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Caldo e afa non vanno d’accordo con i lavori dell’orto. Le ore migliori per raccogliere, pulire, legare, rincalzare, seminare o trapiantare, sono quelle della mattina presto, presto. In un attimo arrivano le 11 e al sole non si resiste più. Invece per annaffiare è meglio la sera tardi, tardi. Peccato che arriva subito il buio. […]

Come coltivare il cetrioloUsciremo da questo giugno con più funghi che ortaggi. Proprio quando occorreva sole è scesa acqua a catenelle e quando non pioveva c’era così tanta umidità nell’aria da fare sembrare tutto costantemente bagnato.

La mattina per andare a cogliere gli zucchini occorrevano gli stivali di gomma. Niente male per essere a giugno! Risultato? I pomodori sono carichi di frutti verdi, ma anche di peronospora, quindi non prevedo buone cose. I datterini hanno tuttavia sopportato meglio l’umidità, rispetto ai canestrini, e forse qualcosa riusciremo a portare a casa.

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Luglio evoca immagini di spiagge e di mare, non certo di orti! Eppure nonostante il sole cocente, ci sarebbe ancora qualche lavoretto da fare.

Se siete ancora a casa e la vostra mente non è già totalmente proiettata sul riposo vacanziero, leggete questo post e scoprirete che la mattina  presto, quando ancora la campagna (o la città) sembra dormire e l’aria è ancora fresca, si potrebbe approfittare per stare nell’orto a fare le ultime semine e a compiere qualche piccola operazione colturale, che in seguito sarà ricompensata (speriamo) da un raccolto migliore!

Semine – Luglio potrebbe essere l’ultima occasione per piantare alcuni ortaggi, prima che il loro ciclo vegetativo ‘sfori’ nei mesi tardo autunnali e le temperature più basse possano comprometterne la maturazione: barbabietole rosse, carote, broccoli, cavolfiori, zucchine e rape. Ultimo appello anche per fagiolini e fagioli bianchi: adesso o mai più (almeno per quest’anno)! Oppure seminiamo ortaggi a ciclo breve che diano raccolti ripetuti come: insalate, bietole, rapanelli o spinaci, però quest’ultimi meglio se a mezz’ombra.

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Il caldo si fa sentire fin troppo e se non fosse che dobbiamo raccogliere quello che abbiamo seminato, nell’orto talvolta eviteremo volentieri di andarci. Ma zucchine, fagioli, fagiolini, lattughe, melanzane, peperoni, prezzemolo, basilico, meloni e naturalmente pomodori ci aspettano lì  ogni mattina, pronti per essere colti ed essere portati a tavola. E questa è una gran gioia!

Approfittiamo dell’aria fresca della mattina per pacciamare le piante che ancora devono produrre per evitare l’evaporazione dell’acqua.

Rincalziamo le patate e tutte le piante che hanno un avvallamento alla base del fusto, dovuto alle ripetute annaffiature.

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