La coltivazione del Bambù: l’Acciaio vegetale

Versatile e decorativo: il Bambù è ideale per creare una siepe o una barriera. Adatto anche per la coltivazione in vaso sul balcone!

La coltivazione del Bambù è sempre più diffusa. Una pianta versatile, sempreverde e dalla crescita vigorosa.

Il Bambù o Bamboo è una tribù che appartiene alla famiglia delle Poaceae (Graminaceae). Questa tribù comprende circa 1400 specie e un centinaio di generi. Vi è poi una ulteriore classificazione che distingue i Bambù legnosi dai Bambù erbacei. Le molteplici varietà ci permettono di poter coltivare il Bambù sia in paesi freddi, che caldi ma anche in spazi ridotti e difficili. Esistono infatti 2 grandi tipologie di Bambù in base alla loro provenienza : I Bambù a clima temperato e i Bambù a clima tropicale. Questa pianta non tollera infatti gli inverni rigidi, ma vi sono comunque varietà capaci di tollerare inverni miti. La sua origine è tropicale, delle zone dell’Est Asiatico. In generale quindi apprezza i climi caldi e umidi. 

La canna di Bambù è formata principalmente da 3 parti : il rizoma, la canna (culmo) e i rami. Il rizoma, oltre a mantenere stabile il terreno ed evitare l’erosione, ha una forma appuntita. Questo gli permette di conquistare intere aree penetrando anche nei luoghi più insidiosi.

Pianta di Bambù perfetta per ombra e colore in giardino
Differenza tra rizoma simpodiale e monopodiale

A tal proposito è bene fare una distinzione importante tra i rizomi. 

Vi sono 2 tipi: 

  • Monopodiale : il rizoma a crescita invasiva. Si estende orizzontalmente e senza limiti. Questo perché nel rizoma si trova una gemma dormiente ad ogni internodo. I bambù delle nostre zone temperate hanno questo tipo di sviluppo; ne fanno parte il genere Phyllostachys e Arundinaria.
  • Simpodiale: Al contrario, questi rizomi sono corti e contenuti. Il loro sviluppo è denso e si concentra a produrre una sorta di boschetto. Appartengono a questo gruppo i Bambù del genere Bambusa, diffusi soprattutto in oriente. 

Gialli, neri, giganti e nani!

Il Bambù gigante regala ombra e leggerezza

Prima ancora di coltivare, dobbiamo scegliere la varietà più consona alle nostre esigenze. I Bambù sono delle piante sempreverdi, vigorose e resistenti. L’altezza puo variare dai 40 metri a 10 cm, il colore puo essere nero, giallo, verde o striato.

Le varietà più diffuse In italia appartengono principalmente al genere Phyllostachys .

  • Bambù Moso o gigante ( Phyllostachys edulis varietà “Moso”): il più utilizzato in edilizia e tessuti. In Cina si trovano le più grandi coltivazioni. Le condizioni climatiche ideali sono un inverno secco e freddo  e un’estate  calda e piovosa. Queste temperature permetteranno al Bambù di crescere ad una velocità impressionante, raggiungendo dimensioni esagerate. Ha quindi bisogno di spazio per crescere! Può raggiungere dimensioni di 30 metri di altezza! Proprio per questo motivo, è sconsigliata la coltivazione in vaso. Piccola curiosità : I suoi germogli sono edibili!!
  • Bambù Fargesia : Originario della Cina. Si tratta di un bambù non invasivo.Ideale per creare una piccola siepe o un cespuglio fitto. Il genere Fargesia è rustico e tollera le basse temperature. Sono ideali per la coltivazione in vaso poiché simpodiali.Le canne prodotte sono piccole fini e dritte. Allo stadio adulto hanno tendenza ad avere un portamento ricadente a cascata. I colori possono variare dal verde, giallo e bruno/rossiccio. Possono sopportare anche un ombra leggera, al contrario di certi bambù che necessitano di caldo e sole. I suoi cultivar sono molto decorativi. Le Fargesie più comuni sono : Fargesia nitida, Fargesia robusta, Fargesia rufa.
  • Bambù Sasa : Ecco un Bambù nano. La sua altezza massima è di un metro circa. Sempreverde, può essere utilizzato per colmare spazi difficili. Il suo sviluppo ridotto lo rende perfetto per la coltivazione in vaso o sul balcone. Resistente ai freddi rigidi, tollera sole e ombra. Le foglie sono larghe e ricordano un pò una palma. Molto curiosa la varietà Sasa Veitchii. D’inverno il bordo delle foglie muore, creando un contrasto di colore molto decorativo!
la coltivazione del Bambù giallo
  • Bambù giallo : Phyllostachys aurea . Coltivato soprattutto a livello decorativo. Le sue canne, inizialmente verdi, si tingono di giallo a maturità, creando una macchia dorata. Indicato anche per la coltivazione in vaso o sul terrazzo. La sua crescita è rapida, e si possono ottenere siepi colorate in poco tempo. Teme però i forti venti!
  • Bambù nero : Phyllostachys nigra. Anche lui,coltivato soprattutto per il suo valore estetico. A maturazione le canne si tingono di nero, creando contrasti cromatici interessanti. Ama un’esposizione soleggiata e avere le radici al fresco.  Attenzione è una varietà tracciante! Pensiamo quindi a creare barriere per evitare uno sviluppo indesiderato.

