Buongiorno,
abito in provincia di Bergamo, di professione sono chimico e chimico tintore.
Ho un piccolo orto domestico in cui mi diverto a fare “disastri”.
Qualcuno ha un rimedio casalingo, veramente efficace, contro la cimice del pesco?
Ho dei peschi che se vengono attaccati, di pesche non vedo l’ombra.
Grazie a tutti.
(Paolo – Bergamo)

Risposta

Buongiorno Paolo,
le cimici sono insetti molto prolifici e difficili da combattere, probabilmente la specie che attacca le tue piante di pesco è la Calcoris norvegicus, gli adulti della quale producono sui frutti delle ferite che rendono immangiabili le pesche.
Chi compie il danno maggiore sono quindi gli adulti della specie che con il loro apparato boccale pungono i frutti e la vegetazione di alcune piante come pesco, pero, patate, fagiolini e erbe infestanti provocando degli annerimenti che portano poi a morte la parte attaccata.
Per contenere lo sviluppo delle cimici potresti intanto tenere pulito ilm tuo terreno e anche i confini possibilmente dalla vegetazione spontanea (erbe sostanzialmente) in quanto molte di tali specie vegetali possono essere fonte di cibo e riparo anche invernale per le cimici. Inoltre potresti fare dei trattamenti con insetticidi anche a base vegetale – biologici – come per esempio l’olio di neem (apri il link) da dare alla pianta quando ci sono in volo gli adulti, da aprile in avanti, saltando ovviamente le fasi di fioritura dei frutti. Ripetendo queste operazioni negli anni dovresti ridurre il numero di cimici.
Salute e buon orto.

Buongiorno sono Marco ho 43 anni vivo a Cinisello Balsamo.
Lavoro come gommista/meccanico a Nova Milanese.
Mio papa’ possiede un orto di 1200mq, da 2 anni piantiamo anche il granoturco – un centinaio di
piantine – l’anno scorso degli “acari” non so’ bene come si chiamano, si sono mangiati
le foglie, fatto le larve e rovinato un po’di raccolto, quest’anno vorrei intervenire subito
per non avere gli stessi problemi, cosa posso utilizzare, vale anche per loro il
discorso di aglio e peperoncino?
Grazie in anticipo.
(Marco – Cinisello Balsamo – Lombardia)

Risposta

Buongiorno Marco,
grazie per raccontarci la storia del tuo orto familiare!
Da quello che descrivi credo che le vostre piante di mais siano state attaccate da delle larve di lepidottero (sophronia grandii?) che hanno divorato le foglie, ma è un’ipotesi.
Fai attenzione allo sviluppo delle piante e osserva se iniziano ad essere predate le foglie da qualche larva e poi, individuato il responsabile esistono dei rimedi biologici che puoi utilizzare – insetticidi – come per esempio il Bacillus Thuringiensis – specifico per le lerve di lepidottero e coleotteri o l’olio di Neem per tutti gli insetti in genere.
Salute e buon orto.

Buongiorno,
vi ho scritto in precedenenza riguardo i funghi che avevo nei vasi dell’orto in balcone,
li ho tolti manualmente, senza mangiarli ovviamente. Ecco le foto del mio orto ripulito dai funghi!

Grazie.
(Francesco)

Risposta

Ciao Francesco,
certo che mi ricordo della tua questione, dei funghi che nascono sul terriccio!
Hai fatto bene a ripulire il tutto…le foto che ci spedisci mostrano un buon lavoro e soprattutto un orto bellissimo.
Salute e buon orto.

Ciao,
vivo a a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, mi occupo di protocollo informatico e conservazione digitale presso un ente ospedaliero pubblico.

