Le donne dell’associazione Semilune in difesa delle loro ‘erbacce e dintorni’

ErbeColtivare la terra è più di un insieme di semplici gesti. Coltivare la terra è anche passione e responsabilità. O almeno per alcuni è così e sicuramente lo è per Roberta, Elena e Rossella. Tre donne che sono volute uscire dai confini delle loro rispettive aziende agricole, collocate nel cuore della fertile Tuscia, per confrontare le loro esperienze con quelle di chi, come loro, avvertiva l’esigenza di salvaguardare vecchie colture, semi in via di estinzione, usanze alimentari che stavano scomparendo.

“E’ mai possibile – si interroga Roberta – che nei nostri campi di grano non vi siano più i fiordalisi? E’ mai possibile che si siano perse in poco più di 50 anni il 75% delle varietà vegetali?”

Ed è proprio partendo da questi interrogativi che ha iniziato a coltivare nei propri campi una varietà particolare di mais multicolore resistente alla siccità, che produce una farina bianca, adatta anche alla preparazione di dolci. Ma non paga di questo ha usato la rete per incontrare quelli che come lei, avevano a cuore il futuro di tante piccole piante spesso sconosciute, ma estremamente importanti per la nostra alimentazione e la salvaguardia dell’equilibrio ambientale. E’ nato così il gruppo pubblico ‘Erbacce e dintorni’ che conta oggi quasi 11mila iscritti. Un vero successo, un luogo virtuale, dove tutti possono andare per mostrare i loro ‘incontri’ campestri, i loro dubbi sul riconoscimento di piante e i loro entusiasmi per la loro raccolta.Le tre erbe

Questo è successo circa tre anni fa, successivamente Roberta, Elena e Rossella hanno iniziato a dare vita, all’interno delle loro rispettive aziende, a corsi e laboratori su argomenti quali: agricoltura e cucina naturale, riconoscimento e utilizzo di piante spontanee, giochi per avvicinare i bambini alla natura, artigianato decorativo per riscoprire vecchie tecniche rispettose dell’ambiente. Insomma un grande lavoro che alla fine ha avvertito la necessità di darsi un nome e uno scopo collettivo, è nata così l’associazione Semilune con questo intento: “Un gruppo di amiche che ha scelto di esserci, di agire, di lavorare con la natura e per la natura non solo per sfruttare le sue risorse, ma per scoprirle e conoscerle sempre più approfonditamente, con l’obiettivo di diffondere questa conoscenza. Perché non si po’ amare ciò che non si conosce”.

Castello SassoL’ultimo step è stata la realizzazione dell’evento, che prende il nome proprio dal gruppo, ‘Erbacce e Ditorni’, che si è tenuta al Castello di Sasso (Cerveteri) lo scorso 6 e 7 giugno. Un pout-pourrì incredibile di corsi e incontri interessantissimi, con esperti che presiedevano laboratori e dibattiti incentrati su quello che è l’operato dell’Associazione Semilune, ovvero: erbe commestibili, cosmesi naturale, artigianato, agricoltura, ecc… Dalla potatura della vite al riciclo della carta, dalla raccolta delle erbe direttamente dal campo alla preparazione di oleoliti e tinture. Ma anche giochi per bambini, teatro, cinema e musica. Ce n’era veramente, come si usa dire, per tutti i gusti. L’atmosfera che si respirava al Castello di Sasso era  di grande accoglienza e amicizia. Se vi siete persi questa edizione vi consiglio di organizzarvi per la prossima!Verdure

“Avevamo avvertito che il gruppo virtuale avesse interesse ad incontrarsi realmente, per dare un volto umano a quanti quotidianamente si incontravano solo sul pc – spiega Roberta, che come avrete capito è stata la capostipite di tutto ‘l’ambaradan’ – così ci siamo impegnate a fondo, con grande slancio ed energia, per la creazione di questo evento con la speranza che la rete ‘ipotetica’ di ‘erbacce e dintorni’ prendesse forma e si concretizzasse nell’incontro tra persone, perché in fondo siamo fermamente convinte che l’unione faccia la forza”.

E di forza queste tre donne ne hanno da vendere, passo dopo passo hanno trovato il modo di dare voce alla loro passione e ai loro ideali. Valori semplici, tangibili, elementari: un pugno di terra, un seme, una foglia. Ma voi conoscete qualcosa che abbia più valore di questo?

Scambio semi

Mappa erbacceCestiLaboratorio

 

 

 

Commenti
2 Commenti a “Le donne dell’associazione Semilune in difesa delle loro ‘erbacce e dintorni’”
  1. Salve,
    mi chiamo Gina e da un po’ di tempo vi seguo sulla pagina facebook.
    Vorrei, se possibile, entrare a far parte più da vicino del vostro gruppo.
    Aspetto una vostra mail su eventuali iniziative che voi organizzerete, possibilmente, nelle mie zone.
    Cordiali saluti
    (Gina)

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