Il mirtillo: terreno, esposizione, coltivazione e concimazione

E’ una delle piante più belle dell’ orto autunnale. Il mirtillo (Vaccinum myrtillus) ai primi freddi si accende e si trasforma in una rossa pennellata. In tarda primavera si copre di candidi fiorellini e i suoi frutti neri sono ottimi sia crudi che sotto forma di marmellata.  Ha bisogno di pochissime cure e non si ammala quasi mai. Si adatta a qualsiasi angolo del giardino e si presta benissimo per formare delle siepi. Tuttavia il mirtillo non è molto diffuso nei nostri giardini.

Capisco la sua scarsa presenza nelle regioni meridionali, poiché il mirtillo mal sopporta le estati torride e gli inverni miti,(anche se esistono delle varietà adatte ai climi caldi come il Vaccinum virgatum), ma chi vive altrove perché non lo utilizza maggiormente?

Nella speranza che qualcuno si decida ad accoglierlo sul proprio terrazzo o nel proprio giardino, ecco qualche suggerimento su come coltivarlo.

Terreno – Il suolo è forse l’aspetto a cui porre maggiore attenzione. Se vogliamo un mirtillo in perfetta salute dobbiamo procurargli un terreno acido (un pH tra 4.5 e 5.5). Pertanto se non disponiamo già di un suolo naturalmente acido dovremo modificarlo. Come? Facciamo una bella buca e riempiamola con del terriccio per piante acidofile (che troviamo in commercio già pronto) o correggiamolo con l’aggiunta di molta torba, un poco di zolfo e, se il terreno è pesante o argilloso, di sabbia granulosa. Più il terreno è pesante più sabbia dovremo aggiungere, comunque mai più del 25%.

Piantagione – Il mirtillo va messo a dimora dall’autunno alla primavera, mentre quello in vaso in qualsiasi periodo dell’anno. Il contenitore dovrà essere piuttosto capiente: non meno di 40 cm di larghezza e 40 cm di profondità. Se vogliamo formare una siepe mettiamo le piante a circa 1,5 m l’una dall’altra. Il mirtillo fruttificherà a partire dal secondo anno.

Esposizione – pieno sole o mezz’ombra nelle zone calde.

Cure colturali – Non facciamogli mai mancare l’acqua: il mirtillo ama avere le radici al fresco, per questo una buona pacciamatura a base di torba e di foglie è sempre graditissima, sia subito dopo l’impianto che via, via anche successivamente. Questa pacciamatura contribuisce a proteggere le radici e ad acidificare ulteriormente il terreno. Preferiamo l’acqua piovana a quella del rubinetto, che solitamente è molto calcarea.

Concimazioni – Concimiamo all’inizio della primavera con dello stallatico maturo.

Ultime raccomandazioni:

– Non potiamo il nostro cespuglio durante il primo anno

– Non lasciamo mai le radici al secco

– Evitiamo di zappare il terreno per togliere le erbacce perché il mirtillo ha le radici superficiali e rischieremmo di scalfirle, quindi diserbiamo solo manualmente.

foto di Wild Eepe e di jensvins da flickr

Commenti
128 Commenti a “Il mirtillo: terreno, esposizione, coltivazione e concimazione”
  1. Giuseppe ha detto:

    Dov’è che posso trovare delle piantine di mirtillo da mettere a dimora sotto un muro esposto a sud. Preciso che sono di Firenze. Grazie e cordialità

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Giuseppe, puoi trovare delle piante di mirtillo presso i Vivai Belfiore a Lastra a Signa, un vivaio che conosco personalmente, ma puoi decidere di acquistarli anche a distanza, ci sono molti siti specializzati in frutti di bosco su internet e solitamente arrivano buone piante, in buone condizioni. A seconda del numero delle piante di cui necessiti confronta i prezzi e fai le tue scelte. Mi permetto di darti un ulteriore consiglio: se in estate il tuo muro diventa rovente e il luogo troppo caldo, prevedi un’ombreggiatura anche solo con quattro canne e un telo ombreggiante Un saluto e buon orto!

  2. Silvio ha detto:

    Domanda.

    E’ possibile coltivare dei mirtilli in un boschetto di pini e querce? L’esposizione solare sarebbe fin troppo poca?

    Grazie

    Silvio

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Silvio

      Le mirtillaie naturali vegetano in montagna in pieno sole, al di fuori della copertura arborea.
      Quindi ti direi di scegliere un esposizione decisamente più soleggiata.
      Prego, sei benvenuto.

  3. Marius Lixandru ha detto:

    Quest’anno anche io ho messo 3 piante di mirtillo di differente provenienza. Vedrò il prima possibile di aggiornare sugli eventuali sviluppi!

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Marius, fantastico! Aspettiamo notizie e puoi inviarci anche le foto se accedi dai ‘consigli’. Saluti!

  4. maurizio ha detto:

    Ciao

    mi potete dire se conviene investire in una piantagione di mirtilli su di un ettaro di terreno – in provincia di Benevento – situato in collina ad un altitudine di 600 metri slm
    e come collocare il prodotto sul mercato all’ingrosso?

    grazie e saluti

    (Maurizio – Benevento)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Maurizio

      ben fatto Maurizio, mi piace che dal tuo terreno vuoi cavare un reddito, ti rispondo subito!
      Il mirtillo Vaccinium myrtillus L è una pianta che in natura cresce in montagna – Appennino e Alpi in Italia –
      su terreni a reazione acida.
      Facendo una rapida valutazione ti dico che a sentimento la posizione del terreno sia un pò bassa, poi per quanto riguarda la composizione del suolo occorre che il suo PH sia acido, per questo devi far esegure da un esperto delle analisi specifiche.
      Per sapere se il prodotto è commerciabile devi far svolgere, sempre da un esperto nel settore, delle analisi di mercato specifiche per il prodotto in questione ovviamente.
      Per valutare meglio la coltivazione del mirtillo ti giro questo indirizzo, ti sarà utile!

      Ma se il tuo terreno non fosse adatto alla pianta del mirtillo, puoi scegliere un’altra che per quel terreno e mercato di vendita possa andare bene, che ne dici?

      Buon Lavoro!

  5. Eli ha detto:

    Buonasera! vorrei coltivare una piantina di mirtillo nel mio balcone ma abito nell’entroterra marchigiano, secondo voi il clima è adatto? Inoltre vorrei sapere se ha bisogno di un pergolato o simili per crescere, e soprattutto che cos’è la pacciamatura! Grazie mille..

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Eli, se ti atterrai a quanto è scritto nell’articolo (suolo acido, vaso capiente, terreno sempre un pochino umido, ma senza ristagno e quindi ben drenato, se il sole è cocente ricordarsi di spostare il vaso in mezz’ombra, ovvero che disponga di qualche ora di ombra al giorno, ecc…) ci puoi riuscire.
      Devi sicuramente prevedere un sostegno (una ringhiera, delle canne o paletti con dei fili che le uniscono, un treillage, ecc.). Quanto alla pacciamatura devi proprio impararne il significato perché è utilissima e su InOrto ne parliamo in continuazione, per cui leggi questo articolo scritto tempo fa proprio sulla pacciamatura nell’orto. Un saluto e buon lavoro!

  6. Roberto ha detto:

    Buongiorno,

    ho dei terreni in alta langa, 700mt, vorrei valutare se ha senso fare una coltivazione di mirtilli anche per reddito;

    non riesco a capire che tipo di impegno porta curare le piante tenendo conto che non abito in zona e quindi potrei recarmi sul posto durante l’anno saltuariamente.

    grazie molte per un suo consiglio di massima.

    (Roberto)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Roberto

      E’ una bella idea la tua, capiamo insieme se è realizzabile.
      La prima cosa che mi viene in mente è di chiederti se il tuo terreno ha a disposizione dell’acqua per irrigare le colture,
      operazione colturale fondamentale per i primi anni almeno e anche dopo nei periodi siccitosi.
      Riguardo alle altre cure colturali necessarie al mirtillo – pianta rustica – ti dico che non sono assidue, per questo metti in conto:
      1- lavorazione del terreno fra le file delle piante e concimazione due volte all’anno, fine inverno e fine estate
      2 – diserbo manuale, lavorando sempre il terreno intorno alle piante, una volta al mese di media
      3 – irrigazione con impianto a goccia, automatizzabile, ma comunque da controllare il suo corretto funzionamento.

      In sostanza ti riassumo che la coltura non è fra le più impegantive, però un minimo di presenza è sempre richiesta.
      Dai Roberto, provaci!
      Buon Orto

      p.s. per la coltivazione del mirtillo consulta pure questo sito specializzato!!!

  7. Basco ha detto:

    Buongiorno, vorrei coltivare alcune piante di mirtillo contro il muro della mia baita situata a 1700 m di quota in provincia di Bergamo. Ai margini dell’alpeggio crescono già naturalmente. Grazie.

