Succhioni delle piante: cosa sono, perché crescono e come riconoscerli
Guida al riconoscimento e al controllo dei rami verticali
Tra le piante coltivate più soggette a succhioni spicca certamente il limone. Su come riconoscere i succhioni del limone possiamo dire che è semplice: sono rami molto vigorosi, e che svettano in alto. Spesso in estate le foglie di tali succhioni sono anche piene di segni della minatrice serpentina, un insetto che scava gallerie nel tessuto fogliare. Nel limone tuttavia i succhioni portano anche dei frutti, che col loro peso piegano i succhioni stessi riducendone la crescita eccessiva. Quindi nel caso
I succhioni sul limone compaiono facilmente sul tronco, ma anche da grandi branche. Capita anche di vedere spuntare dei succhioni dalla base, cioè dal portinnesto.
Gli agrumi sono specie con una tendenza naturale a generare molti succhioni, specialmente il limone. I succhioni a volte rappresentano una risorsa per non lasciare troppi spazi vuoti nelle chiome, che altrimenti in estati molto calde subirebbero ustioni solari.
I succhioni nei limoni sono appunto rami a forte portamento verticale, molto dritti e vigorosi, privi di diramazioni. I rami normali, quelli cioè che portano anche i frutti, sono invece più ramificati e crescono con un’inclinazione molto diversa, fino anche ad essere orizzontali, e non si allungano come i succhioni.
I succhioni nell’olivo derivano facilmente da uno squilibrio della pianta. Per esempio, possono essere causa di potature non ben fatte, o eccessive o scorrette, abbinate anche a eccessi di concimazione che portano le gemme avventizie a schiudere.
Su questa pianta i succhioni compaiono da gemme avventizie presenti sulla parte dorsale di branche vecchie, a volte anche su quelle meno vecchie ma comunque non giovanissime. I polloni invece compaiono sulla ceppaia dell’olivo e in alcuni casi la ceppaia così pollonifera rappresenta una salvezza per la pianta, come dopo intense gelate o incendi che hanno provocato la morte di tutta la parte aerea. Proprio dalla ceppaia può infatti “resuscitare” l’olivo.
I succhioni sono rami dall’effetto quasi sempre negativo sulle piante, non solo sull’olivo. In particolare, queste sono le ragioni per ritenerli inutili e nocivi:
La potatura dell’olivo tradizionalmente si pratica nel periodo tra marzo e aprile, prima della fioritura, e in questa fase si tagliano anche molti dei succhioni e polloni, che possiamo poi togliere anche in estate.
Nel caso di oliveti abbandonati da tempo e da recuperare, sarebbe meglio evitare un taglio massiccio di tutti i succhioni insieme, ma eliminarne solo una parte e poi l’anno successivo rivalutare per decidere quali togliere e quali, eventualmente, lasciare.
I succhioni tendono ad apparire quando la pianta è in piena crescita vegetativa, solitamente durante i mesi che vanno dalla tarda primavera all’estate. Non vi è un periodo preciso nel quale rimuovere i rami, ma è buona usanza farlo non appena siamo in grado di riconoscerli. Se li togliamo quando sono appena formati, ancora piccoli e teneri, certamente è la scelta migliore.
Non sarebbe corretto affermare che vadano tolti proprio tutti, perché in certi casi possono rivelarsi utili, come nei punti in cui la chioma si è troppo diradata e la branca principale potrebbe seccare o subire delle ustioni solari in estate. In certi casi poi possiamo anche piegarli con delle legature, in modo che si indeboliscano.
Negli agrumi tuttavia è meglio evitare i tagli nel periodo tra febbraio e marzo, quando la pianta sta accumulando sostanze di riserva nei rami e nelle foglie, a beneficio delle future produzioni. Evitiamo anche di stressare le piante con tagli nei periodi molto caldi o molto freddi.
Eliminando i rami subito, faremo anche un taglio più corretto: eviteremo di creare ferite troppo grandi e difficili da cicatrizzare. Ricordiamoci sempre di rimuovere i succhioni con strumenti puliti. Nel caso di rami piccoli operiamo con cesoie, altrimenti con un seghetto ben affilato. Il taglio deve essere netto, così da evitare possibili malattie. I succhioni appena spuntati e ancora teneri si eliminano semplicemente a mano.
Dato che la formazione dei succhioni è una conseguenza di vari stress, dobbiamo gestire correttamente la pianta. Per quanto riguarda le potature, è molto meglio potare delicatamente ma ogni anno invece che drasticamente ogni 2 o 3 anni, perché in questo modo la pianta cresce più equilibrata e non dobbiamo praticare grandi tagli. Quanto alle concimazioni, idem, è preferibile concimare ogni anno invece che eccedere con le dosi ad anni alterni come a volte viene ancora praticato.
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