Il carciofo, dove, quando e come seminarlo

Ho per il carciofo una simpatia innata. Sarà perché sono nata a Empoli, luogo che dà il nome ad una specifica varietà di carciofo, il cosiddetto carciofo empolese, o perché vivo in Val di Cornia, altro luogo dove  esiste un’altra varietà tipica, il violetto della Val di Cornia, fatto sta che dove vado io il carciofo è di casa.

Ma aldilà di questa comprensibile preferenza personale, il carciofo si fa apprezzare da tutti per le sue preziose qualità nutrizionali, per la sua bontà e per la sua bellezza (sapete quanto sono sensibile all’utilizzo decorativo di ogni ortaggio!).

Allora passiamo dalle parole ai fatti e vediamo come seminarlo!

Dove seminare il carciofo: clima e terreno – Il carciofo ama un terreno soleggiato di medio impasto e ricco di sostanza organica. Scendendo più nel dettaglio: necessita  di un suolo che sappia mantenere l’umidità (né troppo secco né troppo argilloso)  e senza ristagni idrici (che possono causare dei marciumi alla pianta); un suolo il cui ph (grado di acidità del terreno) sia di circa 6.5; un suolo fertile dove avremo effettuato preventivamente una buona concimazione organica a base di letame maturo o compost. Capisco che misurare l’acidità del suolo è cosa da ‘super esperti’, quindi se non la conoscete sorvolate e al vostro carciofo non succederà comunque niente di terribile.

La posizione ideale è sud o sud ovest, ma se abitate dove il caldo si fa sentire molto, in estate un po’ di ombra non guasterà: non a caso spesso le carciofaie vengono impiantate trai filari degli alberi da frutto o degli olivi e, in genere, se nessuno li va a disturbare, lì stanno benone per anni. Dimenticavo! Il carciofo predilige i climi miti e asciutti, ed è sensibile alle brinate e agli eccessivi sbalzi climatici, soprattutto subito dopo l’impianto, quindi, se abitate in luoghi freddi, prevedete una copertura di tessuto non tessuto subito dopo il trapianto. A questo proposito guardate questo filmato sul trapianto del carciofo che (a parte qualche sfumatura di cui non sono pienamente convinta) potrà darvi degli utili suggerimenti.

Quando e come seminare il carciofo – Il modo più semplice per seminare il carciofo è la messa a dimora di polloni o ‘carducci’, prelevati dai grossi cespi delle vecchie piante. Inizialmente potremo chiederli a chi già dispone di una carciofaia o comperarli in vasetto in vivaio, ma successivamente li produrremo da soli con facilità. Si tratterà di tagliare con un coltello una parte esterna della pianta con le relative radici (almeno tre foglie) in estate o in autunno e posizionarla nel terreno in primavera (marzo- aprile) o in autunno (settembre-novembre).

Se invece per la riproduzione vogliamo utilizzare gli ovuli (parte del rizoma provvista di gemme) l’operazione andrà fatta in estate (luglio-agosto). Qualsiasi sia la soluzione adottata dovremo scavare una buchetta di circa 30-40 cm (anche per smuover un po’ il terreno) disporre del letame sul fondo e posizionare il ‘carduccio’  ad una profondità d circa 4 cm. La distanza tra le piante varia a seconda della specie, ma diciamo che 90 cm è la misura media che dovremo mantenere tra le piante.

Sono ancora molte le informazioni che voglio fornirvi sul carciofo, che non è ortaggio da spiegazioni frettolose. Per cui mentre riflettete su quanti carciofi inserire nel vostro orto o giardino, preparo il prossimo post sulle cure colturali, le concimazioni, le consociazioni e la raccolta del carciofo. E non vi lamentate che sono prolissa: lo faccio per amor di conoscenza!

foto di museumdetoulouse da flickr

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