E’ preferibile mantenere vivo il terreno piuttosto che somministrare nutrimento direttamente sulla pianta. In questo senso il fertilizzante  per eccellenza rimane il letame (o stallatico).
Fate attenzione che sia maturo altrimenti può rivelarsi dannoso per l’attività microbica del terreno. Usatelo spargendolo abbastanza superficialmente qualche mese prima della semina.

Anche lo stallatico in pellets è efficace.

Ottimo fertilizzante è anche il compost, ovvero il riciclaggio di residui vegetali e scarti organici che subisce processo di fermentazione e trasformazione. E’ possibile produrlo anche da soli.

In ogni caso è bene sapere che i concimi ricchi di azoto (cornunghia, farina di sangue secco, guano) sono utili per gli ortaggi da foglia (insalate, cavoli, spinaci), fosforo e potassio (cenere di legna, farina d’ossa) invece vanno bene per leguminose, pomodori e melanzane.

Ricordatevi: mai concimare quando fa troppo freddo o troppo caldo.

foto: Wikimedia

2 commenti
  1. mila-78
    mila-78 dice:

    Grazie mille per questo articolo,
    ho comprato il guano per il mio limone, ma non sapevo che è sconsigliato concimare quando fa troppo freddo o troppo caldo.
    (Mila – 78)

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    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Mila,
      ottima scelta il guano come concime biologico per il tuo limone! Il periodo migliore per concimare le piante è quando il clima non è ne troppo caldo ne troppo freddo – primavera e autunno perciò -, cioè quando le piante – esseri viventi – sono in grado di recepire e reagire al cibo che gli viene dato.
      Salute e buon orto.

      Rispondi

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