Quali materiali usare per la pacciamatura dell’orto

foglieUffa! Ancora con questa pacciamatura! E’ vero, ne parliamo in continuazione, però un motivo c’è: è alla base dell’orto biologico! Anche se talvolta può sembrare un controsenso il fatto che prima denudiamo la terra togliendo tutte le erbacce e poi la ricopriamo nuovamente pacciamandola!

Ma dobbiamo tenere conto che il materiale messo in superficie, non possiede radici che vanno in competizione con quelle dei nostri ortaggi e allo stesso tempo, così facendo, restituiamo al terreno (in qualche modo) quello che prima gli abbiamo tolto in termini nutritivi e protettivi.

Se anche voi siete ormai convinti che questa pratica sia veramente utile, guardiamo insieme quali sono i materiali, vegetali e non, che possiamo utilizzare. Dopodiché potremo sceglierli con più consapevolezza, in base alle nostre esigenze e alla loro reperibilità!

Sfalcio d’erba – E’ sicuramente il materiale pacciamante più diffuso, poiché esiste in abbondanza in ogni tipo di giardino e va bene per ogni tipo di coltura. Anche le erbacce stesse, che abbiamo sdradicato per far posto ai nostri ortaggi, possono essere ridistribuite sul terreno, ma prima di cospargerle nuovamente sul suolo, sarebbe meglio tritarle e lasciarle appassire leggermente. Nello stenderle facciamo attenzione a non fare uno strato troppo spesso, perché in caso di pioggia persistente, potrebbe diventare appiccicoso e muffire.Paglia

Composto – Nel caso il nostro sfalcio di erba sia destinato al mucchio di compost, potremo utilizzare il compost stesso già maturo  (o semimaturo) per pacciamare la terra e nel frattempo concimare e stimolare l’attività dello strato di humus. Se sopra al compost metteremo poi un po’ di paglia, per mantenere la pacciamatura più calda e umida, questo faciliterà la decomposizione e il risultato sarà ancora migliore.

Fogliame – Le foglie dovrebbero essere lasciate per terra sotto gli alberi e i cespugli come copertura naturale, ma possono essere utilizzate benissimo anche come materiale pacciamante nell’orto e nel giardino. Leggetevi il link (pacciamare con le foglie) e proviamo a mettere del fogliame misto sotto more, mirtilli, lamponi o sotto le fragole: vedrete che il risultato sarà soddisfacente!

Foglie di consolida – Se riusciremo a procurarcele oppure a coltivarle, scopriremo quanto siano eccellenti per coprire il terreno, perché sono ricche di potassio oltre che curative! Adattissime peraltro sotto i pomodori.

Foglie di pomodoro – Ma anche le foglie dei pomodori hanno delle proprietà da non sottovalutare, se distese sotto le piante stesse! Mentre se le distribuiremo sotto ai cavoli contribuiranno a tenere lontano la cavolaia.

CorteOrtica – Se la consolida non è facilissima da trovare, la stessa cosa non possiamo dire dell’ortica! In primavera e in estate la possiamo raccogliere ovunque e possiamo distribuire le sue proprietà terapeutiche sul suolo, facendo cosa gradita ai lombrichi e all’humus!

Piante aromatiche e medicinali – Tutte le piante aromatiche, grazie alle sostanze che contengono, hanno delle proprietà benefiche per il terreno. Distribuirle anche a piccole dosi tra le colture non può che apportare benessere all’orto.

Alghe – Queste due righe sono destinate solo per chi vive vicino al mare. Sembra infatti che le alghe siano un ottimo materiale sia per pacciamare che da inserire in compostiera! Ma mi raccomando solo se il mare non è altamente inquinato!

Corteccia – E’ molto usata soprattutto nei giardini, un po’ meno negli orti, perché acidifica il terreno, quindi la corteccia può essere indicata sotto tutte le piante acidofile o per i frutti del sottobosco. In ogni caso molto meglio la corteccia delle latifoglie  che quella dei pini e degli abeti, perché in genere è ricca di resina. sfalcio

Piante da sovescio – In questo caso il risultato non è solo ottimo, ma anche duplice. La senape, il lupino, il trifoglio, ecc.. da prima funzionano come una copertura viva e poi, una volta tagliate e lasciate sul posto, pacciamano il terreno e lo arricchiscono di sostanze nutritive e massa organica.

