Cosa posso coltivare di redditizio in 2500 metri quadrati di terra?

Salve
Mi chiamo Filippo, sono un ex coltivatore diretto; dopo otto anni dalla nuova attività mi trovo in mobilità, con una famiglia da mantenere.
Mio padre è un coltivatore diretto pure lui che attualmente manda avanti un azienda a produzione mista di uva da tavola e da vino, ortaggi in varietà.
La terra è buona, di tipo rossa-forte, una zona doc per la coltivazione del Kiwi, zona Aprilia.
Vi chiedo cosa posso coltivare in 2500 metri quadrati di terra, con impianto di irrigazione, una coltura con un ciclo breve – annuale cioè – cosa mi consigliate?

Grazie

(Filippo -Aprilia)

Salve Filippo

Sicuramente dobbiamo pensare ad una coltura ortiva a ciclo annuale.
In questi casi però, prima di mettere mano a lavorare praticamente, è necessario che tu ti preoccupi di fare un indagine di mercato, cioè capire fattivamente chi poi potrà acquistare il tuo prodotto fresco.
Sei fortunato innanzi tutto che geograficamente la zona di coltivazione è ottima per la produzione ortiva.
A me personalmente viene in mente che tu potresti avviare almeno per un anno la coltivazione di zucche da inverno in due varietà: Cucurbita maxima e Cucurbita moschata. Sono piante produttive, le piantine le puoi facilmente produrre tu da seme!
Mi raccomando facci sapere!
Buon Lavoro!

Commenti
16 Commenti a “Cosa posso coltivare di redditizio in 2500 metri quadrati di terra?”
  1. Alessia ha detto:

    Salve,

    potrei avere la mail del signor Filippo?

    Sono una laureata in agraria e vorrei entrare in contatto con lui.

    Grazie mille

    Alessia

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Alessia, credo che tra i compiti di InOrto ci sia anche quello di creare link tra le persone che scrivono e che hanno interessi e obiettivi comuni, per cui eccoti l’indirizzo e-mail di Filippo: filippolopinto@hotmail.it , spero proprio possiate trovare un bell’accordo! Se sì, fateci sapere, sarebbe troppo bello! 🙂

  2. davide ha detto:

    Salve Alessia, ho 3000mq a Ercolano in zona PROTETTA PER IL POMODORINO DEL VESUVIO scrivimi, vorrei avviare un’azienda di produzione pomodorini del piennolo. Ciao davide: brunodavide1@libero.it

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Davide, in ogni caso eccoti la mail di Alessia (alessialom@gmail.com). Spero che possiate così riuscire a entrare in contatto! Saluti 🙂

  3. Nicola ha detto:

    Salve,
    ero interessato allo zafferano, sia alla produzione dei fiori e sia dei bulbi.
    Sapete di quanto si accrescono di anno in anno? Se non ho capito male dovrebbe aumentate dalle 4 alle 12 volte da un anno all’altro.
    Grazie
    (Nicola)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Nicola,
      mettendo a dimora 8 quintali di bulbi di media grandezza su 1000 mq la produzione è mediamente di 1-2kg di stigmi essiccati. I bulbi trapiantati poi si riprodurrann anche vegetativamente producendo altri bulbilli, riguardo a questo argomento però non ho dati alla mano, ma ti segnalo questo sito specializzato nella coltura e cultura dello zafferano, al quale potrai rivolgerti per avere dati più precisi.
      Salute e buon zafferano!

  4. Fede ha detto:

    Salve,
    ho 2 ettari di terra terra che vorrei sfruttare e creare un progetto redditizio e solido,
    cosa mi consigliate?
    (Fede)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Fede,
      hai una bella fortuna già di partenza ad avere due ettari di terra, di proprietà!
      Riguardo a come sfruttarla ci possono essere molteplici soluzioni da decidere in base anche alle caratteristiche del terreno: pendenza, tipologia di terra, dove si trova – altitudine, latitudine ecc. Se ci informi meglio su questo sapremo darti informazioni più utili e precise per te. Così a primo acchito mi verrebbe da dirti di farci una bella vigna per produrre uva da tavola…ma chissà se ci ho azzeccato. Attendiamo notizie ulteriori.
      Salute e buon orto!

  5. Emanuele ha detto:

    Salve.
    ho due serre, tutto circa 2000mq. C’è già un impianto di irrigazione automatico per la coltivazione di rose in canaline. Zona Napoli periferia est.
    Secondo voi, posso coltivare qualcosa facendolo come secondo lavoro, occupandomene la sera ed il weekend?  
    Grazie
    (Emanuele – Napoli)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Emanuele,
      è impegnativa la coltivazione avendo solo i fine settimana da dedicarci; però potresti pensare di coltivare piante perenni per esempio la fragola, allestendo un sistema di irrigazione automatica e pacciamatura, per ridurre al minimo l’ingresso delle infestanti.
      Salute e buon orto.

