Coltiviamo l’adattabile nocciolo, generoso e di poche pretese

Noc 4Le nocciole da me si raccolgono verso la fine di agosto. Da un piccolo, ma vigoroso nocciolo, che ormai da anni (quanti non ricordo) si sporge verso valle da un terrazzamento dell’orto. Si sporge così tanto che è molto più facile raccogliere le nocciole dalla terrazza sottostante. Per molto tempo i bambini si sono divertiti intorno a lui, instaurando gare a chi raccoglieva più nocciole nel minor tempo possibile o a chi riusciva a schiacciarle  senza ferirne il contenuto. Il gioco iniziava con le nocciole ancora verdi e appena commestibili, ma comunque buone per gli appetiti irrequieti dei ragazzini.

Ma bando alla nostalgia! Il nocciolo (Corylus avellana) è ancora là e anche se i ragazzi sono cresciuti, ogni anno metto in tavola le sue nocciole.

E’ una alberello che si adatta bene a qualsiasi tipo di suolo e starà benissimo in un angolo abbandonato del vostro orto o giardino.  Se poi avete una scarpata da consolidare, il nocciolo vi sarà di grande aiuto e assolverà abilmente il compito, soprattutto se lo accompagnerete con qualche arbusto di medie dimensioni. Potrete piantare anche una sola pianta, perché il nocciolo porta su di sé fiori maschili e femminili e affida al vento la sua impollinazione. Noc 3

Dove coltivarlo e come piantarlo – Cresce molto bene in collina, fino ad un’altezza di 1700 m, tuttavia riesce ad adattarsi anche in pianura se lo posizioneremo in un angolo fresco e ben ventilato del nostro orto e, al momento dell’impianto, faremo un grande buca (almeno 50-60 cm), con terra smossa e arricchita di sostanza organica (andrà benissimo sia la cornunghia che del letame ben maturo). L’impianto del nocciolo a radice nuda potrà essere eseguito da ottobre ad aprile, ma prima della messa a dimora sarà meglio provvedere all’inzaffardatura. Eseguiamo poi tutte le operazioni necessarie ad una buona piantagione, ricordando alla fine di comprimere bene il terreno intorno all’alberello e fare una conca ai  suoi piedi da riempire di acqua, almeno 10-15 litri, in modo che radici e terra possano unirsi fin da subito. Se i ramoscelli sono tropo lunghi tagliamoli, portandoli ad una lunghezza di circa 20 cm o comunque sopra la prima o la seconda gemma, partendo dal fusto principale.

Il nocciolo tollera bene i suoli leggermente calcarei, mentre mal sopporta quelli troppo umidi e pesanti.

Noc 2La potatura – La potatura del nocciolo è molto semplice e va eseguita annualmente tra febbraio e marzo. Sarà sufficiente eliminare i rami più vecchi, tagliandoli raso terra, se il nocciolo è allevato a cespuglio, e tagliare i rami che ingombrano il centro della chioma per mantenere il portamento più arieggiato e armonioso possibile. Quando taglieremo i rami più grandi sarà buona regola applicare sulle ferite provocate dal taglio un prodotto cicatrizzante, solitamente a base di rame. Il controllo dei polloni è indispensabile nel nocciolo, perché ne produce tantissimi e sarà nostra cura eliminarli a mano a mano.

Irrigazione Personalmente al mio nocciolo non ho mai dato una goccia di acqua, ma se abitate in zone poco piovose o con precipitazioni mal distribuite, è indispensabile irrigarlo nei periodi di maggiore siccità, se si vuole ottenere una produzione soddisfacente. In ogni caso ricordate che per i primi due anni, fino a quando la pianta non avrà ben radicato, ogni albero e arbusto necessita di annaffiature regolari.

Concimazione – Se vogliamo preservare l’acidità e la fertilità del suolo, aumentando la resa e la produzione di nocciole, ogni anno in autunno, interreremo leggermente nella sotto-chioma dell’albero del concime organico. Lascerei però al vostro buon senso, in base alla ricchezza del terreno, alle piogge che riceverà, a quante nocciole desiderate raccogliere, la scelta se eseguire o meno questa pratica. Noc 6

Varietà – Scegliete la varietà del nocciolo a seconda del luogo dove abitate. Per darvi una mano vi segnalerò tre varietà di nocciole, ciascuna appartenente ad una zona diversa d’Italia: la Tonda di Giffoni, diffusa in Campania; la Tonda Romana, diffusa nella zona di Viterbo; la Tonda Gentile delle Langhe, tipica del Piemonte.

Adesso guardatevi intorno e cercate di capire dove potreste impiantare il vostro nocciolo, ricordando che a crescita completa avrà una dimensione che potrà variare dai 2 ai 4 m, ma solo se il nocciolo si troverà in condizioni ottimali e soltanto dopo molti anni. Il mio, per esempio, non ha mai superato i due metri e mezzo!

 

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