Complimenti per le Vostre pagine web, ben concepite e dai contenutindavvero interessanti. Sono alle prime armi in tema di semine e orto e sto appunto provando ad allestire un piccolo orto casalingo sul mio balcone, esposto ad est con varie ore di sole al mattino, spesso ventilato.
La mia pianta di melanzana, acquistata in vivaio circa un mese fa e trasferita in un vaso più grande insieme a varie piantine di sedano, da alcuni giorni presenta alcune striature color ruggine su alcune foglie che ho deciso di recidere (ho fatto delle foto, se mi indicate come, provvedo ad inviarvele).
All’apparenza la pianta sta bene, ma essendo un principiante temo che possa ammalarsi.
La innaffio con regolarità, cercando di non esagerare; cerco ditenere il terriccio sempre umido.
Sul fondo del vaso, all’atto del trapianto, ho risposto dell’argilla espansa.
La pianta, attualmente, senza considerare l’apparato radicale, è alta circa 55 cm. Di cosa potrebbe trattarsi?
Grazie e ancora
complimenti per il Vostro bel sito.
(Antonio – Torre Annunziata – Campania)

Risposta

Ciao Antonio,
grazie a te, sia per i complimenti che ci rivolgi che per la precisione che hai nel descriverci tutto al meglio, anche senza foto va bene.
Per quanto riguarda la melanzana fai bene ad irrigarla ma non esagerare nel tenere troppo umida la terra, sennò la pianta cresce troppo e fa meno frutti. Riguardo alle macchie marroni credo che sia la presenza di un fungo – probabilmente Peronospora – e per il quale ti suggerisco di trattare la pianta con dei prodotti a base di ossido di rame – poltiglia bordolese per esempio – due volte al mese circa, vedrai che le nuove foglie saranno sane, verdi.

Buongiorno, sono un vostro lettore pensionato, amante delle semine e dei trapianti,
amante anche della buona tavola imbandita di verdure spece del mio orto, mi dedico molto
tempo nel mio orticello.
Ho avuto problemi nel vostro sito perche’ non riuscivo piu’ ad entrare per chiedere sulle verdure.
Oggi finalmente vedo che riesco a scrivervi come facevo tempo addietro e vorrei chiedere due cose: come mai quando faccio i trapianti delle mie piantine di rape rosse, le foglie ingialliscono e stentano a crescere, manca il
ferro?
Inoltre quest’autunno ho fatto dei trapianti dei polloni di fragole, ora vedo che certe piantine seppure vigorose non fanno fiori, mentre altre dello stesso tipo, 4 stagioni, fanno fragole, bisogna aspettare la prossima fioritura o e’meglio
estirparle?
Grazie attendo vostre notizie da leggere.
(Luigi Paris)

Risposta

Ciao Luigi,
che bello ritrovarti…fedele nostro lettore, abbiamo avuto inconvenienti tecnici ma risolti al meglio!
Da come descrivi i tuoi problemi nell’orto ti rispondo che:
1- le rape rosse non sopportano tanto bene il trapianto, come tutte le specie da radice, per esempio le carote e quindi manifestano il loro stress ingiallendo le foglie, basta che tu le assista sarchiando la terra e irrigando se non piove e vedrai che dovrebbero riprendersi, con nuove foglie verdi.
2 – Le fragole riprodotte da stolone (il pollone cioè) invece si sviluppano molto in vegetazione – ed è normale – ma poi si fermeranno nello sviluppo vegetativo, più avanti, e faranno allora una fioritura, come le altre, quindi merita aspettare!
Salute e buon orto.

