L’acclimatazione dei semenzali, una buona regola prima del trapianto

Immagine 4Tutte le giovani piante provenienti da una serra o comunque da un ambiente protetto devono abituarsi piano, piano all’ambiente esterno che le accoglierà in modo definitivo. Questa operazione si chiama ‘acclimatazione’. Mi sembra un riguardo del tutto naturale! Che ne pensereste voi se, da un giorno all’altro, da un letto morbido e caldo e cibo in abbondanza, vi sbattessero al sole cocente o al freddo della notte e vi costringessero a pasti razionati?

Per questo tutti gli ortaggi seminati in semenzaio  necessitano di essere acclimatati prima del trapianto in piena terra. Questo processo rallenta la crescita della giovane pianta, favorendo l’accumulo delle sostanze nutritive e l’ispessimento dei fusti e delle foglie. In pratica la rende più adatta e robusta ad affrontare suoli più difficili e condizioni climatiche meno favorevoli.

Ecco dunque alcuni consigli per eseguire al meglio l’acclimatazione.

– Una settimana prima del trapianto cessiamo qualsiasi tipo di concimazione (se la stiamo praticando), riduciamo le annaffiature e diamo alle piante solo l’acqua necessaria per non avvizzire.Immagine 3

– Nelle ore più calde del giorno portiamo le piantine all’aperto, ma non esponiamole subito al sole diretto! Inizialmente l’ideale sarà un luogo a mezz’ombra, possibilmente con molta luce e poco vento.

– Aumentiamo giorno per giorno la quantità di luce, di sole e il tempo di permanenza all’aperto. La sera sarà comunque buona abitudine ritirarle al riparo. Al termine della settimana le piccole piante si saranno abituate gradualmente a quelle che sono le condizioni ambientali dell’esterno e noi potremo finalmente lasciarle all’aperto fino al giorno del trapianto.

Se abbiamo la fortuna di possedere un cassone freddo, potremo trasferire i semenzali al suo interno, ma lasciando il coperchio aperto ogni giorno più a lungo.

Attenzione! Non allungate troppo il periodo di acclimatazione perché alcune piante, come cavoli e broccoli, potrebbero approfittarne per andare a seme velocemente!

Commenti
2 Commenti a “L’acclimatazione dei semenzali, una buona regola prima del trapianto”
  1. nara marrucci ha detto:

    Buongiorno

    Ho un piccolo orto su di un balcone in città,

    anche in questo ambiente urbano le giovani piantine devono avere il modo di acclimatarsi?

    Grazie e complimenti per questo bel sito

    un saluto

     

    Pietro

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Pietro
      La risposta è si!
      Tieni conto che le piante nate e allevate in vivaio troveranno sempre un ambiente esterno a loro sfavorevole
      al quale devono necessariamente abiturasi a vivere.

      Un saluto

      Buon Orto

Lascia un commento