Mele renette: quando si raccolgono e come conservarle tutto l’inverno

Scopriamo la bontà di una mela antica che si conserva a lungo

Mela renetta: caratteristiche della varietà antica

La mela renetta non è quella che si acquista per la sua bellezza, in cui non vediamo l’ora di affondare i denti: è una mela forse meno appariscente ma tutta scoprire per le sue proprietà e i suoi possibili impieghi.

Le mele renette, gruppo vasto che comprende tante varietà, sono ottime per preparare le torte di mele e anche il sidro, ottima bevanda da accompagnare per esempio in autunno alle castagne.

Pianta di mele renette - InOrto
Ramo di mele renette rosse - InOrto

La mela renetta è una varietà antica, che si presta molto bene alle coltivazioni sostenibili in in cui si punta soprattutto su piante resistenti. Le varietà di frutti antichi infatti hanno una certa tolleranza o vera resistenza alle malattie più comuni e per questo sceglierle rappresenta un ottimo punto di partenza nei frutteti in cui non vogliamo utilizzare agrofarmaci.

La buccia rugginosa tipica

La mela renetta classica e più comune presenta una buccia rugginosa, che la rende meno gradita alla vista, ma non è l’unica mela renetta: vi è anche la renetta rossa dalla buccia variegata gialla e rossa. La rugginosità delle mele renette è una caratteristica genetica e del tutto naturale di queste mele, che hanno anche una consistenza un po’ ruvida al tatto, Ciò è dovuto alla presenza di sostanze sugherose sull’epidermide, a scopo protettivo del frutto.

La polpa acidula

Il sapore delle mele renette varia dall’acidulo al dolce-acidulo, per questo non è la mela più amata da chi desidera un sapore dolce come ad esempio quello della mela Gala. Tuttavia, in tanti amano le mele renette proprio per questa loro caratteristica e inoltre bisogna tenere conto che con la maturazione completa il sapore tende comunque a diventare più dolce.

Scoprite con questi link come aiutare il frutteto a superare l’inverno usando se fosse il caso anche argilla ed equiseto.

Le diverse varietà di renetta

Di mele renette esistono diverse varietà: si tratta di un ampio gruppo di frutti accomunati dall’avere una forma globosa, polpa aromatica, tenera e di ottimo sapore acidulo-zuccherino.

Ecco alcune varietà di mele renette

  • Renetta del Canada, la più nota, dalla forma un po’ schiacciata e dal colore verde giallo rugginoso,si presta ad essere coltivata anche a mezza montagna.
  • La Renetta Ananas, dalla buccia gialla e lentigginosa, giunta in Italia verso la fine dell’800, profuma vagamente di ananas
  • Grigia di Torriana, una pregiata varietà piemontese, della provincia di Cuneo: presenta una buccia ruvida color ruggine o grigio bronzo, e una polpa giallo crema è dolce e fondente, con una punta acidula che la caratterizza. Ha una pasta dolce, la migliore per essere cotta al forno, magari con una spolverata di zucchero per caramellare la buccia. Ed è apprezzatissima se trasformata in torta. La Renetta Grigia di Torriana non ha rivali quando si vogliono preparare dolci a base di mele. Se proviamo lo strudel di mele renette non potremo più farne a meno! E’ una varietà anticache merita di essere valorizzata ulteriormente perché i suoi pregi sono molti: resiste al freddo, è molto produttiva ed è poco sensibile alle comuni malattie del melo, come la ticchiolatura, l’oidio o gli afidi.
  • Renetta Champagne: Antica varietà di origine francese dalla forma globosa e schiacciata.
  • Renetta rossa, dal classico sovracolore rosso, soprattutto se ben esposta al sole, è una mela grande e più succosa.
Frutti maturi di mele renette rosse - InOrto

Mele renette periodo: quando maturano

La maturazione autunnale

Le mele renette maturano un po’ più tardi di altre mele molto note, come le Gala e le Golden. Il periodo delle mele renette può andare anche fino verso metà ottobre in certi anni, quando ormai i frutteti si stanno spogliando.

Le differenze tra varietà precoci e tardive

Sebbene siano tutte mele autunnali, vediamo quali sono le mele renette che maturano prima e quali dopo: mentre la Renetta del Cana matura verso metà settembre, o anche prima nelle aree e nelle zone calde, la Renetta Grigia va anche tranquillamente ad ottobre.

I segnali di maturazione

I segnali di maturazione sono naturalmente il colore, che è quello tipico della varietà a maturazione e il sapore. Quando siamo nel periodo, divertiamoci quindi a realizzare degli assaggi tra le piante qua e là e raccogliamo così al momento perfetto.

