Succhioni delle piante: cosa sono, perché crescono e come riconoscerli

Guida al riconoscimento e al controllo dei rami verticali

Cosa sono i succhioni delle piante e perché si formano

I succhioni sono rami non fruttiferi dall’aspetto spiccatamente verticale, che si formano facilmente su molte piante arboree e da frutto.

Questi rami partono da gemme latenti, cioè gemme capaci di rimanere dormienti per intere stagioni e poi, o da gemme avventizie, quelle come dire, “di scorta” per la pianta, che schiudono in situazioni percepite come di emergenza. Saper distinguere cosa sono i succhioni è importante (ma per fortuna anche facile) perché quasi sempre penalizzano lo sviluppo vegetativo della pianta e anche una buona produzione.

Succhioni su olivo - InOrto
Succhioni su pero - InOrto

Dove nascono i succhioni: tronco, rami e radici

I succhioni sono rami che nascono da gemme latenti o avventizie presenti sotto la corteccia di tronco, branche primarie o anche secondarie. A seconda delle specie troviamo succhioni anche in basso, per esempio dai portinnesti, o proprio dalla ceppaia, cioè la base della pianta. Nelle piante a portamento naturalmente cespuglioso come il melograno, troviamo tantissimi succhioni in basso e questi possono anche servire per rinnovare alcuni fusti del cespuglio stesso.

Perché la pianta produce succhioni

Le piante producono succhioni come reazione a eventi per loro stressanti, tra cui le potature troppo severe, a cui la pianta reagisce “ricacciando” e le concimazioni con troppo azoto, che stimolano la schiusura delle gemme dormienti per sfruttare l’abbondante nutrimento.  Un errore comune nella gestione delle piante arboree e da frutto è quella di potare ogni 3 o 4 anni intervenendo con grossi tagli, e un altro errore è quello di concimare molto ad anni alterni.

Come riconoscere un succhione rispetto a un ramo normale

I succhioni si riconoscono bene dai rami normali anche solo per il fatto che crescono alla velocità della luce! Rispetto agli altri rami possiamo anche notare bene che spuntano diritti ed eretti verso l’alto. Osserviamo facilmente uno squilibrio quando una pianta con una chioma tutto sommato normale presenta anche questi rami così diversi dagli altri e molto eretti.

Ogni succhione poi, si differenzia a seconda della pianta, ma generalmente segue le caratteristiche precedentemente citate.

Differenza tra succhioni e polloni

La differenza tra succhione e pollone è molto facile. Semplicemente i polloni si generano sul tronco principale dell’albero, al livello della terra o anche dal colletto e dalle radici. Può succedere anche che il pollone si crei in prossimità di cicatrici o di un tronco tagliato al livello della terra. Molti vivaisti utilizzano proprio i polloni per praticare la riproduzione per talea. Attraverso questa pratica è possibile ottenere le stesse piante della pianta madre.

Al contrario i succhioni, trovano origine nella parte aerea della pianta. In entrambi i casi si tratta di rami da controllare e in buona parte eliminare, poiché sottraggono sostanze nutritive ed energie alla pianta.

Succhioni del limone: come riconoscerli ed eliminarli

Tra le piante coltivate più soggette a succhioni spicca certamente il limone. Su come riconoscere i succhioni del limone possiamo dire che è semplice: sono rami molto vigorosi, e che svettano in alto. Spesso in estate le foglie di tali succhioni sono anche piene di segni della minatrice serpentina, un insetto che scava gallerie nel tessuto fogliare. Nel limone tuttavia i succhioni portano anche dei frutti, che col loro peso piegano i succhioni stessi riducendone la crescita eccessiva. Quindi nel caso

I succhioni sul tronco e alla base del limone

I succhioni sul limone compaiono facilmente sul tronco, ma anche da grandi branche. Capita anche di vedere spuntare dei succhioni dalla base, cioè dal portinnesto.

Perché gli agrumi producono molti succhioni

Gli agrumi sono specie con una tendenza naturale a generare molti succhioni, specialmente il limone. I succhioni a volte rappresentano una risorsa per non lasciare troppi spazi vuoti nelle chiome, che altrimenti in estati molto calde subirebbero ustioni solari.

Come distinguere un succhione da un ramo produttivo di limone

I succhioni nei limoni sono appunto rami a forte portamento verticale, molto dritti e vigorosi, privi di diramazioni. I rami normali, quelli cioè che portano anche i frutti, sono invece più ramificati e crescono con un’inclinazione molto diversa, fino anche ad essere orizzontali, e non si allungano come i succhioni.