Paglia, trucioli di legno, carta e cartone (non colorati) – Nell’orto la fantasia spazia e l’ingegno si aguzza! La paglia lo sappiamo benissimo quanto sia adatta alla pacciamatura: l’orto sinergico si basa sul suo impiego! Ma per non farla volare, soprattutto all’inizio (prima che gli agenti atmosferici non l’appesantiscano naturalmente) basterà inumidirla, oppure fare una griglia con delle canne, che ci aiuteranno a tenerla ferma. Lo stesso discorso vale per il cartone o per i trucioli. Ma sono sicura che ciascuno di voi ha sperimentato almeno una volta un materiale alternativo o un sistema di ancoraggio originale!

Teli pacciamanti - Per pacciamare è possibile anche utilizzare i classici teli in polietilene da stendere sul terreno, dai quali fare uscire i nostri ortaggi dopo avere praticato su di essi delle incisioni a croce. Ma se decidessimo di utilizzare i teli, meglio utilizzare quelli biodegradabili, che dopo un po’ vengono assorbiti dal terreno, trasformandosi in acqua e anidride carbonica, piuttosto che quelli in materiale plastico, che poi dovremo provvedere a smaltire. Inoltre i teli di plastica, pur proteggendo il terreno dall’inaridimento e dal freddo, e ostacolando la crescita delle malerbe, non lasciano respirare il suolo e non fanno passare l’umidità esterna.

Commenti
32 Commenti a “Quali materiali usare per la pacciamatura dell’orto”
  1. nara marrucci nara marrucci scrive:

    Salve

    Ho letto il vostro bell’articolo sulla pacciamatura, viaggiando in nord italia ho visto che negli Orti di montagna viene usato per la pacciamatura un materiale che sentivo nominare come Cippato.

    Sapete  dirmi di cosa si tratta e eventualmente indicarmi dove reperirlo?

    Grazie

     

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Buon giorno

      Grazie per visitare il nostro sito.
      Rispondiamo subito alla sua domanda, il cippato è un prodotto che deriva dallo sminuzzamento dei residui vegetali derivanti dalle potature di alberi e arbusti.
      Il prodotto finale è quindi una grossolana segatura di legno e foglie che può essere impiegata anche come materiale coprente il terreno alla base delle piante.
      Per maggiore chiarezza inviamo un link.

      un saluto!!!

  2. marco scrive:

    salve Io uso il compost ed è perfetto. scalda e nutre.

    buona pacciamatura

  3. Marilena scrive:

    Salve,
    volevo chiedere se per caso c’è pericolo che si nascondino poi topi e serpenti sotto la pacciamatura? 
    Stavo pensando di piantare un orto e di usare paglia come pacciamatura ma poi mi è venuto questo dubbio.
    Grazie
    (Marilena)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Brava Marilena
      Adoro la pacciamatura, ha solo risvolti positivi!
      Vai libera e tranquilla, che nessun topo o serpente si anniderà sotto la tua paglia,
      che presto si decomporrà e diventerà compost per la tua terra.
      Buon divertimento!

  4. Andrea Rossi scrive:

    Salve,

    per completezza vorrei segnalare che esistono anche teli pacciamanti in fibre naturali di juta, che non contengono alcun tipo di collante o additivo chimico, e sono completamente biodegradabili (http://www.jutatex.com)

     

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Andrea, quando i prodotti rispettano l’ambiente e possono essere utili alla coltivazione dell’orto dei nostri lettori, ben vengano le segnalazioni! :D

  5. luciano scrive:

    Ciao,
    volevo sapere se la pacciamatura si può adottare anche nei frutteti.
    Grazie
    (Luciano)

  6. claudio_andrea scrive:

    Salve,
    ho delle domande da porvi: un telo in materiale sintetico PP – Polipropilene – o PE – polietilene – può rilasciare nel terreno idrocarburi o altri composti tossici, in alternativa esistono tessuti naturali che, non si degradano facilmente, e che possono essere utilizzati per pacciamare per essere recuperati a fine stagione per un successivo riutilizzo?
    Altro dubbio, il cippato se proviene per, es da legna di paesi dell’est, può risultare radiattivo?
    Grazie
    (Claudio)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Claudio,
      i materiali plastici – P.P. e P.E. – sono utilizzati proprio per le loro caratteristiche di resistenza alla degradazione da parte di agenti meteorici – abiotici come vento, acqua, gelo e temperatura, sia da parte di agenti biotici come funghi, batteri e microrganismi in genere; quindi immagino che abbiano un basso impatto ambientale: molti vasi per le piante ad esempio, sia quelli neri che colorati, sono fatti di PP o PE. Comunque ci sono voci discordi sull’argomento e recenti studi ne dimostrano una certa pericolosità, per cui guarderei anche ad altri materiali prima di fare la scelta definitiva.
      Riguardo ai teli pacciamanti costruiti con materiali bilogici ci possono essere diverse scelte in commercio come il mater – bi, oppure la juta e fibra di cocco o altro materiale vegetale, la scelta dipende poi dal costo economico e dal contesto di utilizzo, e per fortuna che si può scegliere!
      Riguardo al cippato mi viene da dirti che certo che potrebbe essere radioattivo, l’unico modo per saperlo sarebbe conoscere la provenienza e ancora in maniera più sicura fare un’analisi specifica del materiale, comunque se vuoi acquistare del cippato di legna puoi rivolgerti anche a delle ditte italiane che lo producono e lo vendono con certificazione di qualità, se ne possono trovare molte anche in rete!
      Salute e buona ricerca!