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Basco, se nella tua zona i mirtilli crescono già naturalmente, la tua coltivazione non potrà che avere successo! Se hai bisogno di qualche informazione o aiuto in più sulla coltivazione scrivici! Saluti 🙂

  8. Ennio ha detto:

    Buongiorno
    innanzitutto complimenti per la vostra rubrica.
    Vorrei mettere nel mio giardino 3 o 4 piante di mirtillo, unico problema è il terreno che, come leggo deve avere una particolare attenzione,
    si trova in commercio un terreno come quello che descrivete?

    grazie e cordiali saluti
    (Ennio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Ennio
      Grazie per i tuoi complimenti, ci aiutano a capire che stiamo facendo la cosa giusta!
      Certo che trovi il terriccio per acidofile in commercio, lo devi quindi mischiare alla terra del tuo giardino,
      per ottenere un impasto adatto alle esigenze delle tue piante di mirtillo.
      Non è difficile, provaci Ennio!
      Buoni mirtilli a te

  9. Silvia ha detto:

    Buongiorno.
    Vivo vicino a Rimini, a 200 metri dal mare, ma in campagna.  
    Nel (poco) tempo libero che ho, mi prendo cura di circa un ettaro di terreno incolto che i proprietari non curano.
    Una piccola parte l’ho dedicata all’orto, il resto a prato con qualche  susino selvatico e tre gelsi da more.
    Vorrei mettere a dimora qualche pianta di mirtillo, che adoro, ma ci avevo provato anni fa con risultati disastrosi…si sono seccate quasi subito, nonostante le annaffiassi regolarmente!
    Il terreno è sabbioso, non coltivato da anni, ma tenuto a prato. Vorrei fare una fila in prossimità di un fosso dove c’è quasi sempre l’acqua (eccetto nei mesi estivi).
    Ho qualche possibilità di farcela? E dove potrei acquistare delle piante sicure? Grazie per l’attenzione.
    (Silvia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno a te Silvia
      Da quello che descrivi ti sei creata proprio un bel paradiso…dimenticato dai proprietari!
      I mirtilli son delle piante molto belle ma naturalmente vegetano su terreni di montagna oltre il limite della vegetazione arborea, quindi molto in quota rispetto a rimini.
      Questo potrebbe essere il fattore limitante che magari non riesci a compensare neanche con le più assidue irrigazioni e concimazioni.
      Anche il terreno sabbioso non aiuta in questo, non trattenendo né acqua né nutrienti.
      Prova a contattare questo vivaio specializzato in mirtilli, magari hanno qualche varietà più adatta alla tua zona.
      Buon orto..e ricorda che già fai tanto a mantenere un ettaro da sola!

  10. gipi43 ha detto:

    Salve!

    Ho comprato in primavera, tanto per curiosità e per provare, 4 piantine di mirtillo.
    Vivo in campagna a Ravenna, 10 Km dal mare.
    Ho piantato i mirtilli in vasi di ca. 32 cm, con terriccio per acidofile, nell’orto che è in mezz’ombra. Si sono sviluppate in maniera incredibile anche se erano piantine striminzite (pagate al Lidl ca. 2 Euro), e 2 hanno anche fiorito e hanno alcuni frutti.
    Mi sono accorto del bisogno che hanno di acqua e vorrei ovviare con un sistema goccia a goccia o similare.
    Vorrei sapere come debbo potarli nel 2. anno, quanto possono crescere, che concimazioni fare e che sistema di tutori hanno bisogno.
    Ringrazio anticipatamente
    (Gipi- Ravenna)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao

      Innanzitutto i nostri complimenti per riuscire a coltivare i mirtilli…fuori casa direi, visto che vegetano naturalmente oltre i 1000 m.s.l.m.!
      Fai bene ad irrigarli e come concimazione ti consiglio di farne una volta all’anno – a fine inverno – mettendo dello stallatico in polvere da interrare nei vasi.
      Come sviluppo, i mirtilli non sono piante che crescono eccessivamente, quindi non necessitano di una potatura frequente, toglierai i rami più interni al cespo
      diradandoli un pò.
      Non hanno bisogno poi di tutoraggi per stare dritti.
      Ancora complimenti per le tue coltivazioni…ti invito ad andare sull’appennino a visitare le mirtillaie naturali, sono splendide…buoni mirtilli!

  11. Giovanni ha detto:

    Ehilà salve !

    A breve vorrei mettere delle piante di mirtillo nel mio balconcino di circa 6 metri quadrati.

    Lo faccio principalmente per usufruire delle loro proprietà benefiche.

    Quale tipo di mirtillo mi consigliate per maggiori benefici? Magari che renda anche bene dato che lo spazio è limitato…. nero, rosso, blu, siberiano, americano gigante…?

    Sono a Roma!

    Grazie! Un saluto,

    (Giovanni)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Giovanni
      Bravo, che pensi alla tua salute, partendo dall’alimentazione!
      Quello che ti consigliamo è di provare ad iniziare un coltivazione di mirtillo in varietà,
      ovvero metti a dimora piante di varietà differenti per avere frutti diversi e per capire anche quale di queste si adatta meglio al microclima della tua terrazza.
      Buon lavoro!

  12. Raffaele ha detto:

    Salve
    ho delle baite a 1000 metri con 5000 mq di terreno con tutte betulle,
    vorrei provare a fare una piantagione di frutti di bosco, cominciando con il mirtillo pensando anche di fare marmellate e poi vendere sia i frutti che le confetture, pensi che l’altezza vada bene? e quale specie, americana o siberiana mi consigli tenendo presente che d’inverno nevica copiosamente, per cominciare quante piante potrei interrare e se posso interrarle in questo periodo, e dove posso trovarle che non abbiano prezzi esorbitanti?
    Ti ringrazio e ti faccio i complimenti per le informazioni preziose che ci dai, e scusa le tante domande.

    (Raffaele)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Raffaele
      la tua impresa è interessante!
      In particolare il mirtillo è una pianta che naturalmente vegeta a quelle altitudini, quindi ti direi di si, che l’altitudine
      è adatta alla coltivazione.
      Per quanto riguarda l’epoca di trapianto, la stagione migliore è l’autunno: Settembre/ottobre, prima che inizi a nevicare, vista la quota che occupi
      altrimenti anche la primavera, l’inizio intendo.
      Considerato che vorrai avviare una vera attività economica ti consiglio, prima di metterti a trapiantare grandi quantità di piante, di fare un progetto che riguardi tutti gli aspetti della tua futura azienda e quindi: commerciali, agronomici e anche indagini di mercato per valutare la fattibilità del progetto.
      Autonomammente protesti informarti se cisono già realtà simili alla tua futura, che operano nella tua zona.
      Buon lavoro allora!!!

  13. Rocco ha detto:

    Gentilissimi,

    vorrei intraprendere la coltivazione del mirtillo. Sapete dirimi mediamente la resa per ettaro, sia in termini di quintali, sia in termini di reddito?

    Grazie e buon lavoro.

    (G.R.)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Rocco
      La coltivazione dei piccoli frutti è di grande interesse.
      A riguardo io ho trovato questi dati che ti scrivo qua di sotto:
      1- Resa per ettaro: Variabile dai 7,5 q.li/ettaro ai 40 q.li/ettaro – dato relativo al mirtillo gigante amenricano
      2 – Prezzo di vendita all’ingrosso 2,5 euro/kilo e al dettaglio 6/10 euro/kilo

      Grazie e buon lavoro a te!!!

  14. luca ha detto:

    Ciao,
    ho un interesse particolare x la pianta del mirtillo, il problema è che vivo a Faenza periferia dove il clima estivo è molto caldo-afoso e d’inverno arriva anche a – 10.
    Quale varieta’ è adatta a questo clima, o meglio se non mi ostino a voler piantare varieta’ il cui habitat naturale non è questo. Il Vaccinum virgatum?

    Grazie anticipatamente
    (Luca)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Luca

      Il clima che descrivi potrebbe essere anche adatto al mirtillo, se d’estate non fai mancare ad esso l’acqua, l’inverno non ha problemi a sopportare quel freddo che dici.
      Riguardo alla varietà da utilizzare io consiglio sempre di fare un misto delle diverse che trovi in commercio, è sempre bene variare in natura,
      così che vedi quale si adatta meglio alla tua zona.
      Allora buon mirtilleto!!!

  15. dario ha detto:

    Ciao,
    ho una pianta di mirtillo di circa un anno.
    Ora le foglie sono diventate rosse, posso aggiungerci del compost già maturo, domestico, che produco io nel mio compostore?
    Se sì con quale frequenza?
    la pianta è in pieno sole, va bene?
    (Dario)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Dario

      bravo che produci il compost casalingo!!!

      Aggiungi il compost a fine inverno e inizio autunno, quando le temperature sono più basse cioè, interralo bene, mi raccomando.
      L’esposizione di pieno sole puù andare anche bene, dipende da in che luogo – altitudine, esposizione, terreno ecc ecc ecc – si trova la pianta,
      i mirtilleti occupano spazi di piena montagna….e poi sarà la pianta stessa che ti dice se l’esposizione va bene o meno.
      Buon lavoro!

  16. luciano ha detto:

    Salve
    vorrei piantare del mirtillo, ma non mi è chiaro quale sia la varietà più adatta.
    Il giardino è esposto a sud ed è situato in aperta campagna a Granatolo Faentino (RA) Emilia Romagna.
    Inoltre volevo chiedere quale sia un vivaio di riferimento della zona che possa avere tali varieta’.

    (Luciano)

  17. vincenzo ha detto:

    Salve e complimenti per gli ottimi consigli che date!
    Ne approfitto per esporvi il mio dilemma: vivo sull’isola d’Elba e davanti al mio piccolo appartamento, situato a a 100 mt. dal mare ho un piccolo appezzamento di terra, esposto a sud dove a breve dovrei impiantarvi, giro giro, una siepe bassa (max un metro di altezza) e variegata.
    Poiché mi piacciono molto i mirtilli, nella siepe, che al momento stò progettando e che a breve farò realizzare, vorrei inserirvi anche queste belle piante.
    Il terreno è argilloso, e presenta scarti di lavorazione mineraria, è esposto a tutti i venti proveniente da est, sud e  ovest;  l’area è molto assolata e utilizzerei l’acqua dell’acquedotto. Credete sia fattibile?
    Grazie
    (Vincenzo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve a te Vincenzo,
      sei molto gentile, siamo felici di dare consigli a voi di in-orto.
      Il progetto della siepe bassa è una bella pensata, immagino per avere un contorno di piante variegate che non ti parano la vista panoramica…splendida all’Elba.
      In caso di dubbi io mi rivolgo sempre alla natura e vedo che i mirtilleti, spontaneamente, vegetano in zone di montagna ad altitudini anche oltre i 1000 m.s.l.m.
      su terreni di origine arenarica; ma se la tua passione per le piante di mirtillo è così forte potresti comunque provare a inserire alcune piante nella siepe, per aiutarle a vegetare preoccupati invece di migliorare loro almeno il terreno, inserisci della sabbia per alleggerire la struttura pesante dell’argilla e metti del terriccio – tanto – a reazione acida e vedi come reagiscono…un altro consiglio? Prova ad allevare altre piante di mirtillo in vaso, vedrai che mangerai i mirtilli all’elba, ne sono sicuro.
      Salute!