Quando si raccolgono le mele renette: tecniche di raccolta

La procedura della raccolta delle mele, così come degli altri frutti, sembra banale, ma comporta invece qualche accortezza. Nel caso di alberi alti serve anche una scala, quindi bisogna stare molto attenti a come la fissiamo a terra. Per la nostra sicurezza, con la potatura di fine inverno ci ricorderemo poi di contenere lo sviluppo della pianta per evitare che si sviluppi troppo in altezza.

Vediamo come raccogliere le mele renette senza danneggiare la pianta né le stesse mele.

Mele renette raccolte -InOrto
Una mela renetta rossa - InOrto

Il distacco delicato dal ramo

Quando gli alberi sono pieni di mele è facile incappare nella fretta di raccogliere, ma è opportuno essere delicati: tenere con una mano il ramo e con l’altra staccare la mela col picciolo. In questo modo si evitano strappi e ferite alla pianta. Man mano che le mele vengono raccolte, mettiamole delicatamente in cassette o secchi.

La selezione dei frutti sani

Dopo la raccolta è necessaria una tempestiva selezione dei frutti, separando quelli sani da quelli ammaccati, bacati o segnati da malattie. Bisogna evitare che questi ultimi contaminino quelli buoni! Le mele parzialmente danneggiate non devono essere buttate: possiamo pulirle, e usare le parti buone per preparare succhi o confetture

La prima fase di conservazione

Durante i primi tempi le mele possono rimanere nelle cassette ma la conservazione casalinga non dura tanto a lungo, se non in ambienti sicuri e refrigerati. Assicuratevi quindi questi luoghi e ogni tanto controllate le mele: se una di esse marcisce, come è noto, potrebbe far marcire anche le altre. Per evitare problemi, la cosa migliore è una trasformazione abbastanza rapida in marmellate, torte, strudel e quanto altro.

In seguito, sebbene la conservazione sia possibile per un lungo tempo, le mele iniziano a raggrinzire un po’.

Fiori di melo -InOrto
Cesoie da potatura - InOrto
Vasi di terracotta - InOrto

Coltivazione della mela renetta in vaso grande

Le piante da frutto possono anche essere coltivate in vaso, e la mela renetta non fa eccezione: perché rinunciare alla propria frutta se si vive in città? Bisogna però sapere fin da subito che un melo in vaso non potrà rendere come un melo in piena terra, e che servono scelte e accorgimenti specifici.

I portinnesti nanizzanti per il vaso

Per le coltivazioni in vaso è importante scegliere una pianta che sia stata innestata su un portinnesto “nanizzante”. I portinnesti nanizzanti hanno proprio la funzione di ridurre la crescita della pianta e nelle coltivazioni dei meleti sono molto impiegati per anticipare la produzione delle mele e anche per evitare che al momento della raccolta si debbano usare le scale: si possono prendere tutte le mele direttamente da terra!

Non dobbiamo necessariamente fare noi la pratica dell’innesto, ma possiamo comprare delle piante di mele renette già innestate su portinnesti nanizzanti, chiedendo questa informazione al vivaista. Il portinnesto nanizzante più impiegato nel melo è l’M9, che riducendo la crescita radicale, riduce anche lo sviluppo della chioma.

Le dimensioni del contenitore

Il vaso deve essere molto grande e capiente. Immaginiamo quanto possono crescere le radici di un melo nel terreno, sebbene con un portinnesto nanizzante, e comprendiamo quanto sacrificate saranno in un contenitore.

Quindi scegliamone uno alto almeno 50 cm e largo altrettanto, meglio se di terracotta se vogliamo anche un effetto estetico gradevole.

La potatura di contenimento

Ogni anno dovremo potare il nostro melo in vaso: con la potatura invernale manteniamo l’architettura della pianta ed equilibriamo la carica produttiva, ma teniamo anche sotto controllo la crescita dei rami. Di solito in vaso non vogliamo che il melo si espanda oltre un certo limite. Di base restano valide le regole suggerite anche per la potatura delle piante nei frutteti, tra cui:

  • Evitare di tagliare i rami a metà, ma praticare i “tagli di ritorno”, cioè tagliare un ramo dove si ha una diramazione con un altro ramo. Il taglio di ritorno avvicina la periferia delle pianta al suo centro, con effetto di contenere la sua dimensione in generale.
  • Se ci sono tanti rametti vicini, diradarli, eliminandone alcuni alla base, invece che spuntarli tutti, errore da evitare.
  • Tagliare sempre i rametti bassi che crescono dal tronco o addirittura dal portinnesto
COMMENTI
2 commenti
  1. Valerio
    Valerio dice:

    Ciao,
    Forse ho trovato la mela della mia infanzia: piemontese, dove si facevano maturare queste mele in toni di legno a bagno nell’acqua e la si mangiava tutto l’inverno!
    (Valerio)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Valerio,
      Che bellezza il tuo racconto, come se tu avessi rincontrato un caro amico d’infanzia,
      Sai come si chiama quella mela?
      Salute e buon orto.

      Rispondi

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