Il ravanello, quando e come si semina, come si coltiva e quando si raccoglie

Rapanello o ravanello? Bella domanda! Metà italiani lo chiamano in un modo e metà nell’altro. Attribuiamogli quindi anche il nome latino Raphanus Sativus Parvus (famiglia Crucifere) su cui spero ci troveremo tutti d’accordo.

Il ravanello si distingue per la forma della radice, per il colore della buccia e per l’epoca di maturazione, che può essere precoce o tardiva.

Tra le varietà più comuni di ravanello ricordiamo: il Saxa a radice tonda e scorza rossa, precocissimo; il Rosso con la forma un pochino più oblunga, scorza rossa e precoce; il Burro Gigante a radice tonda radice sferica rossa, polpa croccante, medio-tardivo, si raccoglie in 32 giorni; Lungo Candela di Ghiaccio, allungato, polpa e scorza bianca, medio tardivo, si raccoglie in 20-30 gg; il Gigante Siculo adatto ai climi caldi, colore rosso e forma leggermente allungata.

Questo per darvi solo un’idea delle numerose cultivar che troverete sul mercato in modo da orientarvi quando acquisterete la bustina di semi, naturalmente occhio alla data di scadenza!

Quando seminare il ravanello – La semina si effettua direttamente nell’orto da fine inverno e per tutta l’estate, in genere quando il terreno inizia a scaldare, al centro-nord a partire da marzo e al sud anche prima. Fra le tante varietà ce ne sono alcune a maturazione autunnale, come il ravanello nero, che si semina a luglio. Controllate quindi sulla busta il periodo più indicato per la semina, che può variare a seconda della varietà prescelta .

Se siete interessati alle fasi lunari, sappiate che il ravanello si semina in luna calante.

Dove coltivare il ravanello – Il ravanello ama i terreni ben sciolti, drenati, esposti al sole e clima fresco-temperato. Quando il sole diventa di fuoco, la mezz’ombra può essere gradita.

Come e con chi seminare il ravanello – il ravanello è un ortaggio ‘accomodante e di buon carattere’,  può precedere e seguire un po’ tutti gli ortaggi e si trova bene con chiunque: fagioli, piselli, cavoli, asparagi, cipolle, ecc..

Si può seminare a spaglio o a righe distanti 15 cm. Faremo cadere il seme a circa un cm di profondità e poi livelleremo il terreno con un rastrello leggero, infine, come consuetudine, annaffieremo. Le giovani piantine impiegheranno poco ad uscire e prima che diventino troppo lunghe e sottili diradiamole, lasciando uno spazio di 15 cm l’una dall’altra.

Come annaffiare il ravanello – Se c’è una cosa che accomuna tutti i ravanelli è il costante bisogno di acqua. Da questo può dipendere il successo o l’insuccesso della sua coltivazione. Il terreno troppo asciutto rende la radice legnosa ed eccessivamente piccante. Questo non significa però bagnare continuamente, altrimenti le foglie cresceranno più della radice.

Come coltivare e raccogliere il ravanello – Oltre alle annaffiature, che non devono mai mancare, è bene che l’aiuola destinata ai ravanelli risulti sgombra da erbacce e ben zappettata per arieggiare il terreno. Il ravanello estivo si raccoglie in genere un mese dopo la semina, ma facciamo sempre attenzione alla varietà. Non lasciamoli nel terreno troppo a lungo perché potrebbero indurirsi e diventare troppo piccanti. Quelli invernali, richiedono più tempo a maturare e possono rimanere nel terreno più a lungo.

Avversità – Il ravanello può essere attaccato dal grillotalpa , dagli afidi, dalla nottua, dalle altiche o pulci, quest’ultime  tendono a bucherellare le foglie. L e malattie fungine (peronospora, ruggine bianca, ernia, mosaico) in genere non ce la fanno ad arrecare grossi danni, perché il ravanello è un ortaggio a ciclo breve.

Incrociamo le dita e facciamo gli spergiuri, ma se dovesse insorgere un problema guardate nella nostra sezione ‘avversità e malattie’ per trovare dei rimedi possibili e biologici, oppure SCRIVETE!!!