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Vincenzo, aggiungo anche il mio parere alla risposta di Stefano. Infatti concordo quando dice che forse al mirtillo dovresti dedicare una zona a parte, con terriccio idoneo e posizione leggermente più fresca. Mentre la tua siepe dovrà essere composta da piante essenzialmente mediterranee come: mirto, lentisco, lauro nobilis, phillyrea, rosmarino, ecc… che sceglierai nelle varietà più piccole o che terrai basse con le potature. Sono piante che richiederanno acqua al massimo per i primi due anni, ma poi si svilupperanno senza irrigazione.
      Bisogna sempre seguire quello che suggerisce l’ambiente che ci circonda! Se poi vogliamo avere una o due piante particolari, dedicheremo a queste le dovute cure e attenzioni, diverse da quelle che richiedono le piante del posto. Saluti! E se vuoi nuovo aiuto scrivi!

  18. Poli Fe ha detto:

    Ciao,

    sono una giovane ragazza che vorrebbe investire e creare una piccola azienda di piccoli frutti. Il mio problema è che ho dei piccoli appezzamenti di terreno nell’Astigiano. Il clima è molto umido e non so se il clima e il terreno siano adatti a questo tipo di coltivazioni. Potete darmi qualche consiglio?
    Grazie
    (Poli Fe)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao,
      è una bella cosa che giovani come te decidono di investire le proprie energie nell’agricoltura, a parte la collocazione geografica che ci invii – astigiano – non ho molti elementi per risponderti bene a quello che mi chiedi, comunque il clima fresco e umido che caratterizza la zona dove stai è adatto alla coltivazione di codesti frutti, però se hai modo di inviarci altri dati come: altitudine, esposizione, ecc ecc possiamo darti informazioni più precise. Riguardo al terreno ti consiglio di far fare a degli esperti – agronomi – un analisi specifica per le coltivazioni che vorrai avviare.
      Buon lavoro e scrivici se hai ancora dubbi!

  19. Miky ha detto:

    Buongiorno,
    ho un terreno di un ettaro a 1200 s.l.m. circa con esposizione a sud, se faccio una coltivazione di mirtilli, posso trarre del reddito?
    Il terreno si trova in Calabria, zone dell’Aspromonte.
    Grazie
    (Miky)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Miky,
      la coltivazione dei piccoli frutti – come ad esempio il mirtillo – è sicuramente redditizia.
      Prima di effettuare un impianto, a scopo redditizio, è necessario però fare un vero progetto che preveda il futuro sviluppo della tua produzione, sia dal punto di vista agronomomico: impianto di coltivazione, cure colturali ecc ed economico come un’indagine di mercato per capire chi può assorbire la tua produzione e a quale prezzo.
      A scopo informativo ti lascio questi dati – indicativi – che ti aiutano a renderti conto riguardo alla tua coltivazione che intraprenderai:
      1- produzione impianto di mirtilli, variabile dai 7,5 ai 40 quintali/ettaro; la variabilità dipende da tanti fattori, primo fra i quali il tipo di pianta utilizzitata
      2 – prezzo di vendita del mirtillo, dai 2,5 euro/kilo – prezzo d’ingrosso – ai 10 euro/Kilo – prezzo al dettaglio.
      Ti invito a farci sapere i futuri sviluppi della tua produzione di mirtilli…e chiedici aiuto tutte le volte che hai bisogno!
      Salute e buon mirtilleto

  20. Matteo ha detto:

    Salve,
    vivo in Sicilia a 400 metri s.l.m., vorrei piantare qualche pianta di mirtillo. So che la Sicilia non é proprio adeguata a questa cultura, ma vivendo nel bosco riuscirei a metterli a mezz’ombra e garantire il terreno umido sempre anche d estate.Posso usare altri accorgimenti o la pianta soffrirebbe comunque?
    Grazie
    (Matteo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Matteo,
      il mirtillo è proprio una bella pianta perenne da coltivare nel proprio orto giardino, personalmente fa ricordare l’ambiente in cui essa vive spontaneamente cioè il crinale dei monti appenninici.
      Per coltivare il mirtillo, come leggi dall’articolo, oltre a esposizione e altitudine – elementi che non puoi modificare – devi considerare anche il terreno che deve essere: ben drenato e a reazione acida, per rendere drenato un terreno puoi aggiungere della sabbia al suo impasto, se è molto argilloso, per correggere l’acidità invece ti consiglio di mischiare alla terra che hai, un terriccio per piante acidofile, lo trovi in commercio facilmente; questi due aspetti della coltivazione sono molto importanti e credo che coltivando in un terreno di bosco li avrai già quasi adatti alla pianta.
      Importante è anche ricordarsi che in commercio esistono varietà di piante di mirillo più adatte alla coltivazione in ambienti meno montani e più caldi, per esmpio il Vaccinum virgatum.
      Vedrai che in questo modo le tue piante di mirtillo non soffrirannoe e cresceranno molto in salute.
      Buon orto con i mirtilli!!!

      • Matteo ha detto:

        Stefano Ciao, ho scritto 12 marzo 2015 alle 17:40. I mirtilli hanno fatto tantissimi fiori ma dopo giorni cadono non diventando frutti. Forse perchè è il primo anno? Forse il terreno troppo argilloso?Qualche idea?
        Grazie
        (Matteo)

        • Stefano Pissi ha detto:

          Ciao Matteo,
          codesto fenomeno – la cascola dei fiori – è fisiologico per tutte le piante in quanto esse producono sempre una grande quantità di fiori che poi non arriveranno mai a frutto tutti perchè per la pianta – essere vivente – sarebbe uno stress enorme; questo aspetto è sempre più vero per quanto riguarda le piante giovani come il tuo mirtillo, quindi è probabile che la causa principale sia proprio la giovane età. A parte questo però bisogna che la pianta vegeti nelle migliori condizioni e cioè: terreno a reazione acida e per niente o poco argilloso; anche una buona concimazione è fondamentale, visto che la pianta è in vaso.
          Forza Matteo, facci sapere come va nel futuro!
          Salute e buoni mirtilli

  21. Miky ha detto:

    Grazie vi aggiornerò!

  22. Matteo ha detto:

    Ciao a tutti,
    ho tre piante di mirtillo in giardino a Milano, che producono alla grande davvero, ecco il mio metodo: fate una bella buca che riempirete di torba, senza lesinare, in questa sede poi metterete a dimora le piante di mirtillo e sopra pacciamete con corteccia di pino per coprire.
    Una volta all’anno spostate la corteccia e ricoprite con un po’ di torba, con un po’ di concime per aiutare la pianta alla ripresa vegetativa e, appena compaiono i primi mini boccioli, aggiungete un nonnulla di concime specifico per la fioritura, facendo attenzione a distribuirlo distante dal fusto perchè le radici si sviluppano in larghezza e non in profondità. Mi raccomando di tenere sempre umida la superfice, senza esagerare però. Importante è ricordarsi che quando la pianta fruttifica meglio coprirlo con della rete proteggendo i frutti dalla predazione degli uccelli, che si mangiano tutto!
    Ciao!
    (Matteo – Milano)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Matteo,
      il tuo metodo di coltivazione del mirtillo è veramente convincente, grazie!
      Salute e buoni mirtilli!

  23. michela ha detto:

    Buon giorno!

    Vi scrivo perché sarei interessata a creare una coltivazione di mirtilli neri (o piante officinali) sul terreno di mia proprietà che è di circa 3 ettari.
    Mi trovo a Roma nord, più precisamente nel parco di Veio, è un terreno che per anni è stato coltivato a grano (dai miei nonni contadini) ma da quanto ne so, non ha dato mai una gran resa.
    E’ un terreno collinare, esposto a nord, dove batte la tramontana, per esmpio lungo il perimetro nascono spontanee i rovi di more.
    Che ne dite, è fattibile? Soprattutto quanto puo’essere una stima di resa economica?
    Grazie per la disponibilità
    (Michela – Roma)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Michela,
      mettere a coltura produttiva terreni attualmente incolti è un’idea interessante che può risultare economicamente remunerativa, però prima di fare qualsiasi passo in una o altra direzione è necessario fare delle attente analisi sia economiche – indagini di mercato che servono a capire come e a quanto vendere il prodotto – come indagini agronomiche per capire la reale fattibilità del progetto dal punto di vista della crescita delle piante ecc. ecc.
      La coltivazione del mirtillo è effettivamente tipica dei luoghi di montagna dove la pianta vegeta in climi freschi e sopratutto su terreni particolari perchè a reazione acida, freschi e fertili; per questo ti dico che la cosa migliore da fare è un’analisi del terreno mirata proprio alla coltivazione che tu vuoi intraprendere per capire la fattibilità del progetto o meno, riguardo alla produttività della coltura è molto variabile, in base sostanzialmente alla varietà di mirtillio che si mette a dimora, la produttività va dai 7,5 quintali per ettaro fino ai 40 quintali, quest’ultimo dato relativo alle verietà più produttive come il mirtillo gigante americano; per quanto riguarda il prezzo di vendita sul mercato il dato indicativo d’aggiornare è: vendita all’ingrosso:2,5 euro al kg e al dettaglio dai 6 ai 10 euro al kg, mi raccomando prendi questi dati con cautela in quanto anche se veritieri devono comunque essere adattati alla tua zona di coltivazione e vendita del prodotto finito.
      Salute e buoni mirtilli

  24. Sara ha detto:

    Buongiorno!
    Vivo in Germania e stavo pensando di comprare delle piantine di mirtillo (o un mix di ‘frutti di bosco’- mirtilli, lamponi, more…) per il mio balcone (esposto a sud). Le temperature invernali sono abbastanza rigide e l’estate non é mai particolarmente calda, quindi pensavo potesse essere una buona soluzione per avere qualcosa che dia frutti ma allo stesso tempo potesse sopravvivere all’inverno.
    Mi chiedevo quindi:
    1) é possibile avere piante diverse o é consigliabile sceglierne solo un tipo? (la cura delle piante é molto diversa fra loro?)
    2) nel caso in cui volessi prendere piante diverse, possono essere messe in un unico grande vaso o é preferibile vasi diversi? (vorrei metterle tutte sullo stesso lato del balcone, a creare una piccola siepe compatta)
    3) é possibile seminare delle fragoline negli stessi vasi o toglierebbero acqua/sole alle piante?
    Grazie mille per i consigli!