Non confondiamo il Lucky Bamboo o Bambù della Fortuna con i veri Bambù! Il bambù della fortuna non ha nessun legame con queste piante. Si tratta di Dracaena sanderiana, una pianta originaria dell’Africa! Nessun Bambù può sopravvivere ad una coltivazione in acqua.

Il Bambù ama il sole e avere le radici al fresco.

Ogni varietà di Bambù ha le sue esigenze. Al momento dell’acquisto, informiamoci bene sulla varietà scelta e se adatta al vostro clima. Ve ne sono veramente di tutti i tipi! Ma ci sono delle linee guida di coltivazione che accomunano tutti i Bambù. In generale amano il terreno umido e il sole. 

Terreno: Il bambù ama avere le radici al fresco, questo è sicuro! Il terreno deve essere assolutamente ben drenato, evitando ristagni d’acqua. Per agevolare il drenaggio possiamo utilizzare argilla espansa, ghiaia o sabbia. Possiamo scegliere di seminare il Bambù : il percorso è lungo ma soddisfacente! In media ci vogliono circa 5 anni prima di avere delle canne erette. Altrimenti è possibile trovare nei punti vendita specializzati molteplici varietà in pronta piantagione. Al momento della messa a dimora, assicuriamoci di aver pulito bene il terreno. Nel caso si tratti di un Bambù Simpodiale e quindi a tendenza invasiva, possiamo creare delle barriere di contenimento. Ne esistono di già pronte, altrimenti è possibile anche creare una trincea. Il terreno inoltre deve essere ricco. Il bambù ama il terreno fertile! Mescoliamo quindi al terreno un po ‘di compost, materia organica o un fertilizzante a lento rilascio.

Vaso: Piccola parentesi sulla coltivazione in vaso. Tutti i tipi di Bambù cespitosi sono coltivabili in vaso. Un occhio di riguardo va sulla dimensione del vaso. Infatti dato lo sviluppo rapido del Bambù, sarà necessario rinvasarlo dopo pochi anni. Sul balcone può regalare ombra o anche schermo verso i vicini. Ricordiamoci però di scegliere un vaso grande e di annaffiarlo spesso durante l’estate!

La coltivazione del Bambù per le sue foglie

Esposizione : Il Bambù ama il sole. Una posizione soleggiata è quindi il suo ideale. Può tollerare anche la mezz’ombra. Sopporta poco l’ombra forte, che solo alcune varietà possono tollerare. Inoltre questa pianta detesta il vento forte e le temperature estreme. Non ama le forti piogge e il ristagno idrico. 

Irrigazione: L’acqua è un elemento essenziale per la buona crescita del Bambù. Al momento della messa a dimora, è importante annaffiare abbondantemente e regolarmente. Questo permetterà un buon assetto delle radici nel terreno. Per un guadagno di tempo e di acqua, sarebbe opportuno posizionare un impianto di irrigazione goccia a goccia. Attenzione! troppa acqua potrebbe far marcire i rizomi. Una buona accortezza è pacciamare. La pacciamatura ci permetterà di mantenere il terreno umido e fresco. 

Potatura : La potatura non è obbligatoria, ma può aiutare a mantenere il nostro canneto pulito e ordinato. E bene rimuovere regolarmente i rami morti e canne morte. Sono facilmente riconoscibili poiché gialli e non verdi. Inoltre, dopo decine di anni, il Bambù tende a diventare grande e ad occupare spazio inutile. Rimuovendoli, daremo l’opportunità ai germogli di dare vita a nuove canne e soprattutto permetteremo alla luce di penetrare nel canneto. Il periodo migliore per effettuare la potatura è tra fine inverno e fine primavera. 

Malattie : Il Bambù ha poche malattie o parassiti, soprattutto nelle nostre zone mediterranee. Solitamente se un Bambù secca o muore è per motivi idrici. Raramente il Bambù muore per un attacco di acari o funghi. Ma ci sono dei casi particolari di macchie sulle foglie che possono essere di allarme. Delle macchie nere piccole sulla pagina superiore possono essere Fumaggine. : una malattia fungina che si sviluppa in presenza di acari. Se invece appaiono delle macchie grandi gialle/bianche sulle foglie, si tratterà probabilmente di Schizotetranychus celarius. Un acaro che infetta e succhia linfa dalle foglie. In entrambi i casi, la loro presenza non è fatale per la pianta.

Perché il Bambù?

Caratteristiche Bambù :

  • Estetica : Come abbiamo visto vi sono varietà gialle, nere, giganti e nane. La loro unicità può aiutare a creare spazi esteticamente belli, e colorati.
  • Versatilità : In grado di tollerare temperature diverse e luoghi diversi, il Bambù ci permette di coltivarlo in vaso, lungo fiumi, all’ombra e al sole.
  • Resistenza : La sua forza e resistenza è nota a tutti. Utilizzato per supportare pesi e tensioni forti. Anche resistente a parassiti!
  • Sostenibilità : Capace di catturare ed immagazzinare grandi quantità di anidride carbonica, le sue radici trasformano gli inquinanti in biomassa, utilizzato per combattere l’erosione di scarpate e frane, ed infine ideale per ripulire margini di fiumi e laghi. 
  • Utilizzo : Il bambù è utilizzato oramai a vario scopo. Mobili, strutture edilizie, pavimenti, ed addirittura tessuti!
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