  7. Antonia scrive:

    Salve,
    ho da poco iniziato a coltivare un piccolo orto e sto cercando di prendermene cura nella maniera più ecologica possibile!! Mi interessa molto la tecnica della pacciamatura! Ho già pacciamato insalate, finocchi e altre verdure con la paglia e, dato che ho tante foglie secche in giardino, vorrei provare a usare anche quelle! Però avrei un dubbio! Va bene qualsiasi tipo di foglie? Ad esempio, nel mio giardino ho alberi ornamentali (tipo il prunus) con foglie abbastanza sottili che, quindi si decompongono facilmente. Sono indicate per la pacciamatura? Grazie in anticipo e complimenti per il blog!!
    (Antonia)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Antonia,
      grazie per raccontarci la tua storia di ortista naturale..e la pacciamatura è un bell’esempio pratico!
      Certo che le foglie del prunus, e di tutte le latifoglie praticamente, sono adatte a codesto scopo di pacciamatura: mantenere l’umidità al suolo, limitare la crescita delle erbe indesiderate e alla fine arricchire il terreno. Eviterei le foglie delle conifere che acidificano il suolo e anche le foglie della magnolia grandiflora…molto coriacee.
      Salute e buon orto!

  8. Orfeo scrive:

    Buongiorno,
    alcuni giorni fa navigando in rete ho trovato un telo pacciamante diverso da quelli soliti, il materiale è “tessuto non tessuto”. Dal sito sembrano descriverlo che faccia passare tutto, volevo chiedervi cosa ne pensate, metto l’indirizzo qui sotto:

    http://www.telatecnica.it/teli-antialga-polipropilene.
    Grazie
    (Orfeo)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Orfeo,
      ho consultato il sito…a occhio sembra un buon telo, magari sarebbe meglio “toccare con mano”, ti suggerisco di informarti quali sono i loro punti vendita per valutare direttamente il prodotto di persona, poi puoi prendere un pezzo per testare la sua qualità; se rimani soddisfatto estendi pure la superficie.
      Salute e buon orto!

  9. michele scrive:

    Salve,
    è possibile usare anche il fieno come pacciamatura?
    (Michele)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Buongiorno Michele,
      certo che il fieno può essere usato come pacciamatura, stai magari attento che codesto materiale non abbia tanto seme presente, che germinando poi nell’orto te lo riempie di erbe infestanti.
      Salute e buon orto!

  10. Domenica scrive:

    Salve,
    inizio quest’anno a cimentarmi con l’orto sinergico, per ora ho preparato il terreno e bancali e chiedo….La pacciamatura la devo mettere ora, prima di seminare, oppure la metto dopo la semina quando le piantine stanno nascendo lasciando lo spazio per la crescita?
    Grazie.
    (Domenica)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Domenica,
      bella esperienza stai iniziando ad avere, prorpio una bell’avventura nella natura!
      Per quanto riguarda la tua domanda ti dico che se hai tanta paglia per la pacciamatura ti suggerisco di spargerla prima su tutto il terreno, poi la sposterai al momento della semina o trapianto che sia, riposizionandola alla base delle piantine, nel frattempo la paglia si occuperà di proteggere il terreno dalle erbe infestanti.
      Salute e buon orto!