    (Sara – Germania)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno a te!
      La tua idea è ottima,vedrai che le tue piante si troveranno bene in quel contesto.
      Rispondo subito alle tue domande:
      1- è preferibile sempre fare un mix di diversi tipi di piante e/o varietà, non solo perchè – in questo caso – la cura delle piante è similare, ma la ragione principale è sempre quella che più biodiversità c’è più salute c’è…e per le piante e per l’uomo che se ne ciba.
      2 – dipende dalla quantità di piante e dalla grandezza dell’unico vaso che vorrai allestire…sul fatto di fare un unica siepe compatta non sono molto convinto, è bene che le tue piante da frutto abbiano a disposizione tutto lo spazio necessario per sviluppare una bella chioma espansa, fiorita e fruttificante
      3 – il tappeto di fragoline di bosco – che ti suggerisco di ottenere tramite trapianto di piccole piantine – mi sembra una soluzione valida se riesci a mantenerle ben distanziate fra loro..che non formino un tappeto vegtativo troppo fitto.
      Salute e buon frutteto

  25. Erika ha detto:

    Ciao,
    vivo a Rimini, ho sul balcone esposto a est un mirtillo in vaso: l’anno scorso è fiorito e ha fatto qualche bacca, ma quest’anno è ancora completamente privo di foglie, ha solo un piccolissimo getto sulla parte bassa del tronco che non mi sembra cresca… cosa posso aver sbagliato?
    Grazie!
    (Erika)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Erika,
      da come descrivi la tua pianta sembra che si sia seccata nella parte alta, ma germogliando ancora non sembra definitivamente morta; quindi ti suggerisco di potare tutte le parti secche, stimolando il ricaccio di quelle nuove. cosa hai “sbagliato” non saprei di preciso…forse una mancata irrigazione?
      Salute e buona fortuna al tuo mirtillo

  26. Emilio ha detto:

    Salve,
    vorrei quelche consiglio per far “crescere” una pianta di Mirtillo. L’ho acquistata 2 anni fa, messa in un vaso di 40 x 40 cm, aveva poche foglie, cadute durante il primo inverno e mai più ricresciute. Vivo a Napoli, la pianta resta esposta al sole per 3-4 ore al giorno su un balcone. L’ho sempre annaffiata abbondantemente e recentemente concimata. La pianta è ancora “viva”, ( se taglio  un rametto all’interno è ancora verde), mi hanno consigliato di aggiungere al terreno un acidificante per fiori, ma non so se sia utile. Cosa posso fare per facilitarne la crescita?
    Ringrazio anticipatamente.
    Saluti.            
    (Emilio – Napoli)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Emilio,
      la pianta del mirtillo vegeta naturalmente in montagna, anche oltre i 1000 metri sul livello del mare, su terreni a reazione acida. Per coltivarla in vaso sul balcone di casa la cosa migliore da fare è allestire un buon drenaggio alla base, mettere poi del terriccio specifico per piante acidofile, irrigarla bene come fai tu, e se necessario dare dei prodotti acidificanti la terra se vedi che l’acqua che fornisci è calcarea di nautra. Se vedi che la pianta è ancora viva ma non vegetante al meglio prova a svasarla e controllare le radici, può darsi che ci sia un ristagno idrico, magari nell’occasione cambia anche il terriccio e rifai un buon drenaggio. Prova così e tienici aggiornati sugli sviluppi futuri.
      Salute e buon orto!

  27. marco ha detto:

    Salve,
    ho piantato nell’orto 5 piante di mirtillo gigante, ho riempito la buca con terra presa in un sottobosco, le piante hanno messo dei frutti però mi sembrano piccoli e qualcuno si è seccato..le innaffio spesso ed ho provveduto a comprare del terriccio acido che ho messo sotto le piante va bene? In più ad aprile le ho concimate con lo stallatico.
    Grazie
    (Marco)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Marco,
      mi sembra che stai trattando molto bene le tue piante di mirtillo, specialmente la terra del sottobosco è eccezionale!
      Per quanto riguarda l’aggiunta di terriccio acido e stallatico, quando ormai le piante sono già a dimora, non credo che abbiaino un grande effetto, almeno nel breve periodo, ci vorrà cioè un pò di tempo prima che le radici delle tue piante risentano di tali migliorie. Visto che le piante sono vegetanti in quel posto da un anno, dai loro tempo di adattarsi per poter dare i frutti migliori.
      Salute e buon orto.

  28. Andrea ha detto:

    Salve a tutti,
    mi hanno portato dei mirtilli freschi e mi chiedevo se fosse possibile, partendo dal frutto, ottenere una pianta.
    Analogo discorso per le more. Qualche consiglio?
    Grazie
    (Andrea)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Andrea,
      certo che si può, è quello che avviene in natura!
      1 – disponi i alcuni frutti – i più belli e maturi – in una ciotolina, in ambiente a temperatura naturale, non i frigo.
      2 – aspetta che questi inizino a fermentare naturalmente dopo la maturazione
      3 – quando è conclusa la fermentazione – non vedi più la schiuma che si forma – sciacqua il tutto in un colino e raccogli i semi che farai asciugare.
      4 -riponi il tutto in ambiente fresco e asciutto…seminerai in dei vasetti a fine inverno.
      Salute e buon orto!

  29. sabrina ha detto:

    Buongiorno,
    sto cercando un tipo di mirtillo che si chiama vaccinium corymbosum, sono di roma, mi potete aiutare?
    Grazie
    (Sabrina -Roma)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Sabrina,
      tu stai cercando i mirtillo gigante americano. Per acquistare questa pianta particolare ti suggerisco di rivolgerti a vivai specializzati nella produzione di piccoli frutti – come quello che ti segnalo nel link – che fa vendita on line. Altrimenti, per comodità, potresti rivolgerti ad un vivaista vicino casa tua che può fare per te da tramite nell’ordine della pianta, risultando così anche garante del tuo acquisto. Che ne dici?
      Salute e buon orto.

  30. Filippo ha detto:

    Salve a tutti.

    ho comprato delle piantine di V. corymbosum cultivar Bluegold. A me piacciono veramente tanto i mirtilli sia esteticamente che per i frutti di cui vado matto. Volevo creare 2 piccoli filari su un rilievo in toscana (provincia di Arezzo 500 m altezza) vicino casa. Un filare l’ho già creato facendo uno scavo abbastanza profondo (40 cm di profondità e 40 di larghezza circa), riempiendolo di mix di terra per acidofile e torba bionda di sfagno (in tutto 200 litri circa di terriccio). Il terriccio è stato integrato da me con concime granulare per acidofile e delle annafiature con solfato ferroso. I mirtilli piantati sono 2: un V. corymbosum e 1 siberiano che fioriscee fruttifica. Il siberiano però non usufruisce del mix torba-terriccio, ma della terra del posto. Il filare è stato poi integrato con aghi di pino e cedro trovati lì vicino , foglie di quercia e corteccia di pino. L’irrigazione è effettuata con l’acqua del pozzo e dalla pioggia in inverno (pioggia abbondante e anche neve). Le temperature basse d’inverno non mi preoccupano affatto, ma sono quelle estive. Quest’anno fa un caldo veramente insolito che odio profondamente e mi fa stare in pena per le piante che ho. Ho irrigato spesso i mirtilli fin ora piantati, ma è successo che sono stato via e non hanno ricevuto acqua per cui il V. corymbosum ha perso turgore e si è molto disidratato con bruciature fogliari. Sono corso ai ripari e ho dato acqua e il mirtillo si è ben ripreso con dei danni ovvi però. A parte lo spiacevole inconveniente mi ha sorpreso il mirtillo americano che già era cresciuto molto e ha soprattutto prodotto foglie grandissime e verdi. Volevo ripetere la cosa facendo un secondo filare e ho fatto un fossato anche più profondo e largho (fino ad essere arrivato alla roccia) e volevo ripetere il mix di torba bionda e terriccio per acidofile vista la vigorìa del primo mirtillo. Mi preoccupa solo l’esposizione che è in pieno sole per la maggior parte della giornata. Starò più attenti all’acqua. È giusto ripetere l’esperienza con altri 2 V. corymbosum Bluegold? Oppure meglio di no?

    Vilevo darvi dettagli del clima e terreno:

    Temperatura max 38°C

    temperatura min -18°C

    piogga frequente e abbondante da fine settembre a giugno (a volte luglio e agosto).

    nevicate a volte abbondanti da novembre-dicembre fino a marzo (raro aprile)

    Terreno composto da rocce sedimentarie  (arenarie con marne) e componente argillosa non prevalente. Poca sostanza organica.

    volevo sapere se questo terreno è naturalmente acido o (come io temo) no. Poi ho onotato la presenza di alcune eriche sotto grandi quercie. Ma allora è vero che il terriccio di foglie di quercia è acido? Se vi crescono Ericaceae suppongo di sì. Ed è corretto darlo ai mirtilli che voglio piantare? Il solfato ferroso è utile per evitare la clorosi ferrica? Ho visto che dopo averlo dato alle ortensie queste sono diventate verdissime, ho pensato di darlo anche ai mirtilli. Faccio bene?

