Orto a Maggio: cosa piantare, raccogliere e lavori da fare nell’orto

Maggio nell’orto: guida pratica dei lavori da fare

Maggio è il mese della frenesia nell’animo e nell’orto. E come potrebbe essere diversamente con il sole che di nuovo riscalda e la vegetazione che esplode in ogni dove, regalando profumi e colori a non finire. Impossibile restare indifferenti, figuriamoci nell’orto e in giardino!

In maggio i giardinieri e gli orticoltori si trasformano in piccole api operaie, che come impazzite e inebriate dall’abbondanza, vagano da una parte all’altra ripulendo, seminando, trapiantando. E quello che fanno non basta mai! Ogni anno più forti dell’esperienza maturata, vogliono provare nuovi ortaggi, sperimentare nuove tecniche di coltivazione, provare a fare terricci e macerati più efficaci.

Semine e trapianti di maggio

Maggio è il mese in cui gli orti si riempiono in ogni spazio possibile: ci sono ancora, da un lato, gli ortaggi che stanno producendo: fave, piselli, cipolle e dall’altro quelli che stiamo mettendo nell’orto per le produzioni estive.

A maggio si realizzano le semine e i trapianti della maggior parte delle specie a raccolta estiva: peperone, melanzana, basilico, melone, zucca, e tanto altro ancora.

Insalata da taglio_InOrto

Sarchiature, pacciamature e scerbature

Sarchiare, pacciamare e scerbare sono tutti gesti volti al controllo delle erbe infestanti, che sicuramente a maggio non danno tregua, e che anzi, crescono a ritmi più intensi rispetto a quelli degli ortaggi.

Diventa importante essere molto costanti e tempestivi, perché prima si controlla l’erba, meglio è.

Sarchiare col tridente

Le sarchiature, col coltivatore tridente, sono efficaci quando le erbe spontanee sono appena spuntate, dato che i denti ricurvi semplicemente le estirpano in un attimo. Se si attende che crescano, svilupperanno le radici e sarà necessario zappettare, un lavoro che comporta certo una maggiore fatica fisica.

Pacciamare le aiuole

La pacciamatura è utilissima per evitare fin da subito che l’erba si sviluppi, e possiamo praticarla coi teli neri prima del trapianto, sia con paglia o fieno prima o dopo i trapianti.

Estirpo manuale dell’erba

Le scerbature sono, molto semplicemente, l’estirpazione manuale dell’erba. Può sembrare scontato, ma è importante che l’estirpo riguardi anche le radici, e che non si strappino via gli steli, altrimenti ci potrebbe essere un ricrescita. La scerbatura ha senso soprattutto vicino alle piantine di ortaggio, laddove arrivare a sarchiare o zappettare comporterebbe il rischio di ferirle. Per molte persone, me compresa, la pratica dell’estirpo dell’erba è un grande anti stress, a patto ovviamente che sia per un tempo limitato!

Irrigare l’orto

Sicuramente nelle calde giornate di maggio gli orti vanno annaffiati regolarmente. Evitiamo la classica canna usata a spruzzo, dato che favorisce le malattie fungine, e preferiamo investire del tempo e delle risorse in un bell’impianto a goccia, che potremo anche programmare. In seguito le irrigazioni saranno assai meno dispendiose come tempo e acqua utilizzata.

Rincalzare le patate

Le patate a maggio devono essere rincalzate, in modo che la base delle piante sia ben coperta di terra. Le rincalzature manuali si praticano con la zappa, tenendo i piedi tra le due file e addossando la terra ad una fila per volta. Può essere l’occasione di aggiungere dello stallatico, dato che la patata è piuttosto esigente come nutrienti.

Legare e sfemminellare i pomodori

I pomodori a maggio devono poter disporre di tutori, come le classiche canne. Mentre i fagioli si arrampicheranno da soli sulle reti, i pomodori vanno legati ai tutori almeno una volta a settimana, meglio se con della rafia, che è un materiale naturale.

Riordino e pulitura asparagiaia

Se disponiamo di un’asparagiaia è arrivato il momento di ripulire dall’erba e riordinarla. Una volta tagliati tutti gli steli sottili che sono cresciuti dopo il raccolto dei turioni, conviene anche concimare, ad esempio con lo stallatico pellettato, per favorire le produzioni future.

