Orto, i lavori di ottobre

E’ già autunno conclamato. L’aria si è fatta fresca e frizzante e per andare nell’orto aggiungiamo ormai uno strato al nostro abbigliamento. Anche le piante, come noi, iniziano a sentire freddo e dovremo preoccuparci di ripararle prima che sia troppo tardi.

Se abbiamo un piccolo orto sul balcone possiamo iniziare, almeno durante la notte, a predisporre le prime protezioni contro le basse temperature con dei teli di tessuto non tessuto. Sarà poi buona regola proteggere le radici delle piante più delicate con della paglia, mentre nei vasi dove le colture sono terminate, possiamo cominciare le operazioni di concimazione per preparare il terreno alle nuove colture invernali.

Semine – In luna crescente semineremo direttamente all’aperto i ravanelli e in luna calante la lattuga da taglio, lo spinacio e la valerianella. Sempre in luna calante trapianteremo le cipolle e metteremo a dimora i piccoli bulbi dell’aglio.

Raccolta – E’ arrivato il momento di riempire il freezer di pesto, perché se lasciamo il basilico ancora nel campo o nel vaso rischiamo che si rovini definitivamente. Anche i pomodori ormai faticano a maturare, allora raccogliamo gli ultimi arrossati per condirli in insalata e quelli verdi per fare una marmellata (questo consiglio me lo ha dato la mia amica Roberta a cui chiederò di inviarci una ricetta). Poi preoccupiamoci di raccogliere le ultime zucchine e qualche foglia di bietola per fare i primi minestroni, aggiungendo i fagioli appena sgranati.

Pacciamatura – A costo di essere ripetitiva ne sottolineo sempre l’importanza: d’estate mantiene il terreno più fresco e d’inverno più caldo. E’ un’operazione indispensabile non solo sul balcone, ma anche nell’orto e meglio farla in anticipo che troppo tardi. Non aspettiamo che il terreno sia freddo e bagnato altrimenti sortiremo l’effetto contrario, poiché ritarderemo il processo di riscaldamento e di asciugatura.

Concimazione – Naturalmente anche nell’orto (non solo in balcone) è bene arricchire il terreno con dello stallatico maturo o del compost, soprattutto nelle aiuole che accoglieranno le prossime semine e trapianti. A proposito di compost, arricchiamolo con tutti i residui della raccolta degli ortaggi che hanno terminato la produzione!

Imbianchimento – Facciamo imbianchire gli ortaggi che lo necessitano: indivia riccia, scarola, porro, sedano, finocchio. Su come effettuare al meglio questa pratica preparerò a breve un apposito post.

Frutteto – Se ancora non l’abbiamo fatto piantiamo adesso l’albero da frutto che desideravamo da tempo e se non ci siamo mai cimentati nell’allestimento di una siepe di ribes e lamponi, questo è il periodo giusto per farlo.

Un’ultima raccomandazione, iniziamo a pensare quale tipo di copertura usare per le coltivazioni invernali:  tunnel, piccole serre, campane ecc. Presto arriverà il momento di procurarsele.

Commenti
2 Commenti a “Orto, i lavori di ottobre”
  1. mauro ha detto:

    Didattico  per me ortonauta neofita.

     

    • nara marrucci ha detto:

      Spero comunque che il nostro articolo ti sia di aiuto Mauro e se hai bisogno di qualche consiglio più pratico scrivici! Almeno in rete cerchiamo di aiutarci! 😀

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