    Grazie in anticipo.
    (Filippo -Arezzo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Filippo,
      sei veramente professionale,preparato e appassionato sull’argomento natura in genere, complimenti!
      Certo che puoi ripetere l’esperienza anche con il mirtillo gigante americano e considerato la bella sistemazione che farai riguardo al terreno: scasso, terricci acidofili ecc. vedrai che l’esposizione soleggiata non sarà un problema, basta che la pianta si messa a dimora nell’autunno inoltrato di modo che essa possa acclimatarsi bene fino al periodo estivo. Riguardo al terreno e terriccio di bosco, specie se c’è presenza di eriche, è naturalmente acido e quindi adatto alla coltivazione dei mirtilli…basta pensare poi dove queste piante naturalmente vegetano in natura!
      La somministrazione di solfato di ferro è di certo vantaggiosa al rinverdimento delle piante in quanto il ferro è uno dei principali costituenti la molecola della clorofilla e quindi…fai bene!
      Salte e buoni mirtilli.

  31. Mimmo Garrone ha detto:

    Salve,
    complimenti per il sito, molto ben fatto. E’ la prima volta che “arrivo” a visitarlo, ma penso ci tornerò presto, anche perchè ho visto (rispetto ad altri siti/forum) che voi prontamente rispondete ai quesiti posti dai naviganti 🙂
    Ecco il mio problema. Ho 10 piante di mirtilli messe a dimora in un terreno acido, abbastanza sciolto, con ph intorno a 5-5,5. Nella buca delle piantine, ho messo una buona quantità di torba irlandese (suggeritemi dal venditore). Li ho messi in primavera (piante di 2 anni) e già da tutte e dieci ho raccolto una buona quantità di frutti.
    Poi arrivato fine giugno, problemi lavorativi e famigliari mi hanno impedito di curare a dovere le piantine…”abbandonandole” a se stesse.
    Quando una settimana fa sono “tornato”, le ho trovate quasi tutte senza foglie (seccate) o comunque con poche foglie verdi. La siccità che sta colpendo il nord ITalia (abito in provincia di Torino) ha fatto le sue vittime.
    Da circa una settimana, facendo qualche sforzo e levataccia mattutina, sto provvedendo ad irrigare le piante, fortemente provate, ma sembra si stiano riprendendo (più della metà stanno mettendo foglioline nuove verdi), la mia domanda è se, oltre a diserbare manualmente e irrigare periodicamente, posso tagliare i rami secchi e se posso fare qualcos’altro per la ripresa vegetativa (concimazione?).
    Vi ringrazio fin d’ora,
    saluti.
    (Mimmo – Torino)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Mimmo,
      la tua storia dei “mirtilli abbandonati a se stessi” è veramente esemplare…le piante sono esseri viventi e per questo quando vengono trascurati rispondono così, come ci hai descritto ma capiamo che di fronte ai problemi familiari le piante possono attendere. I tuoi mirtilli adesso hanno subito uno stress idrico e per questo si sono defogliati seccando anche qualche rametto. Se adesso le piante si stanno riprendendo io continuerei solo a irrigarle e al massimo eliminerei i rami secchi che hanno addosso, arrivati in autunno che le piante si saranno riprese potrai allora pensare ad effettuare una leggera potatura e concimazione per preparalre all’arrivo dell’inverno.
      Ti rigraziamo tanto dei tuoi apprezzamenti che fai al nostro sito..in-orto!
      Salute e buon orto!

      • Mimmo Garrone ha detto:

        Grazie tanto per la risposta che metterò in pratica!
        Come avevo anticipato nella domanda, le foglioline verdi stanno continuando a nascere sui rametti non seccati. Sto continuando nell’irrigazione, sperando che anche il tempo mi dia una mano (un po’ di pioggia non guasterebbe).
        Buona serata a te Stefano, e a tutto lo staff del sito.

        • Stefano Pissi ha detto:

          Ciao Mimmo,
          si, attesa e speranza sono le medicine migliori per tutti i mali!
          L’acqua arriverà di certo e intanto provvedi tu…grazie a te!
          Salute e buon lavoro.

  32. Luisa ha detto:

    Buongiorno,

    vi scrivo per avere alcune informazioni sulla coltivazione del mirtillo e altri piccoli frutti in quanto neofita in tal settore.

    Il mio sogno sarebbe quello di diventare imprenditrice agricola e sto valutando pian piano di creare la mia azienda specializzandomi in colture particolari e di nicchia piuttosto che fare i soliti seminativi; unica cosa…non ne ho la più pallida idea se il clima e altitudine della mia zona (Camisano Vicentino prov. Vicenza) sia idoneo!

    Per quanto riguarda il terreno pensavo di ovviare all’esigenze di questa coltura con la coltivazione su vaso o creando delle trincee con terreno acido. Ma per quanto riguarda il clima? esistono varietà apposite per caldi afosi e inverni ormai miti della mia zona?
    Grazie mille,
    (Luisa – Vicenza)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Luisa,
      il tuo sogno di diventare imprenditrice agricola e di sicuro realizzabile, con o senza i mirtilli!
      L’idea di allestrire delle trincee di terreno modificato specificatamente per i mirtilli è un’idea ottima per ovviare a terreni a reazione troppo basica e compatti; il clima della tua zona però non mi sembra ottimale, considerato anche che Camisano Vicentino è praticamente sul livello del mare, immagino che per le piante di mirtillo sarà faticoso superare i caldi estivi della tua zona. Comunque esiste una varietà di mirtillo adatto alla coltivazione in climi più caldi che si chama Vaccinum virgatum. Prima di iniziare qualsiasi lavoro di allestimento della tua azienda agricola fai fare dei rilievi in campo da tecnici specifici, es. agronomi, sia per la valutazione del clima che delle varietà da impiegare.
      Salute e bun orto!

  33. chiara55ga ha detto:

    Salve
    ho letto nei vostri post che il mirtillo si può riprodurre da seme. Ma quanto tempo impiega una piantina a diventare fruttifera?.

    A qualche Km da dove abito c’è una coltivazione di mirtilli di diverse qualità, secondo me le migliori sono quelle tardive (più saporite),sono rimasta impressionata da quanto sono grandi, rigogliose e cariche di frutti le piante. Il proprietario mi ha detto che il segreto e di spargere in autunno un po’ di zolfo e un po’ di letame maturo, se è così il risultato è sorprendente.
    Mi ha lasciato cogliere i mirtilli in libertà perché secondo lui cominciavano a essere troppo maturi e non aveva più convenienza a pagare personale per raccogliere i frutti e pensare che le piante sono ancora cariche di frutti acerbi mentre quelli maturi, ma ancora buoni, sono in balia delle vespe.
    Mi ha detto che le spese per una coltivazione sono solo iniziali: 1° serve il terreno ideale “acido”, l’acquisto delle piantine e quello indispensabile dell’irrigazione a goccia.
    Poi non danno molto lavoro: la potatura e la pulizia del terreno intorno alle piante.La cosa mi ispira anche se pare che il mercato mirtilli sia un po’in ribasso, vi risulta?
    (Chiara)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Chiara,
      grazie del tuo racconto, sapere i trucchi nella coltivazione dei mirtilli, direttamente da chi lo fa di professione è una vera e propria fortuna.
      Riguardo al mercato attuale della coltivazione dei mirtilli non mi risulta che ci sia un evidente calo, comunque considerati i tempi di avviamento di una coltura del genere nel frettempo che la tua attività si avvii il mercato ha il tempo di ritornare favorevole. Tienici aggiornati su come si sviluppa il tuo progetto, siamo interessati e felici di aiutarti!
      Salute e buoni mirtilli.

  34. Gian ha detto:

    Buongiorno,
    mi vorrei complimentare con Voi per lo stupendo lavoro che fate rispondendo ai più svariati quesiti, ma vorrei porvene uno che mi tormenta da giorni, vorrei iniziare una coltivazione di frutti di bosco ( mirtilli , lamponi , more ) in un terreno che ho già piantumato con piante da frutta ad alto fusto e fragoline di bosco, ma ho ancora a disposizione dello spazio libero e non ombreggiato dalle suddette colture, ma ho un problema visto che il terreno è a 520 mt di altezza nelle Langhe, con esposizione nord/nord est, con terreno argilloso tendente al rosso, potrei avviare queste colture e quali sono le più indicate (non le varietà specifiche ma quali frutti), oppure visto la posizione me lo sconsiglate? . La mia intenzione è quella di una media produzione perché  vorrei vendere la mia frutta, come faccio già adesso con le fragoline di bosco a gelaterie, pasticcerie e ristoranti . Grazie anticipatamente per una risposta appena possibile, a presto.
    (Gian-Piemonte)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Gian,
      grazie a te per i tuoi apprezzamenti al nostro lavoro!
      Ci piace molto inoltre il lavoro che stai facendo, commercializzare frutta fresca ai ristoranti e gelaterie, è una bella missione davvero.
      Da quello che ci scrivi riguardo alle condizioni del tuo terreno: altitudine, tipologia, colture già in atto ecc. ti dico che la zona mi sembra adatta alla coltura dei frutti di bosco – gia le fragole lo sono e stanno venendo bene, mi sembra. Volendo però aumentare e diversificare la tua produzione di frutta ti suggerisco di provare con more e lamponi che fra i frutti di bosco sono i più rustici e adattabili lle condizioni di terreno argilloso che ti ritrovi; ovviamente però dovresti pensare anche a migliorare le condizioni fisiche del terreno ammendandolo con terricci a reazione acida e stallatico maturo.
      Attendiamo notizie sulla tua nuova cooltivazione.
      Salute e buon orto!

  35. Roberto Zecca ha detto:

    Salve,
    in Puglia, ad una altitudine di 400 mt s.l.m., vorrei piantare dei cespugli di mirtillo in una posizione assolata fino
    a mezzogiorno inoltrato, poi sotto l’ombra lunga di una quercia.
    Vi sembra ragionevole?
    Grazie,
    (Roberto – Puglia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Roberto,
      l’habitat che ci descrivi non sarebbe quello più naturale per il mirtillo ma se tu lo fai vegetare in prossimità dalla quercia e soprattutto gli prepari sotto un bel substrato drenante con terriccio a reazione acida allora potrai ottenere buoni risulati, inoltre è fondamentale che tu scelga una varietà più termofila – adatta ai climi più caldi – come per esempio il Vaccinum virgatum. Mi raccomando anche le abbondanti irrigazioni estive!
      Salute e buon orto.