Commenti
16 Commenti a “Il ravanello, quando e come si semina, come si coltiva e quando si raccoglie”
  1. andy ha detto:

    Ciao Nara, i miei ravanelli non vogliono saperne di crescere!
    Li ho seminati a fine Maggio (norditalia) e speravo di veder spuntare qualcosa di rosso, ho anche mosso leggermente la terra un paio di centimetri ma non ho trovato nulla. Si tratta del “rosso tondo a grande punta bianca” e sulla confezione c’è scritto che si tratta di una varietà precoce.
    Tempo fa hanno subito l’attacco di piccoli bruchi verdi (credo la nottua) che ho sgominato con del macerato di peperoncino, le piantine sembra crescano bene, ma non dovrebbe essere l’ora della raccolta? Ho sbagliato a scegliere la qualità?

    Hai idea di cosa possa essere successo?
    Grazie mille.

    andy

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Andy, non riesco a capire cosa sia successo a tuoi ravanelli, ma sicuramente sono andati a seme senza produrre radice. Ma che sia successo a tutti? Prova a sdradicarli e vedi cosa è accaduto là sotto…La prossima volta ti consiglio la semina in luna calante e ricorda che il ravanello ama il clima piuttosto fresco, mentre il caldo li aiuta ad andare subito a fiore! Oltre alla data consigliata sulla busta dobbiamo sempre pensare alle condizioni climatiche a cui poi saranno sottoposti i nostri ortaggi! Saluti 🙂

      • andy ha detto:

        Ciao Nara, non ho il coraggio di sradicarli! Guarda qui:
        http://img513.imageshack.us/img513/5408/snfc.jpg
        🙂
        Ok, ho tolto le quattro piantine nei vasetti ed ho trovato solo radici, nulla di rosso nè di tondeggiante. Quelli che iniziano a fiorire, nel vaso più grande, però li lascio…se non li posso mangiare, almeno li guardo! Ho controllato la data della semina, l’ho effettuata qualche giorno dopo la luna piena (25 Maggio), quindi, se ho ben capito, era in fase calante, dovrebbe andare bene. Credo sia come dici, c’è stato parecchio caldo quest’anno, dipenderà da quello. In futuro cercherò di tenere più in considerazione il fattore climatico anche se, mentre per l’esposizione al sole posso rimediare, per la temperatura non c’è granchè da fare.
        In questi giorni provo a riseminare (la luna è quella giusta!) anche se temo sia un po’ tardi.

        Grazie!

        • nara marrucci ha detto:

          Sai Andy che hai proprio ragione! Sono proprio belli e se non li puoi mangiare almeno puoi guardarli! 😀 Nell’orto è quasi sempre così: riprova e sarai più fortunato! Ed in genere funziona!

  2. elena ha detto:

    Salve,
    vorrei sapere come deve essere il terreno del ravanello, è sufficiente mescolare del terriccio universale con del terreno semplice o è meglio aggiungere della sabbia, la sabbia che si usa in agricoltura cosa è, dove si trova in natura o compra?
    Grazie
    (Elena)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Elena,
      il ravanello, dovendo produrre delle radici sotto terra, è meglio che vegeti in un terreno bello leggero…sciolto si dice in gergo, altrimenti si ottengono ravanelli troppo piccoli e duri. Fai bene quindi ad aggiungere sabbia e terriccio universale, specielmente se hai terreni troppo duri e compatti.
      La sabbia la puoi prendere da chi vende materiale per l’edilizia, fai attenzione che sia proveniente da terreni di acqua dolce: Fiumi e laghi, non mare quindi.
      Salute e buon orto!