Salve Sig. Stefano Pissi,
ho degli alberi di mandorle affetti da gommossi e guardando bene i tronchi (che
tendono a diventare di colore nero) e i rami sono pieni di fori (vedi foto):

Durante l’autunno e l’inverno li ho trattati con del rameico e insetticida e potato
i rami secchi.
Adesso che siamo in primavera la gomma si è ridotta (come se si fosse
sciolta) ma i tronchi sono pieni di fori, come se un insetto, larva o tarme li
avesse bucati, oltre a vedere l’albero in sofferenza, visto che ha fatto poche gemme,
fiori e foglie. Questo problema si è manifestato su circa 7 alberi tutti vicini. Non
vorrei possa contagiare il resto del mandorleto…
Le chiederei se mi potesse dare dei consigli su come procedere
Grazie
(Carmelo)

Risposta

Ciao Carmelo,
la “gommosi” è una patologia fungina che s’insedia nei vasi linfatici di piante da frutta -mandorli, susini, ciliegi ecc – andandoli a stressare; le piante poi producono quella tipica secrezione che fuoriesce dal tronco, rami, foglie e anche frutti talvolta. In seguito a tutto questo la pianta va in sofferenza e alcune parti come i rami per esempio seccano, diventando certamente di colore più scuro; i fori che vedi sono il sintomo della presenza -ormai passata- d’insetti scolitidi, cioè dei piccoli tarli/coleotteri, che s’insediano nel legno di piante già in sofferenza, portandole definitivamente a seccare.
Dalle foto che spedisci sembra che le piante attaccate siano ormai compromesse e quindi, per salvaguardare anche la salute degli altri mandorli confinanti ti suggerisco di eliminarle, avendo cura poi di eliminare il legno di risulta – bruciandolo per esempio; può sembrare una soluzione drastica ma tenere in piedi piante morenti o secche significa mantenere focolai d’infestazione d’insetti e d’infezione di funghi.
Sugli altri mandorli continuerei i trattamenti per la gommosi che vanno fatti certamente durante tutto l’anno; riguardo la tipologia da utilizzare sono di sicuro più efficenti prodotti a base di rame di tipo sistemico cioè quel tipo dove il principio attivo entra in circolo nei vasi linfatici, visto che il fungo vi risiede proprio dentro.
Salute e buon orto.

Buongiorno,
sono un autista rimasto senza lavoro abito a Palombara Sabina, ho un pezzo di terra dove ho un pò di ulivi, alcune piante da frutta e un pò di orto.
Per esempio, nel mio orto ho messo le fave, sono alte sui 20-30 cm anno le foglie con dei puntini bianchi tendenti sul giallo cosa gli posso fare?
In attesa di una risposta porgo cordiali saluti.
(Giuseppe – Palombara Sabina – Lazio)

Risposta

Buongiorno Giuseppe,
grazie per raccontarci la tua storia, anche lavorativa. Speriamo che l’occupazione al tuo orto-frutteto-oliveto sia motivo di svago e soddisfazione per te, in attesa di un altro lavoro!
Non vedendo immagini della tua piantagione di Fave immagino comunque che il danno riscontrato non sia dovuto all’azione di un insetto che si chiama Frannkliniella occidentalis, della famiglia dei tripidi, insetto piccolo ma che può fare tanto danno, specialmente su piante piccole e allevate in serra. Puoi contastare la sua azione, biologicamente, utilizzando degli insetticidi a base vegetale, per esempio l’olio di neem, leggi pure l’articolo che trovi nel link.
Credo comunque che considerato la rusticità delle piante di fava non sia necessario fare alcun trattamento!
Salute e buon orto.

Buongiorno,
ho da qualche anno in giardino un Prunus Serrulata che in primavera ha una magnifica
fioritura rosa.
Quest’anno ai primi di luglio ha cominciato a perdere le foglie e al ritorno dalle ferie a metà agosto ho cominciato a notare la fuoruscita di resina da diversi fori nel tronco, cosa che si è notevolmente accentuata in questi ultimi giorni.
Avevo deciso di abbatterlo ma andando su internet per cercare qualche spiegazione al fenomeno, ho trovato il vostro sito molto preparato a queste problematiche e pertanto chiedo a Voi un consiglio su come procedere.
A tale scopo allego alcune foto.