  36. mara ha detto:

    Salve,
    vorrei iniziare una coltivazione di mirtilli in provincia di Avellino, zona collinare a circa 450 mslm.
    Quest’anno ho intenzione di comprare 50 piante in vaso (sono ancora alla ricerca del terreno) e imparare a conoscere la pianta.         
    La varietà Duke, secondo le mie ricerche, e’la piu’commercializzabile e tra quelle che si adattano piu’ facilmente.
    Sono sulla strada giusta?  Prima di aprile non saro’in Italia (un po’ tardino lo so) ma ho letto che se si tengono in vaso non e’ veramente importante il periodo dell’anno, giusto? Aspetto una risposta, grazie 🙂
    (Mara – Avellino)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Mara,
      bel progetto quello dei mirtilli, è proprio una tua passione personale!
      Riguardo alla varietà da impiegare la Duke – il mirtillo gigante americano – è di sicuro molto gradita, ma non ti suggerirei di coltivarne una sola, di varietà. Hai mai sentito parlare del Vaccinium Virgatum? Più adattabile ai climi caldi, visto che sei ad Avellino. Riguardo al periodo di trapianto tardivo – Aprile – meglio le piante in vaso si e sopratutto fai un bello scasso nel terreno, nel quale mischierai tanto terriccio a reazione acida. Importante anche l’impianto d’irrigazione a goccia!
      Dai Mara, siamo con te!
      Salute e buon orto.

  37. Cesare ha detto:

    Buongiorno,
    mi chiamo Cesare e vivo nell’entroterra ligure, versante padano, collina, 500 m di altitudine.
    Vorrei coltivare dei mirtilli e dopo aver letto numerosi ed utilissimi suggerimenti su vari siti ho deciso di agire così:

    Verso la fine dell’inverno, realizzare delle buche nel terreno di 40x40x40 cm, riempirle con terreno per acidofile in quanto il terreno naturale presenta valori di pH più alti, mettere a dimora le piantine, concimarle con uno stallatico maturo in prossimità della superficie e pacciamare con foglie secche di castagno e quercia abbondantissime in zona.
    E’ corretto??
    Per  il mantenimento della pacciamatura durante tutta la fase vegetativa della pianta è sufficiente sostituire le foglie secche degradate con “nuove ” foglie secche oppure con un misto di torba e foglie secche???
    Nel secondo caso non si rischia di creare condizioni di eccessiva acidità avendo la torba un pH basso???
    Quante volte all’anno vanno concimate le piantine con stallatico maturo?
    Grazie
    (Cesare – Liguria)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Cesare,
      mi pare ottimo il tuo approccio, aggiungo delle piccole modifiche:
      1 – le buche le aprirei a fine estate e farei il trapianto prima dell’inizio dell’inverno
      2 – non riempirei le buche di solo terriccio per acidofile ma mischierei la terra minerale di scavo con terrccio e satllatico ben maturo
      3 – ottima la pacciamatura con foglie, ma la torba mi sembra sprecata per tale utilizzo, al di la dell’acidità. Piuttosto la utilizzerei per ammendare la terra di scavo oltre al terriccio
      4 – la concimazione la farei una volta all’anno – fine inverno – lavorando alla base delle piante lo stallatico da mischiare alla terra.
      Salute e buon orto.

  38. Stefano ha detto:

    Salve!
    Ho piantato due mirtilli giganti americani a L’Aquila, a circa 850m di quota. Si tratta di due piante in vaso di circa 50cm. Il terreno ha naturalmente un ph di circa 5,2. Ho scavato due buche grandi e riempito parzialmente con dello stallatico maturo e ho riempito le buche mescolando la terra locale con del terriccio preso da un bosco di querce e pini. Ho completato ricoprendo la base delle piante con aghi di pino e foglie di quercia. Le piante hanno prodotto qualche fiore e in questi giorni sembra che abbiano qualche frutto che inizia a gonfiarsi. Qui arriva il problema. Le foglie sono passate da un verde brillante ad un color ruggine tipo acero. Sono rimaste verdi solo le foglie interne ai cespugli. Non conosco l’evoluzione stagionale della pianta. E’ normale questo colore? Le piantine si stanno ammalando? Devo prendere contromisure?
    Se l’esperimento andrà bene ho intenzione di piantarne delle altre, sto pian piano riempiendo il mio orto di piccoli frutti e i mirtilli ancora mi mancavano.
    Grazie in anticipo!
    (Stefano – L’Aquila)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Stefano!
      Da come descrivi il trapianto sembra che tu abbia fatto tutto a regola d’arte. Mi sembra però che le tue piante abbiano subito un forte stress da trapianto appunto, ovvero hanno perso la funzionalità di alcune foglie – quelle color ruggine. Forse hai messo lo stallatico direttamente a contatto con le radici? In quel caso la pianta potrebbe inizialmente soffrirne, per troppa sostanza organica, per questo ti suggerisco o di rifare il trapianto, mischiando terra allo stallatico – che non vada a diretto contatto o di compensare il tutto annaffiando molto, le piante dovrebbero così rimettere foglie nuove…verde brillante!
      Salute e buon orto.

  39. Cesare ha detto:

    Buongiorno,
    grazie per i consigli e i suggerimenti.. Li applicherò sicuramente.
    Pensa che potrei utilizzare le stesse tecniche anche per piante di lampone e more??
    Grazie.
    (Cesare)

  40. Rosaria Coppola ha detto:

    Salve,
    abito in liguria a 6 km dal mare, in collina a circa 100 mt sul livello del mare.
    Ho analizzato il terreno con la cartina tornasole e il ph è 7 io vorrei intraprendere una coltivazione di frutti di bosco che rendano e diano pochi problemi.
    Soprattutto vorrei sapere i costi approssimativi a cui vado incontro.
    Grazie anticipatamente.
    (Rosaria – Liguria)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Rosaria,
      ottimo inizio il tuo, hai fatto bene ad analizzare il terreno prima di tutto.
      La coltivazione dei frutti di bosco è di sicuro redditizia, ma certamente come tutte le colture agraie avrà dei problemi da affrontare, ma di certo sarai brava a farlo.
      Riguardo ai costi di impianto tutto dipende da quanta terra hai da coltivare, se hai acqua a disposizione ecc ecc, bisogna valutare una serie di fattori direttamente sul campo per darti risposte adeguate.
      Salute e buon orto.

  41. pax ha detto:

    Ciao! e ovviamente complimenti!!!Finalmente ho trovato qualche esperienza da leggere in merito alla coltivazione dei mirtilli!!

    Ho acquistato da poco (fine maggio quindi) diverse piantine (circa da 1 a 3 anni circa) di mirtillo americano, che ho provveduto a invasare su vasi di maggiori dimensioni.

    Noto che le piantine presentano molti rametti che partono dal basso e sono privi di foglie è giusto tagliarli e lasciare i tronconi principali?

    il periodo dell’anno va bene…..??

    purtroppo sono molto “cesugliosi” senza un ordine preciso di crescita….mi sembra….e vorrei dargli un sesto….!!!

    grazie mille

    (Paolo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Paolo,
      bene! Grazie a te. Adesso che si va verso l’estate ti suggerisco di potare leggermente le piante,vedrai che si rinverdiranno a breve.
      Salute e buon orto.

  42. Dana ha detto:

    Ciao Inorto,
    avrei una domanda che la penso da un po’.
    Faccio bene se metto foglie secche di oleandro come pacciamatura al mirtillo o al lampone?
    Grazie mille in anticipo per la risposta.
    Siete bravissimi!
    (Dana)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Dana,
      grazie per prima cosa degli apprezzamenti che fai al nostro lavoro!
      Riguardo alla pacciamatura con foglie di oleandro ti dico che non ho esperienza, ne diretta ne indiretta, sulla questione, in quanto la pianta è sostanzialmente velenosa, però considerato che le foglie sono ormai secche non dovrebbe accadere niente ai tuoi piccoli frutti, per questo ti direi prova ma con un occhio di riguardo a come reagiscono le tue piante nel tempo.
      Salute e buon orto.

  43. Lia ha detto:

    Ciao!
    Inanzitutto complimenti per l’interessantissimo sito!
    Tutto, ma proprio tutto sul Mirtillo, frutto che adoro!
    Abito in campagna vicino a Castel Del piano (Amiata Grossetana). Vorrei coltivare qualche pianta di Mirtillo in un apposito letto acido (il mio terreno è piuttosto argilloso/calcare) ma vorrei coltivare non mirtilli americani (giganti) bensì piccoli mirtilli, piante il più possibile simili ai mirtilli selvatici dell’Appennino. dove potrei comprare 3/4 piante?
    Grazie!
    (Lia – Castel del Piano – Grosseto)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Lia,
      grazie per i tuoi apprezzamenti a in-orto e anche al mirtillo che è davvero una fonte di salute per noi!
      Le piante di mirtillo – che trapianterei ormai in autunno – le puoi trovare in uno dei vivai della tua zona – Monte Amiata. Altrimenti ci sono veri e propri vivai specializzati in piccoli frutti – consulta pure il sito nel link – dove poter acquistare anche on line.
      Salute e buon orto.

  44. marco ha detto:

    Salve,
    vivo a circa 800 metri dal mare in sardegna, nel golfo di Orosei, non ho mai assaggiato i mirtilli ma da come vengono descritti sono la mia forma perfetta di frutto, ho comrpato due piante di 1 anno di mirtilli giganti, varietà goldtraube, stavo pensando di piantarle in un angolo del mio giardino molto ombreggiato, sapete darmi qualche consiglio per aiutarle a crescere bene è sopratutto a fruttificare?
    Grazie.
    (Marco – golfo Orosei – Sardegna)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Marco,
      ci sembra che hai scelto il posto giusto per le tue piante di mirtillo, che il primo passo da fare, consideranto che il mirtillo di “passi” non ne fa.
      Altri consigli da tenere presente:
      1 – fai una bella buca, profonda, e aggiungi alla terra di scavo, del terriccio per piante acide e stallatico maturo
      2 – adopera acqua non calcarea per irrigare e bagna tanto, specie d’estate.
      Vedrai che bei frutti avrai.
      Salute e buon orto.