Pratiche di prevenzione

A maggio sono necessarie anche delle attività di prevenzione da malattie e insetti dannosi, senza aspettare di vedere i primi sintomi. Via libera quindi a macerati o decotti di equiseto, estratti di ortica, ma anche irrorazioni di farine di roccia o propoli, per rendere più forti gli ortaggi e scongiurare gravi attacchi.

Le semine di maggio nell’orto

A maggio si realizzano molte semine, sia in semenzaio sia all’aperto.

Semine in semenzaio

Il semenzaio, che a questo punto dovrà essere tenuto sempre arieggiato e scoperto ai fianchi, riguarda le seguenti colture:

  • primi cavoli autunnali, soprattuto il cavolo di Bruxelles
  • zucchine e cetrioli per realizzare una produzione più scalare: mentre nell’orto le prime piante di zucchine crescono e producono, già conviene pensare a rimpiazzarle, per non restare mai senza fino all’autunno inoltrato;
  • porri autunnali
  • lattughe resistenti al caldo e cicorie/radicchi di produzione autunnale.

Semine all’aperto

Tra le specie che si possono seminare a maggio negli orti, ci sono:

  • fagioli, nani e rampicanti, distanziando le file di 70 cm nel primo casi, anche 1,5 m nel secondo
  • fagiolini mangiatutto, nani e rampicanti, stessa tecnica suggerita per i fagioli.
  • mais dolce: lasciamo a bagno i semi per tutta la notte, scaviamo dei solchetti, mettiamo un seme ogni 15-20 cm, ricopriamo i semi, battiamo la terra e bagniamo.
  • carote, su terreno soffice e privo di sassi.

Che cosa trapiantare a maggio nell’orto

Come dicevamo, a maggio ogni orto si riempie. Ecco che cosa trapiantare a maggio nell’orto:

  • melanzana, a circa 7o cm di distanza tra le piantine
  • peperone, circa 60 cm
  • basilico, anche consociato con il pomodoro
  • ancora pomodoro se ancora ad aprile non lo abbiamo trapiantato
  • zucca, meglio se con la pacciamatura e ad almeno 1,5 m tra una piantina e l’altra
  • zucchina, a 80-100 cm di distanza tra una e l’altra
  • cetriolo, coltivato a terra o rampicante
  • melone, vedasi zucca
  • anguria, vedasi zucca.
  • porro estivo-autunnale, a distanze di 15 cm tra le piantine e meglio se su pacciamatura.

A tutto questo potremmo aggiungere il trapianto di fiori annuali, se ancora non li avessimo messi ad aprile: zinnie, calendula, tagete, borragine e tante altre specie ancora, per orti variopinti e ricchi di biodiversità. Discorso analogo vale per le piante aromatiche perenni, che se non ancora piantate ad aprile, le possiamo ancora mettere a maggio: rosmarino, salvia, lavanda, timo, origano, erba cipollina ecc.

I raccolti del mese di maggio

Maggio è un mese produttivo. Ecco che cosa possiamo raccogliere negli orti durante il mese di maggio:

  • lattughe da cespo e da taglio
  • bietole. che possiamo tagliare anche solo foglia per foglia e consentire future ricrescite
  • cipolle ancora fresche, di cui consumare anche le foglie verdi
  • porri primaverili
  • cavoli primaverili
  • le prime zucchine, che iniziano a produrre
  • ancora piselli e fave, per poi smantellare le piante e fare spazio alle nuove colture secondo i nostri programmi di rotazione.

Coltivazione in balcone a maggio

Balconi, terrazze, cortili: maggio è un mese clou anche per gli orti urbani, fuori suolo, nei contenitori più svariati, dai vasi alle cassette della frutta, contemplando i bei cassoni rialzati.

Le tecniche di coltivazione dei diversi ortaggi differiscono poco rispetto a quelle in piena terra quanto a semine e trapianti. Ci sono però delle accortezze da tenere:

  • le coltivazioni in vaso devono essere irrigate con maggiore frequenza, dato che le radici non possono approfondirsi e allargarsi oltre i confini del vaso stesso;
  • la dimensione del vaso è commisurata allo sviluppo della pianta. Per le fragole sono sufficienti vasetti di 20 cm di diametro ma per i pomodori servono almeno 35 cm, anche di profondità
  • le pareti bianche accanto a cui si posizionano i contenitori possono riflettere molta luce. Col caldo è opportuno prevedere delle reti ombreggianti per evitare scottature solari.
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