Arriva Mino, il nuovo nano da giardino! E’ ecocompatibile e sensibilizza al compostaggio e al riciclo.
Da oggetti di arredo di dubbio gusto ad oggetti di culto da parte di movimenti nati in rete, che ne vogliono la liberazione o l’annientamento. Amati e odiati al tempo stesso, i nani sono stati negli anni sia oggetto di denigrazione che oggetto di design. Di sicuro il nanetto da giardino di strada ne ha fatta tanta.
Sembra che i primi siano ‘stati avvistati’ in Germania intorno al XVII secolo e che un certo Sir Charles Isham nel 1874, dopo un viaggio in terra teutonica, ritornò in Inghilterra con a seguito ben 22 statuette di nani in terracotta, che depose ad ornamento del suo giardino nel Northamptonshire. Nel 2010 sono stati addirittura banditi dal comune di Furore, sulla Costiera Amalfitana, perché ‘motivo di alterazione dell’ambiente naturale’.

Non tutti i bambini amano le verdure. Anzi molto spesso storcono il naso davanti ad un piatto di spinaci o fanno smorfie davanti alla pasta condita con le zucchine. Un po’ perché spesso abitano in città e non hanno un contatto diretto con la natura e con i luoghi dove si produce il cibo; un po’ perché, anche quando stanno in campagna, preferiscono la tv e il computer ad una visita alla fattoria; fatto sta che tra i bambini e le verdure non sempre c’è simpatia.
Pascoli il poeta dell’orto o Pascoli il poeta ortolano. Definirlo così non è una forzatura, ma un dato di fatto. Non solo Pascoli ha dedicato un’intera poesia all’orto (‘L’oliveta e l’orto’), ma cita l’orto come rifugio dai dolori della vita (‘Nebbia’), paragona la vite a se stesso (‘La vite’) e usa le piante come tema ricorrente nelle sue rime, tanto da titolare un’intera sua raccolta ‘Myricae’ (nome latino di tamerice). E come se non bastasse paragona il poeta all’umile ortolano.
Dedicato a tutti i cittadini dall’animo agricolo, a tutti coloro che credono che la città possa accogliere un nuovo modo di sentire: più verde, più umano, più arcaico. Il libro di Novella Carpenter “Farm City – L’educazione di una contadina urbana” ci racconta le mille vicissitudini di chi, testardo come un mulo, ha deciso di piegare la città alle esigenze di una improbabile fattoria cittadina, di chi ha saputo trasformare i limiti di una grande metropoli in opportunità per alimentare la vita di questa difficile impresa verde.
A Bagno a Ripoli gli olivi sono dovunque. Sulle colline, nei campi, nei parchi, nei giardinetti, vicino ai bordi delle strade e nei cortili delle scuole. L’olio qui è ottimo. E’ un bene prezioso.
‘Brucare’ le olive talvolta può anche essere faticoso, ma quando si è tutti insieme e le mamme hanno preparato delle buone merende a base di dolci e pane e olio, tutto sembra più divertente.
Ecco una semina facile, utile e decorativa da fare insieme ai bambini. Si tratta di fare crescere in casa un minuscolo prato d’erba fresca. Se avete un gatto lo renderete più felice e più sano, perché quando l’erba sarà alta circa 10 centimetri lui la gusterà con piacere. In mancanza del gatto vi sarete divertiti a fare crescere un tappetino verde, naturale al 100%, che decorerà il davanzale della cameretta dei vostri bambini.


Angelo ci ha scritto da Roma mandandoci una bellissima foto. Ma Angelo ha anche una bellissima storia da raccontare. Questa storia si chiama “L’orto Anna Magnani”, il progetto scolastico dell’Istituto Comprensivo Fontanile Anagnino di Roma.
Ecco un appuntamento per studiosi dell’orto. “Orti botanici e orti agrari” è la mostra che si terrà nella Biblioteca dell’Accademia Nazionale di Agricoltura di Bologna dal 22 al 25 settembre, nell’ambito della manifestazione Artelibro, il festival del libro d’arte.

