Si avvicina il Natale e scatta l’indicazione di InOrto sul libro da regalare e regalarsi…
Consigliare oggi di leggere Stefano Mancuso è un po’ come consigliare Edmondo De Amicis. Mancuso, scienziato di fama mondiale e direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale, è diventato così noto che raccomandarne la lettura può sembrare davvero scontato. Eppure credo che il suo messaggio sia ancora inascoltato, altrimenti ogni anno non sparirebbero dalla faccia terrestre così tante foreste.
E chi si occupa di orti o di giardini, chi cura e ama le piante, non può non capirne fino in fondo la loro vitale importanza. Conoscere il loro modo di pensare (ebbene sì anche le piante pensano) e il loro comportamento ci apre la mente e lo sguardo verso ciò che non avevamo mai neppure immaginato.

Se mentre stiamo in vacanza sentiamo la nostalgia del nostro orto, potremo passare il tempo sfogliando le pagine di un libro che ci farà sognare un orto ‘diverso’.
Mai come in questo momento chi ha un fazzoletto di terra è fortunato! Non tanto perché può ricavarvi qualcosa da mangiare, che pure è molto, ma perché può trarne grande conforto.
Che l’orto sia uno strumento didattico, educativo e ricreativo eccezionale è ormai comprovato. Sono moltissime le scuole italiane che hanno deciso di dotarsi di un orto per l’apprendimento curricolare all’aria aperta, come esempio concreto di educazione ambientale e laboratorio per una necessaria consapevolezza alimentare. Un luogo per socializzare, cooperare, condividere e responsabilizzarsi. Dove si impara ‘l’arte dell’attesa e della pazienza’ e l’errore diventa conoscenza. L’orto insegna a prenderci cura di noi stessi degli altri e dell’ambiente che ci circonda.
Produrre da soli i propri semi sta diventando un’attitudine sempre più diffusa tra gli orticoltori più virtuosi. E’ un’operazione che richiede pazienza, dedizione e sapienza, ma fa la differenza!
Oggi vi faccio un regalo. Un dono prezioso come il messaggio che trasmette: la sostenibilità. Perché di questo parla il libro
Tommaso è una persona speciale, come speciale è l’orto di cui si prende cura e il libro che ha scritto: ‘Il BalconOrto’. Tommaso Turchi è un giardiniere, un salvatore di semi (fondatore dell’associazione
Gli Orti botanici sono gli orti più orti di tutti, sono gli orti per eccellenza e chiunque si occupi di piante dovrebbe conoscerli più da vicino per frequentarli e preservarli. In questi luoghi vengono custodite, studiate e divulgate molte informazioni relative all’ambiente in cui viviamo e i pericoli a cui oggi è esposto e da essi ciascuno di noi può trarre lo stimolo per impegnarsi a proteggerlo.
Pensare al nostro cibo significa prendersi cura di noi e di chi ci sta vicino, perché come sostiene Libereso Guglielmi: “Una corretta alimentazione permette non solo di mantenersi in salute, ma anche di prevenire e curare alcune malattie”. E allora perché non iniziare procurandoci un libro di ricette che prevede l’utilizzo in cucina di erbe e fiori.
Natale non è Natale se non regaliamo almeno un libro! E talvolta cosa c’è di meglio che farsi una ‘coccola’ e regalarlo a noi stessi? Questa volta vi suggerisco ‘E il giardino creò l’uomo’ di Jorn de Précy, il cui sottotitolo recita: “un manifesto ribelle e sentimentale per filosofi e giardinieri”.