In attesa di una Vs cortese risposta porgo cordiali saluti
(Ferruccio – Bologna)

Risposta

Ciao Ferruccio,
grazie innanzitutto per la tua fiducia che ci riservi!
Le foto che invii spiegano molto e si nota che la pianta ha subito in estate un forte stress – probabilmente siccità/calore – che ha portato la pianta a perdere anticipatamente le foglie; tale stato a favorito poi anche l’attacco di insetti scolitidi – piccoli tarli che s’inseriscono a fare le loro gallerie sotto la corteccia della pianta, dove infatti noterai tanti piccoli fori circolari, da dove fuoriesce la resina/gomma.
A questo punto ti suggerisco di mondare la chioma di tutti i rami secchi e fare poi un trattamento a base di sali di rame su tutto il legno. La pianta però, così attaccata da diversi fronti è abbastanza compromessa; noi comunque ci muoviamo sempre nella giusta direzione e speriamo sempre al meglio.
Salute e buon orto.

Ciao,
sono di Perugia, prima esperienza con orto, praticamente innamorata della mia creatura!
Le mia piante di cetriolo stanno producendo tantissimo, premetto che uso solo decotto di aglio peperoncino e all’occorrenza bicarbonato. Finora un gran successo. Ma da qualche gg sulle foglie dei cetrioli sono comparse queste macchie, senza muffa, che sembrano bruciature a dire il vero. Specifico che qui si sono susseguite da un mese bombe d’acqua a caldi improvvisi
non penso si tratti di virosi. Aiuto!!!
Allego foto:

Grazie,
(Emilia)

Risposta

Ciao Emilia,
hai veramente ragione a parlar d’amore..riguardo all’orto e la natura!
Dalle foto che ci fai vedere sembra che le foglie si siano in quel punto bruiate…o comunque erose da qualche insetto – tipo larva di coccinella – ma non parlerei di una patologia vera e propria.
Se vedi che il fenomeno è limitato e comunque fermo, cioè che non si espande sulla nuova vegetazione allora non mi preoccuperei oltremodo, in fondo non facendo alcun tipo di trattamento avere le foglie macchiate mi sembra il minimo.
Salute e buon orto.

Ciao,
mi piace tutto quello che è natura e ho la fortuna di avere un piccolo pezzo di terra vicino a casa con qualche pianta di frutta, un giardino e un piccolo orto.
Ho tre piante di kiwi, due piantate femmine di minimo 35 anni e il maschio un po più giovane, non hanno mai fiorito ne fruttificato per i primi 30, gli ultimi 5 anni hanno iniziato a produrre, la prima pianta ha solo alcuni frutti, la seconda e la terza molti di più.
L’anno scorso a causa di una gelata tardiva hanno perso tutti i fiori tranne un paio che erano nascosti dalle foglie quest’anno dopo la potatura hanno germogliato alla grande e si sono riempiti di boccioli poi, dal mattino alla sera, hanno iniziato ad avvizzire le foglie ed ora il 90% di queste sono secche, e i fiori sbocciati sono caduti tutti, (sembra quasi come se fossero stati staccati lasciando il picciolo, se cosi si chiama dove sono attaccati i fiori,) anche se su quei rami le foglie sono ancora belle. Anche i rami sono ragrinziti, cosa è successo?
Grazie per una sua risposta.
(Lisa)

Risposta

Ciao Lisa,
le tue piante di kiwi sono state colpite da una patologia – probabilmente di origine fungina e forse a livello radicale – che he visto il disseccamento della chioma in pochissimo tempo.
Per capire come intervenire sarebbe utile avere delle immagini almeno delle tue piante malate e sapendo così il nome del patogeno si può individuare il prodotto da conferire. Adesso come adesso però ti suggeriamo comunque di eliminare tutta la vegetazione secca e fare un trattamento su tutta la pianta con della poltiglia bordolese; ma considerato la velocità di azione del patogeno ti suggeriamo anche di portare alcuni campioni di pianta amalata al più vicino tecnico agrario della tua zona per farti dire come intervenire.
Salute e buon orto.

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