Le piante innovative di Paolo e Sofia, per curare noi stessi e la terra

Tra le colline di Pisa c’è un laboratorio a cielo aperto. Paolo Gullino e Sofia Cerrano hanno scelto una piccola vallata, in questo territorio, per portare avanti la loro ricerca sulle ‘piante innovative’.

Le loro piante, in verità, di innovativo hanno ben poco, sono sulla terra da molto più tempo di noi, ma le abbiamo dimenticate. A Paolo e Sofia va il merito di riscoprirle, di riproporcele, di darci le indicazioni di come utilizzarle al meglio. Sono tutte piante commestibili o, come dicono loro, “piante edibili, piante incredibili”.

Con la loro curiosità ci vogliono spingere ad esplorare  l’inusuale, il diverso, per questo motivo sperimentano la coltivazione di tante piante cadute in disuso oppure utilizzate altrove, ma facilmente adattabili alle nostre latitudini e temperature. Ne scoprono i pregi, i vantaggi, le proprietà nutritive e curative. Ne scovano i semi, le studiano, le coltivano, ne capiscono le esigenze, provano su di esse le varie tecniche di coltivazione e alla fine le assaggiano. A quel punto ne producono la quantità necessaria a venderle e a proporle sul mercato. Le ‘Piante Innovative’ di Paolo e Sofia potete trovarle, oltre che presso di loro, anche nei vari mercati a cui partecipano. E quando avrete la fortuna di incontrarli, potrete stare delle ore a parlare con loro senza stancarvi.

Le loro piante sembrano dirci: non limitatevi a coltivare le solite quattro piante di pomodoro o di melanzane, ma andate oltre. Il benessere e la bellezza è anche altrove! E ce lo dimostrano le moltissime varietà di cetrioli, di tuberi, di erbe e fiori commestibili presenti nel loro catalogo. E posso garantirvi che potrete davvero ‘vederne delle belle’ in termini  di colori, forme e sapori. Perché farlo? Primo perché sviluppare curiosità e creatività è divertente, poi perché recuperare varietà abbandonate, diversificare le produzioni, imparare nuove tecniche, creare nuove sinergie tra le piante, fa bene alla biodiversità e contribuisce a creare un ambiente più ricco, sano e sostenibile.

Le sperimentazioni per Paolo e Sofia sembrano non avere mai termine, e se vi capiterà di andare a trovarli, capirete che non si limitano a gettare un seme, ma pensano anche a come aiutarlo a crescere al meglio. Paolo realizza preparati naturali, che danno fertilità ed energia al terreno, mette musica nei campi per vedere se questa ha un effetto benefico sulle piante, osserva, ascolta e apprende. Sofia una volta raccolti i frutti e i fiori li trasforma in cibo, succhi, oli e creme. Una fucina di idee a tutto campo.

Sono una giovane coppia e hanno fatto della loro passione una scelta di vita. Per questo hanno affiancato al lavoro manuale un’associazione culturale, Natura Maestra – Piante Innovative, che raccoglie e divulga le idee, che insieme alle piante, si sviluppano e crescono nei loro campi. Non a caso hanno già scritto e pubblicato due libri ,“Piante edibili, piante incredibili” vol. I e vol. II, in cui sono elencate le piante da loro coltivate, con caratteristiche, esigenze colturali, grado di edilità, valore terapeutico e anche le storie e le curiosità ad esse collegate. A questo elenco hanno aggiunto l’analisi di alcuni metodi di coltivazioni appartenenti all’agro-ecologia, le indicazioni dei rimedi naturali più efficaci contro le patologie più comuni e accompagnato il tutto con i pensieri e le parole di chi, prima di loro, ha iniziato questo cammino di ricerca botanica, per individuare attraverso di essa un possibile dialogo tra l’uomo e la natura.

Il percorso come sempre non è facile, ma loro ci stanno provando: “Il tema piante commestibili è un mare senza fine – dicono Paolo e Sofia – Ma molto sta nell’attuare quella conversione d’intenti e diventare in parte produttori e coltivatori in bilico fra cibo, cultura e storia per ritrovare quella sostenibilità perduta e nascosta nei tanti nomi curiosi di piante e in noi stessi”.

Per saperne di più consultate il sito di Piante Innovative e la pagina Facebook di Natura Maestra.

 

 

 

 

 

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