  3. francesco ha detto:

    Salve,
    sono un forte consumatore dei ravanelli rossi, senza buccia, crudi e non conditi, essendo io un diabetico mi aiutano a non consumare alimenti a me proibiti.
    Purtroppo nel tagliarli a metà mi sono accorto che a volte al loro interno vi dimorano dei puntini neri quà e là che credo parassiti, spesso sempre all’interno osservo in alcuni degli strati grigi che rendono la polpa più trasparente in contrasto con il solito candore della radice.
    Non so se questi ultimi possono essere mangiati, nel dubbio sino ad ora li ho alienati, ma vorrei saperne di più, siete in grado di informarmi di che cosa si tratta e se possono essere consumati normalmente senza problemi?
    Grazie della attenzione che vorrete avere per la mia richiesta.
    (Francesco)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesco,
      ci fa piacere che puoi alimentarti in maniera salutare con i tuoi ortaggi!
      Riguardo ai puntini neri che trovi dentro i ravanelli – probabili parassiti – non riesco a darti informazioni precise se non vedo delle foto, prova a spedire delle immagini o a capire più precisamente cosa siano quei puntini neri; invece per le alterazioni della polpa come: spugnosità, indurimento interno, piccantezza eccessiva, ti dico che la causa sta nello squilibrio delle irrigazioni o anche climatici, come caldo freddo; il ravanello infatti è molto sensibile a questi due aspetti e ha bisogno di essere irrigato regolarmente nel suo breve ciclo di produzione.
      Salute e buon orto.

  4. francesco ha detto:

     

    Gent.mo  Stefano Pissi, buon pomeriggio:

    Grazie della sollecita risposta, esuriente per quanto attiene alle diversità qualitative della polpa del ravanello rosso che, da quanto spiegatomi, resta commestibile accettandone le diversità circa il sapore.

    Dversamente per i puntini neri che ho notato, tal’une volte sono di circa 1 mm altre 2 mm. di spessore, o a poco più in circonferenza, essendo questi ultimi di un nero intenso spesso tondeggianti e lisci in un gruppo di tre o quattro elementi, per radice qua e la irregolarmente posizionati e visibili nella polpa bianca, una volta sbucciata la radice anche dall’esterno, con magiore frequenza all’interno di ravanelli rossi da 2,5 a 3,5 cm. di diametro, se avrò una foto provvederò ad allegarla ad una mia prossima quanto prima.

    Ciao a tutto lo Staff a presto, ancora grazie,

    (Francesco)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesco,
      grazie a te della tua descrizione che fai, appena hai le foto però inviacele che almeno capiamo meglio il problema.
      Salute e buon orto.

  5. Rondella ha detto:

    Salve a tutti.
    In diversi post ho letto che le ravanelle vanno piantate in luna calante.
    Ma io quest’anno ho seminato due qualita’ e in entrambe le confezioni era consigliata la semina in luna crescente!
    Come mai? Grazie.
    (Rondella)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Rondella,
      la semina del ravanello, se vogliamo ottenere delle belle radici, anzichè le foglie o il fiore, è preferibile farla in satgione primaverile o autunnale, se l’autunno è ancora “dolce”, quando la luna è in fase calante o anche crescente, ma comunque nella fase terminale della crescenza.
      Il perchè nelle tue buste di semi è consigliato il contrario non lo so, comunque, per verificare puoi tu stessa effettuare delle semine in diversi periodi di luna, ma mantenendo costanti le caratteristiche del clima: temperature, umidità ecc ecc.
      Salute e buon orto!

  6. Rosetta ha detto:

    Ciao, volevo chiedere se i ravanelli, cioè i semi messi su un vaso, si possono trapiantare nel giardino.
    Grazie.
    (Rosetta)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Rosetta,
      il ravanello è uno degli ortaggi più veloci a crescere e produrre, però…essendo una radice…mal sopporta il trapianto; pe questo ti suggerisco di seminarli direttamente nel giardino.
      Salute e buon orto.

  7. Umberto ha detto:

    Ciao a tutti abito il Liguria, se provo a piantare i ravanelli ora ottengo qualcosa?
    Grazie anticipatamente.
    (Umberto)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Umberto,
      è una bella sfida la tua e per questo ci piace molto.
      Diciamo che le piante di ravanello sono veloci a crescere e frugali, se non viene subito il freddo a bloccarne la crescita sicuramente avrai delle belle foglie verdi da consumarsi sia crude che cotte ma dubito sulla formazione della radice sotto.
      Ti prego però di seminarli comunque che la sperimentazione è sempre la miglior cosa.
      Salute e buon orto.

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