      • Alessio ha detto:

        Salve,
        in circa un ettaro di superficie quante piante di mirtillo occorrono per i quantitativi descritti di 7,5 a 40 ql per ettaro?
        A che distanza vanno messe l’una dall’altra?
        Grazie.
        (Alessio)

        • Stefano Pissi ha detto:

          Ciao Alessio,
          al di la delle produttività che desideri ottenere – che dipendono anche da altri fattori oltre la densità dell’impianto – per la distanza finale delle piante ti suggerisco di tenere conto anche dello spazio che ti sarà utile per svolgere tutte le operazioni colturali, principalmente la lavorazione della terra e la raccolta, quindi misura te direttamente l’ingombro dei tuoi macchinari – motocoltivatori immagino – che devono poi transitare nel mirtilleto.
          Immaginando un impianto a file direi che dovrai tenere una distanza fra la fila di 1,5/2 metri e una distanza fra le piante sulla fila di 1 metro circa.
          Salute e buon orto.

  45. Giovanni ha detto:

    Ciao a tutti,
    abito a Cagliari proprio davanti al mare, dove ho un piccolo balcone molto ombreggiato, e dove vorrei mettere qualche pianta di mirtillo,ho già comprato le piante, sono dei mirtilli giganti americani, ho comprato questa varietà perchè so che fruttifica molto è fa grosse bacche, però ora mi sorge un problema, non essendomi informato molto sulle temperature che garantiscono la fruttificazione di questa varietà di mirtillo e non trovando molte informazioni specifiche, sapresti dirmi se ho qualche possibilità di riuscire a far crescere questa pianta di mirtillo?
    Grazie in anticipo.
    (Giovanni – Cagliari)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giovanni,
      si, solitamente le piante di mirtillo esigono temperature più fresche ma, credo che comunque riusciranno a iorire e fruttificare anche sul tuo balcone marino, specialmente se tu ellestisci per loro dei bei vasi grandi con terriccio a reazione acida e con un buon drenaggio….irrigazioni abbondanti mi raccomando e tanta fiducia!
      Salute e buon orto.

  46. Martino ha detto:

    Ringrazio per tuti i consigli che ho letto, oggi ho messo a dimora 5 piantine di mirtilo, seguendo le vostre indicazioni; abito in provincia di Torino a 300 m. di altitudine; spero in buoni risultati.
    Buonasera.
    (Martino)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Martino,
      grazie per seguire i nostri consigli, vedrai che se oltre a quelli segui la tua passione e attenzione nel curare le piante, tutto andrà per il meglio.
      Tienici aggiornati.
      Salute e buon orto.

  47. gabriella ha detto:

    Salve,
    vorrei un consiglio, ho un terreno ha 1000 mq, concimato con organico naturale, poi ricoperto con foglie di faggio e aghi di pino, vorrei iniziare una piccola coltivazione di mirtillo nero, che tipo di mirtillo mi consigli e quante piantine?
    Grazie mille.
    (Gabriella)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Gabriella,
      ci sembra che il tuo terreno, così messo, sia un paradiso per i tuoi mirtilli!
      Riguardo alle varietà da mettere giù ci può essere il Mirtillo gigante americano (Vaccinium corymbosumL.), che ha frutti di pezzatura maggiore, comunque per avere una ampia scelta di varietà di mirtilli da piantare ti suggerisco di visitare il sito on line di questo vivaio specializzato, che trovi nel link.
      Riguardo a quante piante acquistare considera che prima dovrai tracciare sul terreno il sesto d’impianto, cioè la distanza fra le piante che metterai sulla fila di almeno 60cm e una distanza fra due file di 80-100cm, per poterci lavorare bene. Tienici aggiornati sul tuo mirtilleto!!!
      Salute e buon orto.

  48. Lorenzo ha detto:

    Ciao,
    vi seguo da qualche anno e trovo il vostro sito molto utile e interessante. Abito a Trieste e ho un piccolo orto. Ho un fico e sotto di esso ho uno spazio all ombra in cui vorrei piantare dei mirtilli. Sarebbe possibile?
    Grazie in anticipo.
    (Lorenzo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Lorenzo,
      grazie per tutti i complimenti che ci fai, sono importanti per il nostro lavoro.
      L’idea di coltivare i mirtilli sotto il fico ci piace; il mirtillo può avvantaggiarsi dell’ombreggiamento del fico in estate e quando viene l’autunno – inverno invece le piante potranno godere di più sole…nel momento in cui ce ne è di meno.
      Per la piantagione invece cerca di mantenere una distanza sufficiente dal tronco della pianta di Fico per evitare di andare a daneggiargli le radici, quando farai la buca di scasso per i mirtilli. Ti suggerisco di mettere, nella buca, tanto terriccio e stallatico, mischiati alla terra, che fa bene al mirtillo e al fico.
      Salute e buon orto.

  49. Gloria ha detto:

    Salve,
    é da tempo che vorrei iniziare la coltivazione di un mirtilleto nella mia zona perché ho quasi 10 ettari di terra incolti da poter utilizzare.

    Il mio problema/dubbio é sorto per un motivo ben preciso, abito a Latina nel Lazio a 21 metri s.l.m.
    Dove le temperature oscillano tra i 40 e i 0 gradi con sbalzi di umidità pazzeschi. Inoltre il territorio era palude finto agli anni 30 ed è stato poi bonificato.
    Oggi mi sono recata da un vivaio e ho acquistato un mirtillo blueheaven e un mirtillo conilopide, ed una pianta di lampone heritage. Il vivaista mi ha consigliato di piantarli nel mio orto (molto soleggiato) e mischiare la terra con del terriccio acido. Ho comprato il terriccio ma pensavo di posizionarli in una zona di mezz ombra dietro la mia casa.
    Per voi é possibile che nel mio territorio possano crescere e fruttare queste piante? Inoltre secondo il consiglio del vivaista le posso mettere nel orto o magari le posiziono in una zona dove il sole batte solo dalle 3 di pomeriggio in poi?
    Grazie mille.
    (Gloria – Latina – Lazio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Gloria,
      effettivamente le condizioni di clima e suolo della tua terra…in odor di mare diciamo, non rassicura molto per la coltivazione del mirtillo, che invece vegeta bene in montagna. Certamente se metti alcune piante nel tuo orto nella condizione ottimale per crescere daranno anche i suoi frutti, ma i 10 ettari di terra che hai sono sicuramente adatti ad essere coltivati in altra maniera, cioè con altre colture, di tipo più mediterraneo: More senza spine? Fragoleto? Spazio alla fantasia che però andrà riportata alla realtà terrena.
      Salute e buon orto.

  50. Raffaele ha detto:

    Salve, e complimenti per il form…è sempre utile leggere le domande e le Vostre risposte. Ho una domanda anche io.

    Ho delle baite a 1000 mt di altitudine con 5000 mq di terreno, al momento sono disoccupato quindi ho pensato di sfruttare questo posto mantenendolo vivo e con lui me stesso.
    Vorrei fare una coltivazione di mirtilli ma sono un neofita anche se ho due piante da qualche tempo e che mi danno tanti frutti, un mirtillo americano e un siberiano, so che il siberiano si adatta di più ai terreni non specifici e quello americano vuole il ph al 5. Quindi devo verificare che ph il mio terreno, ed eventualmente concimarlo. L’idea sarebbe di piantare almeno 50 piante…
    Secondo voi sarebbe possibile creare un reddito con queste prospettive ?
    Grazie.
    (Raffaele)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Raffaele,
      che bella situazione che ci descrivi…baite in montagna…coltivazione di piccoli frutti…grazie per condividere con noi tutto.
      La produzione agricola di piccoli frutti è certamente redditizia, magari con solo 50 piante i guadagni sono limitati ma, se assesti ed amplifichi bene la tua coltura sulla superficie di terra che hai a disposizione allora si che potrai pensare di immetterti nel mercato della vendita del prodotto.
      Salute e buon orto.

  51. Francesca ha detto:

    Buongiorno, vorrei un consiglio. T
    re anni fa ho comprato una pianta di mirtilli. Sono due anni che fiorisce ma dopo qualche giorno i fiori si seccano. Potreste dirmi cosa devo fare perché non si secchino? Il mio balcone è esposto a nord-ovest, potrebbe dipendere da questo?
    Grazie.
    (Francesca)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesca,
      può darsi che l’esposizione sia molto esposta al vento e la pianta non venga irrigata abbastanza o che comunque l’intensità del vento possa stressare tanto i tuoi fiori da farli seccare…proviamo a ragionare così e vediamo dove si arriva; tienici aggiornati.
      Salute e buon orto.

  52. Emiliano ha detto:

    Buongiorno a tutti.
    Abito in Lombardia….Vorrei coltivare nel mio giardino alcune piante di mirtillo…. Esposizione sud…
    Sono sufficienti 40 cm di larghezza Delle aiuole previste per una siepe?
    (Emiliano – Lombardia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Emiliano,
      Certo che la larghezza delle aiuole può essere sufficiente, 40 cm, magari via via che la pianta cresce ti suggerisco di allargarle progressivamente, con le lavorazioni della terra, con la crescita della chioma delle stesse.
      Salute e buon orto.

