piemonte, cioè sono comparse macchie nere tipo livido e poi sono morti… Mi e’ andata bene invece con i peperoncini tondi e quelli piccanti e tre piccole melanzane, adesso sono tutti in vasetti sott’olio. Mi piacerebbe coltivare un orto-giardino, alcune idee le ho già prese da un articolo, ma come fare con i miei adorati pomodori?
Grazie
(Laura – Piemonte)

Risposta

Salve Laura,
quello che i tuoi amici piemontesi chiamano la “malattia” è sicuramente la Peronospora, una patologia causata da un fungo patogeno delle piante. Potrai di certo avere i tuoi bei pomodori var. Fiorentini – come ci invii nella foto –
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se previeni l’insorgere della malattia della peronospora</strong> seguendo bene le indicazioni che trovi scritto in questo dettagliato articolo, vedrai che farai un orto-giardino bellissimo e…gustoso!
Salute e buon orto.

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