  6. Tommaso ha detto:

    Salve,
    sto maturando l’idea di abbandonare la professione libera a Napoli e trasferirmi in Salento, terra che ho visitato e che amo a dismisura.
    Sono intenzionato ad acquistare terreno coltivabile ed annessa casa colonica per trasformarla in azienda agricola con prodotti bio.. coltivazione spezie … orto didattico etc etc. Naturalmente le idee sono tante ma vorrei da voi un consiglio su come orientarmi nella scelta del terreno! Mi occorre l’appoggio di un perito agrario per la valutazione dei terreni?.. Ho visto che nel basso salento (dove vorrei insediarmi) il terreno è “rosso” .. sapete dirmi a che vocazione di colture si presta questo tipo di terreno (oltre  agli uliviovviamente) ? Grazie a tutti quanti vorranno dare un consiglio
    (Tommaso – Napoli)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Tommaso,
      grazie per raccontarci la storia delle tua vita…quella avvenire in particolare.
      Il tuo cambio sarà un bel salto con tanta adrenalina, sia prima che durante il volo, e per atterrare almeno in piedi ti suggeriamo di valutare attentamente il tuo sogno-progetto, sopratutto dal lato meno romantico e cioè quello economico, sia per l’investimento d’anticipare sia per i soldi che dovrai recuperare negli anni…e vendendo cosa? Insomma chi ben comincia è a metà dell’opera. Avrai bisogno di tecnici specializzati e bravi quali agronomi, per la scelta delle colture ed laureati in economia e commercio per le valutazioni economiche del caso. Per quanto riguarda la terra rossa del salento è perchè è ricca di ferro, e per quello stai tranquillo che è adatta alla coltura di diversi tipi di piante: ortaggi tutti, frutta, ecc ecc.
      Salute e buon orto.

  7. Alessandro ha detto:

    Salve a tutti. Siete un bel gruppo.
    Voglio condividere con voi la mia passione e la mia speranza.
    Ho avviato una cooperativa a Roma dove lavorano dei socio disabili da diversi anni con dei mie colleghi. Esperienza unica. Oggi vorrei provare ad avviare una fattoria sociale didattica al paese dei miei perché, “da grande”, vorrei fare il contadino.

    Ho un tre ettari di terreno.
    Parzialmente occupato da un salario che sono riuscito ad ottenere ottimi risultati

    Una parte a zafferano che mi sta dando ottimi risultati, anche se faccio difficoltà a trovare il giusto canale per poter venderlo, avete consigli o a chi potermi rivolgere? Se,interessati,faccio ottimi prezzi.
    Vorrei avviare un oliveto. Insomma cosa mi consigliate?
    Vorrei trovare una stabilità economica affinché la fattoria sociale possa sorregersi da sola senza dover sperare nei soliti fondi pubblici.
    Grazie a chiunque vorrà contribuire
    (Alessandro – poceeluce@gmail.com – Roma)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alessandro,
      grazie per la tua condivisione e per credere nell’agricoltura non solo come produzione di ortaggi ma anche come modalità di accoglienza e sostegno ai nostri compagni che ne traggono vantaggio.

      Per quanto riguarda l’organizzazione della vostra azienda, considerato la duplice attitudine produttiva-socoale, ti suggeriamo di comunque di diversificare al massimo le produzioni, dividendo il terreno in più parti, per le diverse colture per es: Oliveto, frutteto, vigneto per una produzione minima di vino, e sopratutto orto stabile per la produzione stagionale di verdura e frutta biologica.
      Non escluderei l’allestimento di un piccolo pollaio, apiario, ecc ecc in quanto le produzioni animali possono tirare su i guadagni, oltre che diversificare la produzione.
      Tutti questi prodotti che magari avvierai non certamente in una stagione sola ma, progressivamente nel tempo, possono essere oggetto di vendita diretta, in azienda da voi, e gli acquirenti possono essere sia i singoli privati cittadini o anche le associazioni degli stessi nei gruppi di acquisto solidale G.A.S. oppure anche qualche ditta di trasformazione come: gelaterie, pasticcerie, ecc ecc. che magari è interessata ai vostri prodotti biologici.
      Queste idee ovvio che le dovrai valutare tu direttamente sul campo, magari con l’aiuto anche delle associazioni di categoria della tua zona.
      Salute e buon orto.

  8. LUCA ha detto:

    Buonasera a tutti,
    mi chiamo Luca e faccio i complimenti per il vostro bel blog; volevo approfittarne per ricevere qualche consiglio su quello che ho da dirvi.
    Premetto che sono libero professionista nel settore edile e diverso tempo fa (appena prima della crisi immobiliare) acquistai un fabbricato rustico di circa 110 mq con annesso terreno (in parte edificabile) di circa 2000 mq allo scopo di farne un’ investimento immobiliare – siamo a Canneto Pavese (pv), l’immobile si trova a valle e il terreno è per 2/3 pianeggiante. Scoppiata la crisi economica il valore immobiliare si è praticamente dimezzato e ci ha messo nelle condizioni di non investirci ulteriore denaro (ristrutturazione del rustico e nuova edificazione sul terreno), penso da un pò di tempo ad avviarci un’ attività di tipo agricolo idonea per le piccole dimensioni, ma non saprei proprio su cosa buttarmi…zafferano? bambu’,uva (da vino o da tavola)? ortaggi a km zero? … non saprei neanche se la terra sia buona per la coltura e come fare per scoprirlo. il territorio è zona di vini, spero in qualche vostro spunto o illuminazione. Saluti,
    (Luca – Canneto Pavese – Pavia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Luca,
      grazie per i complimenti che prendiamo a braccia aperte!
      Penso che le crisi immobiliari siano parte dell’andamento ondulatorio dei mercati in generale e quindi passerà. Nel frattempo l’idea di rendere produttivo il tuo luogo e comunque mantenerlo vivo mi sembra una buona idea.
      Considerato che c’è anche un immobile annesso e che la superficie è limitata…2000mq…penserei ad avviare delle coltivazioni redditizie anche su piccola scala, dove i prodotti potranno anche essere valutati ulteriormente anche dalla presenza di una struttura agrituristica allestibile nell’immobile.
      Per esempio: Orto Stabile biologico per la coltivazione di frutta e verdura fresca, aromatiche perenni per la produzione di olii essenziali…insomma piccole quantità..alta qualità.
      Salute e buon orto.

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