Come preparare e usare il macerato di consolida per concimare l’orto in modo naturale

Chi va alla ricerca di concimi e rimedi naturali, prima o poi troverà sul suo cammino la consolida (Symphytum officinale, detta anche consolida maggiore). La consolida ha un effetto benefico sulle piante dell’orto e del giardino. Le sue grandi foglie si possono utilizzare per pacciamare il terreno, oppure per preparare un macerato molto proteico e ricco di potassio, che stimola la crescita delle piante  e ne rafforza la resistenza nei confronti dei principali parassiti.

Preparazione del macerato di consolida.

Fra maggio e agosto si possono sfalciare le foglie fresche di consolida e utilizzarle per preparare del macerato. La consolida può essere coltivata oppure raccolta lungo il bordo dei fossi più umidi e fertili.

Fare a pezzi 1 kg di foglie fresche o 150 gr di foglie secche in un contenitore di plastica e coprirle con circa 15  litri di acqua, aggiungiamo poi un pugno di polvere di roccia per affievolirne il forte odore, e lasciamo macerare per un paio di settimane. Trascorso questo tempo possiamo utilizzare il macerato per annaffiare e concimare. Il liquido può essere utilizzato sia puro che diluito ulteriormente (con altra acqua in rapporto 1:10) soprattutto se vogliamo spruzzarlo direttamente sulle foglie.

Anche la radice di consolida sembra avere le stesse proprietà, ma questa deve essere raccolta in autunno inoltrato e utilizzata nella stessa quantità e modalità delle foglie.

Utilizzi consigliati.

Usiamo il macerato o l’infuso (la consolida libera i suoi principi attivi anche sotto forma di infuso) come antiparassitario e stimolante. Per esempio sembra sia efficace nel trattamento della peronospora della vite. Il macerato può essere inoltre utilizzato per annaffiare le solanacee (pomodori, peperoni, melanzane) a metà ciclo, come concimazione di copertura per aumentare la produzione e la conservabilità dei frutti.

A questo scopo è consigliato l’abbinamento macerato di consolida e macerato di ortica.

Possiamo impiegare le foglie di consolida anche per pacciamare gli ortaggi o i frutti di bosco. Le foglie decomponendosi lentamente rilasciano del nutrimento prezioso, ma leggermente alcalino, quindi non indicata per le piante che amano il terreno molto acido. Se abbiamo consolida in abbondanza aggiungiamole al cumulo del compost perché sembra essere un ottimo attivatore.

Se decidessimo di coltivare la consolida proviamo con la varietà Symphytum x uplandicum o russian comfrey, che sembra avere proprietà ancora più fertilizzanti.

Verificatene l’efficacia e fatemi sapere!

Commenti
8 Commenti a “Come preparare e usare il macerato di consolida per concimare l’orto in modo naturale”
  1. Confermo l’efficacia della Consolida. Quella che raccolgo io ha i fiorellini bianchi (la foto che scattai l’avevo messa in un post sul mio blog). E’ ottima e ho utilizzato le foglie per pacciamare un filare di pomodori; sto valutando le differenze con gli altri filari, ma mi sembra proprio di poter dire che quello nutrito con Consolida è quello che mi sta dando maggiori soddisfazioni.
    Io cambio solo le quantità: a me avevano detto 1Kg in 10 litri (e non aggiungo polvere di roccia) … ma in realtà vado anche molto ad occhio e non sono così fiscale.
    Quello che non mi corrisponde è la stagionalità: qui da me, nel bolognese, la consolida non la trovi più da fine giugno. Dove la raccolgo io ce ne è una distesa immensa, ma dopo giugno sembra non esista nemmeno più e infatti mi fa rabbia perché ho potuto nutrire e pacciamare i pomodori solo fino a quel periodo, mentre mi farebbe piacere averla ancora (sto andando avanti con equiseto ed ortica).
    Comunque il tutto è solo per confermare l’efficacia. Ciao.

  2. rosy ha detto:

    Salve, leggo con molto interesse i vs consigli in quanto coltivo un piccolo orto per questo vorrei sapere come si prepara il macerato di pomodori che dicono sia efficace contro la cavolaia che sta attaccando i miei cavolfiori. Grazie Rosy

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Rosy, mi hai dato una buona idea: preparo subito un post su come si prepara l’estratto di pomodoro. Quindi prossimamente potrai trovare spiegazioni più dettagliate sulla home-page dl blog. Nel frattempo ti do alcuni consigli al volo. L’estratto si prepara con due manciate di foglie o di femminelle di pomodoro. Le pesti bene in un mortaio e poi aggiungi 2-3 litri di acqua e le lasci in infusione per almeno tre, dopodiché distribuisci l’estratto ogni due giorni sui tuoi cavoli, con l’annaffiatoio.
      Contro con le cavolaie si usa anche il decotto di tanaceto o assenzio e può essere utile spolverizzare le piante anche con il calcare d’alghe, ma la prima cosa da fare è eliminare le uova e le larve a mano. Un saluto e Buon Orto!

  3. Marco Lega ha detto:

    Buongiorno a tutti, la mia curiosità nei confronti dei fertilizzanti naturali non é per niente casuale. In verità infatti con mia moglie siamo dei coltivatori in cooperativa. Il nostro lavoro VORREBBE essere diverso. Diverso dai pesticidi, diverso dai nitrati, e dulcis in fundo dagli ormoni. Coltiviamo un po’ meno di 3000 metri tra coltivazione protetta e non…. Vorremmo in altre parole, anche con il vostro aiuto, portare avanti lo  slogan: NON MANGIARE DALLO SCAFFALE MA DALLA TERRA!!!
    Grazie a tutti per il vostro impegno.
    Ne faremo tesoro.
    (Marco)

  4. Sergio ha detto:

    Mi rende perplesso la presenza nella pianta di stagno, alluminio.
    (Sergio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Sergio,
      abbi pazienza ma non capisco a cosa ti riferisci con la tua affermazione….ci aiuti a capire?
      Grazie!
      Salute e buon orto.

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