Come annaffiare e moltiplicare la menta

Immagine 1La menta è un’aromatica molto duttile in cucina e molto bella nell’orto e nel giardino e già una volta abbiamo parlato di ‘lei’ sulle pagine di InOrto (coltivare la menta). Ne esistono di moltissime varietà: a foglia rotonda o lanceolata, in molte tonalità di verde, ma anche nei toni ramati e rossastri, con i fiori malva, azzurri o bianchi.

Perché ritornarne a parlare della menta proprio adesso? Perché dall’inizio della primavera fino alla fine dell’estate è il periodo più adatto per la sua messa a dimora, sia sul terrazzo, un vaso di 20-30 cm di diametro andrà benissimo per accoglierla, sia in giardino, dove potremmo mettere dalle 3 alle 6 piante al metro quadro a seconda della varietà.

Annaffiature e concimazioni – C’è tuttavia una raccomandazione a cui prestare particolare attenzione: occhio alle irrigazioni! Perché se è vero che la menta inizialmente necessita di un terreno fresco e umido per radicare, in seguito non dovremo mai eccedere con le annaffiature, perché il ristagno di umidità sulla superficie del suolo facilita molto il propagarsi di malattie fungine (ogni estate devo infatti combattere con loro!).  Quindi non bagniamo le foglie e lasciamo che il terriccio si asciughi prima di annaffiare nuovamente!

La menta non necessita di un terreno molto ricco, tuttavia dello stallatico maturo all’inizio della primavera o prima del trapianto non potrà che aiutarne lo sviluppo e la salute.Immagine 2

Riproduzione o moltiplicazione – Per ottenere nuove piante di menta occorre veramente poco sforzo! Sia che si voglia riprodurre per divisione o per talea il procedimento è piuttosto semplice.

Per divisione – La si può effettuare in qualsiasi momento, ma forse il periodo migliore, anche in questo caso, è la primavera, perché ci permette di ringiovanire le vecchie piante. Se si tratta di una pianta in vaso si può dividere l’apparato radicale in due o più parti e ricreare così una o più piante, oppure senza stare a svasare, è possibile utilizzare gli stoloni che affiorano dal terreno, con almeno due gemme. Una volta staccati questi rizomi dalla pianta madre, basterà porli in un nuovo vaso. Vi linko questa pagina ( moltiplicazione della nepitella per rizoma ) dove ci sono delle foto molto esplicative relative ai rizomi di nepitella, ma il procedimento è lo stesso.

Immagine 3Per talea – Per fare delle talee occorre invece individuare alcuni rametti ben robusti (non quelli con i fiori) e tagliare loro 10 cm di punta, effettuando un taglio obliquo con un coltello ben affilato o con delle forbici. Questa parte terminale del fusto sarà la nostra talea, prima però di porla a dimora in un nuovo vaso dovremo ‘decapitarla’. Avete capito bene, dovremo infatti spuntare la parte apicale del nostro rametto, ovvero le due foglie in alto. A questo punto non ci resterà che posizionare la nostra talea, per un terzo della sua lunghezza (togliamo anche le foglie in basso che dovremmo interrare per rispettare la lunghezza richiesta), in un vasetto pieno di terriccio misto a sabbia. Potremo effettuare i buchi nel terreno con una matita e se il vaso sarà abbastanza capiente potremo piantarci anche tre o quattro talee, meglio se le posizioniamo vicino ai bordi. Porremo poi il vasetto all’ombra e bagneremo con un nebulizzatore. Non trapiantiamo le talee fino a quando non vedremo che si saranno irrobustite e avranno emesso nuovi getti e nuove foglioline.

Con questo metodo potremo avere tutte piante di menta che desideriamo!

Commenti
10 Commenti a “Come annaffiare e moltiplicare la menta”
  1. Paolo ha detto:

    Io ce l’ho in giardino e la facilità di autoriprodursi è tale che la devo contenere, mi diventa quasi un infestante 🙂

    Partito da una piantina singola ora ho quasi mezzo metro quadrato occupato

    • nara marrucci ha detto:

      Sì, è proprio vero, se trova il terreno adatto si propaga con facilità e talvolta, se non vogliamo ritrovarla ovunque, occorre contenerla! Sei fortunato così potrai farti tè alla menta tutta l’estate! 😀

  2. Andrea ha detto:

    Consiglio a tutti gli amici che vogliono piantare la menta di delimitare la zona dedicata ad essa con un lamierino sotterrato almeno 20 cm in modo di evitare la sua incredibile espansione.

  3. Goffredo ha detto:

    Buon giorno,

    Nel mio orto l’anno scorso c’era un angolo con la menta che con l’arrivo della primavera si è più che raddoppiato ,che oltre alla bellezza inoltra un ottimo profumo . 
    Mi piacerebbe fare lo sciroppo , ma non conosco la ricetta. ringraziando chi può darmi questo aiuto. saluti!

    (Goffredo)

  4. Goffredo ha detto:

    Ciao,  
    innanzitutto mi scuso per il ritardo della risposta, ma mi sono preso qualche giorno di vacanza, la pioggia poi, ed il tempo passa … Grazie!
    Ho visto il video e penso che lo utilizzerò per fare lo sciroppo.
    Non conosco  la varietà della menta del mio orto ma so che è molto profumata, vorrei inviarvi una foto ma non riesco.
    Ringrazio ancora per i numerosi consigli che trovo nel vostro sito.

    ciao a presto

    (Goffredo)

  5. Emanuele ha detto:

    Salve
    di quanti giorni necessita una talea per radicare ed essere spostata nell’orto?
    Grazie e saluti!
    (Emanuele)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Emanuele,
      poco tempo, la menta è pianta rustica che potresti anche saltare la fase della talea in vaso e provare direttamente nel terreno, a dimora, magari lavorando bene e migliorando la terra con del buon terriccio e innaffiando regolarmente fino a che non si riprende dallo stress di trapianto.
      Dopo un mese – considerato la stagione di maggio – dovresti avere una nuova menta che….invaderà il tuo orto!!! Scherzi a parte…
      Salute e buon orto!

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