  53. Giulia ha detto:

    Ciao, una domanda: ma che differenza c’è tra il mirtillo vaccinium e quello americano?
    Io ho letto che il primo rimane piccolino tipo 20/40 cm, io volevo farci una siepe! E i frutti sono buoni entrambi? Poi un’altra domandina: in tutti i tipi di mirtillo la foglia diventa rossa? Quello rosso non è sempreverde? Grazie mille.
    (Giulia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giulia,
      bell’idea la siepe di Mirtillo…gustosa!
      Cero che devi scegliere la specie ad accerscimento maggiore e anche più veloce, meglio il Mirtillo Gigante Americano certamente che il nostro Italiano.
      I frutti sono buoni per entrambi e la variazione a rosso della foglia o anche la perdita in alcuni casi dipende dalle consizioni di vegetazione che ha la pianta, in casi di condizioni estreme di freddo o caldo la pianta può reagire con la foglia rossa – per il freddo – o con la perdita delle foglie. Ma credo che non sia il tuo caso.
      Salute e buon orto.

  54. Giovanni da Livorno ha detto:

    Buon giorno Stefano,
    vivo in un appartamento che ha 4 balconi ampi esposti 2 a sud e 2 a nord, di questi i quali gia li ho riempiti con alberelli di melograno, arancio e limoni, vorrei incrementare con i mirtilli giganti americani ad uso siepe e produzione di frutti.
    Premesso ciò e considerando che abito a Livorno ma non diretto sul mare potresti darmi un consiglio sulla varieta’ e accorgimenti?
    I vasi sono larghi circa 60 cmm e alti 30 cmm.
    Grazie per l’attenzione.
    (Giovanni – Livorno)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giovanni,
      certamente per la tua zona le coltivazioni di melograno e agrumi è più adatta ma, volendo accettare la sfida per la coltivazione di mirtilli ti suggerisco innanzitutto di allestire un terreno di coltivazione a reazione acida – terricci specifici che trovi in vivaio. Per quanto riguarda invece la scelta del tipo di pianta c’è il Vaccinium var. Virgatum, più adatto ai climi caldi.
      Tieni conto che le irrigazioni, in estate specialmente, devono essere abbondanti e frequenti, per assicuare anche freschezza alle radici.
      Salute e buon orto.

  55. Gigi Berta ha detto:

    Salve,
    possiedo un terreno a 650 metri di altitudine, il mio problema è che viene frequentato giornalmente da più caprioli e vorrei sapere se è a rischio il “saccheggio”. Ho piantato alcuni alberi di mele e ho dovuto proteggerli per l’inverno con una recinzione ma non vorrei recintare tutto il terreno per i mirtilli.
    Grazie.
    (Gigi)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Gigi,
      la questione della fauna selvatica è un reale problema per la predazione alle colture, sia per profesionisti che hobbisti.
      Se le tue piante di mirtillo verranno predate o meno non è sicuro ma è molto probabile che se gli animali non trovano altre fonti di cibo, anche i mirtilli verranno attaccati; non so quanto sia estesa l’area ma esistonoa nche recinzioni di tipo elettrificato che si possono facilmente montare/smontare.
      Salute e buon orto.

  56. raffaele ha detto:

    Buon pomeriggio,
    ho comprato 2 piante di mirtillo da coltivare in vaso diametro 40 cm; sul fondo ho poggiato dell’argilla e pacciamatura di corteccia di pino marino e terra per piante acidofile con cosa posso concimare?
    Grazie,
    (Raffaele)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Raffaele,
      hai fatto un ottimo lavoro!
      Puoi concimare inserendo nell’impasto di terriccio acidofilo anche del letame maturo.
      Salute e buon orto.

  57. Domenico Conti ha detto:

    Buongiorno,
    io ho un problema con i miei mirtilli.
    Premetto che mi trovo in Campania a circa 400mt slm, ho predisposto del terreno, prelevato da una selva di un amico ed ho controllato che il ph fosse giusto.
    Ho ricoperto il terreno di corteccia naturale così che anche d’estate, sotto la corteccia il terreno non si asciuga mai e resta sempre umido e vivo. Nonostante ciò i mie mirtilli stentano a svilupparsi (ho preso la varietà Americana Gigante che dovrebbe arrivare al metro e mezzo). Quello che noto è che la pianta tende a seccare le punte che puntualmente taglio. Inoltre fruttificano poco ed anche come foglie siamo scarsi. Le piante le acquistate da un vivaio nella mia zona dove le piante almeno apparentemente sembravano messe bene. Si presentavano bene.
    Dove sbaglio: acqua non regolare, troppo caldo?
    (Domenico – Campania)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Domenico,
      probabilmente non c’è niente che sbagli – almeno da quello che scrivi sembra così – ma semplicemente le piante tardano a crescere a causa di un microclima non proprio adatto, o forse le cime che si seccano sono dovute a venti caldi? Oppure ad una concimazione eccessiva? Tneto di capire con te ragionando a voce alta.
      Salute e buon orto.

  58. Stenio ha detto:

    Ciao Stefano,
    abito tra alessandria e genova, altitudine circa 250 mt, inverni freddi e estate molto afose, volevo fare una siepe a mirtilli, (ottobre x trapianto) pero in vaso perché ho un terreno calcareo.
    Volevo scavare delle buche e interrare i vasi riempiti con terra acida, poi pacciamare il tutto con aghi e corteccia di pino. Il mio dubbio è la posizione della siepe, che sarebbe in pieno sole, da mattino a sera, senza possibilita di ombreggiare, un altra mia opzione sarebbe il retro della casa, però è molto ombreggiato, prende solo qualche ora di sole al mattino…aspetto un tuo consiglio,
    Grazie.
    (Stenio – Alessandria/Genova)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Stenio,
      il miglior punto di partenza è tenere conto della terra come stai già fecendo tu, come pure l’acqua d’irrigazione che, se di partenza è calcarea dovrai pensare di correggerne il ph, diminuendolo cioè.
      Tieni conto anche di fare un buon drenaggio a terra, il mirtillo ne ha bisogno. Riguardo all’esposizione soleggiata prova a pensare a qualche sistema d’ombreggiamneto per le prime estati e poi se la pianta si adatta vedrai che non ce ne sarà bisogno per dopo…eventi eccezionali a parte.
      Salute e buon orto.

  59. Liliana ha detto:

    Ciao Stefano,
    mi sto documentando da un po’ per mettere 2-3 piante di mirtillo nel balcone.
    Io abito in provincia di Milano a 120 mt s.l.m. e le temperature vanno da un minimo di -2° a un max di 35-40°.
    Pensavo al vaccinium corymbosum ma ho ancora qualche dubbio. Innanzitutto in un vivaio vicino a casa ho visto delle piante che mi sembrano belle, sono già in vaso (un vaso di 18-20 di grandezza) e sono già carichi di frutti. Non sono grandi come piante e pensavo di non travasarle per il primo anno. Sarebbe un errore?
    Poi ho il dubbio per l’acqua che non dev’essere calcarea ed ho letto da qualche parte che sarebbe preferibile fosse quella piovana. In alternativa c’è qualche accorgimento per utilizzare quella del rubinetto tipo aggiungere integratori? Sarebbe preferibile un impianto a goccia o posso annaffiarle normalmente? Andrò via 2 settimane ad agosto e mi chiedevo se potevo usare delle punte di annaffiamento che ho visto sempre nel vivaio o dell'”acqua in gel”. Ultima domanda ma con il caldo estivo è meglio coprire il balcone con un telo ombreggiante?
    Grazie mille.
    (Liliana – Milano)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Liliana,
      il V.Corymbosum – Il gigante americano – è di sicuro uno fra i più adatti ai climi caldi e che produce anche frutti belli carnosi, ottima scelta!
      Per adesso prenderei le piante e le terrei nei vasi originali facendole arrivare a fine estate/autunno, poi mi dediceherei ad un rinvaso scegliendo certamente terricci specifici per piante acidofile e pure di ottima qualità.
      L’acqua è sempre bene che tu raccolga la piovana – senza calcare e cloro- ma nel caso di irrigazione automatica (con acqua potabile) puoi compensare mettendo nella terra dei vasi un correttore di acidità tipo solfato di ferro. Il miglior sistema irriguo di tutti è il tubo goccia a goccia, impostando il timer nelle ore notturne o prime del mattino, dai tanta acqua, con vasi ben drenati e anche un sotto vaso ad evitare gli sprechi.
      Se gli fai ombra poi con un telo, dal sole diretto, vedrai che ti ringrazieranno, i tuoi mirtilli.
      Aspettiamo foto delle tue belle piante a dimora.
      Salute e buon orto.

  60. Daniela ha detto:

    Salve,
    ho un a decina di piante di mirtilli in vaso che hanno 4-5 anni.
    Qest’anno in primavera ho concimato con stallatico in pellets, ho irrigato con abbontante acqua ogni giorno. Nel mese di marzo le piante hanno fatto una bellissima fioritura, ma il tempo non e’ stato clemente. Per 15 giorni ci sono state giornate di pioggia e anche molto vento. Queste piante non hanno fruttificato. Qualcuna aveva piccoli mirtilli quasi appassiti. In compenso sono cresciute molto e hanno messo molte foglie.
    Quale puo’essere stata la causa? Cosa si dovrebbe fare per evitare cio’.
    Ringrazio  e attendo un Suo consiglio.
    Porgo distinti saluti.
    (Daniela)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Daniela,
      le piante di mirtillo hanno reagito bene alle tue cure di concime e acqua ed infatti la bella vegetazione è la riprova.
      La scarsa fruttificazione invece è da considerarsi attribuibile alla mancata allegagione dei frutti, causa maltempo.
      Per evitare il maltempo primaverile potresti coprire le piante con teli appositi, tessuto non tessuto, ma essendo il mirtillo pianta dai climi freschi lascerei fare alla nautra il proprio corso…Non hai sbagliato niente!
      Salute e buon orto.

  61. Iryna ha detto:

    Ciao,
    vivo a Roma, mi piacerebbe piantare mirtilli in giardino. il clima romano è giusto per mirtillo?grazie,
    (Iryna)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Irina,
      Normalmente la pianta di mirtillo ha esigenze di clima più fresco ma scegliendo varietà di piante più adatte ai climi più caldi, come per esempio (Vaccinum virgatum o Vaccinum ashei), puoi avere certamente risultati migliori. Inoltre ricorda di utilizzare terricci a reazione acida adatti al mirtillo.
      Salute e buon orto.

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