Succhioni dell’olivo: cosa sono e come gestirli

I succhioni nell’olivo derivano facilmente da uno squilibrio della pianta. Per esempio, possono essere causa di potature non ben fatte, o eccessive o scorrette, abbinate anche a eccessi di concimazione che portano le gemme avventizie a schiudere.

Dove compaiono i succhioni nell’olivo

Su questa pianta i succhioni compaiono da gemme avventizie presenti sulla parte dorsale di branche vecchie, a volte anche su quelle meno vecchie ma comunque non giovanissime. I polloni invece compaiono sulla ceppaia dell’olivo e in alcuni casi la ceppaia così pollonifera rappresenta una salvezza per la pianta, come dopo intense gelate o incendi che hanno provocato la morte di tutta la parte aerea. Proprio dalla ceppaia può infatti “resuscitare” l’olivo.

Succhioni dell’olivo - InOrto
Succhioni su limone - InOrto

Perché sottraggono energia alla pianta

I succhioni sono rami dall’effetto quasi sempre negativo sulle piante, non solo sull’olivo. In particolare, queste sono le ragioni per ritenerli inutili e nocivi:

  • Sono inizialmente improduttivi, anche se poi crescendo ulteriormente, potranno diramare e dare anche loro frutti, ma nel frattempo sono solo sottrattori di risorse.
  • Creano ombra: il loro sviluppo eccessivamente veloce è capace di creare ombra in pochi mesi sottraendo il passaggio della luce all’interno della chioma. Troppa ombra potrebbe di conseguenza portare alla scarsa maturazione di frutti e anche ad un incremento delle malattie fungine e delle cocciniglie.
  • Succhiano sostanze nutritive. Questo anomalo sviluppo detrae senza dubbio tante energie e sostanze nutritive alla pianta. In quel momento dovrebbe invece concentrare le forze nella maturazione di frutti, o sviluppo della chioma.
  • Cambiano la forma generale della pianta: questa ragione potrebbe sembrare prevalentemente di tipo estetico, ma in realtà può anche incidere sulla praticità nelle operazioni della raccolta della frutta.

Quando intervenire con la potatura

La potatura dell’olivo tradizionalmente si pratica nel periodo tra marzo e aprile, prima della fioritura, e in questa fase si tagliano anche molti dei succhioni e polloni, che possiamo poi togliere anche in estate.

Nel caso di oliveti abbandonati da tempo e da recuperare, sarebbe meglio evitare un taglio massiccio di tutti i succhioni insieme, ma eliminarne solo una parte e poi l’anno successivo rivalutare per decidere quali togliere e quali, eventualmente, lasciare.

Forbici per potare - InOrto
Succhioni su branca di olivo - InOrto

Quando e come eliminare i succhioni

Il periodo migliore per tagliare i succhioni

I succhioni tendono ad apparire quando la pianta è in piena crescita vegetativa, solitamente durante i mesi che vanno dalla tarda primavera all’estate. Non vi è un periodo preciso nel quale rimuovere i rami, ma è buona usanza farlo non appena siamo in grado di riconoscerli. Se li togliamo quando sono appena formati, ancora piccoli e teneri, certamente è la scelta migliore.

Non sarebbe corretto affermare che vadano tolti proprio tutti, perché in certi casi possono rivelarsi utili, come nei punti in cui la chioma si è troppo diradata e la branca principale potrebbe seccare o subire delle ustioni solari in estate. In certi casi poi possiamo anche piegarli con delle legature, in modo che si indeboliscano.

Negli agrumi tuttavia è meglio evitare i tagli nel periodo tra febbraio e marzo, quando la pianta sta accumulando sostanze di riserva nei rami e nelle foglie, a beneficio delle future produzioni. Evitiamo anche di stressare le piante con tagli nei periodi molto caldi o molto freddi.

Come fare un taglio corretto alla base

Eliminando i rami subito, faremo anche un taglio più corretto: eviteremo di creare ferite troppo grandi e difficili da cicatrizzare. Ricordiamoci sempre di rimuovere i succhioni con strumenti puliti. Nel caso di rami piccoli operiamo con cesoie, altrimenti con un seghetto ben affilato. Il taglio deve essere netto, così da evitare possibili malattie. I succhioni appena spuntati e ancora teneri si eliminano semplicemente a mano.

Come limitare la ricrescita

Dato che la formazione dei succhioni è una conseguenza di vari stress, dobbiamo gestire correttamente la pianta. Per quanto riguarda le potature, è molto meglio potare delicatamente ma ogni anno invece che drasticamente ogni 2 o 3 anni, perché in questo modo la pianta cresce più equilibrata e non dobbiamo praticare grandi tagli. Quanto alle concimazioni, idem, è preferibile concimare ogni anno invece che eccedere con le dosi ad anni alterni come a volte viene ancora praticato.

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