  11. barbara scrive:

    Buongiorno.
    Vorrei cimentarmi nell’orto sinergico.
    Dove mi posso rivolgere per trovare paglia biologica in valtellina e trovare info per gli abbinamenti delle piante?
    Grazie.
    (Barbara – Valtellina – Lombardia)

     

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Barbara,
      ottima idea, l’orto sinergico è un bel modo per avvicinarsi alla natura.
      Per trovare paglia biologica in valetellina ti suggerisco di contattare chi la utilizza in grandi quantità e cioè gli allevatori di bovini e ovini, per allestire lettiere agli animali nelle stalle, nella tua zona ce ne sono diverse di queste realtà, oppure chi coltiva cereali, sempre in Valtellina.
      Riguardo ai consigli sull’abbinamento delle piante nell’orto sinergico ti suggerisco di contattare quest’associazione, che sembra preparata sull’argomento.
      Salute e buon orto.

  12. Chiara scrive:

    Ciao,
    ho preparato il terreno per il mio piccolo orto famigliare.
    Ero intenzionata a mettere il telo per evitare la crescita di erbacce, ma mi venuto un forte dubbio?
    Mettere il telo significa avere cmq una coltivazione biologica?
    Grazie
    (Chiara)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Chiara,
      brava che pensi alla tua famiglia coltivando l’orto, hai tutto il nostro apprezzamento!
      Riguardo alla pacciamatura con il telo è di sicuro biologica se il telo utilizzato è biologico; hai mai pensato ai teli in fibra naturale di pianta di cocco?
      Provali e facci sapere.
      Salute e buon orto.

  13. Franco scrive:

    Ciao,
    sto iniziando una nuova esperienza con un piccolo orticello ed ho messo già a dimora qualche piantina di melanzane, pomodori e peperoni.
    Vorrei adottare il sistema della pacciamatura, ma ho qualche dubbio e perciò vi chiedo gentilmente se potete darmi delle spiegazioni.
    Vorrei sapere in particolare se nel caso della pacciamatura l’irrigazione deve avvenire da sotto la pacciamatura stessa con i tubi per irrigazione o posso irrigare anche dall’alto. Inoltre volevo sapere se posso usare come materiale per la pacciamatura l’erba che ottengo quando taglio il prato inglese, e se si, quanto deve essere spesso lo strato di pacciamatura?
    Usando questo materiale lo devo per forza ricoprire con la paglia o può bastare solo quello?
    Grazie in anticipo.
    (Franco)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Franco,
      complimenti e incoraggiamenti per il tuo primo orto, forza!
      La pacciamatura è proprio un sistema raccomandabile, specialmente se fatto con materiali di risulta, prodotti dal giardino stesso, come l’erba tagliata dal tuo prato.
      L’irrigazione può avvenire sia a pioggia, da sopra, oppure a goccia, con il tubo nascosto sotto il materiale pacciamante. Cero che puoi usare l’erba di sfalcio del prato, megio però è se la fai asciugare un pò al sole prima, per evitare fermentazioni al piede delle piante. Lo spessore dello strato pacciamante? Direi almeno 5 – 10 cm. Se utilizzi l’erba non importa che tu utilizzi anche la paglia.
      Salute e buon orto.

  14. Giampaolo scrive:

    Salve,
    ho acquistato un telo per pacciamatura, ma il negozio non mi ha saputo dire se era o meno il tipo traspirante.
    Vi chiedo: come fare per capirlo? Se può aiutare è verde scuro con linee verdi chiare.
    (Giampaolo)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Giampaolo,
      devi controllare se, bagnando il telo, l’acqua riesce a passare, bagnando la terra sotto stante…e comunque se hai chiesto il telo pacciamante ad un negozio specializzato vedrai che sarà trapirante.
      Salute e buon orto.

  15. Donatella scrive:

    Buongiorno,
    dopo aver steso i teli per la pacciamatura (prima ho pulito terreno, vangato ecc) ho praticato i fori e seminato..ed ho avuto la sorpesa che: dai fori..e lati , nonostante li abbia stesi e fermati con i appositi ferri, uno vicino l’altro per far si che il telo non potesse muoversi, sono uscite le erbacce!! e le piantine..sono rimaste sotto schiacciate!?
    (Donatella)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Donatella,
      anche se crediamo di aver fatto pulizia totale rimangono sempre radici, semi ecc ecc nascosti e pronti a rigermogliare subito; fa innervosire forse, ma è di certo la nostra garanzia che la vita procede inesorabile avanti. Le tue piantine verranno su belle vedrai, ugualmente.
      Salute e buon orto.

  16. alice scrive:

    Ciao,
    dopo un anno di orto l’ho trovato invaso dalle erbacce.
    (Alice)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Alice,
      è una cosa normale, adesso devi metterti a lavoro e ricorda che buona parte delle erbe infestanti è ottima da mangiare…cerca bene!
      Salute e buon orto.

Lascia un commento